Batman VR

Uno dei titoli più curiosi che abbiamo avuto modo di testare alla Gamescom 2016 è senza dubbio Batman VR. Come si può intuire dal nome, questo titolo è pensato per essere giocato esclusivamente con il Playstation VR, periferica che Sony ha annunciato allo scorso E3.
C’è da dire che inizialmente eravamo un po’ scettici sulle potenzialità di questa periferica, soprattutto vista la potenza necessaria a creare un’esperienza di realtà virtuale degna di questo nome, ma il titolo Rocksteady ci ha piacevolmente sorpreso, anche se ovviamente ha dei limiti.

Partiamo innanzitutto da una considerazione. In Batman VR non comandiamo Batman, noi siamo Batman!
Per un fan dell’uomo pipistrello forse è questa la novità più eclatante. La realtà virtuale ci permette di indossare i panni del supereroe e muoverci come lui, come un’unica entità.
Ma la speranza è che il titolo non si fermi solo a questo. Essere Batman è senza dubbio una sensazione potente, ma una volta passata l’eccitazione, il titolo deve anche portare altro davanti ai nostri occhi, letteralmente.
Da quello che abbiamo potuto vedere e vivere, le potenzialità ci sono e se sfruttate bene possono regalare un’esperienza davvero appagante per i giocatori.

La demo che abbiamo provato si divideva in due quadri.
Nella prima sezione ci siamo trovati all’interno di Villa Wayne, impersonando Bruce. Durante questi primi minuti di gioco prendiamo confidenza con i comandi, scopriamo che è possibile interagire con gli oggetti tramite il PS Move e ci guardiamo intorno. A livello grafico la resa è leggermente sopra le aspettative anche se si nota qualche imperfezione, ma prendendo in considerazione la potenza di calcolo della Playstation 4, il risultato è soddisfacente. Ovviamente in questo caso c’è il compromesso: la libertà di movimento è minima, quasi nulla, e la console si trova a dover calcolare zone molto piccole di gioco.

Nella sala in cui siamo c’è un pianoforte e, una volta aperto con la sua chiave, possiamo suonare un paio di note. A questo punto l’effetto “WOW” prende il sopravvento.
Sotto i nostri piedi si apre un ascensore che comincia a scendere fino ad arrivare alla tanto famosa quanto grande Batcaverna. Qui, davanti alla vastità dell’area, la sensazione di essere davvero lì, tutti i pensieri su grafica, potenza della console o qualsiasi altra cosa, svaniscono.
Siamo lì. Siamo Batman.

Ed ecco che è giunto il momento di indossare i panni dell’uomo pipistrello e una volta finita la vestizione possiamo guardarci allo specchio.
A questo punto con un piccolo tutorial ci viene spiegato come poter utilizzare i gadget come il batarang, il rampino e lo scanner ambientale.

Dopo il tutorial veniamo trasportati nella seconda sezione che la demo mette a disposizione.
Siamo in un vicolo di Gotham e a terra c’è un cadavere che appartiene a Nightwing un altro supereroe che è spesso corso in aiuto di Batman.
Anche qui l’area di gioco è limitata e il movimento è consentito solo nei punti preimpostati. Muovendoci da un punto ad un altro, selezionandoli con il Move, possiamo analizzare la zona e il corpo a terra da più punti di vista. Avremo modo di analizzare le spoglie del celebre e sfortunato collega con lo scanner, per rilevare tutti quei segni che ci serviranno a ricostruire la scena con l’utilizzo della ormai collaudata (e sempre affascinante) modalità detective.
Una volta ricostruita la scena, utilizzando il Move potremo riavvolgerla o mandarla avanti in modo da analizzarla e tirare fuori altri indizi.

Questo è quanto abbiamo potuto provare. Batman VR è un titolo che ci ha incuriosito molto e speriamo che il prodotto finito riesca a soddisfare a pieno i giocatori, aggirando i suoi limiti. Essere Batman anche solo per 10 minuti è un’esperienza emozionante, ma non può di certo essere l’unica possibilità su cui questo titolo può far leva.
Le potenzialità ci sono e la speranza è che vengano sfruttate per presentare al pubblico un titolo davvero innovativo.