La Gamescom è sempre un‘ottima occasione per dare un’occhiata da vicino a ciò che bolle nelle pentole delle grosse case di produzione e per provare di prima persona i giochi più attesi. Questa volta è stato il turno di Sniper: Ghost Warrior 3 di CI Games, pubblicato da Koch Media, dove, per una buona mezzora, ci siamo calati nei panni di un guerriero d’elite, uno sniper.

Terzo di una discreta saga di successo, Sniper: Ghost Warrior 3 si propone di perfezionare i punti di forza dei suoi predecessori (le fasi stealth e le sessioni da sniper) e migliorare decisamente dove essi peccavano (una modalità singleplayer senza mordente e una trama non all’altezza). L’incontro a porte chiuse con gli sviluppatori si è aperto con una veloce introduzione dell’ambientazione e subito siamo stati catapultati nel mondo di gioco. Georgia: il paese cuscinetto al confine con la Russia è sconvolto da gravi crisi interne e gruppi separatisti armati minacciano la stabilità regionale. Jonathan Northx è il tiratore scelto per le operazioni sul campo, incaricato di agire dietro le linee e sventare il peggio.

67yjh93sLa prima cosa che salta subito all’occhio è il radicale cambio di struttura del gioco. Sniper: Ghost Warrior 2 era un FPS sui binari, dove bisognava avanzare senza farsi scoprire dal nemico, appostarsi ed eliminare tutti i nemici. Una volta sgombrata l’area, si prosegue a quella successiva. Il terzo capitolo invece è impostato come un open world, quindi con uno stravolgimento di base sull’impostazione del gioco. Il sistema open world permette quindi di affrontare le missioni e gli incarichi secondari nell’ordine che si preferisce, facendo base in appositi rifugi segreti situati in vari punti sulla mappa. Questi rifugi sicuri sono le nostre basi, dove possiamo nasconderci, riposare la notte, consultare ed equipaggiare il nostro inventario, selezionare le missioni da svolgere ed accedere al sistema di crafting. Proprio il crafting è un’ulteriore aggiunta rispetto al secondo capitolo, che ci permette di creare equipaggiamento, medi-kit e quant’altro. Raccogliere risorse sulla mappa è quindi essenziale per poter creare equipaggiamento migliore e quindi affrontare missioni sempre più impegnative.

Una significativa aggiunta introdotta nel titolo è un piccolo drone che potremo rilasciare in qualsiasi momento e con il quale, sorvolando la zona, potremo registrare la posizione e i movimenti delle forze nemiche. Anche il drone sarà potenziabile con l’avanzare del gioco, in modo da dotarlo di funzioni aggiuntive, come ad esempio la capacità di passare inosservato anche volando ad altezze molto basse. Inoltre abbiamo l’aggiunta della Modalità Scout, dove l’addestramento del nostro personaggio, Jonathan, preparato a vivere ed a operare nelle situazioni più estreme, da i suoi frutti, indicandoci dove possiamo fare presa per scalare una parete di roccia, o nascondendoci all’interno di un cespuglio. Interessante aggiunta sono gli NPC neutrali, i civili insomma, che, a seconda del nostro comportamento nei loro confronti, potranno decidere se ignorarci, addirittura aiutarci o andare a rilevare al nemico la nostra posizione.

fqqun2tmTerminata la ricognizione con il drone, è tempo di pianificare l’azione. La missione giocata dagli sviluppatori durante la presentazione consisteva nel recuperare degli intel da un deposito ferroviario e di far sabotare il convoglio stesso. Sta quindi al giocatore scegliere come affrontare lo scenario, se farsi largo sparando, creare un diversivo o infiltrarsi senza farsi notare fino al centro dell’impianto. La salute bassa e la mancanza della rigenerazione della stessa, possibile solo tramite i medi-kit fabbricabili dal giocatore stesso, sconsigliano tuttavia un approcio troppo frontale, favorendo di fatto le sessioni da sniper silenzioso. Eliminate infatti un paio di guardie sulle torrette di avvistamento e lungo il muro perimetrale, il nostro cecchino riesce ad infiltrarsi all’interno del deposito ferroviario. Aggirando le pattuglie individuate prima grazie alla ricognizione del drone, raggiunge finalmente le intel da recuperare. È il momento di sabotare i grossi vagoni-cisterna grazie a del C4 ma, mentre armiamo l’esplosivo, un soldato nemico nota i nostri movimenti lanciando l’allarme, costringendoci alla fuga. L’esplosivo però è stato piazzato e, con delle grosse esplosioni, la missione si conclude in un successo. Terminato l’ultimo incarico basta dirigersi fuori dall’area di missione per ottenerne il completamento e il ritorno ad una delle basi segrete.tfzn6ak0

La seconda missione giocata, scelta da noi da un piccolo elenco rappresentativo, consisteva nel raggiungere una piccola chiesta ed eliminare tutti i miliziani presenti che stavano costringendo un gruppo di civili a scavare delle fosse comuni. Appoggiandoci ad un muretto, nascosti dentro un cespuglio, ci cimentiamo nella nostra fase di shooting, eliminando rapidamente le guardie sull’ingresso, per impedire che avvisassero i compagni sul retro. Una volta sgombrato il lato frontale, saliamo sulla collina che fiancheggia l’edificio, per poter finire il lavoro. Eliminato l’ultimo miliziano possiamo portare in salvo i civili, concludendo la missione con un successo.

Tirando le somme andiamo a vedere cosa ci ha convinto rispetto al secondo capitolo della saga e cosa meno. Sicuramente l’impostazione da open world, con l’implementazione del crafting e la vastità della mappa, daranno una ventata d’aria fresca al titolo, aumentando la possibilità di approcio ad ogni singola missione, grazie ad un level design più ampio, migliorato e vario. Altro punto forte è lo shooting, soprattutto quando utilizeremo lo sniper rifle. Il punto rosso che indicava dove il nostro proiettile sarebbe andanto ad impattare, presente in Sniper: Ghost Warrior 2, è stato rimosso. Ora per calcolare la traiettoria dobbiamo calibrare il mirino dell’arma a seconda della distanza del bersaglio e tenere conto della forza del vento, in modo da piazzare i nostri proiettili esattamente dove vogliamo. Il crafting purtroppo non abbiamo avuto modo di provarlo a fondo ma da quello che abbiamo potuto vedere ci ha resi fiduciosi a riguardo. Tuttavia le fasi stealth sono diventate meno… Stealth. I nemici non si sono mostrati particolarmente attenti a ciò che accadeva a pochi passi dal loro naso. Ci è capitato più volte di correre passando a una cinquantina di metri da una pattuglia senza essere notati, nonostante il ruomore che un uomo in corsa possa fare. Bisognerebbe forse rendere più reattivi i nemici all’ambiente circostante, per rendere più intense, efficaci e stimolanti le fasi stealth.

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Per concludere Sniper: Ghost Warrior 3 è un titolo promettente, che si promette di innovare le caratteristiche della saga, portandole ad un livello più alto. L’utilizzo del fucile da cecchino è stato reso ancora più realistico e interessante, non sempre sarà facile piazzare colpi alla testa ma quando riusciremo nell’impresa la soddisfazione sarà grande. L’open world ha tutte le potenzialità per ridisegnare il gioco alla radice, superando la formula dei suoi predecessori dell’appostati, elimina tutti, vai all’area successiva, ripeti, evolvendo di fatto l’intera esperienza nell’aumentare le possibilità di approcio ad un singolo scenario. Innovazioni come il drone, il crafting e la Modalità Scout si sposano alla perfezione con questa nuova struttura del gioco, immergendoci in un mondo molto più vivo di quanto non lo sia mai stato nella saga. A parte le meccaniche stealth,  forse ancora da perfezionare perché leggermetne grossolane, ci sentiamo di promuovere il gioco con fiducia. Sniper: Ghost Warrior 3 arriverà nei negozi il 27 gennaio 2017 su PC, Xbox ONE e Playstation 4.