Durante la nostra visita alla fiera dedicata ai videogiochi e ai PC più famosa dell’Europa, la Gamescom, non potevano mancare le prime esperienze con alcuni dei titoli che Ubisoft è pronta a lanciare sul mercato.
Uno dei giochi che ha attirato sicuramente più attenzioni di altri è For Honor, IP che vede protagonisti tre categorie di guerrieri differenti che si contendono la terra devastata da una minaccia ignota. For Honor è un gioco ambizioso che ci ha fatto “rizzare le antenne” e non potevamo farci sfuggire la possibilità di testare quanto siano solide le meccaniche di gioco e il gameplay.

Alla Gamescom di quest’anno siamo riusciti ad avere un primo assaggio di quello che sarà il comparto competitivo del gioco con una modalità che vedeva scontrarsi 4 giocatori contro altri 4 giocatori in una modalità Dominio rivisitata e più dinamica. Dopo circa un 10 minuti di tutorial per familiarizzare con i comandi base del gioco, veniamo catapultati direttamente sul campo di battaglia per andare a conquistare i punti strategici di una roccaforte.

Il primo punto a favore che ci sentiamo di dare a For Honor è proprio la complessità dei comandi (ma non frustranti) con il quale bisogna familiarizzare, infatti si avranno tre posizioni di guardia e 2 possibili attacchi base: colpo leggero e colpo pesante. Il breve (anche se non troppo breve) tutorial ti fa capire subito che il gioco non è “casual” e che il combattimento con un altro personaggio non controllato dalla IA sarà tanto dinamico quanto riflessivo, ci si studia e si agisce di conseguenza. I comandi ovviamente non si limitano a attacco leggero, pesante e guardia, ma anche a rotolate, spinte e attacchi che rompono la guardia fino ad arrivare a abilità intrinseche delle diverse “fazioni”.for honor

Finito il tutorial, come già detto precedentemente veniamo scaraventati in questa modalità Dominio: al momento del provato si potevano scegliere già i tre diversi personaggi che a loro volta avevano tre preset estetici sia per il personaggio maschio che quello femmina. Appena “spawnati”, si corre velocemente a prendere le zone più vicine, come una normalissima partita e in questo caso il nostro team quasi completamente composto da Samurai si affretta a salire una scala che portava alla zona A situata su una torre del castello. La particolarità di questa modalità e quello che ha di unico e innovativo è che la zona mediana, ovvero la zona B, è tenuta da un esercito di minion e per conquistarla bisogna eliminarli per far avanzare il proprio esercito. Qui le cose si fanno interessanti, in quanto bisogna sempre buttare un occhio sulla conquista della zona intermedia, perché basta un solo pg per spazzare via un intero esercito e proprio per questo le battaglie più avvincenti si combattono nella ressa della zona B, combattendo all’ultimo sangue il difensore/attaccante che sta aiutando l’esercito.for honor

I diversi personaggi hanno anche diversi accessori utilizzabili durante gli scontri, per il momento siamo riusciti a provare soltanto una sorta di granata fumogena che non ha inciso profondamente sullo scontro dandoci una sorta di vantaggio (in effetti ci hanno affettato tranquillamente senza problemi).

La modalità Dominio di For Honor si vince in maniera molto differente rispetto alla canonica modalità, infatti conquistando le zone si fanno punti, ma per vincere bisogna trucidare l’intero team avversario. Voi vi chiederete: ma non c’è il respawn? La risposta è sì, ma arrivati allo score di 1000 uccidendo e conquistando le zone, il respawn avversario verrà disabilitato e in quel momento per vincere bisogna eliminare l’intero team avversario. Una nota molto importante è che lo score non si ferma una volta raggiunti i 1000 punti e può persino recedere, infatti durante il nostro match il team avversario aveva raggiunto i 1000 punti, ma in seguito alle nostre uccisioni e conquiste il punteggio è calato a 950 mentre il nostro aveva superato di poco i 1000. Inutile dire che il massacro che abbiamo fatto dopo verrà narrato dai bardi per anni (recuperare le partite in crisi è molto soddisfacente).for honor

Siccome abbiamo provato solo il Samurai possiamo parlarvi solo della sua abilità intrinseca, ovvero una sorta di modalità berserk o “enrage”: premendo la Y (quindi triangolo per la PlayStation 4) il nostro Samurai tirerà un urlo che atterrerà i nemici molto vicini a lui, guadagnando inoltre molta armatura e velocità di attacco migliorata; ovviamente la “super” potrà essere attivata solo quando sarà pienamente carica e da quello che abbiamo potuto vedere, si carica sia subendo danni che facendoli.

Purtroppo il tempo che ci è stato concesso bastava per una sola partita (compreso anche il tutorial) e quindi per il momento non possiamo aggiungere altro. Il nostro parere è che questo gioco promette un divertimento assicurato anche dopo aver completato la componente Single Player.