Oggi vi parleremo di Ark: Survival Evolved, titolo uscito in preview ad inizio anno ed adesso nella sua “fase d’oro” infatti ora più che mai il gioco sta assumendo forma, aumentando ogni mese per quanto riguarda dinosauri, oggetti, etc…

Quindi perché non parlarvi della nostra esperienza su Ark firmata 17k? Cominciamo nel dire che Ark è un gioco prevalentemente online e giocarlo da soli con le classiche impostazioni è una missione suicida, poiché avremo vita breve tra giganti terrestri come carnotauri, raptors, t-rex e mostri marini quali megalodonti e mante giganti, ma andiamo con ordine.

Il gioco inizia immettendoci direttamente su un’isola misteriosa. La prima cosa che salta all’occhio di tale location è la presenza di enormi strutture artificiali fluttuanti di origine sconosciuta ma non si potrà approfondire sin da subito l’argomento. Infatti appena entrati nel gioco la prima cosa che bisogna fare è correre a spaccarsi le ossa delle mani contro qualche albero e qualche pietra per ricevere le prime risorse che ci permetteranno di costruire degli attrezzi molto primitivi come asce e picconi che però porteremo sempre dietro per qualsiasi evenienza. Superato questo primo punto critico, dopo essere saliti di un paio di livelli e aver sbloccato la possibilità di creare casa, si comincia ad intravedere il vero potenziale del gioco con la sua grandissima componente di crafting. Nulla però vi soddisferà quanto catturare il vostro primissimo dinosauro, operazione che vi consigliamo di fare con una bella mazza e avendo dietro molte narcobacche (che tranquillizzeranno l’animale per via del loro contenuto narcotico) e altrettante mejobacche se quest’ultimo fosse erbivoro, invece qualche bella fetta di carne se avete intenzione di catturare un carnivoro. Non sempre la cattura però avrà successo per via dell’esigenza di cibo della creatura e per il fatto che essa potrebbe risvegliarsi molto velocemente. Per questo vi consigliamo di usare utili applicazioni Toolkit trovabili su applestore e su playstore che vi permetteranno di capire meglio quali dinosauri sono alla vostra portata e quali no.

xpegywcsvzffxlrk6h4lDopo essere sopravvissuti per la prima settimana e dopo aver creato letti di fortuna, i quali hanno una funzione di spawner dopo la propria morte, potrete addentrarvi ancor di più nell’isola senza mai strafare e avendo sempre materiale per garantire la vostra sopravvivenza. E’ qui che entrano in gioco i dinosauri erbivori di medie dimensioni e carnivori di piccola taglia, questo perché tali dinosauri sono rapidi, possono trasportare parecchi oggetti e sono i più facili da catturare nel gioco.

Quest’ultimo ha due fasi principali che probabilmente avrete già intuito: l’esplorazione e la sopravvivenza. Nel gioco tali elementi vanno a braccietto. Infatti più esploreremo più sarà difficile sopravvivere, per via della fauna sempre più pericolosa che ci costringe sempre di più ad evolverci, sia mentalmente che “tecnologicamente“. Per “tecnologicamente” intendo quel particolare processo durato migliaia di anni nel quale dalla clava siam passati alla spada, dalla spada al fucile, etc… Il punto è che in Ark, questi eventi che nella nostra storia son divisi da così tanto tempo, qui si ritrovano pressoché in sequenza.

 

Ark però, come da me prima ribadito, è un gioco totalmente multiplayer nel quale potremo creare delle tribù all’interno di un server pubblico nel quale sarà però più difficile sopravvivere per via delle possibili fazioni rivali che potrebbero tranquillamente penetrare nel nostro accampamento e rubare tutti i nostri averi, catturando se non uccidendo i nostri dinosauri, oltre che a noi stessi. Infatti nel gioco non risulteremo mai offline bensì i nostri avatar virtuali quando non saremo connessi, riposeranno beatamente. Perciò durante lunghi periodi di inattività conviene sempre ripararsi in qualche edificio ben difeso.

Tutt’ora il gioco non ha ancora preso una forma definitiva, infatti gli sviluppatori ogni mese aggiungono nuovi oggetti, nuove mappe, nuove modalità ma soprattutto nuovi dinosauri che cambiano ogni forma di attività agevolandola o complicandola.

 

Per concludere Ark non ha deluso le nostre aspettative mostrandosi a pieno un titolo davvero molto interessante, ricco di contenuti e dal gameplay pressoché unico. Un gioco che consigliamo a tutti gli amanti del Survival e dei dinosauri. Vi ricordiamo che però per godere appieno del gioco bisognerebbe aver qualche amico con cui giocare e con il quale dividersi i compiti per non rischiare di divenire il pasto preferito di un T-rex.