All’E3 di Los Angeles abbiamo avuto modo di assistere ad una presentazione guidata da uno sviluppatore di Injustice 2, il nuovo picchiaduro di Warner Bros con protagonisti i personaggi DC Comics.
Tra i nuovi eroi annunciati, abbiamo avuto modo di vedere in azione Supergirl, Gorilla Grodd e Atrocius. Nella demo poi erano presenti anche Superman, Batman e Acquaman, che rimangono nel rooster di personaggi provenienti dal precedente capitolo.

Tra le novità introdotte dal titolo abbiamo notato che tutte le arene mostrate erano interattive: oltre all’usare alcune mosse per danneggiare il terreno e l’ambiente circostante (come una statua sullo sfondo di una delle arene), ci sono alcune combo particolari che ci consentiranno, oltre a effettuare una considerevole quantità di danni al nostro nemico, di cambiare completamente l’area dell’arena, passando dalle strade davanti ad un teatro di una città all’attico di uno dei palazzi della città, in seguito ad un colpo particolarmente potente.
Un’altra importante novità è rappresentata dal sistema di loot: in seguito ad ogni battaglia, in base alla nostra abilità mostrata durante il combattimento (uso di determinate combo, combo particolarmente lunghe, ecc), il gioco ci premierà con un “Gear” (in inglese), che servirà a modificare esteticamente il nostro combattente, ma anche la sua potenza in combattimento, dando ad ogni Gear determinate statistiche, le cui combinazioni ci consentiranno di adattare il nostro stile di gioco e fornire una grande varietà al gioco. Ogni combattente del gioco ha poi uno slot per un Gear speciale che gli consentirà di usare una mossa o abilità esclusiva.

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Dopo la presentazione ho anche avuto modo di provare brevemente i nuovi personaggi: Gorilla Grogg usa degli attacchi usando la sua forza fisica e i suoi poteri psichici, mentre Atrocius usa i suoi poteri sanguinari. Insieme a Supergirl sono personaggi ben bilanciati e divertenti da usare, anche se servirà del tempo per imparare a padroneggiare le combo di ognuno. Le arene disponibili nella demo erano molto varie e ben caratterizzate, unendosi ad una ricetta che promette bene e che guarderemo con molto interesse nei prossimi mesi.

Articolo a cura di 

Luca Compostella