Con l’avvicinarsi del rilascio di DOOM sugli scaffali di tutto il mondo, Bethesda allevia l’attesa tramite piccole dirette su Twitch, in modo da mostrare qualche novità non ammirate nella Beta. In verità i contenuti mostrati nell’ambiente di test di qualche giorno fa, che ricalcavano quanto visto nella Closed, erano solo relativi al comparto multiplayer, in riferimento a solo due mappe e qualche livello da raggiungere in virtù di richieste e feedback inviati dall’utenza (il nome Beta dovrebbe pur far riferimento a qualcosa).

Gli amanti di DOOM però, esigenti quali sono, attaccati alla nostalgia del titolo originale, potranno trovare senza dubbio interessante la funzionalità introdotta con questo nuovo capitolo della saga. Bethesda ha ritenuto opportuno far salire la curiosità mostrando in live le meccaniche che ruotano intorno allo SnapMap, versatile editor di mappe incluso nella versione finale del gioco.

DOOM

Una particolarità dei vecchi DOOM (specie per quanto visto nel secondo capitolo) era rappresentata dalla fantasia scaturita dai videogiocatori. Un sistema di mod e personalizzazione delle mappe consentiva ai players di modellare l’universo di gioco, aumentandone longevità ed approccio al sistema narrativo. Quest’ultima creatura, nata dall’estro di iD Software, rappresenta un ulteriore passo in avanti, incentrato soprattutto sull’inventiva di creare dal nulla un concetto nato solo nella mente del giocatore. Ecco dunque che nasce lo SnapMap, non solo tool aggiuntivo che permette di creare ambienti, ma uno strumento capace di combinare l’idea ad una realizzazione. Dalla diretta seguita su Twitch, molti hanno potuto ammirare tale funzione, ovviamente in attesa di essere vissuta in prima persona.

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Come abbiamo avuto modo di vedere, l’editor si presenta in maniera semplice e pulita, con un approccio user-friendly per dare la possibilità a tutti di poterne comprendere le basi, favorendo una linea di apprendimento molto veloce ed intuitiva. Si passa dalla semplice selezione della mappa di gioco alla relativa configurazione ambientale. Abbiamo quindi la possibilità di aggiungere oggetti più grandi, quali stanze e corridoi, fino al riempimento degli stessi tramite personalizzazione di suppellettili o materiale complementare (anche bidoni esplosivi).

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Ogni superficie avrà un ruolo specifico, avremo dei muri invalicabili che fungono da barriere ad oggetti che interagiscono tra loro. Nell’esempio mostrato è facile comprendere quanto un barile esplosivo possa distruggere una protezione, modificando in questo modo l’ambiente circostante. Sarà possibile anche alterare l’impatto visivo dovuto alla luce artificiale, dando un’impronta più personale alla mappa. I più ferrati in materia saranno al settimo cielo nello scoprire che è implementato anche un sistema di trigger, ossia una serie di procedure che si innescano quando un evento si è attivato. L’esempio più banale è rappresentato dall’apertura di una porta bloccata quando un boss è stato sconfitto, oppure l’apertura della stessa tramite una tessera magnetica e molto altro ancora.

Ulteriore caratterizzazione dello SnapMap è data dalla tipologia della mappa creata. Avremo a disposizione ben sei modalità di accesso (per quanto visto con la versione su Twitch): Single Player, Co-Operative, Teams, Deathmatch, Competitive e Demon Players. Tutto è stato pensato per dare potere al creativo di turno (parafrasando un noto personaggio cinematografico) e consentire di poter scegliere in base alla propria fantasia.

Lo SnapMap non è solo uno strumento aggiuntivo che permette di poter condividere con tutti le proprie mappe, sarebbe riduttivo un concetto del genere, ma pone solide basi su quanto ogni singolo giocatore riesce ad inventare. Il limite, ad onor del vero, è rappresentato dalla propria immaginazione.

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Ogni mappa condivisa pubblicamente potrà essere utilizzata da chiunque, con relativo rating di gradimento, senza dimenticare la segnalazione tramite report per quanto riguarda feedback e/o suggerimenti. Grazie allo SnapMap il mondo di DOOM si arricchirà di tante modalità aggiuntive, una longevità maggiore ed innumerevoli nuove idee condivise dall’utenza di tutto il globo, dove i più fantasiosi potrebbero addirittura riscrivere un nuovo capitolo nella vita di Doomguy e proseguire l’avventura parallelamente alla sceneggiatura originale. Le possibilità sono pressoché quasi infinite, con l’augurio che gli sviluppatori rilascino anche ulteriori aggiornamenti, in modo da aumentare ancora le potenzialità del tool.

In un certo senso, SnapMap concettualmente si avvicina all’idea di base dello stesso prodotto in versione Boardgame, dove gli scenari possono essere inventati dai giocatori e la piena libertà di modificare le meccaniche lo rendono un prodotto rigiocabile da tutti e divertente. Riuscirà questa trasposizione digitale ad assumere lo stesso ruolo e ad avere un impatto così importante verso un pubblico più generico? Non ci resta che attendere il 13 maggio 2016 per scoprirlo, quando DOOM approderà sugli scaffali nella sua versione definitiva per PC, Xbox One e Playstation 4.