Di Ra514406inbow Six Siege c’è molto da dire e da approfondire. Con questo articolo, infatti, faremo un focus sugli operatori presentati finora. Nella Closed Alpha abbiamo conosciuto 10 degli operatori che compongono i personaggi di Rainbow Six Siege. Ma chi sono?

Gli operatori sono dei membri d’élite delle Forze Speciali. Sono i migliori nel mondo specializzati in un campo specifico di azione. Nel gioco completo ne avremo 20 tra cui scegliere, divisi in 5 team di nazioni diverse ed ognuno composto da 4 membri diversi: Special Air Service (SAS) dell’esercito britannico, Spetsnaz i corpi speciali russi, Grenzschutzgruppe 9 (GSG-9) corpo d’élite anti-terrorismo tedesche, Federal Bureau of Investigation (FBI) noto ente investigativo americano e il Groupe d’intervention de la Gendarmerie nationale (GIGN) unità speciale della Gendarmeria nazionale francese. Il team di sviluppo ha deciso di farci conoscere per prime le unità Britanniche:

 

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“ESPLOSIVI? INUTILI!!!” – SLEDGE

 

Il suo vero nome è Seamus Cowden. Detiene il record di velocità e forza all’esame di ammissione della SAS. Preferisce fare da apripista nelle operazioni, creando un varco per i compagni con il suo martello tattico da sfondamento: il “Caber”. Come potete vedere dalla sua scheda è un colosso con i suoi 192 centimetri per 104 chili. Sledge può tornare molto utile per demolizioni rapide e genericamente quando si vuole agire in silenzio. Il suo martello da sfondamento che ha in dotazione abbatte velocemente pareti, pavimenti e barricate. Un contro riscontrabile che a differenza delle cariche a distanza, lanciare Sledge in primo piano ci esporrà a rischi maggiori e rendendoci probabilmente molto vulnerabili se non siamo pronti a ripararci immediatamente dal fuoco nemico dopo un azione di sfondamento. Quello che invece ne fa un punto di forza è sicuramente la possibilità strategica di poter aprire un varco praticamente dove vogliamo per sorprendere i nemici. Sledge ha, come si può capire, come specialità i combattimenti a distanza ravvicinata, rientrando perfettamente in una strategia tipica dell’assalto, combinabile perfettamente con altri assaltatori da media e lunga distanza. L’equipaggiamento di Sledge però non finisce qui potendolo combinare ad altre armi che possiamo assegnarli per rafforzare il suo punto di forza. I martelli da sfondamento sono molto utilizzato nelle forze speciali ma naturalmente quello di Sledge non è di certo comunnews_sledge_gadget_199463e. Il “Caber” è unico
per dimensioni e peso e non tutti sono capaci di usare le potenzialità che offre, rendendolo un elemento essenziale in battaglia rendendo l’attacco rapido ed efficace.

Il team ci fornisce inoltre qualche informazione su questa arma: “Per il martello di Sledge ci siamo ispirati agli arieti dell’antiterrorismo. Esistono quattro tipi di strumenti da sfondamento: meccanici, balistici, esplosivi e termici. Mazze e oggetti contundenti rientrano nella categoria di sfondamento meccanico e offrono un’alternativa più silenziosa rispetto ad altri metodi. Lo sfondamento meccanico è stato usato durante l’assedio dell’ambasciata iraniana per ottenere accesso alle stanze. Si usa tuttora nei conflitti moderni in zone urbanizzate con spazi ristretti, dove le azioni che coinvolgono proiettili o esplosivi sono troppo rischiose.”

 

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“E BUIO FU.” – THATCHER

 

La sua vera identità è Mike Baker, si è arruolato appena raggiunta la maggiore età. Nel suo curriculum la partecipazione a ben tre guerre che lo hanno reso un veterano, inoltre è l’operatore SAS in servizio attivo più anziano al momento del reclutamento da parte di Rainbow. Estremamente perspicace, calcolatore e risoluto, denota impazienza e cinismo, ma possiede una profonda etica professionale. Considerato un mentore per gli operatori più giovani. Thatcher ha come specialità mettere fuori uso trappole che difficilmente sarebbero raggiungibili; conoscendo la posizione del nemico lancerà la sua granata EMP stando al riparo e in sicurezza.I dispositivi elettrici che lo circondano con il suo intervento vengono disabilitati immediatamente. Grazie a lui  la squadra di assalto può contare sulle cariche di sfondamento o di esplosivi a distanza che in altre occasioni risulterebbero inefficaci. Un punto di forza è la versatilità: possono essere incluse cariche da irruzione che si innescano con la detonazione così da poter far breccia in pareti news_thatcher_gadget_200801e pavimenti completamente da solo. Per far capire quanto sia realmente versatile, può essere equipaggiato anche con granate stordenti così da avere a disposizione una prefigurazioni di assalto completa. In alternativa, sarà possibile equipaggiare granate stordenti e optare per una dotazione d’assalto completa. L’arma primaria di Thatcher è l’HK33, che può scambiare con l’Enfield per infliggere più danni, nonostante vada a sacrificare la stabilità e il controllo dell’arma. Il team inoltre appfondisce dicendoci: “L’efficacia dell’EMP nella guerra elettronica è nota sin dall’inizio degli anni 60. Tuttavia, anche se i media ne parlano spesso, le applicazioni militari da parte delle squadre antiterrorismo sono un fatto piuttosto recente. La granata EMP EG Mk0 è frutto delle ricerche degli ingegneri della squadra Rainbow, che hanno scoperto come creare una reazione a fissione localizzata mantenendo i livelli di radiazioni gamma entro valori tollerabili. Reticente ad affidarsi ciecamente alla tecnologia, nessuno è più adatto di Thatcher a usare questo nuovo dispositivo.

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“HAI PARLATO FIN TROPPO.” – MUTE

 

Il veterano dell’unità britannica Government Communications Headquarters (GCHQ), Mark Chandar è stato ritenuto un valido elemento per la squadra Rainbow merito del suo straordinario lavoro: Mute è specialista di spionaggio di segnali elettromagnetici. Il suo equipaggiamento principale è un jammer che gli consente di bloccare tutte le comunicazioni in una determinata area, impedendo la detonazione di esplosivi a distanza e l’uso di droni. Mute è l’operatore di squadra preferibile per difendersi da cariche da irruzione e droni. Il suo jammer, il GC90 “Moni”,  riesce a bloccare ogni segnale dai detonatori a distanza ai radiocomandi, disabilitando tutti dispositivi inutilizzabili finché “Moni” è attivo. I jammer come punto debole hanno il loro scarso raggio di azione  di pochi metri, rendendolo ideale solo per alcune aree particolari e non per un utilizzo il larga scala. Inoltnews_mute_gadget_201502re il breve raggio può essere molto pericoloso con un uso ravvicinato. L’ideale è piazzarli su una porte rinforzate così da impedire ai droni di entrare o un utilizzo funzionale può essere collocandolo alla base di un muro impedendo così l’esplosione delle cariche da irruzione. Ovviamente l’utilizzo con il massimo effetto (e con un po’ di furbizia), è piazzare il jammer in un angolo della stanza, in modo che protegga due pareti invece di una sola. La raccomandazione che possiamo fare è di usare molta logica e tattica nel piazzare i jammer; se collocati in punti o aree facilmente raggiungibili da attacchi a distanza l’utilizzo di questa arma è pari a zero. Tra le combinazioni di cui potremo usufruire si può scegliere lo scudo mobile durante l’utilizzo del jammer così da nasconderlo quando si ha intenzione di posizionarlo in campo aperto così che i nemici npn lo notino e non possano distruggerlo dalla lunga distanza. Una nota del team ci dice: “Sviluppato dal Government Communications Headquarters (GCHQ) britannico, “Moni” era stato progettato originariamente come dispositivo portatile in grado di bloccare trasmissioni radio o dispositivi di comunicazione in caso di incontri segreti tra funzionari di governo inglesi e partner stranieri. Chandar, il cui contributo per la realizzazione del GC90 è stato fondamentale, ha creato una variante con un raggio d’azione doppio rispetto al jammer originale.”

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“COSA POSSO SERVIRTI?” – SMOKE

 

James Porter ama il pericolo, lotta con coraggio. Valido elemento nelle manovre difensive ma il caos e la distruzione della guerra lo rendono estremamente euforico. La sua arma è una mina a dispersione comandata a distanza, riempita di un gas che blocca l’avanzata dei nemici. Smoke è la scelta ideale se ti piace agire preparando le trappole. Una buona strategia con questo operatore è piazzare una nitro-cell e una granata a gas a distanza e farle saltare separatamente, così da coprire due punti d’ingresso durante la fase di preparazione. Il bello di queste granate sta nel fatto che sono adesive, quindi si possono lanciare su soffitti o pareti e pnews_smoke_gadget_202283iazzarle in angoli difficili da vedere; uno dei modi più efficaci ad esempio può essere piazzarla sullo stipite delle porte. Se un nemico cerca riparo in un spazio ridotto come un guardaroba o finisce con le spalle al muro, puoi farle detonare subito dopo il lancio: il risultato sarà più che soddisfacente. Ma attenzione! Quando farete saltare le cariche dovete tenere bene a mente che solo Smoke è immune ai danni che provoca, i compagni di squadra no. Altra caratteristica interessante per questo operatore è poterlo equipaggiare con del filo spinato, utile per ostacolare gli spostamenti del nemico o per altre tecniche come aspettare che vi rimanga impigliato e lanciare una granata a gas a distanza mentre è bloccato. Sempre il team  ci spiega: “Porter voleva un sistema di difesa portatile in grado di infliggere il massimo danno agli intrusi in una determinata zona. Grazie al detonatore a distanza, Smoke può osservare i risultati da lontano. Le mine sono riempite di sostanze biologiche normalmente inerti, ma molto più volatili se mescolate. Il risultato è un gas che paralizza chiunque lo inali.”

Rimanete sintonizzati per i prossimi aggiornamenti su gli operatori che comporranno Rainbow Six Siege!