Del nuovo action RPG italiano Batora: Lost Haven, in arrivo questo autunno su tutte le piattaforme, si è già parlato in occasione della pubblicazione di una demo che ha anticipato un interessante cambio di rotta nello stile propostoci fino a questo momento da Stormind Games, la casa di sviluppo made in Italy conosciuta per l’ottimo lavoro svolto con i due titoli della famiglia Remothered: Tormented Fathers e Broken Porcelain. A distanza di quasi mezzo anno da questo primo rilascio, abbiamo avuto l’occasione di provare una versione aggiornata e avanzata del gioco, che ha saputo non solo confermare, ma anche incentivare le piacevoli aspettative suscitate dal primo contatto avvenuto lo scorso febbraio.

Con la sua meccanica di combattimento duale, il grande focus sugli enigmi e la possibilità di modificare, con le nostre scelte, una trama arricchita da personaggi carismatici e vicende interplanetarie, Batora: Lost Haven ribadisce di essere un prodotto che ha qualcosa da dire, nonostante le diffuse difficoltà nel riuscire a distinguersi nel panorama videoludico più attuale. Forse non stiamo parlando di un prodotto perfetto, sia perché ancora in fase di sviluppo, sia perché rimangono alcuni punti interrogativi rispetto ad alcune scelte e dinamiche, ma, nel complesso, la cornice realizzata attorno a tutti gli elementi presenti in questo videogioco risulta robusta e coerente. A tal proposito, maggiori informazioni e dettagli sui personaggi e sullo sviluppo sono riportati per tutti gli interessati sulle pagine ufficiali (qui il link al sito), consigliamo a chiunque fosse interessato di fare un salto sui canali di Stormind Games per apprezzare maggiormente il lavoro svolto e avere una visione più completa di questo titolo.

Ripristinare l’equilibrio

Il pianeta Terra è stato parzialmente distrutto dall’avvento inspiegabile di un cataclisma e gran parte della popolazione è stata privata della vita a causa di questo tragico evento. In uno scenario post-apocalittico di perdizione e sconforto, Avril e Mila, due giovani ragazze londinesi rimaste sole, si ritroveranno misteriosamente coinvolte in un viaggio ai confini dell’universo nel tentativo di ripristinare l’armonia stravolta dall’ambizione del precedente custode dell’equilibrio: Soren, corrotto dalle visioni indotte dal potere conferitogli per proteggere il cosmo. Il fallimento di quest’ultimo, infatti, porterà le entità del Sole e della Luna a scegliere Avril come nuovo Campione e a guidarla in una missione interplanetaria che condurrà la neo-eroina e la sua spalla attraverso quattro pianeti corrotti dalle caratteristiche uniche, sui quali dovranno recuperare i rispettivi nuclei elementali per poter così ripristinare l’ordine e salvare la Terra. Per far fronte a questa spedizione, ad Av verrà conferirà l’abilità di controllare i poteri del corpo e della mente, due distinte discipline che dovranno essere coordinate e bilanciate per riuscire a sconfiggere i nemici e per risolvere gli enigmi ambientali e i puzzle che ostacoleranno il suo cammino.

Questa inaspettata avventura, porterà la giovane protagonista a interfacciarsi con nuove responsabilità che la porranno di fronte a scelte estremamente delicate e difficili da gestire per un’adolescente impreparata, costretta a maturare in fretta per riuscire ad affrontare le inevitabili conseguenze delle sue decisioni. Batora: Lost Haven, infatti, è un gioco di ruolo a tutto tondo che pone al centro della propria identità un disegno che svelerà le sue trame e i suoi segreti passo dopo passo, riservando rivelazioni e sorprese che prenderanno forma in base alle azioni compiute nel corso degli eventi.

Ogni azione potrà essere per questo declinata in base a due diversi approcci, sostanzialmente dettati dall’umore della protagonista: il primo detto conqueror (conquistatore), più istintivo e impulsivo, e il secondo, defender (difensore), più cauto e razionale. In ogni caso, l’orientamento preferito nei momenti cruciali di questo viaggio stabilirà quale dei diversi finali posti alla sua conclusione si presenterà ai nostri occhi.

Sole – Corpo e Luna – Mente

Da quanto detto fino ad ora, risulta evidente il dualismo posto alla base della struttura di Batora: Lost Haven. Questo si manifesta concretamente non solo nella contrapposizione tra bene e male e nei differenti approcci possibili alle decisioni in gioco, ma soprattutto nella meccanica di combattimento che richiederà di alternare strategicamente i due distinti poteri messi a disposizione della protagonista Avril. Anzitutto, la disciplina del corpo (identificata nel colore arancione) si specializza in potenti attacchi ravvicinati che si concretizzano in uno stile più rapido e frenetico tipico degli hack-and-slash; la disciplina della mente (dal colore viola), invece, si distingue per la sua lunga gittata con modalità twin-stick shooter e un maggiore controllo sul terreno di gioco.

Doppio potere significa anche doppi nemici; questi seguiranno il pattern di colori sopra indicato subendo e infliggendo danni in base alla propria natura, la quale, soprattutto nel caso dei nemici più potenti e dei boss, potrà essere anche duplice. In linea con questo semplice principio, avremo a disposizione due diverse barre della vita che verranno alterate a seconda del tipo di colpo subito o del materiale di ripristino raccolto. Inoltre, potremo contare su un prezioso dash per le schivate e su abilità speciali e potenziamenti temporanei per ciascuna disciplina che permetteranno di sferrare potenti attacchi a ricarica. La coordinazione tra corpo e mente sarà inoltre fondamentale per il risolvimento dei puzzle proposti nel corso dell’avventura, basati prevalentemente su enigmi ambientali, percorsi a ostacoli e labirinti.

A supporto di tutte le funzionalità appena descritte e in coerenza con la natura GDR di questo gioco, sarà infine possibile personalizzare e potenziare le statistiche di base di Avril equipaggiando svariate rune che potranno essere collezionate o acquistate nel corso dell’avventura sia dai mercanti ordinari, sia presso l’albero dimensionale di Batora: un personaggio tanto mordace quanto misterioso che si occuperà inoltre di riportarci in vita nel caso in cui giungessimo ad un game over.

Uno sguardo più ampio

I miglioramenti apportati alla prima demo di Batora: Lost Haven sono evidenti: al di là della pulizia dell’interfaccia, ora molto più intuitiva e leggibile e della velocità nei caricamenti, gli sviluppi maggiori riguardano il gameplay, più preciso e scorrevole. Dal punto di vista action, abbiamo sciuramente tra le mani un’esperienza divertente e dinamica, nonostante potrebbero esserci ulteriori cure nel controllo della forma del corpo, che risulta a volte confusionaria nel targeting dei nemici e che ha presentato, almeno nel nostro caso, una consistente differenza nelle combo di attacchi eseguite con l’analogico destro e con il tasto d’attacco, effettuando, solo nel primo caso, una serie di colpi concatenati.

Ulteriori abbellimenti riguardano l’ambiente di gioco, già capace di stuzzicare la vista nella versione più rudimentale, ora, si è mostrato più completo e ricco di dettagli. A tal proposito, con la possibilità di proseguire nella storia, abbiamo avuto modo di sbirciare nuovi scenari, apprezzandone la varietà e l’identità, divertendoci inoltre a raccogliere i frutti degli alberi della conoscenza sparsi nelle varie aree per collezionare informazioni utili – catalogate in automatico all’interno di un Codex che sarà possibile consultare in qualsiasi momento dal menù principale del personaggio – sulla cultura e sulle tradizioni locali di ciascun mondo visitato.

In conclusione

Ricordiamo che il provato messo a disposizione non corrisponde ancora alla versione definitiva del gioco, nonostante sia molto vicino al suo rilascio. Pertanto, non siamo ancora in grado di esprimerci in un giudizio esaustivo, soprattutto perché non sono mancate alcune imperfezioni, molte delle quali già segnalate dagli stessi sviluppatori, ancora al lavoro per migliorare il più possibile il risultato finale. Ciò che è certo, allo stato attuale delle cose, è che Batora: Lost Haven sarà sicuramente in grado di offrire un’interessante esperienza action RPG, con il giusto grado di sfida, un buon equilibrio di tutti i suoi elementi costitutivi e con tutta l’intenzione di far divertire senza apparire troppo fatiscente o prolisso.