Dopo il successo ottenuto in seguito al rilascio della saga horror Remothered – attualmente composta da Tormented Fathers e da Broken Porcelain – la software house italiana Stormind Games torna a solleticare la curiosità del mondo videoludico cambiando completamente la sua rotta e annunciando l’arrivo di Batora: Lost Haven, un nuovo action RPG dall’impronta narrativa e dallo stile peculiare che dichiara fin da un primo sguardo il suo intento di distinguersi per mezzo di una spiccata unicità.

Ci si potrebbe accontentare dei più recenti successi della casa di sviluppo nostrana per convincersi del fatto che valga indubbiamente la pena di seguire questa nuova uscita – ricordiamo, tra i tanti, il premio ottenuto come Outstanding Italian Company agli Italian Video Game Awards del 2020 -, ma se questo non fosse abbastanza, ad incentivare l’interesse per il titolo è stata messa a disposizione una demo gratuita che potrete scaricare su Steam (al seguente link) e della quale vi parleremo nel dettaglio nel seguito di questo articolo.

Batora: Lost Haven sarà disponibile nel corso di questo 2022 su tutte le piattaforme: Steam, Playstation, Xbox e Nintendo Switch. Nel frattempo, per chiunque fosse interessato a seguire gli sviluppi di questo titolo, consigliamo di fare un salto sul sito ufficiale del gioco che offre ulteriori anticipazioni sui contenuti e propone approfondimenti interessanti sulla trama e su alcuni dettagli dei personaggi fino ad ora presentati.

Sole e Luna

Una delle caratteristiche più interessanti di questo titolo risiede sicuramente nella cura riservata alla trama che assume così un ruolo fondamentale all’interno dell’esperienza complessiva offerta da Batora: Lost Haven. In questa avventura, infatti, ci caleremo nei panni di Avril: una ragazza proveniente dalla Terra che a causa di una catastrofe ignota che ha distrutto metà del pianeta ed eliminato anche la sua famiglia, si ritroverà ad ereditare i poteri di due misteriose entità, Sole e Luna, che la designeranno come nuova custode dell’equilibrio (keeper of balance) e la guideranno verso la salvezza del suo mondo.

Nel tentativo di salvare la Terra, quindi, dovremo affrontare un viaggio interplanetario che ci porterà ad esplorare diversi pianeti e, soprattutto, a compiere delle scelte che avranno un impatto non solo sull’esito degli eventi, ma anche sulla personale esperienza della protagonista che appare fin da subito ben caratterizzata e ricca di sfumature antropiche che renderanno più umana la sua ascesa al ruolo di eroina. Ogni decisione, per altro, permetterà di guadagnare dei punti Karma e delle rune che consentiranno di personalizzare le statistiche del nostro personaggio.

Trattandosi per ora di una demo, in ogni caso, avremo la possibilità di familiarizzare con un piccolo stralcio dell’avventura di Avril, approdata sul pianeta di Gryja e alle prese con la necessità di salvare la sua amica e compagna di viaggio Mila da una situazione di pericolo. Questa esperienza, comunque, consente nella sua brevità di avere un piccolo assaggio della particolare attenzione dedicata alla creazione delle condizioni ambientali e “politiche” di ogni pianeta che avremo modo di visitare e della possibilità di influenzare attivamente, con il nostro arrivo, ciascuna di esse.

Corpo e Mente

Batora: Lost Haven è un action RPG che nonostante il suo tocco classico, si rivela formalmente innovativo costringendo il giocatore a prendere confidenza con un dualismo meccanico basato su due differenti tipologie di poteri: corpo e mente. Questa dicotomia si rifletterà da un lato sulle nostre abilità, suddivise in attacchi ravvicinati in stile hack-and-slash e a distanza ispirati alla modalità twin-stick shooter, dall’altro lato impatterà sulla costituzione della barra della vita che verrà così scissa in due segmenti, ciascuno dedicato ad assorbire i colpi dei nemici anch’essi qualificati secondo questa diversificazione. L’esaurimento di uno qualsiasi dei due indicatori, per altro, porterà ad un game over.

In seguito alla necessità di trovare un equilibrio tra i poteri del sole e della luna, un approccio strategico sembra essere il metodo più indicato per affrontare al meglio questo titolo, sia nel caso delle battaglie contro le svariate tipologie di nemici e boss (i quali assumono un discreto potenziale di diversità grazie alla combinazione dei due distinti poteri appena citati), sia per quanto riguarda la gestione e il potenziamento delle abilità e delle statistiche di Avril, aspetto quest’ultimo che si arricchisce dei meccanismi canonici tipici del gioco di ruolo e che sarà interessante approfondire nella versione completa del gioco.

La sfumatura d’azione, sebbene predominante, lascia lo spazio ad una componente più logica e riflessiva affidata a scenari nei quali verremo sottoposti a rompicapo basati anch’essi sull’interazione degli attacchi di corpo e mente con l’ambiente per spostare piattaforme, creare percorsi e muovere oggetti. Purtroppo, però, il breve estratto che abbiamo avuto modo di provare non fornisce una soddisfacente contestualizzazione di questa particolare modalità che risulta, allo stato attuale, poco coerente con la struttura generale del gioco.

Un titolo da non sottovalutare

Il provato di Batora: Lost Haven offre senza dubbio interessanti spunti che rendono quest’ultima produzione italiana un titolo che merita di essere tenuto d’occhio, pur lasciando qualche dubbio sulla fluidità dei combattimenti (sicuramente più difficili da digerire in questa demo poiché approcciati in una fase avanzata del gioco), su alcuni cali di frame giustamente riconducibili alla sua attuale incompletezza e, in generale, sulla possibilità di realizzare un’esperienza complessivamente diversificata e non ripetitiva.

A dissipare queste preoccupazioni, però, è importante evidenziare come già in un paio d’ore di gioco sia possibile percepire una distinta caratterizzazione sollecitata da personaggi unici presentati per mezzo di character-design convincenti, interessanti ambientazioni interstellari arricchite da uno stile dipinto a mano ispirato alla fantascienza degli anni ’50 e un gameplay dinamico e attivamente coinvolgente che si dissocia dalla più comune matassa di classi e abilità alla quale siamo apaticamente abituati. Non da meno, risulta attraente la possibilità di far intraprendere ad Avril due distinti percorsi morali – conqueror e defender -, accedendo in questo modo a finali differenti a seconda delle scelte compiute durante la nostra avventura.

La sensazione, comunque, è quella di avere a che fare con un prodotto carismatico con tutte le carte in regola per lasciare un bel ricordo di sé e che potrebbe trovare una sua peculiare identità nonostante navighi in acque già ampiamente esplorate. Infatti, pur proponendo un sistema di gioco ordinario, con la sua visuale isometrica dall’alto e un pool standard di abilità, sembra intenzionato ad alleggerire il peso dei classici RPG per riuscire, invece, ad intrattenere con la sua semplicità.

Batora: Lost Haven sembra aver già riscosso un discreto successo negli scorsi anni, ottenendo svariate nomination e premi che ne riconoscono il potenziale. E voi, cosa ne pensate?