jurassic world evolution 2

Manca sempre meno al prossimo 9 novembre, day one del nuovissimo Jurassic World Evolution 2, secondo capitolo di una saga inziata molti anni fa con Jurassic Park: Operation Genesis, primo gestionale tratto dal preistorico mondo immaginato da Micheal Crichton e messo poi su pellicola dal genio di Steven Spielberg.

Scartabellando su internet ci siamo resi conto di come manchi, sia sullo scenario nazionale che in quello internazionale, una guida omnicomprensiva su ciò che sappiamo sino ad ora di questo nuovo capitolo. Ovviamente non abbiamo ancora messo le mani sul gioco e quindi non potremo certo fare una comparazione minuziosa fra questo nuovo capitolo e il precedente. Cercheremo quindi di raccogliere tutte le informazioni rilasciate periodicamente da Frontier Developments e dagli youtuber che hanno provato in anteprima il titolo. Ci auguriamo che questo possa eventualmente aiutarvi a scegliere se procedere o meno al preordine o a un possibile suo futuro acquisto.

La Storia

Jurassic World Evolution 2 si pone temporalmente in mezzo ai due capitoli cinematografici The Fallen Kingdom e Dominion, quest’ultimo in uscita il prossimo anno. La campagna prenderà piede alcuni mesi, se non anni dopo gli eventi del “Regno Distrutto”, sebbene non sia stato ancora specificato. Scopriamo infatti che molte specie di dinosauri sono riuscite a fuggire da alcuni centri per il controllo faunistico dislocati su tutti e cinque i continenti e di come si stiano adattando in maniera rapida e incontrollata. A testimonianza di ciò c’è anche un corto rilasciato quasi due anni fa, in concomitanza con l’annuncio del nuovo capitolo della saga cinematografica. Nella campagna di Jurassic World Evolution 2, il nostro obiettivo sarà presumibilmente di creare dei parchi e delle riserve naturali sulla terraferma dove poter ospitare queste incredibili creature. Questa volta giocare il titolo potrebbe davvero essere imprescindibile per comprendere appieno il film. Quindi se amate la saga cinematografica è giunta l’ora che recuperiate anche questa parte dell’universo Universal.

Dinosauri

Ma ora veniamo al lato tecnico. Seppure non ci sarà presumibilmente una rivoluzione sull’ambito del gameplay, il titolo risentirà di moltissime nuove aggiunte, molte delle quali incentrate sui dinosauri. Creature tanto maestose e magnifiche tanto da perdere ore e ore ad ammirarli, dimenticandoci di curare la gestione del parco. Purtroppo, dopo poche ore di gioco, l’IA di Jurassic World Evolution mostra i suoi limiti tecnici. I dinosauri hanno preset di mosse in comune fra 3-4 specie, il che vuol dire vedere creature dalle fattezze simili fare le stesse cose, con gli stessi movimenti. Come se ciò non bastasse le azioni applicabili da ciascuna IA sono estremamente limitate: ogni animale può o bere, o dormire, o combattere, o mangiare. In pratica ogni creatura ha il move-set base di Jurassic Park Operation Genesis, gestionale sviluppato per Ps2 e Xbox nel lontano 2003. Tutto questo lasciando fuori ulteriori gravi problemi come le compenetrazioni e le terribili telecamere statiche puntate sui dinosauri.

Ora però la musica sembra essere cambiata, finalmente ogni rettile preistorico sembra avere movimenti caratteristici, fluidi e naturali. Ogni bestiola avrà un proprio territorio da spartire con le altre specie e la sovrapposizione di questi territori potrebbe portare alla nascita di scontri. Alcuni dinosauri come i classici Velociraptor lavoreranno in gruppo per abbattere bestie di dimensioni maggiori alle proprie, nello stesso modo in cui gli stessi paleontologi hanno immaginato potessero cacciare.

Novità assoluta -sempre riguardo questa sezione- è l’aggiunta dei rettili marini, creature sinora viste solo nei film che verranno introdotte con speciali sezioni di contenimento e strutture per il loro sviluppo (verrà infatti introdotto un centro di incubazione specifico, oltre a dispenser per il rilascio di nutrienti come pesci e squali) e per il divertimento degli ospiti (come la platea vista nel primo Jurassic World, capace di alzarsi e abbassarsi sotto il livello dell’acqua). Altra interessante caratteristica inedita riguarda gli erbivori, che non si nutriranno più da dei pallet rilasciati dal giocatore nella mappa, preferendo ad essi la flora locale, che dovremo attentamente valutare assieme agli altri fattori d’interesse per i dinosauri. Infatti non sarà più così facile soddisfare gli inquilini dei nostri parchi. Le voci da accontentare per mantenere le creature sotto controllo saranno moltissime, dalle compagnie che preferiscono, agli spazi che necessitano. Voci che verranno tenute sotto controllo dai ranger del parco  grazie a specifiche stazioni da posizionare all’interno delle recinzioni che ci garantiranno un constante aggiornamento sulle condizioni dei nostri fossili viventi.

Inoltre per prenderci cura al meglio dei nostri amici preistorici, ora potremo fare riferimento a una stazione di cura, dove saranno curabili i dinosauri in condizioni critiche, oltre a un equipe medica mobile per il controllo periodico della salute dei rettili preistorici.

Un’ultima piccola rivoluzione riguarda il sistema di rilascio. Innanzitutto, ogni volta che daremo via a una nuova incubazione, non verrà generato più un singolo esemplare, bensì daremo vita a un’intera covata, dalla quale potremo scegliere gli individui più adatti a noi. Adesso ogni singolo nuovo dinosauro potrebbe possedere dei perk o dei buff che potrebbero alterare il loro comportamento. Una volta pronti i dinosauri potranno essere rilasciati simultaneamente nello stesso recinto, oppure in un altro adiacente tramite supporto aereo. Una manna dal cielo, soprattutto per i park manager più attenti all’uso degli spazi, che in Jurassic World Evolution, pur di non creare un’incubatrice per ogni recinzione, si vedevano costretti a rilasciare, sedare e trasportare il nascituro, interrompendo così incarichi di maggiore rilevanza.

Ospiti

La gestione degli ospiti torna a inficiare pesantemente sui bilanci del nostro parco. Infatti solo nel primo capitolo era presente una considerevole attenzione ai singoli clienti e a ciò che volessero vedere all’interno del parco, e noi ovviamente dovevamo essere pronti a soddisfare ogni loro richiesta. Dopotutto al divertimento di creare nuovi dinosauri va alternata una attività più tediosa quale appunto generare i soldi. Proprio come in JP: Operation Genesis, anche in Jurassic World Evolution 2 dovremo stare particolarmente attenti alle 4 categorie di visitatori che si presenteranno nel nostro parco. Ogni singola tipologia non vorrà rimanere delusa, perciò dovremo diversificare gli edifici, i loro interni e persino gli oggetti in vendita per venire incontro alle loro esigenze. Nessuna paura, questo non inficerà sull’aspetto esteriore dei vostri edifici, che invece rimarrà a vostra totale discrezione. Chissà se tutto ciò renderà la vita difficile al giocatore.

Ricercatori

Una nuovissima feature riguarda gli scienziati. Mentre in Jurassic World Evolution e Jurassic Park Operation Genesis per poter ricercare una determinata struttura bastava semplicemente selezionarla negli appositi centri di ricerca, in JWE 2 la situazione si complica e non di poco. Per poter ricercare, incubare, curare i dinosauri e scoprire nuovi fossili dovremo sempre fare riferimento ai nostri ricercatori. Questi avranno un determinato costo di acquisizione, un costo di mantenimento mensile e soprattutto avranno bisogno di periodi di riposo. Infatti se sottoposti a lunghi turni, potrebbero decidere di sabotare parte del nostro parco, causando parecchi danni. Vitale sarà la scelta dei singoli scienziati in quanto ciascuno avrà capacità singolari e gradi di specializzazione diversi, anche se questi ultimi possono essere migliorati tramite l’addestramento, gestibile assieme ai turni degli scienziati da un edificio prestabilito.

Le modalità

Una grave mancanza di Jurassic World Evolution era l’assenza di molte modalità; infatti era possibile giocare solo alla campagna a una modalità sfida con budget limitato e in cui si lottava contro il tempo per portare il nostro parco alla massima valutazione possibile, nonché una modalità sandbox in cui invece si era liberi di costruire il proprio parco dei sogni senza limiti di budget. Tutte e tre le modalità erano fortemente limitate dall’uso di mappe specifiche e dalle dimensioni medio ridotte, oltre dall’impossibilità di scegliere se avere o meno budget illimitati.

Non sappiamo come verranno implementate queste tre modalità, quello che sappiamo è che in Jurassic World Evolutions 2 oltre a ritrovarle tutte troveremo “la teoria del caos” un’inedità attività in game che prende il nome dalla celebre citazione del dottor Ian Malcom nella prima pellicola cinematografica. Proprio in tal senso in questa versione del gioco andremo a scoprire cosa sarebbe successo in svariati scenari. Per esempio, cosa sarebbe successo se il parco di divertimenti di San Diego avesse aperto i battenti? E così potremo mettere la nostra firma personale a determinati scenari alternativi. Questo ci potrà permettere anche di poter analizzare eventuali futuri sviluppi della serie, riscrivendoli da zero. Aprendo quindi alla possibilità di futuri DLC a pagamento. Riguardo questi ultimi sarebbe bello evitare di vedere per questo nuovo capitolo quegli antipatici pacchetti da 4-5 euro l’uno contenenti diversi dinosauri aggiuntivi. Se Frontier Developments vuole davvero una community viva e attiva, allora un supporto continuo anche con nuovi dinosauri potrebbe essere la risposta adeguata.

In conclusione, JWE2 non sembra apportare rivoluzionarie sorprese rispetto al primo capitolo, bensì va a potenziare quei difetti che inficiavano parecchio sul gameplay del predecessore. Presto sapremo dirvene di più, in quanto vi ricordiamo nuovamente che Jurassic World Evolution 2 uscirà su PC, Xbox One, Seris X/S, Playstation 4 e 5 il prossimo 9 novembre.