Bentornati nella nostra rubrica Ciò che un gioco ci lascia. Quest’oggi partiremo per il Giappone, tornando indietro durante il periodo Sengoku, l’epoca degli stati belligeranti, per di un dei giochi rivelazione di questa generazione: Nioh.

Cos’è Nioh?

Il gioco prende a piene mani dai souls like, ma implementa alcune meccaniche interessanti. Ambientato durante il 1600 D.C., nel periodo in cui i daimyo si combattevano fra loro per riunificare sotto la propria bandiera l’arcipelago giapponese, noi interpretiamo William.

Il nostro protagonista è uno straniero che, fuggendo dalla famigerata torre di Londra, un tempo una prigione quasi inespugnabile, vede rapire sotto i suoi occhi Saoirse, spirito guardiano con lui sin da quando era un bambino. Trovando informazioni sul rapitore, scopre che questi è diretto in Giappone, dove si dice siano presenti enormi quantità di Amrita, tali Pietre dello Spirito o Pietra Filosofale. Saoirse, in grado di percepire tali pietre, è diventata un bersaglio di conquista. In Giappone William incontrerà molti personaggi storici e creature mitologiche del folklore nipponico che saranno il punto centrale di tutta la narrazione.

Nioh

Fedeltà storica

Folklore e personaggi storici: Nioh fa proprio di questi due elementi il suo cavallo di battaglia. Se da una parte il gameplay ci permette di provare numerose armi e stili di combattimento, dall’altra le ambientazioni saranno evocative e profonde, trasportando William, e quindi noi, nel mezzo di una nazione in guerra. Affronteremo battaglie storiche come quella di Sekigahara o l’assedio di Osaka, accompagnati però dagli spirti e dagli yokai. Ed è questo ciò che questo gioco ci lascia. Nioh, nonostante sia strutturato su livelli e missioni procedurali, riesce benissimo a ricreare l’atmosfera di un viaggio di scoperta personale. Man mano che avanzeremo nelle missioni, la sensazione di essere trasportati nelle vicende del nostro avatar crescerà, portandoci ad apprezzare ogni istante di gioco. Dai momenti chiave della guerra all’incontro con personalità storiche di spicco quali Ishida Mitsunari, Kobayakawa Hideaki e Tokugawa Ieyasu.

Attraverso il mito

Ciò che rende Nioh davvero speciale e capace di affascinare non è solamente il suo lanciarci come protagonisti nell’epoca sengoku. A rendere l’atmosfera evocativa e profonda è la sua enorme quantità di elementi derivanti dal folklore giapponese. La guerra secolare ha gettato il paese nel caos e nella violenza; sangue e morte hanno attirato orde di yokai, spiriti demoniaci della mitologia giapponese, che vagano liberi sguazzando nel fuoco della guerra. La componente mitologica del titolo riceve la stessa cura del comparto storico, restando fedele al folklore originale. Dagli yokai minori fino ai pericolosi boss in quasi ogni livello, potremo tutti ritrovarli all’interno dei testi dedicati a queste filologie mitiche. Entità come l’Umi Bozu, i nekomata, o i kodama, saranno presenti e capaci di evocare un’aria di misticismo che ci accompagnerà dall’inizio alla fine del gioco.

Nioh

Ciò che Nioh ci lascia

Questo titolo è sicuramente un must have per chiunque sia appassionato di videogiochi che affondano le radici nell’essenza più pura del Giappone. La stessa presenza di un codex, dove si possono leggere informazioni sugli yokai e i personaggi del mondo di gioco, lascia qualcosa che davvero pochi titoli sono in grado di trasmettere, ovvero la voglia di imparare. Non è affatto raro infatti che conclusasi una sessione di gioco, il desiderio di saperne di più ci attanagli fino a farci fare ricerche per saperne di più.

Più volte io stesso mi sono trovato a studiare su Wikipedia le voci che parlano dell’era Sengoku, della battaglia di Sekigahara, di Tokugawa Ieyasu e di Ishida Mitsunari, o leggende che vanno da racconti locali fino a miti della creazione del Giappone in seguito alla lotta fra il dio delle tempeste Susano’o e l’enorme serpente a otto teste Yamata no Orochi.

Se molti titoli tendono a lasciarci emozioni forti, Nioh è in grado di risvegliare in noi una spiccata voglia di ricerca per informarsi al meglio su una cultura lontana dalla nostra. Non posso fare altro che concludere augurandovi di provare questo titolo, che non farà altro che arricchirvi come persone e come giocatori.

Grazie di cuore per essere arrivati fino a qui, spero continuerete a seguirmi in Ciò che un gioco ci lascia e, per chi fosse interessato, nella nuovissima rubrica Dungeons & Dragons – Guida alle razze homebrew, dedicata al famoso e omonimo gioco di ruolo, dove tratteremo in ogni articolo una razza homebrew che potrà essere originale oppure una variante di una razza esistente. Potete trovare qui il primo articolo, mentre se siete interessati all’acquisto di Nioh potete seguire questo link per acquistarlo su Amazon.

Arrivederci e a presto, sempre e solo su 17K Group!