Il 2020 è stato senz’ombra di dubbio un anno molto particolare per il panorama videoludico. Al di fuori delle varie emergenze sanitarie che hanno colpito il mondo, la nostra cara industria si è ritrovata vittima di (purtroppo) doverosi rallentamenti. Già l’estate appena conclusa è stata relativamente strana per il popolo di videogiocatori in quanto, dopo tanti anni non siamo riusciti a prendere parte a nessuna fiera di settore. Questa specifica situazione ha portato molti editori a cambiare le carte in tavola, dando al pubblico pochissime informazioni riguardanti i propri prodotti. Un esempio concreto è quello di Call of Duty che in questo 2020 si è preso più tempo del dovuto per mostrarsi ai propri fan. A differenza degli anni passati, Activision ha deciso di tenere il progetto “segreto” e presentarlo in tarda estate (piuttosto che alla fine della stagione primaverile). Durante lo scorso agosto infatti è arrivata la conferma ufficiale dell’esistenza di CoD: Black Ops Cold War, sequel diretto del primissimo Black Ops rilasciato nel lontano 2010.

In queste ultime settimane Activision e Treyarch hanno provato a tenere l’hype bello in alto, proponendo una moltitudine di novità alla propria utenza. Sia durante il ONL sia nel corso di queste ultime settimane, il nuovo Call of Duty ha cercato di mostrare i propri muscoli ai fan della saga, portando con esso elementi emblematici per la serie. Tuttavia durante l’evento Sony della scorsa settimana, Treyarch ha deciso di fare una piacevole sorpresa agli utenti PS4. Durante lo scorso Weekend, tutti i vari possessori della console Sony hanno avuto modo di provare in anteprima la modalità multiplayer del nuovo Black Ops Cold War. Ovviamente anche noi ci siamo attrezzati a dovere e ci siamo buttati in questa versione Alpha del gioco, cercando di capire i pro ed i contro.

Possiamo già anticiparvi che le cose positive sono state tante ma, trattandosi di una Alpha Build, moltissimi aspetti tra quelli elencati in questa nostra anteprima potrebbero risultare molto diversi durante la versione 1.0 del gioco. Quindi, come sempre, vi invitiamo a prendere ogni dettagli di questa anteprima con le dovute pinze in quanto, non ci sono garanzie che nel gioco finale vedremo le stesse cose viste nell’Alpha. Fatta questa premessa, andiamo a parlare di questo Call of Duty: Black Ops Cold War!

Tra ritorni e cambiamenti generali

Partiamo dalla cosa più discussa sin dal primissimo trailer (multiplayer) di Black Ops CW, ovvero il sistema di movimento. Già dal filmato mostrato un paio di settimane fa, i vari giocatori hanno iniziato a pensare che il gameplay di questo nuovo CoD volesse discostarsi in maniera radicale da quanto visto con il soft reboot di Modern Warfare. I movimenti in questo nuovo capitolo sembravano più dinamici e veloci rispetto al movement più pacato e ragionato di MW. Effettivamente, già da quest’alpha abbiamo capito che l’andamento generale di questo nuovo capitolo vuole essere diverso da quanto visto durante il 2019 con lo scorso capitolo. Infatti Black Ops Cold War non solo sembra, ma è effettivamente molto più veloce e dinamico. Il feeling arcade dei movimenti (tra slide-canceling molto più marchiato per esempio) fa capire l’intento di Treyarch nel voler riportare la fanbase indietro di qualche anno.

Ovviamente questo cambiamento potrebbe far storcere il naso a moltissimi appassionati (sopratutto di Warzone e MW) che si troveranno di punto in bianco a giocare in maniera (quasi) totalmente differente. Noi stessi, pur essendo giocatori ormai datati della saga, non neghiamo di aver trovato una leggera difficoltà nel ri-abituarci ai fasti più arcade e rapidi di questo nuovo BO (specie dopo quasi 1 anno di MW). Inoltre, non ci risulta ancora chiaro se nella “nuova” modalità Warzone il movement verrà reso simile a MW o a quest’ultimo Black Ops. Proprio questo dettaglio potrebbe portare delle problematiche non indifferenti in quanto (come già menzionato sopra), molti giocatori saranno costretti a cambiare del tutto il proprio modus operandi.

Un’altra principale differenza tra il movement di MW e CW è il fatto che in quest’ultimo capitolo è stato eliminato del tutto il Tactical Sprint. Infatti non avrete più la possibilità di usare questa specifica abilità per coprire in maniera veloce una porzione della mappa. Tuttavia, ad attutire questo problema è il nuovo sistema di “initial boost” che vi da una veloce spinta durante i primi secondi dello sprint, facendovi poi andare ad una velocità costante. Questo, principalmente per non smorzare i ritmi dell’azione e lasciandovi sentire veloci e liberi allo stesso tempo (cosa che il Tactical Sprint non faceva, in quanto rendeva vulnerabili tutti noi durante lo scatto).

Torna invece in Black Ops la possibilità di nuotare liberamente, senza il rischio di morire. Infatti, questa dinamica è stata eliminata dall’ultimo capitolo, facendo grattare la testa a molti appassionati. Sicuramente la possibilità di nuotare non porterà un vantaggio eccessivo al giocatore, ma questa dinamica apre sicuramente più possibilità d’approccio durante la partita.

Anche i salti sono stati leggermente modificati in quanto, Black Ops CW torna ad un sistema di salti molto più classico (sempre boots on the ground) dove il giocatore potrà ricevere uno sblazo iniziale per coprire distanze più grosse, ma verrà “punito” una volta atterrato (perdendo la possibilità di spammare i salti).

Ultimo cambiamento abbastanza mirato è il tweek alle power slide. Anche qui, a differenza di MW il power slide ricorda molto di più il feeling arcade avuto con capitoli come BO4 e BO3. Infatti, questa meccanica per quanto divertente da usare risulta leggermente sbrocca ed estremamente sfruttabile in quanto il boost iniziale di velocità rende certi scontri troppo squilibrati. Non possiamo catalogarla come malus immenso, ma decisamente Treyarch dovrebbe in qualche modo rendere questo sistema di slide leggermente più punitivo.

Tra mappe strane e armi equilibrate (più o meno)

È quasi impossibile parlare di Call of Duty senza tirare in ballo il sistema di shooting ed il feeling generale delle armi. Ancora una volta, anche sotto questo punto di vista ci sono stati dei cambiamenti abbastanza mirati rispetto allo scorso capitolo. Prima di tutto parliamo del rinculo delle armi: se vi aspettavate un sistema di shooting simile a quanto visto con MW, allora rimarrete delusi da questo nuovo Black Ops Cold War. In questo nuovo capitolo non avremmo più a che fare con un rinculo specifico da arma ad arma. Questa cosa significa che, anche con un MP5 potrete sciogliere un nemico in distanza, senza stare a preoccuparvi troppo per il rinculo. Principalmente per questo aspetto il gioco cerca di tornare ancora una volta ai fasti arcade visti con i vecchi capitoli della saga e abbandonare (quasi del tutto) la sensazione semi-real vista con Modern Warfare.

Il sistema di accessori visto con il Gunsmith torna anche in questo nuovo capitolo ma, a differenza di MW in Black Ops Cold War ogni singola spiegazione degli accessori risulta più facile da capire. Non dovremo più scervellarci sulle descrizioni vaghe viste nello scorso capitolo in quanto, in questo BO ogni singolo equip vi dirà esattamente come si comporterà con l’arma. Ancora una volta starà al giocatore trovare il giusto equilibrio tra armi ed accessori.

Torna anche il sistema delle abilità speciali, dandovi ancora una volta la possibilità di usare in maniera dinamica certi vantaggi (come Claymore, Stinger ecc). A differenza di MW però, i vari equip speciali visti in questo CW sembra avere un giusto equilibrio tra azione attiva e passiva. Anche questo cambiamento l’abbiamo trovato ragionato in quanto, nello scorso capitolo spesso e volentieri si usava fin troppo delle abilità attive come “Silenzio di tomba” per creare disastri sulla mappa.

Forse uno dei cambi più grossi di questo nuovo Call of Duty rientra nella parte delle scorestreaks. In questo nuovo capitolo si tornerà alla serie di punti per poter acchiapparsi certi vantaggi in partita (UAV, Elicotteri di supporto ecc.). A differenza dei capitoli passati le scorestreak presentano un leggero cambiamento. Dopo la morte il giocatore potrà conservare la propria scorestreak, lasciando la possibilità a tutti di sfruttare a pieno questi vantaggi (eliminando in parte la frustrazione). Per non rendere però troppo squilibrato questo sistema, i ragazzi di Treyarch hanno deciso di inserire un cooldown ogni volta che una streak viene usata (in media 90 secondi a streak). Se a primo impatto il tutto potrebbe risultare strano, possiamo affermare che durante le nostre prove abbiamo trovato questo sistema sicuramente più facile e giusto da usare. Non sappiamo se col tempo si potrà usare anche il sistema più classico (no death and reward), ma per il momento il tutto sembra funzionare più che bene anche così.

Ultimo punto di quale vogliamo parlare prima di concludere riguarda le mappe del gioco (ovvero quelle da noi provate nell’alpha). Per quanto abbiamo trovato apprezzabile l’idea di “eliminare” il classico sistema a 3 lane per dare più libertà d’approccio al giocatore, in certi casi questa scelta si è rivelata un’arma a doppio taglio. In mappe come Miame e Satellite nella modalità dominio c’è la festa dei camper in quanto, ogni angolino della mappa sembra essere ragionato per favoreggiare il camping. Cosa però eliminata nella mappa Moscow dove il sistema a 3 lane riesce in qualche modo a placcare questa piaga dei camper, lasciando tutti i vari spazi accessibili ma nello stesso tempo molto difficili da gestire stando fermi. Abbiamo avuto modo di sperimentare anche la mappa 12v12 che sicuramente risulta molto buona da un punto di vista dell’interattività. Questa specifica mappa ci è sembrata la più equilibrata in quanto, ogni singolo punto è facilmente accessibile ed ogni camper può essere facilmente aggirato.

Per quanto riguarda l’interattività presente nelle mappe abbiamo notato che in CW è stata tolta la possibilità di interagire con le porte, ma ogni mappa presenta più punti d’accesso. Anche la verticalità di certe mappe è stata leggermente uccisa in questo CW in quanto, quasi tutte le mappe si combattono più a livello della terra che sopra i tetti (salvo vari casi).

Insomma, possiamo affermare che per il momento con le mappe viste siamo rimasti convinti a metà. Se da una parte c’è stato sicuramente un lavoro più mirato per favoreggiare il combat on the ground, dall’altra ci siamo ritrovati ancora con noti problemi come i punti camping friendly e certi spawn points a dir poco assurdi ed ingiusti.

Tirando le somme…

Da questa nostra piccola prova possiamo solo affermare una cosa, ovvero che Black Ops è tornato. Sicuramente i cambiamenti generali rispetto allo scorso anno sono stati tanti. Molti cercano di tornare sui passi della saga classica, altri invece cercano di tenere bello in alto quello che Modern Warfare ha cercato di fare con Call of Duty. È ancora presto per decantare una vittoria assoluta per il nuovo Black Ops, ma da quello che abbiamo sperimentato possiamo dire che il futuro è più che promettente. Ci auguriamo solo di non sperimentare certi difetti nella build finale del gioco e di vedere un costante supporto per questo Cold War esattamente come l’abbiamo visto per MW. Detto questo, vi invitiamo a lasciare i vostri pensieri riguardante quest’alpha (se l’avete provata) come sempre, nella sezione dei commenti del sito!