Si dice che la vita di ogni singolo individuo venga profondamente influenzata da una serie di sfumature. Certi colori tendono a plasmare una persona in maniera totalmente diversa dai suoi simili, rendendola una creatura quasi aliena. Ma decisamente unica. In poche parole, ogni singola sfera della nostra personalità viene definita da scelte e gusti, creando, molte volte in maniera involontaria, una serie di ramificazioni. Il mondo artistico è l’esempio più classico di come queste “diramazioni” prendono forma in maniera quasi naturale, basando tutto su delle semplici scelte. Esattamente come i caratteri umani, anche il mondo dell’arte ha visto una costante e fluida crescita, cambiando un passo per volta il proprio andamento verso nuove vette potenzialmente mai viste prima. La musica, il cinema e anche il mondo videoludico sono 3 ramificazioni dirette del mondo artistico che vanno di pari passo con l’evoluzione umana. Proprio per questo motivo è bello vedere questi specifici campi “collaborare” nella speranza di creare qualcosa di unico!

musica

Non è sicuramente un segreto il fatto che la maggioranza dei “nerd” adori diverse tipologie di espressione artistica, ma gran parte delle volte danno molta più importanza agli aspetti videoludici, cinematografici e ovviamente musicali. Proprio per questo motivo, in queste settimane ho deciso di parlare di due media artistici molto diffusi nella cultura mondiale: il videogame e la musica! Cercare di analizzare in maniera totalmente distaccata queste specifiche diramazioni artistiche risulterebbe folle. Tuttavia, è molto più facile capire cosa nasce quando, uno dei due campi, va a prendere spunto in maniera diretta dall’altro. Mischiare le cose, spesso, non è una mossa audace. Ma poiché i due rami risultano a tratti complementari, è facile trovare opere che in qualche modo creano un connubio quasi perfetto!

In questi anni abbiamo visto l’espansione videoludica prendere piede in maniera sempre più mirata, diventando un fenomeno di massa. Proprio per questo motivo, sempre più artisti hanno deciso di dare vita a opere uniche basandosi proprio sul ramo videoludico. Oggi, cercherò di andare oltre il semplice preconcetto generale del videogioco, mostrandovi alcuni progetti musicali che prendono spunto in maniera diretta dai videogames. In poche parole, andremmo oltre il videogioco (Beyond Videogaming)!

Prima di partire vorrei precisare una piccola regola: le canzoni trattate in questo specifico articolo non sono per forza soundtrack ufficiali dei videogiochi in questione, ma progetti singoli ed indipendenti che, in qualche modo, sono riusciti a dar vita a qualcosa di unico partendo da una base ben precisa (in questo caso, il videogioco). Se non troverete canzoni più “famose” o main themes specifiche, il motivo lo sapete! Buon viaggio!“.

Waka Flocka Flame ft. Good Charlote – Game On (Tributo a Pac-Man)

Cosa succede quando un famoso rapper statunitense e un gruppo alternative rock decidono di dare vita a un’opera dedicata al mondo videoludico? Potenzialmente nasce un miscuglio senza senso che rischia di sbagliare in ogni campo. Tuttavia, Waka Flocka Flame ed i Good Charlotte sono riusciti a plasmare un prodotto musicale a dir poco coinvolgente e piacevole da ascoltare!

La traccia nasce dall’intendo di dare “un suono” al film Pixels (pellicola del 2015 che prende ampia ispirazione dal mondo videoludico). Infatti la canzone sfrutta a dovere sample in 8-bit importati direttamente da Pac-Man. Tuttavia il brano cerca di “plasmare” in maniera relativamente generica il mondo videoludico, elencando la le varie tipologie di videogiochi (FPS, Action, RTS, ecc.).

Non siamo sicuramente di fronte a un prodotto musicalmente eccelso in quanto il mix generale degli artisti non è proprio azzeccatissimo (lo stile più street-type di Flame non si coniuga con molta armonia con i ritmi più soft e pacati dei Good Charlotte). Rimane però innegabile che, come tributo reso al mondo videoludico, Game On è decisamente più che valido!

Megadeth – Gears of War (Tributo a Gears of War)

È senz’ombra di dubbio difficile affrontare a dovere i Megadeth. Per quanto il gruppo Thrash Metal sia riuscito a posizionarsi tra le preferenze di moltissimi fan del genere, non sono mai stati visti in generale come dei veri e propri pilastri, principalmente per colpa delle tante controversie all’interno del gruppo. Molti potrebbero affermare che le canzoni della band sono, di base, tutte uguali, con accordi identici da canzone a canzone e un ritmo scandito dalla batteria che è sempre il medesimo.

Gears of War effettivamente non va a differenziarsi più di tanto dalle classiche opere del gruppo americano, portando in campo una parte strumentale relativamente buona, ma decisamente non eccelsa da un punto di vista puramente musicale. Il livello generale delle linee vocali rimane praticamente identico (ma anche in linea) ai brani più vecchi dei Megadeth. Tuttavia, se consideriamo che la traccia è stata composta con in mente la nota esclusiva Microsoft, per qualche motivo essa diventa più che godibile.

La canzone tratta argomenti abbastanza comuni che potrebbero tranquillamente rispecchiare qualsiasi guerra, reale o immaginaria che sia. I Megadeth infatti sottolineano nel testo vari aspetti molto generici come l’utilizzo di armamentario, le conseguenze ambientali e ovviamente anche il genocidio. Temi che, per quanto presenti in Gears of War, rispecchiano anche una parte concreta della nostra realtà, sia passata che potenzialmente futura.

Ovviamente questo specifico pezzo non cambierà la vostra vita, ma se siete fan della saga o semplicemente amate il Thrash Metal, Gears of War può fare al caso vostro!

Caparezza – Abiura Di Me (Tributo generale al mondo videoludico)

Chi l’ha mai detto che per trovare validi tributi si deve per forza guardare al di fuori del proprio giardino? Potenzialmente qualcuno che non conosceva le capacità letterarie degli artisti italiani. È in parte incontestabile il fatto che la nostra madrepatria è riuscita a partorire una serie di individui maestosi da un punto di vista musicale: gran parte delle opere musicali classiche nascono proprio nella nostra penisola.

Tuttavia, un artista in particolare (di origini pugliesi) è riuscito a consolidarsi in un ambiente a dir poco ostico, ovvero quello del rap. Michele Salvemini, conosciuto in arte come Caparezza, è un rapper e liricista di origini pugliesi che lungo la sua carriera ha saputo dimostrare le sue doti artistiche. Salvemini, oltre aver creato canzoni a dir poco iconiche grazie alle sue spiccate doti fuori dal comune, è riuscito a dare vita anche a uno dei tributi al mondo videoludico più belli di sempre.

Caparezza, attraverso il brano Abiura Di Me, riesce ancora una volta a lasciare un segno, usando in maniera egregia un lessico a dir poco ricco. I vari incastri e l’ironia generale del pezzo danno vita a un prodotto tanto complesso da creare quanto facile da apprezzare. Il rapper pugliese usa anche in questo specifico brano la sua nota ironia, giocando però questa volta molto con una serie di titoli videoludici molto conosciuti. Il brano è quasi una critica ai media moderni, paragonando molte delle situazioni comuni a una serie di azioni e situazioni viste solo nei videogiochi (ad esempio: “A me piace rompere le scatole come Crash“).

Tecnicamente parlando ci troviamo di fronte a un prodotto incredibilmente valido. Abiura di me è una lettera d’amore verso il mondo dei videogiochi che riesce anche a fare riflettere grazie ai concetti nascosti all’interno del testo, quasi come dei piccoli easter eggs. Anche se non amate questo particolare genere, il mio consiglio è comunque quello di dare una chance al pezzo in questione! Non ve ne pentirete di certo!

Avenged Sevenfold – Carry On (Tributo a COD: Black Ops 2)

Dopo aver fatto un breve (ma intenso) stop nella nostra madrepadria, è tempo di tornare negli States e cambiare ancora una volta genere. Fa quasi sorridere il fatto che, quando si va a parlare di videogiochi, uno dei generi musicali più usati e blasonati sia il Metal. Che sia Death, Black o puro Metalcore, questo specifico genere riesce a trovare spazio in (quasi) ogni opera videoludica appartenente ai generi più “adrenalinici” (come gli FPS).

Proprio per questo motivo, lungo la loro carriera i noti Avenged Sevenfold sono riusciti a lasciare un segno non indifferente nella saga di Call of Duty, e in particolar modo nei capitoli dedicati a Black Ops. La band californiana ha dato vita a ben 4 brani dedicati al noto titolo Treyarch. Tuttavia, tra le più iconiche rimane senz’ombra di dubbio Carry On, un brano fortemente ispirato agli eventi di Black Ops 2.

A livello di liriche, ci ritroviamo di fronte alla classica canzone che mette in evidenza l’egoismo umano e il desiderio sempre più morboso di ricorrere alla guerra per raggiungere i propri obbiettivi. La particolare voce di M. Shadows si sposa perfettamente con le acrobazie tecniche del noto chitarrista Synyster Gatez, creando un’opera audio a dir poco sopra la media.

Se siete amanti della saga sicuramente avete già sentito (e potenzialmente amato) questa Carry On! Tuttavia, se siete tra i tanti “detrattori” della saga, magari questo particolare brano vi sarà sfuggito. Il mio consiglio è questo: mettete in loop il brano e headbangate finché la testa vi si stacca dal collo!

The Black Dhalia Murder – What A Horrible Night… (Tributo a Castlevania 2: Simon’s Quest)

Sempre per rimanere sulla stessa lunghezza d’onda del brano precedente, continuiamo la nostra “gita” con un altro pezzo appartenente al mondo del Metal. Se vi chiedessi: Quale genere, secondo voi, calza di più su un’opera come Castlevania?”, probabilmente le risposte sarebbero molto varie! Io invece vi risponderei con un secco “Death Metal!”. Insomma ragazzi, stiamo parlando di un’opera che al suo interno tratta temi come vamprismo, demoni e tante altre belle cose occulte.

I Black Dhalia Murder sono decisamente uno dei gruppi più particolari appartenenti al “nuovo” panorama Death Metal. Non stiamo parlando di un gruppo leggendario, ma sicuramente la nota band americana ha saputo guadagnarsi il rispetto di tantissimi fan. Ma oltre alla solita schiera di amanti del Metal, tra gli appassionati del gruppo si conta anche una buona parte di videogiocatori. Proprio per questo motivo i ragazzi di Michigan hanno deciso di unire i due mondi, dando vita a un tributo per Castlevania 2.

What A Horrible Night è un diretto tributo alla celebre frase presa dal secondo capitolo della saga Konami: infatti i membri della band non hanno mai nascosto il loro amore per questo particolare gioco, riuscendo a far notare in maniera più che evidente la miriade di easter eggs a esso riferiti (come per esempio la copertina dell’album, dedicata al singolo in questione).

Essendo un genere molto particolare, mi viene difficile consigliarvi l’ascolto di questo specifico brano. Il Melodic Death Metal è un genere musicale molto difficile da capire appieno e da digerire, specie se non ne siete amanti. Tuttavia, se la curiosità vi macina dentro e nutrite una passione particolare per il secondo capitolo di Castelvania, allora il brano potrebbe sicuramente stuzzicare il vostro orecchio.

Miss May I – Rust (Tributo a COD: Modern Warfare 2)

Rimaniamo sempre in ambito Metal, ma torniamo ad affrontare due argomenti già visti in quest’articolo: Call of Duty e il Metalcore. Sicuramente il mondo di COD è riuscito a marchiare l’adolescenza di moltissime persone. A distanza di quasi 11 anni, Modern Warfare 2 riesce ancora a essere uno dei pilastri più amati nel mondo egli FPS Online, quindi un dominio così imponente ha lasciato un marchio indelebile anche all’interno del panorama videoludico in generale.

Gli Avenged Sevenfold non sono l’unica band che ha deciso di omaggiare questa iconica saga: nel lontano 2010 il gruppo Metalcore Miss May I ha deciso di mostrare il proprio amore verso Modern Warfare 2 creando un pezzo musicale dedicato alla celebre mappa Rust. Il brano in se è un diretto racconto di una generica partita svolta sulla mappa in questione. Si tirano in ballo le cose più note di Rust come l’importanza del High Ground, lo scavaging per non rimanere senza munizioni e ovviamente la nota tensione dovuta alla ridotta dimensione della mappa.

Il brano, a detta dei membri dei Miss May I, è nato “just for fun“: i ragazzi non hanno avuto nessuna intenzione di reinventare la ruota, ma hanno invece provato a rendere tributo ad una delle loro passioni più grandi (dopo la musica, naturalmente), ovvero Modern Warfare 2.

Se non siete mai venuti a contatto con il “New Wave Metalcore”, Rust potrebbe essere un pezzo ottimo per approcciarvi a questo ambiente. Inoltre, se volete sentire roba più serie dei Miss May I, vi invito caldamente a dare un ascolto all’album “Apologies Are for the Weak”.

Bring Me The Horizon – Parasite Eve (Tributo a Parasite Eve)

Se dovessi scegliere un solo ed unico gruppo in grado di rappresentare al meglio sia il mondo musicale che quello videoludico, i Bring Me The Horizon sarebbero una scelta quasi obbligata! Esattamente come l’industria videoludica, il gruppo britannico si è evoluto in maniera graduale, liberandosi dalle vecchie abitudini (come il genere Deathcore) per trovare la propria strada e un futuro migliore. Questa mirata voglia di cambiare (per chi conosce il gruppo) l’abbiamo notata nel lontano 2013 con l’album “Sempiternal”: fu proprio quello specifico progetto a far notare due cose al pubblico: la voglia di cambiare e la passione per il mondo videoludico.

Proprio all’interno dell’album sopramenzionato è presente un brano intitolato “Shadow Moses”: il titolo è un diretto tributo al noto videogioco Metal Gear Solid. Il pezzo in sé non menziona in alcun modo l’opera di Kojima, ma questo piccolo “tributo” è stato decisamente apprezzato dal Maestro, in quanto i Bring Me The Horizon hanno contribuito a dare colore alla soundtrack di Death Stranding (con il noto brano Ludens).

A distanza di quasi 7 mesi da quel particolare brano, i ragazzi dello Yorkshire hanno deciso di dare ancora una volta il loro contributo al mondo musicale, offrendo un’altra canzone molto particolare e direttamente ispirata dal mondo videoludico. Stando a quanto dichiarato dai membri della band, Parasite Eve si pone a metà tra il noto progetto Square Enix e i recenti fatti accaduti nel nostro mondo. Esattamente come nel survival horror in questione, anche la canzone cerca di fare leva su un potente virus che, in qualche modo, è riuscito a prendere il dominio dell’umanità. Tuttavia, le tematiche dietro Parasite Eve vanno oltre il videogioco, e iBring Me The Horizon hanno cercato di dare un punto di riflessione all’ascoltatore.

La traccia sembra infatti quasi un messaggio diretto verso l’ignoranza umana che, ancora una volta, sottovaluta i pericoli di un nemico invisibile. Sta nella nostra natura ignorare i fatti e, anche in questo caso, pagheremo il caro prezzo della nostra noncuranza!

Parasite Eve è a mani basse un prodotto molto valido, sia da un punto di vista tecnico che testuale. Riuscire a fondere a dovere elementi videoludici e concetti più profondi non è certamente da tutti, ma la nota passione per i due lati artistici dei BMTH è sicuramente ad altissimi livelli!

Falling in Reverse – Game Over (Tributo a Super Mario Bros.)

I Falling in Reverse, esattamente come i BMTH, sono un gruppo molto particolare. Non è facile imboccare una strada specifica, avere successo e poi decidere di rinunciare totalmente alle fatiche intraprese per cambiare genere. Di solito questo specifico aspetto porta al fallimento di tantissimi artisti. La bravura artistica è spesso essenziale e infatti i FiR sono l’esempio più concreto di band con una creatività eccelsa!

Nato come gruppo Post Hardcore/Alt. Metal, i Falling in Reverse sono riusciti a mantenere il successo pur sperimentando nuovi generi. Attraverso il progetto “Fashionably Late” il cambio di rotta è stato categorico! Proprio su questo specifico album il gruppo americano è riuscito a dimostrare un amore marchiato per il mondo videoludico!

Molti fan dei FiR sanno già che Ronnie Radke (frontman del gruppo) è un grandissimo appassionato di videogiochi. Infatti il ragazzo ha deciso di esprimere il proprio amore attraverso un tributo dedicato all’idraulico italiano più famoso dell’industria, ovvero Super Mario: il brano Game Over infatti paragona la vita del cantante a quella del protagonista di un videogioco, facendo parallelismi tra le difficoltà della vita e le meccaniche di Super Mario Bros.

Un brano decisamente molto divertente da ascoltare, specie se cercate qualcosa di diverso dal solito “Alternative Metal”. Anche il testo riesce a colpire nel segno, in quanto i messaggi dietro di esso sono più profondi di quanto possano sembrare.

Ennio Morricone – Here’s to You (presente in MGS 4 e MGS 5: Ground Zeroes)

Con quest’ultima entry andiamo un po’ ad infrangere la regola da noi imposta all’inizio di quest’articolo. Tuttavia è difficile parlare del panorama musicale e videoludico senza almeno menzionare un pilastro che in questi lunghi anni ha saputo regalarci ricordi indelebili. Ennio Morricone ci ha lasciato qualche giorno fa, creando un grosso vuoto dentro il cuore di molti amanti della musica.

Tra i vari estimatori del maesto Morricone va annoverato anche un certo Hideo Kojima. L’autore nipponico ha reso tributo per ben due volte alle opere di Ennio Morricone grazie a Metal Gear Solid 4 e MGS 5: Ground Zeroes. In questi due specifici titoli il brano Here’s to You compare nella soundtrack, pur non essendo un brano scritto ad-hoc per gli stessi.

Per quanto potrebbe sembrare una scelta forzata quella di mettere Here’s to You in quest’articolo, non è giusto lasciare da parte un piccolo tributo a uno dei più grandi compositori italiani. Il lavoro, il talento e sopratutto la passione per la musica hanno reso Ennio Morricone un pilastro di questo specifico ramo artistico.

Sicuramente la sua musica mancherà a tutti noi, ma la sua eredità vivrà per sempre dentro la nostra mente e, soprattutto, dentro il nostro cuore!

Con quest’ultimo saluto concludiamo anche il nostro viaggio attraverso la musica. Io spero vivamente di essere riuscito a farvi scoprire qualcosa di interessante che va oltre il semplice concetto videoludico o musicale. Come sempre, dite la vostra nella sezione dei commenti e fateci sapere quale altro brano potrebbe tranquillamente inserirsi in questa “classifica”.