Il futuro risulta spesso e volentieri un argomento molto delicato su cui discutere. Non sappiamo mai con esattezza cosa riservano gli anni a venire ed a tratti questa consapevolezza ci rende deboli o spaventati. Tuttavia insieme alla paura nasce anche la curiosità, che ormai da secoli riesce a caratterizzare l’essere umano. Anche se non abbiamo certezze concrete su quello che ci riserva il futuro, spesso riusciamo a crearci una “corazza” plasmata da risposte, in grado di farci immaginare ipotesi sensate sugli anni a venire. L’arte sicuramente è il mezzo più diretto con il quale svariate persone danno vita a mondi incredibili. La musica, la pittura, il cinema ed tanti altri rami artistici sono riusciti a plasmare opere che in qualche modo ci hanno fatto sognare e sperimentare sensazioni mai provate prima, dando di conseguenza vita ad svariate ramificazioni e generi (come per esempio anche quello Cyberpunk).

Il mondo videoludico è riuscito a farci sognare una miriade di volte, lasciandoci provare con mano opere che in qualche modo hanno “ridisegnato” il futuro. Vedere con i propri occhi quello che probabilmente un domani diventerà realtà concreta, risulta tutt’oggi un’esperienza incredibile. Grazie ai videogiochi riusciamo moltissime volte ad compiere i nostri sogni più nascosti. Siamo diventati presidenti degli USA, abbiamo sconfitto svariate minacce aliene ed a volte ci siamo anche innamorati. Questi sono solo alcuni degli esempi che si possono sperimentare attraverso questo lato artistico.

Ma tra tutti i generi sicuramente uno dei più interessanti risulta quello Cyberpunk. Un genere che non solo ci fa vedere un ipotetico futuro, ma che a tratti ci mette in guardia sulle relative minacce di una distopia futuristica. Sicuramente in quest’ultimi anni sono uscite una miriade di titoli dedicati a questo specifico “genere”. Anche durante il 2020 saremo testimoni di un opera ludica tanto attesa che andrà ad approfondire le tematiche Cyberpunk. Ma visto che settembre è ancora lontano e l’annuncio del rinvio di Cyberpunk 2077 risulta ancora molto doloroso, nelle prossime righe cercheremo di proporvi una serie di titoli (potenzialmente sconosciuti) in grado di far ingannare la fatidica attesa.

Project Snowblind (PS2/Xbox/PC – 2005)

Sicuramente il team di Cystal Dynamics risulta ormai consolidato nel panorama videoludico attuale. Durante la loro carriera questi sviluppatori sono riusciti a portare in vita una serie di titoli a dir poco emblematici. Il portafoglio dei ragazzi di Redwood vanta al suo interno opere come Tomb Raider, Legacy of Kain, Pandemonium ed in futuro, a questa schiera di titoli si unirà anche Marvel’s Avengers. Sicuramente un CV di tutto rispetto, visto che tra queste opere molte sono riuscite a cambiare il panorama videoludico per sempre (impostandosi a tratti come veri e propri pilastri).

Tuttavia, in pochi sanno che Crystal Dynamics nel lontano 2005 riuscì a lanciare uno degli FPS più divertenti della sesta generazione di console. Project Snowblind risulta tutt’oggi uno dei videogiochi a tema Cyberpunk più interessanti e divertenti di sempre. Al di fuori della sua struttura lineare da FPS “old-school”, l’opera di Crystal Dynamics riesce a divertire grazie ad una storia ben raccontata ed un gameplay fluido ed immediato (che ricorda moltissimo i vecchi FPS Arena).

Anche da un punto di vista tecnico il gioco è riuscito ad invecchiare in maniera più che dignitosa, risultando facile da prendere in mano anche a distanza di 15 anni. Se volete sparare a minacce robotiche (e non solo) usando un vasto arsenale di armi e tantissimi poteri cibernetici, Project Snowblind sicuramente saprà accontentarvi. La trama di una Honk Kong messa in ginocchio dalla dittatura e dalla tecnologia rendono l’opera Crystal Dynamics ancora più valida, dando vita ad un gioco che nel tempo è riuscito a diventare una vera e propria perla!

Tuttavia vista l’età che si porta dietro quest’opera videoludica ci rendiamo conto che può risultare difficile recuperare una copia del gioco. Sicuramente i vari utenti PC non verranno toccati da questa problematica, ma la stessa cosa non si può dire dell’utenza console (che sarà costretta a scavare in rete nella speranza di trovare una copia funzionante del gioco). Al di fuori di questa “difficoltà”, vi consigliamo caldamente di provare questa perla videoludica che sicuramente vi aiuterà ad “attutire” la botta causata dal rinvio di Cyberpunk 2077.

Observer (PS4/Xbox One/NSW/PC – 2017)

Spostiamoci di qualche anno in futuro e cambiamo genere per parlare di Observer. È raro vedere un gioco con tematiche Horror unirsi ad un mondo di gioco “colorato” come quello Cyberpunk. Tuttavia, grazie a questa opera i ragazzi di Blooper Team ci hanno dimostrato che l’immaginazione riesce a rendere possibile ogni cosa. Senz’ombra di dubbio Observer sa essere un’opera molto diversa dalla massa. Infatti se cercate azione frenetica, sparatorie o testosterone, il progetto dei Blooper Team non farà sicuramente al caso vostro.

Cyberpunk

Observer è un avventura horror che vi butterà davanti ad un mondo farcito d’ansia e terrori psicologici. Condito da una trama raccontata in maniera ottima ed un’ambientazione distopica che fa capire quanto il futuro può risultare terrificante, Observer sicuramente saprà accontentare ogni fan del genere sci-fi e Horror. Inoltre Rutger Hauer (BladeRunner) uno dei pilastri del genere Cyberpunk ha preso parte al progetto, dando voce al protagonista del gioco.

Observer è facilmente reperibile su quasi tutte le console di questa generazione oltre che su PC. Ormai il gioco ha qualche anno sulle spalle, ma se siete amanti del Cyberpunk e volete sperimentarlo in una maniera diversa dal solito, noi vi consigliamo caldamente l’opera dei Blooper Team!

Snatchers (PC/MSX – 1988)

Cambiamo ancora una volta genere e questa volta andiamo a parlare di un’opera creata da un certo Hideo Kojima. Probabilmente non tutti sanno che il papà di Metal Gear Solid ed il recente Death Stranding durante i suoi primi anni di carriera ha dato vita anche ad un’opera cyberpunk. Snatchers prende moltissima ispirazione da BladeRunner pur riuscendo a rimanere unico nel suo complesso. Un’avventura grafica che sicuramente è riuscita a dare un boost non indifferente al genere Cyberpunk. Infatti proprio grazie alla creatura di Kojima questo specifico genere è riuscito a diventare “noto” tra la schiera di videogiocatori.

Cyberpunk

Snatchers ci butterà nei panni di un detective alla ricerca di un gruppo di androidi assassini che tendono ad ammazzare ed sostituire svariate persone. Il gruppo in questione viene chiamato Snatchers ed il nostro compito sarà scoprire e fermare l’intento finale di questa “gang” di droidi (ovvero radere al suolo l’umanità ed sostituirla). Oltre un incipit narrativo a tratti banale si nasconde una storia densa di misteri tipici kojimiani. Argomenti come la discriminazione, la religione e la xenofobia saranno alla base della trama, creando una storia affascinante e memorabile.

Recuperare e giocare Snatchers oggi potrebbe risultare difficile (specialmente se si vuole una versione console del titolo). Tuttavia grazie ai siti che raccolgono l’abandonware la ricerca sicuramente si dimostrerà più facile. Tocca solo a voi spulciare in rete alla ricerca di questa perla, ma vi garantiamo che la fatica sarà ripagata in totalità!

Syndicate (PS3/Xbox 360/PC – 2012)

Tra tutti i vari giochi presenti in questa lista sicuramente Syndicate può essere catalogato come il più controverso. Non tanto per le tematiche che affronta (anche se molte tra queste risultano pesantissime), ma anche per le sue qualità videoludiche e tecniche. Infatti l’opera di Starbreeze Studios è sicuramente molto sotto i standard delle opere elencate sopra. Sotto molti punti di vista non sarebbe manco da prendere in considerazione o da consigliare. Tuttavia, al di fuori delle varie problematiche che il gioco presenta, Syndicate potrebbe risultare una giusta “panacea” in attesa dell’opera CD Projekt RED.

Cyberpunk

Questo videogioco riesce a ricreare alla perfezione le principali tematiche del genere. Il futuro distopico condito da avidità, rende l’universo di Syndicate magico. Infatti la storia del gioco ci mette davanti ad un mondo corrotto, in quale la natura umana risulta sempre più simile alle macchine. Un futuro che sotto molti punti di vista assomiglia in gran parte alla realtà concreta dei tempi odierni. Purtroppo la trama pecca a raccontare in maniera accurata certi dettagli, ma vi possiamo garantire che la “lore” di gioco nasconde più di quello che lascia intendere il filone narrativo principale.

Se siete ancora in possesso di una PS3 o un’Xbox 360, Syndicate potrebbe rivelarsi una vera sorpresa (specialmente se amata il genere). Ormai il gioco è facilmente rintracciabile a prezzi abbastanza irrisori.

Omikron: The Nomad Soul (PC/Dreamcast – 1999)

I ragazzi di Quantic Dream sicuramente sono diventati con il passare degli anni dei veri e propri pilastri dell’industria. Lungo le scorse generazioni il team francese ha saputo dare nascita a perle narrative in grado di cambiare radicalmente la visione generale del mondo videoludico. Opere come Heavy Rain, Indigo Prophecy e Detroit: Become Human risultano ormai rinomate tra i fan di tutto il mondo. Tuttavia non tutti sanno che i ragazzi di Quantic Dream sono riusciti a dare vita a qualcosa di unico molto prima di Indigo Prophecy e Heavy Rain.

Cyberpunk

Nel lontano 1999 uscì su Personal Computer e SEGA Dreamcast uno dei videogiochi più ambiziosi di sempre, ovvero Omikron: The Nomad Soul. L’opera condita da tinte Cyberpunk cercava per la prima volta di impressionare il pubblico con una narrativa di alto livello, continui abbattimenti della quarta parete (i personaggi del gioco cercavano di parlare il giocatore in maniera diretta) ed una soundtrack impressionate realizzata da niente di meno che David Bowie. Viste tutte queste buone premesse, Omikron poteva essere un pilastro videoludico non indifferente. Tuttavia il risultato fu ben diverso dalle premesse iniziali. L’opera dei Quantic Dream sicuramente ha saputo offrire un’esperienza narrativa molto diversa dal solito (specialmente vista l’epoca) anche se il comparto ludico lasciava molto desiderare.

Provare nel 2020 quest’opera potrebbe risultare veramente faticoso, non tanto per la reperibilità del titolo (infatti il titolo è facilmente reperibile al seguente link!) quanto per il suo comparto tecnico e ludico molto legnoso e difficile da gestire. Tuttavia se riuscirete a superare questi muri iniziali, Omikron saprà regalarvi una storia a dir poco sbalorditiva!

Ruiner (PS4/Xbox One/ PC – 2017)

Prendete Hotline Miami, conditelo con una trama interessante e facile da capire, mischiate tutto insieme ad un arsenale di armi futuristiche ed un’ambientazione Cyberpunk e otterrete Ruiner. Questo Twin Stick Shooter è sicuramente da considerare un’opera sottovalutata sotto moltissimi aspetti. Oltre ad offrire un’esperienza di gioco molto solida, Ruiner sa anche coinvolgere da un punto di vista narrativo, affrontando le tematiche più classiche del genere (la tecnologia che prende il sopravvento sull’umanità). Da elogiare anche le ambientazioni che ricreano alla perfezione un mondo tecnologicamente ricco ma nello stesso tempo governato dal caos e dall’anarchia.

Cyberpunk

Se avete amato altre opere dei Devolver Digital (specialmente Hotline Miami), questo Ruiner potrebbe sicuramente offrirvi svariate ore di divertimento. Potete recuperare il gioco facilmente su quasi tutte le piattaforme da gioco in commercio.

La lista di giochi “nascosti” a tema Cyberpunk potrebbe ancora andare avanti per un bel po’. Tuttavia preferiamo fermarci qui con questo elenco e magari ritornarci in futuro sull’argomento. Siamo inoltre curiosi di sapere cosa ne pensate voi di questi titoli e se conoscete essi! Ovviamente se conoscete altri titoli “nascosti” che meriterebbero una visibilità maggiore, ditecelo attraverso la sezione dei commenti!