Prosegue la guida per Sekiro: Shadows Die Twice, e lo fa in grande stile. Nell’articolo precedente, avevo parlato dell’abilità Mikiri, da sbloccare direttamente presso un Idolo dello Scultore attraverso il relativo testo esoterico shinobi. Ogni attributo è fondamentale quanto l’utilizzo degli strumenti prostetici, poiché i nemici, almeno quelli armati di lancia e nodachi, nel corso dell’avventura tenteranno di affondare un colpo, che però potrete bloccare proprio col Mikiri.
Come utilizzarlo? Ebbene, ci sarà un momento in cui l’attacco imparabile in forma di affondo avrà due secondi per essere letto. Quando il nemico abbasserà la lancia o la nodachi, quello sarà il momento esatto in cui premere il tasto indicato dal tutorial, che vi consiglio sempre di leggere.

Nella Tenuta Hirata imparerete a utilizzare l’ascia shinobi, in grado di spezzare gli scudi delle due guardie che vi attenderanno su un ponte. Una volta giunti dall’altra parte, avrete di fronte a voi un altro miniboss circondato da alcune guardie. Eliminate prima loro, usufruendo dello stealth e del rampino.

L’arciere potrebbe crearvi grossi problemi perché lancerà delle frecce infuocate: eliminatelo per primo. Troverete anche un avversario con un’ascia che potrete incalzare con delle deviazioni e poi con un colpo mortale una volta che lo avrete privato di una porzione sufficiente di postura.
Non appena avrete eliminato tutti quanti i nemici presenti in questa area, vi potrete dedicare all’eliminazione del primo miniboss armato di lancia, uno che nella mia primissima run su Sekiro mi ha fatto impazzire. Davvero, mi ha fatto impazzire sul serio.

Cacciatore di Shinobi Enshin di Misen

Sekiro

Potrete togliergli il primo punto di vitalità utilizzando lo stealth, oppure partire all’attacco senza esitare per colpirlo. Devierà ogni vostro fendente, ma non disperate: avrà ampie finestre d’attacco che potrete sfruttare una volta imparato il Mikiri. Quando noterete che si porterà la lancia sotto l’ascella, eseguirà un affondo; ma non fidatevi, perché è un miniboss imprevedibile e potrebbe sorprendervi con una spazzata. Basterà saltargli in testa per togliergli la postura e sferzarlo con due colpi, poi deviare i suoi attacchi facendo attenzione agli affondi con la lancia e alle spazzate.

La prima e la seconda fase non muteranno, ma è un miniboss capace di eseguire vari tipi di attacchi imparabili uno di seguito all’altro. Mantenere le distanze non è consigliabile, ma dovrete spingerlo a stare lontano da voi, perché avete tutti gli strumenti per vincere lo scontro. Una volta ucciso, riceverete un altro Grano di Rosario.

Per arrivare al prossimo boss, il primo dell’intera esperienza in Sekiro che vi metterà in seria difficoltà, non dovrete fare altro che seguire una gola che ospita al suo interno un serpente gigantesco che dovrete evitare nascondendovi nell’erba alta. Non è mia intenzione dirvi come fare, poiché la mostruosità che vedrete innanzi a voi quando vi getterete nelle braccia della morte è inenarrabile.
Una volta giunti a un nuovo Idolo dello Scultore, vi troverete nei pressi di una caserma occupata dai soldati di Genichiro Ashina, che potrete uccidere oppure evitare. Vi consiglio di ucciderli uno a uno con lo stealth, lasciando però due nemici – entrambi armati di lancia – per ultimi. Questo è un allenamento in funzione del boss che dovrete affrontare a breve: il Demone che, udendo il dialogo di due soldati, protegge le porte al Castello di Ashina.

Masataka Oniwa Gyoubu

Sekiro

“Il mio nome è Masataka Oniwa Gyoubu… Finché avrò respiro, non oltrepasserai le porte del castello!”

Sbucherà dal nulla urlando a squarciagola in groppa a Kokage, il suo spietato cavallo da guerra. Consiglio di agganciarlo immediatamente e colpirlo prima che la boss fight abbia effettivamente inizio. Avrà due punti vitalità che non riuscirete ad eliminare con facilità, poiché Masataka Oniwa Gyoubu sarà rapido e utilizzerà la sua lancia con caparbietà.

In alcuni frangenti, potrete anche utilizzare le castagnole shinobi per interrompere la corsa di Kokage e stordirlo per alcuni secondi. Non abbiate pietà in quelle occasioni: colpitelo, non lasciatelo respirare. Gyoubu tenterà nuovamente di eseguire un affondo, che però potrete punire col Mikiri, per poi contrattaccarlo.

Il segreto è deflettere i suoi attacchi e utilizzare le castagnole, facendo attenzione a non sprecare inutilmente gli emblemi spiritici. Spesso Masataka si allontanerà per caricarvi con la lancia, perciò corretegli attorno o evitate il colpo allontanandovi. Il campo di battaglia è ampio e potrebbe facilitarvi molto quando tenterà di colpirvi nuovamente, e avrete occasione di utilizzare il rampino agganciandovi, per poi attaccarlo con ben quattro fendenti consecutivi. Quando sarete così vicini, dovrete scegliere se allontanarvi oppure deviare la sua lancia finché non tenterà nuovamente di sferzarvi con un attacco imparabile. Nella seconda fase eseguirà anche una spazzata, ma non potrete saltare in testa a Gyoubu per togliergli una parte della postura, come avveniva invece con gli altri miniboss. Tenere a mente i suoi movimenti sarà la chiave del successo: è in continuo movimento, sprona Kokage per abbattervi saltando su di voi e non potrete fare nulla per evitarlo. Ogni lezione scritta negli altri articoli della guida per Sekiro: Shadows Die Twice vi aiuterà a comprendere il modo esatto per approcciarvi al sistema di combattimento. Abbattendo Masataka Oniwa Gyoubu, più avanti troverete altri boss ben peggiori e, quando arriverete a quella consapevolezza, penserete a lui col sorriso stampato sul volto. Come ricompensa per averlo ucciso riceverete il suo ricordo, che aumenterà la potenza d’attacco dei vostri fendenti e affondi, oltre a un altro Grano di Rosario e a un potenziamento per gli oggetti prostetici.

Continuate a seguire le guide per sconfiggere i boss di Sekiro col prossimo articolo su 17KGroup!