Finalmente, nel corso di questa notte abbiamo finalmente potuto provare un assaggio dell’esperienza del prossimo Fallout 76, titolo di Bethesda che allarga il noto universo di Fallout ad un ricco comparto multigiocatore online.

La nostra prova, come si può intuire dalla data anticipata rispetto alle piattaforme PlayStation 4 e PC, deriva dall’esperienza su Xbox One X e con una versione del software ovviamente non definitiva.

Benvenuti in Appalachia

Country roads take me home” cantava John Denver nel brano omonimo parlando della sua amata West Virginia ovvero la controparte reale dell’Appalachia che ci viene presentata proprio all’interno di questo Fallout 76.
L’Appalachia è un territorio rurale, fatto di montagne, campagne sconfinate e un ambiente un tempo incontaminato che adesso risulta pesantemente cambiato a seguito della terribile guerra nucleare che ha sconvolto il mondo intero.

Come in ogni Fallout che si rispetti i giocatori vestiranno nuovamente i panni di un cittadino del Vault, uno dei tanti bunker sotterranei creati dalla Vault-Tec al fine di preservare gli abitanti durante appunto il periodo di fall-out (salvo farci esperimenti vari ed eventuali ma ehi, quella è un’altra storia).

Fallout 76Questa volta tutti i giocatori faranno parte del popoloso Vault 76 (da cui appunto il titolo riprende il suo nome), un Vault progettato per aprirsi prima degli altri per far sì che i suoi abitanti possano letteralmente “ricostruire l’America“.

L’avventura di gioco inizia proprio nel giorno fatidico in cui il Vault ha infine riaperto la sua porta al mondo esterno.
Durante questa “Giornata della Rigenerazione” o “Reclamation Day” in inglese gli abitanti del Vault avranno il compito di “reimpossessarsi” delle terre americane dell’Appalachia per poter quindi iniziare a ricostruire nuovamente gli Stati Uniti d’America.

Fin da subito si respira quel clima di “guerra fredda” che ha sempre permeato la serie, anche grazie a un’ampia intro che ci presenta quello che è il background della società americana ante-guerra e della incombenteMinaccia Rossa” pronta a distruggere quelli che sono i classici “ideali americani“.

Fallout 76L’avventura in Fallout 76 incomincia proprio all’interno del Vault 76, in cui il nostro protagonista dopo una serata particolarmente intensa di festeggiamenti si ritrova ad essere uno degli ultimi “Vault Dwellers” a dover lasciare il Vault.
Non appena “svegli” verremo infatti catapultati dentro al classico e immancabile editor del personaggio, identico praticamente all’ottimo editor di Fallout 4 e dove abbiamo seriamente rischiato (come da tradizione) di passare tutte e quattro le ore di beta.

Subito dopo aver creato il nostro personaggio il gioco ci farà avviare verso l’uscita del Vault, fra bandierine, palloncini e coriandoli colorati della festa che ha preceduto il fatidico ritorno in superficie.
Mentre percorreremo i vari corridoi del Vault alcuni punti di sosta obbligati ci presenteranno alcune delle meccaniche chiave del gioco, come la necessità di curarsi o proteggersi dalle radiazioni, e ci faranno dono di alcuni oggetti base come Stimpak, RadAway e il C.A.M.P., ovvero il nuovo dispositivo che ci permetterà di “accamparci” nel mondo esterno di modo da poter creare delle basimobili” da cui poter gestire l’esplorazione dei dintorni.

Fallout 76Dopo che la porta del Vault si sarà aperta in modo scenografico davanti a noi potremo finalmente muovere i primi passi all’interno del territorio dell’Appalachia trovandoci davanti un’ampia veduta di una landa ricca di natura e decisamente in contrasto con i mondi “moribondi” che avevano caratterizzato i capitoli precedenti.

Fallout 76

Il mondo è più bello in compagnia

Fin da quando saremo all’interno del Vault 76 ci potremo accorgere di uno dei punti chiave della nuova esperienza di Fallout 76: non saremo soli.
Attorno a noi troveremo infatti altri giocatori, altri abitanti del Vault 76 che come noi si apprestano ad iniziare questa nuova avventura post-apocalittica.

In classico stile MMO i giocatori appariranno muniti di nome, la salute e il livello sempre ben visibili di modo che sia semplice identificare un qualcuno di “reale” nel mondo che ci circonda (distinguendolo ad esempio da un nemico).

Fallout 76Per comunicare con gli altri giocatori purtroppo non c’è un vero sistema di chat pubblica o di dialogo tramite microfono ma ci si potrà limitare a parlare privatamente in chat a un giocatore o all’usare delle “emoticons” predefinite tramite le quali il nostro personaggio farà capire un qualcosa a chi ci sta vicino.

Durante la nostra prova abbiamo avuto la fortuna di poter giocare assieme a un amico e questa è stata forse la parte che abbiamo apprezzato maggiormente dell’intera esperienza multigiocatore offerta da Fallout 76.

Poter condividere la bellezza dell’esplorazione dei territori post-nucleari dell’Appalachia assieme a qualcuno rende assai diversa un’esperienza di gioco che già in solitaria offre un elevato livello d’intrattenimento.

Fallout 76Più volte ci siamo ritrovati in situazioni molto coinvolgenti fra scontri a fuoco, inseguimenti da parte di mostri fin troppo potenti e missioni da completare che hanno reso questa condivisione di gioco decisamente piacevole, in un modo che non ci saremmo aspettati da un MMO.

Ma Fallout 76 non è certo una bella gita di gruppo in un mondo da scoprire perché non tutti coloro che sono usciti dal Vault 76 vorranno essere nostri amici.

A partire dal livello 5 infatti il gioco ci metterà a conoscenza del comparto PVP (Player VS Player) e di come questo venga regolato all’interno del gioco.
A cose normali infatti le dinamiche di gioco saranno del classico tipo PVE (Player VS Environment) ovvero i giocatori potranno collaborare più o meno attivamente per affrontare i pericoli dell’Appalachia ma nulla vieta loro di puntare le armi l’uno contro l’atro.

Fallout 76Questo però non sta a significare che potremo partire in una caccia sfrenata agli altri giocatori in quanto qualora decidessimo di attaccare un passante questi riceverà danni insignificanti da parte nostra fintanto che non deciderà di rispondere attivamente al fuoco.
Si tratta quindi di un PVP “concorde” dove entrambe le parti devono essere decise all’affrontarsi l’un l’altra andando così a preservare l’esperienza di gioco di Fallout per quei giocatori che volessero godersi l’Appalachia senza spararsi l’un l’altro.

Fallout … Fallout never changes

Il timore di molti, che in parte condividevamo noi stessi, era che Fallout 76 fosse un quello che The Elder Scrolls Online è stato per gli Elder Scrolls “standard” ovvero un gioco che, seppur mutuando lore e alcune meccaniche dell’originale, offriva un’esperienza totalmente diversa che poteva non rispecchiare le aspettative di molti giocatori affezionati verso il brand.

Ma in reaaltà Fallout 76 è a tutti gli effetti un Fallout come gli altri e fin da subito i giocatori navigati si sentiranno a casa con le sue meccaniche che ben poco si discostano da quelle viste in Fallout 4.

Fallout 76Dimenticatevi quindi grind ripetitivi o quest noise tipiche di molti giochi MMO e preparatevi invece ad esplorare il mondo di gioco come avete sempre fatto sino ad ora visto che l’unica vera differenza risiederà nel fatto che non sarete più soli.

Già da subito numerosi aspetti chiave vengono in soccorso per far sentire “a casa” il giocatore: il PipBoy, i punti S.P.E.C.I.A.L. e gli oggetti classici del brand come gli Stimpak, le Mele Dandy Boy e il Rad-Away tanto per citarne alcuni.
Tutto è dove dovrebbe essere per far si che il gioco sia a tutti gli effetti un Fallout e i contenuti multigiocatore sono stati solo sapientementeaddizionatia una formula di gioco di per se ottima.

I giocatori saranno comunque spinti dal gioco a esplorare, a visitare i luoghi sconosciuti nella mappa come hanno sempre fatto, ad affrontare missioni secondarie e principali esattamente come in un qualsiasi Fallout e potranno quindi godersi un’esperienza al 100% in linea con il mood classico della serie.

Fallout 76Oltre a tutto ciò nuove missioni “comunitarie” così come missioni a tempo compariranno poi in vari punti della mappa invitando anche i giocatori a collaborare fra loro per un obiettivo comune rendendo molto più “integrato” il sistema multigiocatore nell’universo di Fallout.

Un cambiamento che abbiamo apprezzato è stato invece la gestione delle abilità S.P.E.C.I.A.L. che sono state modificate al fine di adattarsi alle nuove meccaniche multigiocatore.

Fallout 76Ogni qual volta si salirà di livello potremo infatti assegnare un punto a una qualsiasi S.P.E.C.I.A.L. e sbloccare una carta che faccia riferimento a quella diretta branca di abilità.
Ogni abilità specifica arriva infatti sotto forma di carta e avrà un valore numerico che rappresenta i punti di caratteristica necessari per “attivarla” (in foto ad esempio l’abilità “Farmacista” richiede 1 punto Intelligenza per essere usata).
Ad esempio se abbiamo 4 punti alla caratteristica Intelligenza e varie carte abilità potremo assegnare carte fino a che il valore totale dei loro punti sarà uguale o minore di 4.
Se avrò quindi due carte da 1 punto e due da 2 punti potrò attivare solo alcune di esse alla volta poiché il numero di punti necessario (6) sarà maggiore del valore di caratteristica corrispondente (4).

Fallout 76Pur trattandosi di un sistema complesso da capire all’inizio rappresenta un modo molto dinamico per far evolvere il nostro personaggio, scegliendo di volta in volta le “carte migliori” per una determinata situazione in gioco.

Per ciò che invece riguarda la trama e la campagna di gioco abbiamo visto troppo poco per poterci esprimere realmente con sicurezza.
L’imput che ci è stato dato, seppur si noti l’assenza apparente dei classici NPC tipici della serie, ci ha generalmente convinto e coinvolto nella trama spingendoci a proseguire con interesse in quelli che sono i risvolti consequenziali della storia.

Conoscendo Bethesda confidiamo però che su questo fronte le aspettative possano essere alte come sempre lo sono state sino ad ora.

Fallout 76Un comparto tecnico adagiato sugli allori

Purtroppo non è tutto oro ciò che luccica e Fallout 76 pecca di un compartografico ormai “datato” trattandosi sostanzialmente del medesimo trovato su Fallout 4 senza veri miglioramenti sotto questo aspetto.
Il gioco resta comunque molto piacevole anche se offre a volte modelli e texture poco convincenti rispetto agli standard di quest’anno.

Gli effetti di luce sono ottimi come in Fallout 4 ma ciò non basta a compensare la poca risoluzione di altri elementi in gioco per offrire un’esperienza complessiva realmente “sbalorditiva

Fallout 76Sotto questo punto di vista si poteva fare decisamente di più e siamo rimasti abbastanza delusi dalla totale assenza di miglioramenti rispetto al passato.

Ottime invece le prestazioni del lato server, che nonostante gli avvertimenti di Bethesda sulla possibilità di crash anche completi del gioco, si sono mantenute ottimali per buona parte delle quattro ore di gioco salvo alcuni lag più o meno marcati che sono più che normali in una beta.


CONCLUSIONI

Se dovessimo descrivere in breve ciò che ci è sembrato di questa B.E.T.A. potremmo dire che si tratta sostanzialmente di Fallout 4 con una nuova mappa e un nutrito comparto multigiocatore.
E questo non è certo un male, anzi, potendo giocare già a questo evento beta con alcuni amici possiamo affermare in tutta sicurezza che l’universo di Fallout in compagnia è realmente un’esperienza divertente e appagante.

Questo titolo potrà mettere d’accordo sia i veterani della serie, che apprezzeranno il gameplay quasi completamente immutato da quello classico della serie, che i bisognosi di novità che troveranno pane per i loro denti nei numerosi e ricchi contenuti multigiocatore introdotti in Fallout 76.

Manca purtroppo il lato “grafico” del gioco, che non rende onore in alcun modo a un titolo vasto e ricco come questo, specie nel 2018.

Se siete amanti di Fallout questo capitolo della serie vi lascerà soddisfatti, anche se potreste finire col sentirvi fin troppo dentro a Fallout 4 anziché realmente in un “nuovo gioco”.


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