Nella giornata di ieri, con precisione nelle ore attorno mezzogiorno, numerosi utenti hanno segnalato sui social una strana “offerta” su Amazon (poi rivelatasi un errore a tutti gli effetti) che permetteva di acquistare delle Gift Card Xbox dal valore di 45€ al mero prezzo di 5€.

Inutile dire che la voce si sia sparsa a macchia d’olio facendo vendere un numero ancora non identificato (si parla di migliaia di card vendute) delle suddette carte regalo in tutto il territorio italiano.

Stando ai social numerosi utenti hanno accumulato vere e proprie fortune in credito Microsoft arrivando a circa 900€ sul proprio account pagandone solamente un centinaio mentre altri anziché riscattare i codici ricevuti hanno preferito rivenderli a un prezzo maggiore (ma inferiore ai 45€) di modo da avere un guadagno libero da vincoli (anche se non del tutto a norma).

Incuriositi dalla situazione e volendo sapere l’opinione del diretto interessato abbiamo provato a contattare l’Assistenza Amazon al fine di saperne di più.

Stando a quanto dettoci via telefono, non senza un tono relativamente vago, tutti gli ordini in sospeso e non ancora evasi relativi alle Gift Card col prezzo errato saranno automaticamente annullati e gli eventuali importi prelevati saranno rimborsati agli utenti.

Per quanto concerne invece i codici riscattati, nonostante non ci sia stata data risposta certa in merito, sembra che nessuna rivalsa verrà fatta sugli utenti che alla fine hanno solo acquistato un regolare prodotto Amazon (anche se andrebbe visto il relativo regolamento di legge del Lussemburgo per avere una migliore idea di come Amazon abbia il diritto di agire per risolvere la questione).

Alla domanda sul perché numerosi utenti si siano ritrovati con l’account bloccato e una mail che gli suggeriva di verificare il proprio account con un addetto sembra che sia solamente una normalissima pratica automatica antiriciclaggio di denaro che Amazon mette in atto quando si acquistano e riscattano numerose carte regalo (di qualsiasi tipo) in un ridotto lasso di tempo.

Con tutta probabilità quindi la cosa dovrebbe finire qui senza ulteriori provvedimenti (a meno che Microsoft non decida, improbabilmente, di annullare le ricariche effettuate e di rimborsare gli utenti) segnando l’8 settembre come il giorno di “saldi non previsti” più animato dell’anno.

Xbox

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