Con il nuovo update per le schede Nvidia denominato GeForce Game Ready Driver 425.31 WHQL il colosso delle GPU permetterà di sfruttare le API DXR (la tecnologia DirectX Raytracing) anche su alcune delle schede non facenti parte delle più moderne GPU della serie 20.

Ovviamente questa tecnologia non sarà resa universalmente disponibile su qualsiasi scheda video GTX precedente ma solamente dalle schede di potenza pari o superiore alla GTX 1060 6GB.

  • GTX 1060 6GB
  • GTX 1070
  • GTX 1070 Ti
  • GTX 1080
  • GTX 1080 Ti
  • GTX TITAN X
  • GTX TITAN XP
  • GTX TITAN V
  • GTX 1660
  • GTX 1660 Ti
  • Schede video equivalenti per notebook

Questo update non significa certo che queste schede riescano ad uguagliare la potenza elaborativa delle sorelle della serie 20 visto che mancano di alcune caratteristiche tecniche necessarie per un utilizzo ottimale della tecnologia Ray Tracing.

Le schede RTX infatti hanno di base dei core dedicati alla suddetta tecnologia (denominati infatti RT Core) e soprattutto la fondamentale tecnologia DLSS (Deep Learning Super Sampling) gestita da questi core dedicati atta a ridurre la richiesta prestazionale (non proprio parsimoniosa) del Ray Tracing.

Fatta eccezione per queste importanti differenze tecniche l’introduzione del Ray Tracing anche sulle schede della generazione precedente è un piacevole extra da parte di Nvidia anche se, come specificato dallo stesso produttore, le prestazioni potrebbero non essere ottimali su tutte le schede (come visibile nei benchmark ufficiali sottostanti).


Ciascuno dei giochi esaminati a seguito sfrutta il DXR in modo diverso concentrandosi maggiormente su aspetti che meglio possono integrarsi all’interno del relativo ambiente di gioco.

Battlefield V (Riflessi)

Atomic Heart / Reflections Tech Demo / 3D Mark Port Royal (Riflessi Avanzati)

Shadow of the Tomb Raider (Ombre Avanzate)

Metro Exodus (Illuminazione Globale)

Justice RTX Tech Demo (Caustics)


Osservando i soprastanti risultati si capisce come, sebbene supportata questa tecnologia costituisca un peso decisamente elevato per la generazione Pascal fatta forse eccezione per la precedente top di gamma GTX 1080 Ti che riesce a mantenere un framerate giocabile anche con impostazioni grafiche elevate.

Diverso è il discorso per la GTX 1660 Ti, la nuova arrivata di fascia medio/bassa di Nvidia con tecnologia Turing che in molte situazioni si è fatta valere anche con la più potente 1080 Ti grazie alla maggior ottimizzazione data dall’architettura più recente.

In conclusione si capisce che nonostante il Ray Tracing sia una interessante aggiunta sulle schede GTX le prestazioni in gioco (salvo forse in 1080p) non ne giustificano l’utilizzo.

Per una trattazione più tecnica e completa vi rimandiamo al seguente link che potete trovare anche come fonte ufficiale a fine articolo.

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