La giovane azienda cinese OnePlus si sta a poco a poco ritagliando i suoi spazi, sia sul mercato che nei dedali urbani delle metropoli contemporanee. Ed è quindi avanzando su questo sentiero di espansione e al motto di “Never Settle” che il nuovo OnePlus 6T ha raggiunto Milano in un pop-up store a esso dedicato.

Dopo l’appuntamento con l’evento di lancio tenutosi lo scorso 29 ottobre che ha visto il sold-out dei biglietti disponibili, è tempo che anche i pop-up store aprano le loro porte. A partire dalle ore 12.00 del 31 ottobre OnePlus 6T si è presentato a Milano presso la Torneria Tortona, in via Tortona 32. Presso i pop-up store dedicati sparsi per il mondo è stato possibile acquistare in anteprima il nuovo OnePlus 6T, anticipando quindi di ben 6 giorni la release europea ufficiale prevista per il prossimo 6 novembre.

OnePlus 6T

Vi raccontiamo la nostra esperienza con gli spazi e l’accattivante nuovo smartphone Android qui di seguito.

GLI SPAZI

Negli anni ’50 la Torneria Tortona è stata una struttura industriale atta alla lavorazione dei metalli. Oggi, grazie al processo di riqualificazione dello stabile, è un versatile esempio di architettura modulare composta da differenti open-space. Anche grazie alla tonalità “total-white” di questi ultimi, la Torneria si adatta agevolmente alle esigenze richieste dai differenti espositori di spessore che ospita. Un celebre esempio è il Fuorisalone di Milano.

Il personale di OnePlus e MediaWorld ha accolto ottimamente le persone in visita al pop-up store con estrema cortesia e gentilezza. Tuttavia, poiché sprovvisto di qualsivoglia logo o grafica dedicata a OnePlus, l’esterno dello stabile è parso un po’ anonimo, facendo lievemente scemare quel senso di meraviglia che tanto ci permeava.

All’interno le cose sono cambiate, anche grazie alla gigantografia a muro di un imponente logo di OnePlus. Il suo colore rosso fiamma, in contrasto alle luci soffuse e all’arredamento minimal, ha riacceso la nostra fame di test verso uno degli smartphone più promettenti di questo periodo.

A ME UN OnePlus 6T!

Oltrepassato l’ingresso abbiamo potuto dirigerci immediatamente verso le due postazioni di test, una dedicata al gaming e l’altra all’esplorazione degli aspetti più intimi del device. Nel primo spazio lo smartphone di OnePlus è stato agile a districarsi nella frenetica battle royale di Fortnite, mentre accanto sfrecciava sulle strade dell’Asphalt di Gameloft.

In entrambi i casi la resa dinamica e la fluidità delle immagini si è dimostrata altamente efficiente, un risultato frutto della sinergia ottimale tra la CPU Octa Core a 2.8 Ghz Qualcomm SDM845 Snapdragon 845 e la GPU Adreno 630, ma anche grazie alla RAM disponibile nelle versioni da 6Gb e da 8Gb. In questo ambiente di test OnePlus 6T si è dunque dimostrato uno smartphone capace di gestire con naturalezza anche le vetture scintillanti e la frenesia arcade di un titolo avido di performance come Asphalt 9.

In ogni caso i nostri approcci al device dell’azienda orientale sono stati eseguiti in ambienti protetti e in un lasso di tempo limitatissimo rispetto a quello quotidiano dell’utente medio. Per il momento ci è quindi impossibile stabilire quanto OnePlus 6T sia realmente energivoro nei confronti della sua batteria da 3700 mAh. Il modello precedente, equipaggiato con una batteria da “soli” 3300 mAh, riesce a portare l’utente fino alla fine della giornata con un utilizzo moderato. Ora questo incremento energetico installato nel suo successore dovrebbe non solo aumentarne la durata di utilizzo, ma anche contribuire a supportare la richiesta energetica maggiore dello schermo ora più ampio.

In realtà tale differenza giace in pochi millimetri, passando infatti dai precedenti 6,3″ agli attuali 6,41″ in formato 19.5:9. A questo proposito lo schermo è si più ampio, ma non è questa la novità principale che lo riguarda. Infatti OnePlus 6T abbandona il notch classico all’estremità superiore del display per adottare un notch a goccia. Tale novità rende il notch meno invasivo e più discreto, in particolare durante la visione a tutto schermo dei video. Inoltre, sotto il display avremo il lettore di impronte digitali, feature attivabile al posto del classsico sblocco-schermo tramite PIN o combinazione.

In tutto ciò non dimentichiamoci che l’OS gioca un ruolo importante nel consumo energetico del device. OnePlus 6T sarà venduto con Android 9 Pie preinstallato e sarebbe senza dubbio molto interessante osservare come il sistema gestisca la richiesta energetica delle diverse feature e applicazioni.

Osservando invece il device da un punto di vista puramente estetico c’è da dire che si riconferma la qualità costruttiva e l’eleganza dei modelli precedenti. Portandone le dimensioni da 155,7×75,4×7,8 mm agli attuali 157,5×74,8×8,2 mm, OnePlus 6T rimane pressoché identico. Le finiture di cornice ne delineano la forma elegante, ben allineata con la curvatura agli angoli del display. La scocca è al momento disponibile nelle versioni Midnight Black (Nero Opaco) e Mirror Black (Nero Lucido). Anche la fotocamera posteriore continua a essere accuratamente posizionata. Potremo infatti trovarla rialzata solo leggermente rispetto al livello della superficie posteriore, cosa che la rende meno vulnerabile agli urti e più facile da proteggere rispetto ad altri smartphone con il blocco fotocamera pericolosamente sporgente dal corpo macchina.

Un breve test della fotocamera, inalterata rispetto al modello precedente, ne riconferma le performance. La modalità Notte sfrutta bene l’HDR per avere una corretta esposizione di tutti i dettagli e così immortalarli nelle nostre foto senza fastidiosi scuri ed effetti “bruciati” delle luci. Anche la modalità Ritratto si comporta altrettanto bene e permette lo scatto di immagini con effetto Bokeh. Tuttavia, ancora una volta i limiti posti dagli spazi e dal tempo a nostra disposizione non ci hanno permesso di testare OnePlus 6T in ambienti differenti con illuminazione, profondità, e soggetti altrettanto differenti.

In ogni caso c’è da dire che anche l’eleganza ha i suoi difetti: la presa sul telefono risulta infatti considerevolmente scivolosa. Nonostante la protezione fornita dal Gorilla Glass 6 e dalla Cover Glass modello 2.5 Corning, la presa poco sicura sul device induce all’acquisto di una cover di protezione. In fondo nessuno vorrebbe vedere il proprio OnePlus 6T sfuggire dalle mani come una saponetta in rotta di collisione con il pavimento, magari proprio mentre lo si estrae per sfruttarne la funzione NFC.

Non propriamente un difetto ma di certo un argomento con cui dividere l’utenza è la rimozione del jack da 3,5 mm. Al suo posto troviamo infatti una porta USB Type-C 2.0, riconvertibile in porta jack audio grazie all’adattatore contenuto nella confezione. Non di certo una novità per il mercato smartphone, ma per il brand lo è senz’altro. Sullo store di OnePlus è possibile acquistare gli auricolari cablati Bullets, curiosamente dotati non più di un jack da 3,5 mm ma di una porta USB Type-C. Che OnePlus voglia spingere questo cambio anche sui suoi device futuri? Parallelamente la medesima porta ci sarà indispensabile per ricaricare il nostro OnePlus 6T grazie al caricatore rapido da 5V/4A incluso nella confezione.

UNA PARTNERSHIP IN ROSSO

Di particolare importanza è la partnership commerciale tra OnePlus e MediaWorld. La famosa catena di negozi specializzati nell’elettronica ha infatti ottenuto la licenza per vendere il nuovo OnePlus 6T. Ciò significa una maggiore facilità di acquisto e distribuzione per i device di OnePlus.

Ma non è tutto, poiché anche l’assistenza tecnica potrà risolversi tramite il servizio di assistenza di MediaWorld qualora lo acquistiate in uno dei negozi della catena o dal loro sito web. In caso contrario, potrete rivolgervi come di consueto al circuito di assistenza gestito dalla stessa casa produttrice del device. Sarà inoltre possibile proteggere il nostro smartphone dai danni accidentali assicurandolo con una polizza sottoscrivibile proprio tramite MediaWorld.

A PRIMO IMPATTO

In conclusione, il nuovo OnePlus 6T ci si è presentato rapido e scattante, con un’interfaccia utente dal design pulito e raffinato. Le novità principali del device sono senz’altro la nuova batteria, l’OS, il notch a goccia, e la rimozione del jack audio da 3,5 mm. Inoltre, la partnership italiana con MediaWorld aiuterà senz’altro a rendere il device e i prodotti OnePlus più facili da distribuire sul territorio nazionale.

Al momento il 6T è il giusto successore di OnePlus 6, ma solo test più approfonditi possono dirci quanto sono ben strutturati gli aggiornamenti hardware e software apportati al device. Vi lasciamo con il video ufficiale in 60 secondi del lancio di OnePlus 6T.