Xiaomi è indubbiamente quello che si può definire un marchio in ascesa, passando dall’essere un brand estraneo ai più all’essere invece un marchio noto per due valori chiave: prezzi onesti e performance eccellenti.

Negli ultimi anni infatti Xiaomi ha saputo farsi valere presentando dispositivi di elevata qualità e in grado di competere testa a testa con marchi più noti su molteplici fasce di prezzo dall’entry level al top di gamma.

Nonostante abbia sempre tenuto prezzi inferiori alla concorrenza l’azienda cinese ha saputo mantenere sempre elevato il livello qualitativo e prestazionale dei loro dispositivi dando non poco filo da torcere agli altri brand sul mercato e ritagliandosi anche una bella fetta di fedelissimi utenti.

Xiaomi Mi A1Circa un’anno e mezzo fa Xiaomi presentò l’ottimo smartphone Xiaomi Mi A1, un device che non brillava certo per un’estetica particolare come poteva accadere allora con un Mi Mix del medesimo brand, ma che aveva saputo offrire una scelta al tempo stesso economica e al tempo stesso efficiente a quella base di utenti che non volevano o non potevano indirizzarsi verso i costi delle fasce più alte.

Il successo di Xiaomi Mi A1 è stato grandissimo, arrivando a ritagliarsi il titolo di uno dei device più venduti su Amazon e fra i più consigliati sui forum Android come rapporto qualità/prezzo.

Forte di questo successo Xiaomi ha pensato bene di aggiornare la loro serie “A” con un nuovo device mantenendo il medesimo prezzo accessibile e la stessa ottima qualità che aveva caratterizzato il predecessore.

Xiaomi Mi A2Così è nato Xiaomi Mi A2, il nuovo smartphone best buy offerto dal colosso Xiaomi che vorrebbe essere al pari della qualità del suo fortunato predecessore.
Sarà all’altezza delle aspettative? Scopriamolo assieme nel corso di questa recensione.

Confezione e unboxing

Sulla linea intrapresa in passato con il suo Mi A1, anche Xiaomi Mi A2 arriva all’utente in un packaging piuttosto semplice e non molto elaborato, come quelli ad esempio che è possibile trovare per Mi o Mi Mix 2S, con un sistema di apertura che ricorda quello adottato anche da Apple con i suoi iPhone.
La confezione bianca riporta sul lato anteriore un’immagine del dispositivo e il nome del modello, mentre sul retro della confezione si osservano, come atteso, le specifiche tecniche chiave del prodotto come la dimensione dello storage, la ram montata e tutto il resto delle solite diciture di copyright relative al prodotto.
Nulla di troppo elegante dato che in fondo si tratta di un budget phone.

Xiaomi Mi A2All’interno della confezione troviamo ovviamente il device, un caricabatteria (5V 2A) con un cavo USB Tipo C da un metro, una cover in silicone, un adattatore Tipo C / Jack 3.5mm e la manualistica di base.

Xiaomi Mi A2Piacevole l’aggiunta di una cover in silicone grigio fumo, assente nel precedente Mi A1, un piccolo “omaggio” divenuto ormai abitudine anche per altre case produttrici.
Vedremo dopo che questa piccola cover sarà più necessaria del previsto per alcuni motivi di design non troppo azzeccati.

Il sopracitato adattatore ci porta però subito alla luce una delle cose che non abbiamo apprezzato di Mi A2, ovvero l’assenza del Jack 3.5mm, elemento ormai raro nei top di gamma ma in genere preservato in questa fascia di prezzo.
Un vero peccato.

Xiaomi Mi A2Specifiche tecniche del dispositivo

Le specifiche tecniche di questo Xiaomi Mi A2 sono ben in linea col prezzo di circa 200€ offrendo similmente al predecessore una soluzione piuttosto bilanciata ed efficiente ad un prezzo concorrenziale.
Non si deve ovviamente pensare di essere davanti ad un device top di gamma ma sicuramente l’hardware a bordo di questo Mi A2 è una solida scelta per un telefono “ordinario“.

A rafforzare la stabilità del dispositivo, oltre all’equilibrato comparto hardware, concorre anche il software Android One che già era presente nel predecessore Mi A1.
Questo OS, che vedremo meglio in seguito, offre un esperienza “stock” dell’ecosistema Android senza appesantire il dispositivo con inutile bloatware che altro non fa che peggiorare le prestazioni.

A seguire ecco le specifiche tecniche dettagliate di Xiaomi Mi A2:


  • Processore: MSM8956 Qualcomm Snapdragon 660 a 64 bit (4 Kryo 260 a 2.2 GHz + 4 Kryo 260 a 1.8 GHz)
  • GPU: Adreno 512
  • RAM: 4GB / 6GB
  • DISPLAY: LTPS IPS LCD 5,99” con risoluzione 1080×2160 (403 ppi), 16 milioni di colori, contrasto di 1500:1 e protezione Gorilla Glass 5
  • STORAGE: 32GB / 64GB / 128GB
  • FOTOCAMERA POSTERIORE: SONY IMX486 12 Mp (1/2.9” f 1.75) + SONY IMX376 20 Mp (1/2.8” f 1.75) con risoluzione 3968×2976 pixel
  • FOTOCAMERA ANTERIORE: SONY IMX376 20 Mp (f 2.2)
  • BATTERIA: LiPo 3010 MaH
  • Wi-Fi: 802.11 a/b/g/n/ac
  • Bluetooth: 5.0 con AD2P/LE
  • USB: Tipo C 2.0
  • GPS: A-GPS / GLONASS /BeiDou
  • DATI MOBILI: DUAL Nano-SIM con connettività LTE (600 Mbps DOWN / 150 Mbps UP)
  • BANDE SUPPORTATE: GSM (B2/B3/B5/B8), WCDMA (B1/B2/B4/B5/B8), LTE FDD (B1/B2/B3/B4/B5/B7/B8/B20) E LTE TDD (B38/B40)
  • SENSORI: Accelerometro, Sensore di prossimità, Giroscopio, Bussola, Rilevatore di impronte digitali, Microfono per la riduzione del rumore
  • EMETTITORE A INFRAROSSI
  • DIMENSIONI: 158.7 mm X 75.4 mm X 7.3 mm
  • PESO: 166 grammi

Leggendo questa scheda tecnica saltano ovviamente all’occhio 3 grosse mancanze in questo dispositivo: il jack audio, la connettività NFC e lo slot Micro SD.

La mancanza della connettività NFC, un utile strumento che permette di sfruttare applicazioni di pagamento digitale (come Google Pay), di associare dispositivi multimediali e cuffie senza dover fare abbinamenti complicati o di comunicare con dispostivi smart è una pecca insignificante per alcuni ma potenzialmente discriminatoria per utenti più esigenti.

Molto negativa invece è l’incapacità di espandere la memoria di sistema con una Micro SD costringendo l’utente a dover utilizzare “solamente” la memoria di bordo.
Il carrello delle SIM, solitamente utilizzato in modo duplice sia per una seconda scheda SIM che per una microSD (a seconda della scelta dell’utente) in questo caso si limiterà ad accogliere le sole schede SIM.
Un brutto passo indietro rispetto a Mi A1 che non avremmo voluto trovare su un device come questo.

ESTETICA

Se con Xiaomi Mi A1 il design era stato dichiarato essere fin troppo similare a un iPhone 7 Plus non si può certamente dire lo stesso di Mi A2 anche se nonostante le migliorie e i cambiamenti apportati non brilla certo per essere un dispositivo realmente innovativo in termini di design.
Il dispositivo offre infatti una sottile monoscocca in alluminio opaco (nel nostro caso specifico di un piacevole grigio scuro) con un ampio display anteriore da 5,99” protetto da Corning Gorilla Class 5 a fare da maggior differenza rispetto al passato.
L’aspect-ratio 18:9 senza notch rende l’aspetto di Mi A2 visivamente molto elegante grazie anche ad un fronte piuttosto pulito.

Xiaomi Mi A2I bordi si sono ampiamente ridotti rispetto al passato, permettendo infatti di inserire uno schermo di dimensioni generose mantenendo comunque un formato piuttosto contenuto, anche se per la scelta di design “senza tacca” persistono ancora le bande superiore e inferiore maggiorate come in dispositivi passati.
Personalmente, non essendo amanti del notch, ci è piaciuta questa scelta di design un po’ controcorrente rispetto alla moda lanciata da iPhone X.
Nonostante le “barre” lo schermo di Mi A2 offre ben il 77,4% di screen-to-body-ratio e grazie agli angoli stondati del display l’effetto finale è decisamente pulito e moderno.

Xiaomi Mi A2Sopra lo schermo, in posizione centrale troviamo un sottile speaker, che ospita ovviamente la capsula auricolare primaria.
Alla sinistra della capsula auricolare si trovano la fotocamera anteriore da 20 Mp e i sensori di prossimità e luce ambientale mentre a destra troviamo un comodo flash LED e un piccolo led di notifica (purtroppo settato su una soluzione monocromatica bianca anziché una più comoda impostazione RGB).

Xiaomi Mi A2Tutta la parte anteriore del dispositivo offre una protezione di qualità grazie all’ottimo Corning Gorilla Glass 5 che dovrebbe (in linea teorica) offrire una resistenza maggiore a graffi e urti rispetto ad un vetro normale.

Il retro di Mi A2 pecca invece di poca originalità, perdendosi inevitabilmente in mezzo alla folta schiera di telefoni dal medesimo design.
Non è comunque brutto, appare comunque come un device ben realizzato e “premium”, ma questa soluzione di design è forse ormai fin troppo sfruttata nel mondo smartphone.

Xiaomi Mi A2Oltre alla comune monoscocca in alluminio troviamo il blocco fotocamere in alto a sinistra, il rilevatore di importonte digitali in alto al centro, e i loghi MI e Android One in basso al centro.

Il blocco fotocamere (che ospita le due lenti SONY e un doppio flash LED a doppia tonalità) seppur ricalcando il trend lanciato da iPhone X sporge un filo di troppo dal posteriore del device rendendo di fatto necessario usare una cover al fine di rendere meno “ciottolante” il device quando lo si appoggia su di una superficie piana.

Xiaomi Mi A2La stessa cover sarà poi fondamentale per porre rimedio alla scivolosità della scocca stessa, un problema comune a tutti i dispositivi in alluminio liscio.
Anche se il ciottolio dovuto alla fotocamera persisterà imperterrito (anche se ridotto) l’uso della cover fornita in confezione migliorerà sensibilmente il grip del dispositivo evitandone così cadute accidentali.

Sui bordi laterali del device troviamo: una classica barra del volume e il pulsante di accensione sul lato destro (che offrono un buon feed pressorio nonostante il profilo ridotto), la già citata porta USB Tipo C e due griglie per microfono e speaker rispettivamente sul lato inferiore, il carrello per le SIM in alto sul lato sinistro e infine microfono ambientale e IR Blaster a concludere il tutto sul lato superiore.

Xiaomi Mi A2Elogiabile il risultato ottenuto con lo spessore del device che con soli 7.3mm di altezza massima si pone tranquillamente in mezzo ai dispositivi più sottili in commercio.

Anche il peso del dispositivo, pari a 166g, seppur non essendo il più leggero sulla piazza si conferma un ottimo compromesso fra usabilità e solidità.

Xiaomi Mi A2 porta quindi qualche innovazione dal lato estetico rispetto al suo predecessore, ma per certi versi continua a perdersi in mezzo a numerosi altri device Android.

Resta però lodevole il buon feel offerto sia dai materiali che dal peso bilanciato che gli donano una buona sensazione di “consistenza” e solidità.

Il design elegante, specie per la fascia di prezzo a cui si può acquistare, rende Mi A2 un vero è proprio “gioiellino” Xiaomi.

Display

Come già avevamo accennato Mi A2 vanta un ampio display da 5,99″ con risoluzione di 2160×1080 (Full HD+) che occupa ben il 77,3% della parte anteriore del device sfruttando un moderno formato 18:9 e eleganti angoli stondati.
Nulla da evidenziare sulla tecnologia del pannello che rimane una “classica” soluzione LCD IPS che è possibile trovare su altri dispositivi dell’azienda e in molteplici altri device della stessa fascia di mercato.

Xiaomi Mi A2Trattandosi di un pannello IPS non ci si dovrà quindi attendere i colori accesi e brillanti di un pannello AMOLED ma piuttosto una palette più simile alla realtà con colori sì più slavati ma anche più naturali.
La resa cromatica di questo pannello però, a differenza di un LCD IPS di fascia alta come quello che si trova ad esempio su iPhone XR, non ha la giusta fedeltà cromatica che ci si dovrebbe invece attendere dall’uso di questa tecnologia.
I colori tendono ad essere fin troppo freddi e tendenti ad una colorazione azzurra dovuta con tutta probabilità a una scelta non proprio azzeccata del sistema di retroilluminazione.
Inoltre, a diffrenza di alcuni dispositivi anche di fascia media di Huawei, non c’è alcuna possibilità integrata nel sistema Android One per regolare temperatura, gamma e colori del display e Xiaomi non ha purtroppo ovviato il problema con un’app apposita.

Xiaomi Mi A2Tolta la spiacevole virata cromatica i dettagli a schermo sono ottimamente nitidi, con una buona definizione dei caratteri e delle immagini a schermo, complice ovviamente l’elevata densità di pixel pari a 403 ppi e un settaggio preimpostato del display per un elevato livello di nitidezza d’immagine.
Anche impostando caratteri molto piccoli a schermo questi rimanevano perfettamente leggibili con un risultato paragonabile a dispositivi di fascia più alta.

Buona ma non eccellente la luminosità del display, purtroppo non sufficientemente alta da permettere un uso ottimale sotto la luce diretta del sole.
In questo frangente infatti, seppur fosse comunque possibile utilizzare il telefono, l’esperienza d’uso diveniva molto affaticante per gli occhi, un aspetto accentuato purtroppo dall’elevata riflettanza del vetro Gorilla Glass posto a protezione del pannello frontale.

Xiaomi Mi A2Nell’uso invece in ambienti a luminosità regolata o in ambienti a luminosità ridotta il display risulta invece ampiamente più godibile anche per la piacevole caratteristica di poter ridurre di molto la luminosità permettendo quindi un uso ottimale durante la notte.

Come ci si aspetta invece dall’utilizzo della tecnologia In Plane Switching Xiaomi Mi A2 offre buoni angoli di visione sia in senso orizzontale che verticale con un buon mantenimento di luminosità e fedeltà cromatica anche ad angolazioni elevate quasi parallele al display.

Il display quindi, seppur piacevole in senso generale, non è il migliore disponibile, fa il suo lavoro offrendo immagini nitide e ben riportate ma mostra il fianco a una fedeltà cromatica poco mantenuta e una visibilità al sole piuttosto problematica.

Xiaomi Mi A2Per il costo del dispositivo, che ricordiamo si aggira attorno ai 200€, è però da sottolineare come si tratti comunque di una dotazione sopra la media in grado di offrire comunque un’ottima esperienza d’uso complessiva specie se paragonato con altri competitors della sua fascia di prezzo.

Nulla da dire invece sul lato estetico del display, come abbiamo già sottolineato in precedenza infatti questo ampio schermo dalle cornici ridotte dona un aspetto molto “moderno” al dispositivo che ci è piaciuto davvero tanto (anche forse per la assenza del fastidioso notch superiore).

Prestazioni

Xiaomi Mi A2 ricalca la qualità di Mi A1 ovvero si pone come la miglior scelta in termini prestazionali se comparato a molti dei concorrenti della medesima fascia di prezzo (o anche un poco superiore).

Il processore montato è un Qualcomm Snapdragon 660 a 64 bit (4 Kryo 260 a 2.2 GHz + 4 Kryo 260 a 1.8 GHz) abbinato a 4 GB o 6 GB di memoria RAM, una combinazione che non fa gridare ovviamente al miracolo ma perfettamente in grado di offrire una solida performance in un device come questo.
Siamo rimasti sorpresi di come si sia rivelato piacevole utilizzare questo device, con una fluidità e una responsività che ci si aspetterebbe da dispositivi ben più costosi.

Nell’uso giornaliero

Durante il nostro periodo di prova con Xiaomi Mi A2 siamo rimasti veramente soddisfatti delle performance nell’uso giornaliero che non hanno molto da invidiare a dispositivi di fascia superiore.
Durante le normali attività giornaliere Mi A2 si è rivelato un device reattivo, sempre pronto ad assecondare le richieste dell’utente senza rallentamenti che potessero inficiare in alcun modo nell’esperienza d’uso effettiva.

Durante l’uso di applicazioni standard come Facebook, Instagram, Chrome e servizi di messaggistica come Telegram e Whatsapp l’uso di questo device è filato sempre liscio come l’olio tranne alcuni apparenti rallentamenti durante l’uso di Facebook dovuti però con tutta probabilità a una connessione di rete mobile ballerina.

Abbiamo inoltre constatato un’ottima gestione del multitasking che ci ha permesso, anche con molteplici applicazioni aperte in memoria, di poter tranquillamente passare da un’applicazione all’altra senza riscontrare incertezze o impuntamenti del sistema.

Ad aiutare il comparto hardware troviamo inoltre una versione “purista” del sistema operativo del robottino verde ovvero la già usata versione “Android One“.
Su questo lato c’è realmente molto poco da dire, trattandosi infatti della medesima esperienza Android Stock che è possibile trovare sui Google Pixel.
Molto positivo è il fatto che, grazie all’adozione di questo OS Stock, Mi A2 può vantare sempre la versione più aggiornata del sistema Google.
Nel nostro caso infatti il sistema girava l’ultima versione del sistema OREO (8.1.0) con la patch di sicurezza aggiornata al 5 settembre 2018.

Le uniche applicazioni proprietarie di Xiaomi che sarà possibile trovare all’interno del dispositivo saranno infatti quella adibita alla gestione dell’IR Blaster (che ne permette l’uso come telecomando per molteplici tipologie di dispositivi) e l’app di sharing proprietaria Mi Drop.

Il resto delle funzioni base del telefono, dal dialer ai messaggi e dalla galleria al calendario sono invece affidati alle solide e note Google Apps stock, con un’esperienza d’uso semplice ma al tempo stesso priva di punti di nota.

Prestazioni in-game

Arriviamo ad una nota un poco dolente, la GPU Adreno 512 montata da questo Xiaomi Mi A2 non splende purtroppo per una potenza impeccabile rendendo il gaming su questo device comunque fattibile seppur con i giusti compromessi.
Non si stratta quindi di un dispositivo adatto a coloro che amano giocare a giochi di un certo rilievo grafico sul proprio device ma in fin dei conti a questa cifra difficilmente si potranno trovare prestazioni migliori in ambito gaming.

Abbiamo testato Xiaomi Mi A2 con numerosi titoli, con risultati tutto sommato soddisfacenti, fatta eccezione per alcuni casi in cui abbiamo notato alcune incertezze di troppo.


Xiaomi Mi A2Il primo titolo con cui abbiamo voluto testare il device è stato Asphalt 9, l’ultimo famosissimo titolo di corse automobilistiche sviluppato da Gameloft e fra tutti è stato forse il titolo con le prestazioni complessive peggiori.
L’avvio dell’applicazione ha richiesto 21 secondi circa, un tempo tutto sommato non esagerato, ma l’esperienza in gioco non ci ha purtroppo convinto.
Seppur indicando un settaggio su alto il gioco era apparentemente privo di antialiasing (notare ad esempio i tiranti del ponte nell’immagine) nel tentativo forse di mantenere un framerate stabile per quanto possibile.
Purtroppo però durante la nostra prova abbiamo riscontrato numerosi singhiozzi nelle situazioni più “concitate” delle gare, arrivando ad inficiare un poco con la giocabilità complessiva del titolo.


Xiaomi Mi A2Dead Trigger 2, il FPS horror a tema zombie di Madfinger Games, ha invece risollevato il livello di gioco avviandosi in soli 6 secondi e offrendo un’esperienza di gioco fluida e piacevole.
Il framerate in questo caso si è rivelato decisamente più stabile così come la qualità video che si è assestata su un ottimo livello complessivo.
Durante le varie missioni in gioco che abbiamo affrontato gli ambienti e i modelli animati dei nemici erano sempre perfettamente riportati a schermo e non hanno mai mostrato segni di problematiche elaborative.


Xiaomi Mi A2Octodad: Deadliest Catch, il titolo di Young Horses approdato dal mondo console/PC al mobile, si accoda a Dead Trigger con una resa impeccabile e un gameplay perfetto.
I controlli a schermo, punto chiave dell’intera esperienza di gioco, si sono rivelati sempre altamente precisi e responsivi rendendo di fatto molto piacevole la fruizione del gioco.


Xiaomi Mi A2Alto’s Odyssey, sequel del famoso Alto’s Adventure, si è rivelato piacevolmente fluido, fattore non di poco conto vista la natura “slide” del gioco, con una buona resa in termini visivi e di framerate.


Xiaomi Mi A2Life Is Strange, titolo di Dontnod approdato anch’esso come porting su mobile, ci ha decisamente convinto, con una buona fedeltà visiva con la controparte console e una fruibilità generale ottimale.


Infine, testando il dispositivo con numerosi altri titoli dalla fruizione più “common-user” come Candy Crush Friends, Fallout Shelter e Minecraft (per citarne alcuni di quelli che abbiamo utilizzato) le prestazioni si sono rivelate sempre più che eccellenti.

Dalle nostre prove quindi ci sentiamo di consigliare questo device più al giocatore occasionale che al power user viste le difficoltà e i compromessi che la GPU fa per renderizzare gli applicativi più pesanti.
Nessun problema invece per i titoli più leggeri che si comportano invece egregiamente e senza imperfezioni di sorta che possano interrompere il gioco.

Benchmark

Arrivando ai test sintetici si comprende subito un dettaglio chiave delle prestazioni di Mi A2.
Questo device, a differenza di altri, trova un miglior impiego come lavoratore che come piattaforma da gioco, avendo risultati nettamente migliori dal lato CPU rispetto a quello GPU.
Mentre il lato CPU, guidato dal Qualcomm SnapDragon 660, Xiaomi Mi A2 si comporta in modo eccellente in svariati frangenti elaborativi la GPU integrata Adreno 512 rimane purtroppo indietro in tutte quelle richieste elaborative che comportano un maggior dispendio di risorse video.
Questa caratteristica abbiamo avuto modo di notarla già durante i test in-game ma tramite specifici test sintetici questo “problema” si è reso ancor più evidente, con risultati purtroppo ben lontani dall’eccellenza.


3D MARK

Il primo test con cui abbiamo voluto testare Mi A2 pè stato il famoso 3D Mark, test presente anche su PC, sfruttando i suoi due benchmark più impegnativiSling Shot Extreme” e “Sling Shot“.

In tutti e due i test Xiaomi Mi A2 ha ottenuto risultati piuttosto scarsi, ben sotto i punteggi di dispositivi della stessa generazione ma dai prezzi decisamente maggiori.
In Sling Shot Extreme il device ha totalizzato un punteggio di 1300 con libreria API OpenGL ES 3.1 e 1045 con libreria API Vulkan.

Entrambi i punteggi sono purtroppo soverchiati ampiamente da dispositivi come il Samsung Galaxy S9, Huawei P20, Honor 10 e altri dispositivi di fasce di prezzo variabile.
Con OpenGL ES ben il 55% degli altri dispositivi in commercio ha totalizzato un punteggio maggiore di Mi A2 mentre con Vulkan le cose vanno anche peggio con ben il 70% dei dispositivi in commercio in grado di ottenere punteggi migliori di Mi A2.

Le cose migliorano un pò all’abbassarsi della richiesta e infatti sfruttando il secondo test “Sling Shot” Xiaomi Mi A2 ha saputo portare a casa un buon punteggio pari a 1944, con uno stacco rispetto ai competitor che gli ha permesso di superare ben il 70% degli altri device in termini di punteggio.


ANTUTU 7.1

Superato il pesante 3D Mark è venuto il turno del più noto test mobile Antutu v7.1.0, un benchmark più ad ampio spettro che analizza numerosi aspetti fra cui CPU, GPU, RAM, UI e I/O della memoria.
Mi A2 a fine del test ha ottenuto un punteggio di 132183 punti, valore nuovamente sotto la media non solo rispetto a dispositivi di fascia alta (che mostrano punteggi compresi fra i 200000 e i 300000 punti) ma anche contro dispositivi con il medesimo Qualcomm SnapDragon 660 (il cui punteggio medio era attorno ai 140000 punti).

Xiaomi Mi A2Questo calo prestazionale, andando a osservare più nel dettaglio i risultati del test trova spiegazione nella GPU e nella RAM del dispositivo, due punti deboli che hanno minato in negativo il punteggio totale ottenuto a fine del benchmark.
Resta comunque un solido risultato che mostra come Mi A2, seppur non comparabile a device di fascia alta sappia comunque offrire una solida base prestazionale per l’uso quotidiano.

Xiaomi Mi A2


GEEKBENCH 4.3

Se si va infine ad analizzare più nel dettaglio il lavoro svolto dalla CPU sfruttando il noto benchmark GeekBench 4.3 si riconferma ovviamente il già citato ottimo lavoro svolto dalla CPU Qualcomm SnapDragon 660 con punteggi abbastanza positivi sia in single-core che in multi-core.

Xioami Mi A2Il punteggio Single-Core ottenuto da Mi A2 è stato di 1604 punti, un valore molto buono che sottolinea l’ottima prestazione del dispositivo come dispositivo tuttofare mentre il punteggio in Multi-Core, inaspettatamente, si è fermato a soli 4408 punti rappresentando un valore sì buono ma inferiore rispetto ad altri dispositivi della stessa fascia di mercato.

Xiaomi Mi A2
Single-Score
Xiaomi Mi A2
Multi-Core

Dai risultati di questi test sintetici purtroppo Xiaomi Mi A2 non esce a testa alta ma questo non deve essere ovviamente interpretato come un fattore influente in negativo sulla qualità del dispositivo.
Considerando i punteggi ottenuti è bene ricordare che non ci troviamo davanti ad un top di gamma, bensì davanti a un dispositivo da soli 200€.
Alla luce di ciò questi punteggi si dimostrano in linea con le aspettative e quindi sono perfettamente bilanciati con il setup hardware messo in gioco da Mi A2.

Fotocamera

Quando si sceglie un telefono come questo, con una fascia di prezzo contenuta, ci si aspetterebbe una soluzione fotografica molto basilare in grado spesso di offrire ben poche soddisfazioni all’utente vista la scelta di componenti spesso non di grande qualità.
Xiaomi Mi A2 non rientra (fortunatamente) nella lunga lista di device dual-lens di qualità scadente ma monta invece due sensori SONY IMX486 a 12 Megapixel (1/2.9” f 1.75) e SONY IMX376 a 20 Megapixel (1/2.8” f 1.75) in grado di offrire risultati molto buoni seppur ovviamente non eccelsi.


Foto scattate con la giusta illuminazione e con la giusta calma si sono rivelate decisamente nitide, con un livello di dettaglio eccellente e dai colori vivaci ma equilibrati anche per quanto concerne ombre e contrasti.

Durante le nostre prove alla luce del sole il doppio sensore montato da Xiaomi Mi A2 si è comportato generalmente in modo positivo offrendo quasi sempre un buon risultato in termini di qualità complessiva delle immagini.
I paesaggi di giorno risultavano ben definiti e catturati con la giusta resa cromatica anche se ovviamente il livello di nitidezza di immagine, seppur buono, non è purtroppo ai livelli di dispositivi più costosi e blasonati.


Ci ha invece soddisfatto nelle foto all’interno, dove ha saputo gestire molto bene differenti livelli di illuminazione ambientale rendendo immagini dettagliate e non molto “sporche” in un tentativo di aumentare la luminosità digitalmente alzando gli ISO.
Questo buon risultato deriva anche da un buon uso dell’HDR, che riesce spesso a gestire bene in automatico contrasti anche abbastanza elevati fra luce e ombra con un risultato ben bilanciato che rende in genere immagini abbastanza naturali per essere scattate da un telefono.
In foto un’immagine scattata con HDR ON e OFF nella medesima situazione all’interno dei box per cavalli.

Con HDR attivo la resa delle zone luminose e di quelle più scure è stata ottimale, con una decisa fedeltà con quello che era il reale ambiente di scatto.
Senza HDR invece l’immagine è risultata comunque buona seppur “troppo luminosa” e poco attinente con quella che era la situazione di luce.

In queste foto invece la medesima pianta appare più dettagliata nell’immagine con HDR in quanto l’intensa fonte di luce proveniente dalla finestra in contrasto con l’ambiente scuro all’interno ha fatto perdere numerosi dettagli delle “spine” nella foto senza HDR.


Presente, come ormai accade in gran parte degli smartphone dual-lens una comoda funzione “ritratto” che offre all’utente la possibilità di scattare delle foto bokeh grazie all’uso delle due lunghezze focali delle lenti posteriori.
In foto abbiamo sfruttato la funzione ritratto per inquadrare 3 differenti soggetti posti a distanza diversa l’una dall’altro con una resa ottimale in termini di messa a fuoco e sfocatura degli elementi “in secondo piano“.

Negativa invece la resa della funzione foto in presenza di soggetti in movimento, con uno scatto che seppur veloce non riesce a “bloccare” l’immagine alla velocità giusta per evitare un mosso non troppo piacevole.
In foto uno scatto fatto ad un cavallo in movimento dove molteplici parti dell’animale si muovevano troppo velocemente perché la fotocamera di Mi A2 riuscisse a catturarle correttamente risultando quindi fuori fuoco e munite di “scia”.

Xiaomi Mi A2Molto veloce la messa a fuoco e la cattura delle immagini, su questo versante Xiaomi Mi A2 non ha mai offerto incertezza alcuna durante le nostre prove, segno che dal lato hardware è stato fatto un ottimo lavoro tanto quanto è stato fatto con il software.
Ci è piaciuta molto la possibilità di poter richiamare velocemente la fotocamera premendo due volte rapidamente il pulsante di alimentazione, una funzionalità che seppur accessoria può risultare molto utile per “non farsi sfuggire uno scatto”.

Il discorso cambia ovviamente in foto con scarse condizioni di luce, situazione che nella grande maggioranza dei casi è in grado di mettere in difficoltà gli smartphone moderni, e Xiaomi Mi A2 non fa ovviamente eccezione.
Le foto notturne perdono dettaglio, specie con fonti di luce a contrasto che mandano in crisi il seppur ottimo sistema HDR a bordo costringendo il chip ad effettuare regolazioni digitali della luce “sporcando” di fatto l’immagine finale.


La fotocamera anteriore è invece una SONY IMX376 a 20 Megapixel e la qualità complessiva è decisamente superiore alla media per questa fascia di prezzo rendendo di fatto Xiaomi Mi A2 un device ottimale per gli amanti dei selfie.

Xiaomi Mi A2La funzione “ritratto” anche qui permette di scattare delle immagini con sfondo sfocato di qualità decisamente buona anche se in alcuni casi abbiamo visto alcune “sbavature” nell’elaborazione della messa a fuco del soggetto in primo piano.
Nell’immagine è possibile vedere come gli elementi decorativi e la televisione sullo sfondo risultino correttamente sfocati con l’effetto bokeh attivo ma al tempo stesso si notano alcune imperfezioni di messa a fuoco ai bordi del volto.

Video

Xiaomi Mi A2 offre la possibilità di registrare video con una risoluzione massima 4K e  un framerate a 30 fps mentre di standard viene utilizzato un più comune settaggio in 1080p a 60 fps.

La gestione della messa a fuoco è ottima durante la registrazione dei video, con ottimi risultati anche cambiando rapidamente “soggetto” durante la ripresa, cosa che però non si ritrova in egual misura nella stabilizzazione digitale dell’immagine.

Buona la stabilizzazione video in registrazione di video 720p 60fps / 1080p 30fps / 1080p 60fps con un risultato complessivo buono ma non eccezionale di stabilizzazione digitale.

Assente invece alcun tipo di stabilizzazione video durante la registrazione di video in 4K 30fps con riprese troppo ballerine per essere realmente fruibili nonostante la maggior risoluzione.

La fotocamera di Xiaomi Mi A2 si comporta come quella che ci si potrebbe aspettare di trovare su un dispositivo di fascia media, non particolarmente brillante ma nemmeno di bassa qualità.
Magari con questo dispositivo non sarà possibile scattare la foto dell’anno ma sicuramente è un’ottimo tuttofare da avere con se, con prestazioni migliori di tanti altri device di prezzo anche maggiore.

Audio

Non nascondiamo che lo speaker principale ci avesse fatto storcere il naso sulla carta, trattandosi di una soluzione mono in contrasto con la ormai diffusa tendenza all’adozione di soluzioni stereo anche in dispositivi di fascia media.
Mi A2 ha infatti a bordo un solo speaker posto sul lato inferiore destro del device, posizione che di per se non è in genere ideale per offrire una resa sonora ottimale.

Nonostante gli iniziali dubbi “tecnici” lo speaker di Mi A2 si è invece riscattato offrendo una qualità complessivamente molto buona specie per quanto concerne il volume massimo emesso decisamente molto potente e pulito anche a volumi elevati.
Non bisogna attendersi la qualità audio e la profondità sonora di device come il Razer Phone ma il risultato ottenuto fortunatamente è lontano dall’essere metallico come sarebbe stato più comune aspettarsi su questa fascia di prezzo.
Pur mancando di bassi pieni, medi e alti sono invece riprodotti in modo cristallino permettendo una buona fruizione di contenuti musicali e multimediali come video o film.

Buono anche l’audio in capsula, fa tranquillamente il suo dovere e riesce ad offrire un buon livello di volume in chiamata, motivo per il quale non abbiamo mai riscontrato problematiche durante le chiamate e anche in ambienti affollati e rumorosi abbiamo sempre potuto comunicare in totale chiarezza.


Si fa invece sentire la mancanza del jack 3.5mm che costringe l’utente o a dover utilizzare un paio di cuffie wireless o all’utilizzo dell’adattatore fornito in confezione.
Pur trattandosi di una soluzione ormai comune, lanciata da Apple con il suo iPhone 7, resta comunque un minus che avremmo preferito non vedere su un dispositivo tuttofare come questo.

Xiaomi Mi A2Collegando delle cuffie via cavo (sfruttando il precedentemente citato adattatore) la resa è cristallina, come in fin dei conti è lecito aspettarsi da una connessione diretta tramite USB, e l’ascolto di numerosi brani di differenti generi ci ha completamente soddisfatto.
Si perde forse un poco di volume rispetto a una connessione jack 3.5mm diretta ma nulla che possa realmente rendere negativo l’ascolto di musica tramite questo tipo di connessione su Mi A2.

Stesso discorso qualitativo vale fortunatamente anche per la controparte Bluetooth che grazie alle codifiche audio AptX e AptX HD offre una buon livello sonoro senza eccessive compressioni anche in remoto (a patto che la cuffie che state utilizzando supportino una delle due tecnologie sopra citate).
Il volume è invece migliore su Bluetooth, segno che la trasmissione sfruttata (laddove disponibile anche in 5.0) è di buona qualità e ci è sembrata molto più convincente del lato cablato in questo termine di confronto.


I precedenti test audio sono stati eseguiti mediante l’utilizzo di due differenti cuffie in modalità sia cablata che wireless:

  • SONY WH-H900 (h.ear on 2)
    • Range in frequenza cablate 5Hz – 40000Hz
    • Range in frequenza wireless 20Hz- 20000 Hz
    • Impedenza cablate 32 ohm
    • Sensibilità massima 113 dB SPL
    • Tecnologia di annullamento del rumore ANC
    • Codifica audio BT AptX HD
    • Tecnologia di decompressione audio DSEE HX
  • Marshall Major 2 BT
    • Range in frequenza cablate 10Hz – 20000Hz
    • Range in frequenza wireless 10Hz – 20000Hz
    • Impedenza cablate 64 ohm
    • Sensibilità massima 99 dB SPL

Tutti i test sono stati effettuati utilizzando brani di differenti generi musicali con codifica MP3 320Kb/s da Spotify Premium.

Connettività e ricezione

Xiaomi Mi A2 è un dispositivo dual-sim, una soluzione ampiamente diffusa in questa fascia di prezzo, quindi in grado di gestire in maniera contemporanea due sim differenti.
Dalle impostazioni sarà infatti possibile scegliere se si vuole utilizzare una delle sue SIM come predefinita per telefonate e/o messaggi oppure si può benissimo decidere volta per volta quale delle due utilizzare per effettuare chiamate o inviare SMS.
Differente è invece il discorso per la connessione dati, che sebbene veda il supporto della connettività 4G su entrambi gli slot, permetterà di utilizzare solo una delle due connessioni dati alla volta disattivando in automatico quella secondaria.

Xiaomi Mi A2La ricezione è sempre stata eccellete, sia con SIM Wind che Vodafone, e anche spostandoci in differenti luoghi dalla montagna alla città Xiaomi Mi A2 ha sempre agganciato senza problemi la rete offrendo un solido supporto sia per le chiamate che per la navigazione internet.


Anche il modulo Wi-Fi si comporta come atteso, riuscendo a mantenere una connessione stabile e veloce con qualsiasi punto di accesso con cui abbiamo avuto modo di collegare il dispositivo.
Ci ha convinto pienamente la potenza di ricezione del segnale Wi-Fi permettendoci di allontanarci senza problemi dal router senza perdere la connessione internet.

Batteria

La batteria montata su questo device ha una capienza di 3010 MAh, un valore non elevato se comparato ad altri dispositivi ma in linea di massima simile a numerosi altri device di qualsiasi fascia di prezzo.

Durante il periodo di prova abbiamo effettuato differenti giornate di utilizzo ottenendo sempre risultati più che soddisfacenti.
Anche nelle giornate “stress” in cui abbiamo volutamente utilizzato in modo elevato il dispositivo questo è riuscito sempre a portarci almeno fino a cena.
Nell’uso combinato standard (messaggistica, social, foto, mail, qualche gioco, video su YouTube ecc…) invece Xiaomi Mi A2 ci ha sempre accompagnato fino alla sera prima di dover ricorrere alla ricarica.

Un giorno invece abbiamo voluto provare a usare poco il device limitandoci alle sole funzioni basilari come messaggistica e chiamate di modo da testare quale fosse il consumo di Mi A2 qualora venisse lasciato in “stand-by”.
A sera era ancora presente un 68% di batteria, con la quale saremmo stati probabilmente in grado di fare un’altra giornata di uso ridotto senza difficoltà alcuna.

Normale invece il processo di ricarica che fa affidamento su un carica batteria da 5V a 2A che seppur non offrendo una vera e propria “ricarica rapida” riesce a caricare il dispositivo dal 5% circa al 100% in poco più di un’ora e mezzo.

Xiaomi Mi A2

Conclusione
Confezione
7,5
Estetica
8,5
Display
8
Fotocamera
7,5
Prestazioni Daily
9
Prestazioni Gaming
7
Audio
8
Ricezione
9
Batteria
8
OS
9
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Annata 1993 dalle meravigliose montagne della Toscana. Studente di Medicina & Chirurgia all'Università di Pisa. Ama scrivere di videogiochi e tecnologia, due delle sue maggiori passioni, e con 17K sta ampliando sempre più il proprio orizzonte nel mondo della giornalistica specializzata. Videogiocatore dal 1998, dove ha iniziato a sviluppare la sua passione con il suo amato GameBoy, Stefano è oggi uno strenuo sostenitore del Gaming PC ma si rivela in realtà anche un attivo giocatore sulle piattaforme Xbox One X e Playstation 4 Pro. Se volete davvero vederlo felice dategli qualcosa che abbia sopra dei pulsanti e non rimarrete delusi.