L’evento Xbox di luglio dove verranno presentati i titoli first party per la prossima console Xbox Series X, e non solo, è sempre più vicino. Per l’occasione 343 Industries ha già cominciato a smuovere le acque, tant’è che pochi giorni fa sui canali social di Halo è stato pubblicato un video che potremmo definire come l’inizio della campagna virale di Halo Infinite. In questo approfondimento andremo ad analizzare quanto viene mostrato e detto nel video in questione.

Il video viene denominato SIGNAL DETECTED – TAG DESIGNATION: FOE, che possiamo tradurre in italiano come SEGNALE RILEVATO – DESIGNAZIONE DEL BERSAGLIO: NEMICO. La descrizione a corredo del video è Transmission intercepted: unknown point of origin/Trasmissione intercettata: punto di origine sconosciuto. Di seguito vi lasciamo il nostro video con annessa trascrizione in italiano dell’audio.

Abbiamo molto di cui parlare, a partire dalla parola Esiliati. Sembra infatti che 343 Industries abbia confermato che la fazione aliena vista come nemico principale in Halo Wars 2 sarà presente all’interno di Halo Infinite. Ma andiamo per gradi e iniziamo con l’analizzare ciò che vediamo su schermo.

Un datapad dell’UNSC, facilmente riconoscibile dalla sua forma e dal logo riportato in basso a destra. Su di esso vi sono una serie di crepe, che si insinuano dalla parte alta sinistra dello schermo. Un membro della nostra community ci ha fatto notare come queste crepe sembrino muoversi, ipotizzando quindi non si trattino di semplici crepe ma di tentacoli Flood. Dal nostro, ci sentiamo di smentire questa opzione così come fatto da Ultimate Halo, in quanto guardando attentamente l’illuminazione dello schermo le crepe reagiscono ai colori del datapad, dunque non rimangono della stessa colorazione, escludendo così l’eventualità che quella sia una forma parassitaria Flood. Seppur il movimento sembri rimanere, questo potrebbe essere appunto dovuto all’illuminazione dello schermo o all’estendersi delle crepe stesse.

Tuttavia, questa smentita non sancisce necessariamente l’assenza del parassita nel nuovo capitolo della saga, che è ancora tutta da conferma.

Halo Wars 2 Awakening the Nightmare Artwork

Proseguendo, non sappiamo da dove arrivi questo messaggio, né dove venga intercettato. Non sappiamo dove si trovi il datapad, o tantomeno quando questo messaggio sia stato ricevuto. Ma su quest’ultimo punto possiamo fare una serie di ipotesi.

Dal timbro di voce possiamo dire senza alcun’ombra di dubbio che l’ignoto mittente sia un imprecisato Brute, che non può essere identificato come Atriox, il leader degli Esiliati affrontato in Halo Wars 2. Questi ci parla di una battaglia incombente e di un’imprecisata installazione Halo che ne sarà coinvolta. Potrebbe infatti essere un anello qualsiasi, a partire da quello visto al termine di Halo 5: Guardians o di Halo Wars 2.

Vi ricordiamo infatti che gli Halo che vediamo nei due giochi potrebbero non essere lo stesso, e che quello visto nell’ultimo RTS della saga è l’Installazione 09, meglio nota come Installazione 04-C. Ergo, potremo anche ipotizzare si tratti l’Installazione 07, già accennata grazie ai primi due trailer di Halo Infinite e della quale vi abbiamo già parlato sia in un video che in un approfondimento dedicati, che potrete trovare sia sul nostro canale YouTube che sul nostro sito.

Da qui si diramano diverse possibili ipotesi, che con ulteriori diramazioni si aprono ad altre ipotesi ancora. Vediamo di analizzarle tutte.

Non sappiamo quando questa intercettazione sia stata effettuata. Potrebbe essere avvenuta prima della battaglia che ha portato alla distruzione dell’anello che vediamo nel trailer dell’E3 2019 così come dopo, e come anticipato è per ora impossibile sapere se l’anello citato sia quello del trailer. Questo porterebbe a due diverse strade: la prima, che vede gli Esiliati prepararsi a combattere la razza umana per il predominio dell’anello, e la seconda, dove vedremmo l’alleanza aliena affrontarci a seguito della distruzione di questo. Seppur entrambe le ipotesi siano valide, quella che riteniamo più veritiera è la prima.

Nasce però un ulteriore dubbio là dove il mittente dice “le nostre forze occupano l’anello”. Gli Esiliati si trovano già sulla sua superficie, ma non ne detengono il controllo poiché subito dopo il brute dice “entro poche ore sarà nostro”. Significa che andranno ad affrontare gli umani, presumibilmente anch’essi sull’Installazione? Così si potrebbe evincere vista la successiva sentenza “l’umanità brucerà”.

In tutto questo nasce però spontaneo chiederci che fine abbiano fatto gli Artificiali e i Protettori di Cortana. Anche loro si troveranno coinvolti nella battaglia? Nel caso in cui così non fosse, perché viene concesso questo scontro se il piano delle IA è quello di assumere il Manto della Responsabilità e far sì che non vi siano più guerre?

Tutto questo ci porta a pensare che questo messaggio sia stato inviato prima dell’inizio della campagna di Halo Infinite, e potrebbe riferirsi alla guerra già conclusasi della quale ci parla il pilota a bordo del Pelican. A questo punto potremmo anche mettere in dubbio l’ipotesi che avevamo fatto riguardo l’apertura del portale iperspaziale che avevamo visto nel trailer dello scorso anno, rivelatosi poi essere la cinematica di apertura del nuovo capitolo.

Sorge ancora una volta una nuova domanda. Sappiamo che Halo Infinite si svolgerà almeno 3 anni dopo gli eventi di Halo 5: Guardians, e almeno 2 anni dopo Halo Wars 2 e il romanzo in uscita questo ottobre Halo: Shadows of Reach. Cosa è accaduto ad Atriox e alla Spirit of Fire in questo lasso di tempo? Abbiamo tre ipotesi.

La prima vede le attuali due fazioni presenti sull’Arca essere ancora presenti sull’Installazione. La battaglia per il predominio della struttura sarebbe ancora in corso, o terminata con la vittoria di una delle due fazioni. In tutto ciò, Cortana sarebbe all’oscuro di quanto accaduto. Vi ricordiamo che grazie ad Halo: Mythos sappiamo che dal 2558 nessuno può accedere all’Arca Minore in alcun modo.

Facendo un po’ di storia, nell’ottobre del 2558, durante le vicende di Halo 5: Guardians, l’accesso all’Arca dal portale sulla Terra venne chiuso. Atriox arrivò sull’Installazione 00 soltanto 1 mese dopo, mentre la Spirit of Fire ben 5 mesi dopo. Ancora non sappiamo come siano arrivati lì, ma è plausibile presupporre ci siano altri portali che possono condurre sull’Arca.

Il portale “principale” venne infatti stato chiuso da Curator, l’IA di bordo della UNSC Rubicon di cui abbiamo letto per la prima volta nel romanzo Halo: Primordium. Curator fu lasciato indietro dalla sua nave, ed è rimasto a bordo dell’Arca per cinque anni. Cinque lunghi anni dove ha avuto accesso al Dominio, anche se non sappiamo di preciso quando. Potrebbe anche essere avvenuto nell’istante in cui Cortana vi ebbe accesso, e una volta sentita la chiamata della nostra vecchia amica, Curator avrebbe chiuso il portale per impedirle di impossessarsi della struttura, impedendole di conoscerne le sorti.

Nella seconda ipotesi, Atriox e il Capitano Cutter potrebbero aver trovato un modo per evadere dall’Arca. A quel punto Cortana sarebbe venuta a conoscenza di quanto accaduto e questo l’avrebbe portata ad assaltare l’Installazione 00 per prenderne possesso. In questo caso i leader di Halo Wars 2 potrebbero quindi prendere parte alle vicende precedenti ad Halo Infinite o persino a quelle dello stesso gioco.

Terza e ultima ipotesi: le forze di Atriox e Cutter sono ancora a bordo dell’Installazione 00, la battaglia è ancora in corso ma sono riusciti a trovare il modo per comunicare con il mondo esterno. In questo modo le due fazioni potrebbero mettersi in contatto con le altre forze degli Esiliati e dell’UNSC rimaste nella galassia. Questa ipotesi ci sentiamo di poterla scartare, dato che a quel punto Cortana saprebbe cosa sta accadendo e andrebbe a far piazza pulita.

La supposizione che più ci sentiamo di confermare è la prima, dato che verso la fine del messaggio il brute dice “we are his legacy” ovvero “noi siamo la sua Eredità”. Qui c’è da capire se gli Esiliati al di fuori dell’Arca sappiano se il loro leader è ancora vivo o meno. Nel primo caso, questa divisione degli Esiliati potrebbe ricevere ordini direttamente dallo stesso Atriox, aprendoci allo scenario prima menzionato in cui i due leader di Halo Wars 2 faranno ritorno in Halo Infinite.

Al contrario, se credessero morto il loro leader, ci troveremmo o nella prima o nella terza. Se fosse quest’ultima, Atriox sarebbe sicuramente morto, ma sapendo che 343 Industries ha imparato dell’errore commesso con Jul ‘Mdama, non lo ripeterà in Infinite. L’unica possibile opzione rimasta è che ci troviamo nella prima ipotesi, ovvero gli Esiliati sono ancora intrappolati sull’Arca, visto anche che la loro unica nave, la Enduring Convinction, è stata distrutta dallo Spartan-II Jerome-092 e dall’IA Isabel, e le divisioni degli Esiliati nella nostra galassia presumono che il loro leader sia morto.

Questa serie di ipotesi comporterebbe anche una diversa evoluzione dei prossimi giochi ancora non annunciati di Halo, permettendo l’uscita di un’eventuale Halo Wars 3 con protagonisti i leader del precedente capitolo.

In ogni caso, tutt’oggi lo scopo degli Esiliati appare un mistero. Non abbiamo informazioni in merito oltre quelle mostrateci in Halo Wars 2, dove l’unica motivazione di Atriox è quella di impossessarsi della tecnologia dei Precursori. L’unica altra informazione utile al riguardo potrebbe arrivarci dal romanzo Halo: Shadows of Reach, i cui protagonisti saranno i membri del Blue Team e la cui sinossi del libro riporta appunto che “Reach è stato invaso da una potente e spietata fazione aliena, che ha le sue ragioni per essere lì.”

È possibile supporre le ragioni del ritorno del Blue Team su Reach, tema che affronteremo in un prossimo video, ma quelle degli Esiliati sarebbero molto probabilmente differenti.

Gli Esiliati potrebbero essere lì per cercare tecnologia dei Precursori, come il vascello ancora sepolto sotto la SWORD Base, visto in Halo: Reach. Grazie alla nave potrebbero ottenere le coordinate dei vari anelli Halo, o perfino dell’Arca, così da poter raggiungere Atriox. Ma sono solo supposizioni da affrontare meglio una volta che il romanzo sarà uscito.

In aggiunta a tutto questo, vogliamo riportarvi un vecchio tweet di Covenant Canon, datato 26 luglio 2019, dove il nostro Nakai ha portato alla luce una breve conversazione proprio con Frank O’Connor.

In quell’occasione lo sviluppatore di 343 Industries aveva confermato la presenza di una fazione Covenant all’interno di Halo Infinite. Questa notizia è passata inosservata, in quanto non ripotata da nessuno. Le fazioni alle quali potremo andare a pensare potrebbero essere le ultime cellule del Covenant ancora in vita, come quelle di Sali ‘Nyon o i Servants of the Abiding Truth cappeggiati da Dural ‘Mdama, uno dei figli di Jul ‘Mdama. O’Connor ha però subito smentito la presenza di personaggi come Luro ‘Taralumee, Comandante Supremo dei Sangheili a capo della Terza Flotta di Glorious Consequence, e lo stesso ‘Nyon.

Se vogliamo però andare a esaminare nello specifico ogni dettaglio, era probabile che in quella conversazione Franklez si riferisse agli Esiliati in quanto potrebbero essere sempre definiti ex-membri del Covenant.

Per oggi è tutto, fateci sapere cosa ne di questo approfondimento e del messaggio degli Esiliati analizzato. Vi invitiamo a rimanere sintonizzati sul nostro sito e sui nostri social per non perdervi le ultime novità dall’universo di Halo.