Bentornati al nostro consueto appuntamento settimanale con Halo Escalation! Dato che al momento sono usciti sono 4 dei 6 capitoli della saga “The Absolute Record“, lo suddivideremo in 3 parti, e questa settimana ne vedremo la prima. Questa saga, che sarà forse il culmine degli eventi prima di Halo 5: Guardians, riunisce alcuni dei personaggi già visti nei passati 18 capitoli.

Halo Escalation #19 si apre con un Sangheili nel Sistema URS-FIED-JOORY che maneggia un dispositivo di comunicazione, ma viene scoperto da altri due sue fratelli i quali si insospettiscono e vengono eliminati. Veniamo a sapere che il Sangheili è Ayit ‘Sevit, colui che l’ONI ha preso in custodia su VEN-III, è ora stato reclutato dalla Sezione-3 per indagini sottocopertura nel Covenant di ‘Mdama. Grazie a ‘Sevit, l’Ammiraglio Osman riceve informazioni sulla Dottoressa Halsey, la quale ha trovato la locazione del Record Assoluto, e si accinge a raggiungerlo. Serin organizza così una squadra di 5 elementi, i quali verranno inviati a bordo della Breath to Annihilation, per l‘Operazione Athena. Nel mentre, Jul e Chaterine, dopo aver ristabilito l’equilibro nel Covenant, preparano la Flotta per raggiungere la loro destinazione finale. Sarah Palmer, Gabriel Thorne e Ayit, i quali nutrono sentimenti non proprio di lealtà l’un l’altro, il Dottor Glassman, e lo Spartan Tanaka, questi i membri dell’Operazione Athena, che vedrà infiltrarsi a bordo dell’Ammiraglia di Jul ‘Mdama, per lanciare un segnale di comunicazione non appena raggiungeranno il Record Assoluto, così da poter permettere all’UNSC di intervenire. Successivamente, il leader Covenant nella cella di Savi ‘Nyon, a bordo della Song of Retribution, il quale chiede quanti altri traditori ci sono tra le sue fila, e gli viene risposto che lo scoprirà presto, dato che ha offeso “gli dei”, e per non seguire più le vecchie tradizioni del suo popolo, verrà punito. Il 17 Settembre 2558, il team Athena sale a bordo della Breath to Annihilation, grazie a ‘Sevi, e successivamente il Covenant salta per le coordinate del Record. Una volta giunta a destinazione, la Chiave di Giano reagisce, e diversi portali si cominciano ad aprire, e a causa di questi diverse navi vengono distrutte, mentre a bordo della nave vi è il caos, il dispositivo di comunicazione viene distrutto.

Halo Escalation #20. Il portale definitivo per il Record Assoluto si forma dinanzi all’ammiraglia della flotta di ‘Mdama, il quale ha perso 3 delle sue navi più importanti, a detta sua, per colpa della Dottoressa Halsey, la quale viene scaraventata a terra. A bordo della Breath, la copertura del Team salta, ma nel mentre Ayit cerca un altro Phantom per permettere alla squadra di fuggire dalla nave e salire a bordo della Song of Retribution, e dopo diversi combattimenti a fuoco nei corridoi della nave, riescono nell’impresa. Nel frattempo, Chaterine dice a Jul che la visione dei Precursori come “dei” può far comodo a loro, di modo tale che il resto del Covenant continui a seguirlo, e veda il loro leader come un “Dio”. ‘Sevi informa il resto della squadra che solo l’ammiraglia proseguirà verso il Record, mentre la Breath rimarrà indietro, così il Sangheili e Thorne decidono di tornare sulla nave dove si trovavano prima per cercare di contattare l’ONI in qualche modo. Ayiut informa lo Spartan che non tutta la Flotta sa della loro presenza a bordo della nave, per questo motivo Jul sta ancora indagando sulla faccenda, e per creare un diversivo decidono di liberare alcuni prigionieri, tra i quali anche Sali ‘Nyon. La Song of Retribution fa il salto per arrivare al Record Assoluto, ed una volta giunta a destinazione vediamo il Monitor della struttura analizzare la nave, e fermarsi non appena vede Reclaimers a bordo della nave.

E con questo termina l’episodio di oggi. Continuate a seguirci per il prossimo ed ultimo riassunto di Halo Escalation prima dell’uscita di Halo 5: Guardians.