Iniziamo oggi un appuntamento mensile dove racconteremo alcune storie dal mondo degli Acchiappafantasmi. La storia da Ghostbusters che raccontiamo oggi riguarda le Ectomobili. Come vi abbiamo dato conto in questo nostro precedente articolo, Ghostbusters: Legacy è stato rinviato al 5 marzo 2021; ne approfittiamo per raccontarvi alcune curiosità, iniziando appunto dalle auto usate dagli Acchiappafantasmi.

Due Cadillac, due destini diversi.

La prima storia che andremo a raccontare inizia nel 1983, quando Columbia Pictures noleggiò una Cadillac Miller Meteor Futura Duplex del 1959. Quell’auto in scena la vedremo di un colore nero/grigio con quei lampeggianti che a differenza di quanto si possa pensare, non sono stati aggiunti dalla produzione ma erano già in dotazione. Il veicolo aveva prestato servizio in uno dei dipartimenti di Chicago. Nel film, la vediamo solo in due scene. Quell’auto non è mai stata trasformata in Ecto-1, né dalla produzione né da nessun altro. È rimasta come all’epoca ma non è mai stata presa da Sony. È probabilmente in qualche collezione privata. Potremmo definirla l’attrice non protagonista.

Storie da Ghostbusters: Ectomobili
“Non può parcheggiare qui!”

Un’altra Cadillac invece fu acquistata da Columbia sempre nel 1983 ma a lei venne riservato ben altro trattamento. Medesimo il modello ma senza che trascriviamo la solita definizione da Wikipedia su cosa sia Miller Meteor, ci è sufficiente spiegare perché in quegli anni per realizzare ambulanze, carri funebri Miller Meteor era abbastanza nota. Ogni veicolo, qualunque fosse l’uso finale era pieno di scompartimenti e cassetti utilizzabili per qualsiasi evenienza. In questo caso specifico, sotto il cofano dell’auto c’è un V8 da 6,3 litri in grado di sviluppare una potenza di 320 cavalli con trasmissione automatica. Non passa inosservata la sua stazza: parliamo sempre di un veicolo lungo più di 6 metri e dal peso di 3 tonnellate. Un bel plumcake

La discussione più grande sulla Ectomobile, fu come verniciarla. Dan Aykroyd aveva immaginato che i Ghostbusters fossero in grado di effettuare viaggi interdimensionali con un auto nera lampeggianti viola. Man mano che il copione del film veniva rivisto e quando si arrivò al punto di decidere come verniciare l’auto loghi e lampeggianti, a scegliere i colori che conosciamo fu lo scenografo John De Cuir il motivo? Con le riprese in notturna sarebbe stato complicato veder il veicolo. Chi invece progettò tutto l’allestimento dell’auto e non solo fu il compianto Stephen Dane. I lavori sull’auto iniziarono il 5 ottobre 1983. Venne spedita a New York il 19 ottobre riverniciata e messa in condizioni di circolare ma senza la strumentazione sul tetto. Quest’ultima fu spedita successivamente e assemblata il 28 ottobre 1983, il primo giorno di riprese di Ghostbusters.

C’è un momento preciso in cui quella Cadillac diventa una leggenda: appena entra in scena non facciamo neanche in tempo a realizzare che già non la vediamo più. Durante Ghostbusters la vediamo poche volte ferma prima del finale e, guarda caso, una volta sconfitto Gozer, niente schermo nero con titoli di coda, c’è nuovamente Ecto-1.

Ectomobili
L’entrata in scena di Ecto-1

Nel “dietro le quinte” tuttavia non è filato tutto liscio. Anzi l’azzardo di Columbia -utilizzare solo un auto trasformata- s’è poi rivelato tale, perché il veicolo s’è rotto a New York. Tuttavia l’imprevisto non ha inciso sulla produzione. Nel film, non sentiamo mai il nome Ecto-1. Invece Ectomobile viene pronunciata per la prima volta dai Bus Boys durante il brano Cleanin Up the Town, di cui sentiamo un breve spezzone proprio nella scena da cui è tratta l’immagine sopra. Il suono della sirena di Ecto-1 è stato aggiunto successivamente., come potete vedere da questo teaser l’auto aveva ben altro suono.  Nella nostra storia è indiscutibilmente la miglior attrice.

Ghostbusters II e Ecto-1A

La ricetta Ghostbusters funziona. Funziona talmente bene che in tanti iniziano a cercar quelle Cadillac per tentare di costruire una replica. Non solo, qualcuno inizia a pensare che forse è il caso di sfruttare il successo del film. Dopo due anni dall’uscita va in onda The Real Ghostbusters prodotto da Columbia Pictures, DIC Enterprises e Coca-Cola Telecommunications. Anche nella serie animata c’è Ecto-1 ma non è tanto lei ad interessarci. Nel secondo episodio della serie appare un altro mezzo: Ecto-2. Teniamo presente questo nome.

The Real Ghostbusters è un successo su più punti di vista. Alterna storie di un certo spessore specie nella prima stagione, ad altre più banali che nemmeno Tom e Jerry. Il successo della serie spinge Columbia a far un sequel del film. Le auto impiegate per Ghostbusters II, diventeranno due per cause di forza maggiore. La prima auto, che vediamo all’inizio di Ghostbusters II è proprio Ecto-1 impiegata nel primo film. L’auto è realmente nelle condizioni in cui si mostra all’inizio del secondo capitolo. Infatti si va a rompere (di nuovo) sul ponte di Brooklyn e la produzione si prese anche una multa per intralcio al traffico.

Senz’auto non si può fare il film e i danni erano troppo gravi per pensare di riparare Ecto-1, la produzione quindi acquistò un’altra Cadillac dello stesso modello. Il veicolo trovato in condizioni migliori fu trasformato in maniera diversa rispetto al primo film e, anche in questo caso, a disegnarne l’aspetto fu Stephen Dane. Anche il nome dell’auto cambiò: quando i Ghostbusters si recano da Venkman per andare nelle fogne a controllare la melma, l’automobile è targata Ecto-2; vi ricordate di questo nome? Era usato per tutt’altro tipo di veicolo della serie animata.

Ectomobili
In questa scena l’auto è targata ECTO-2

C’è un altro dettaglio. New York ha delle nuove targhe che entrarono in vigore dal 1986 e ci resteranno fino al 2001: son bianche e con la Statua della Libertà, esattamente quella che vediamo sull’auto. Nell’unica scena in cui il mezzo è targato Ecto-2, la Statua della Libertà non è posizionata nel modo corretto. 

L’auto però non fu impiegata solo nel film. Apparve anche in uno spot dalla Coca Cola e di Hardee (nota catena di fast food) oltre alla promozione del film stesso. Terminato tutto, Ecto-1A venne lasciata nel parco Universal a Orlando fino al 2004 per poi tornare agli studios ormai di proprietà Sony. Nel nostro racconto lei, può ricoprire il ruolo di antagonista.

The Real Ghostbusters durò ben 7 stagioni, le ultime avevano abbassato notevolmente il target, ormai il protagonista era Slimer e i gli Acchiappafantasmi avevano un ruolo marginale. La serie venne così interrotta negli Stati Uniti nel 1991. Nel 1997 Columbia TriStar Television e Adelaide Productions produssero una nuova serie animata: gli Extreme Ghostbusters con nuovi personaggi eccezion fatta per Egon, Janine e Slimer. L’auto invece subisce un restyling. Gli scarsi ascolti però portarono a fermare la serie.

Per anni, le Ectomobili furono abbandonate e purtroppo un sacco di fake news su presunte vendite su Ebay circolano senza smentite. All’asta son finite solo repliche. Le auto originali sono state ad un passo dal frantoio, poi all’improvviso tutto è cambiato.

Videogioco e Reboot: ancora Ectomobili

Dopo l’annuncio dello sviluppo di Ghostbusters The Videogame, Sony decise di restaurare le auto. Il lavoro fu affidato alla Cinema Vehicle Services. Ecto-1 torna completamente restaurata ad aprile del 2008 e viene fotografata dai fans. Chi invece non esce restaurata è Ecto-1A. Ci sono tante versioni sullo stop al restauro. L’unica cosa certa, è che da quell’auto son stati presi diversi pezzi per far tornare agli antichi fasti la prima Ectomobile.

Nel videogioco destinato a PlayStation 3, Xbox 360 e Pc appare un’altra auto, Ecto-1B (per le altre versioni rimase Ecto-1) L’allestimento è una via di mezzo tra l’auto del primo e del secondo film. La targa torna quella arancione ma soprattutto per chi si chiedesse dove son finiti tutti i loghi che contraddistinguevano il secondo film, la risposta si trova all’interno del videogioco. Troviamo proprio le portiere, cofano e insegna di Ghostbusters II. Dall’auto del secondo film eredita le decalcomanie lungo le fiancate e sul cofano.

Ectomobili
ECTO-1B

Anche nel reboot del 2016 c’è una Ectomobile. Il veicolo è una Cadillac Fleetwood del 1984.

Tutte le auto ad eccezione di Ecto-1B, compaiono anche nei fumetti dedicati ai Ghostbusters.

Nuovo film, “nuova” Ectomobile.

L’auto restaurata dopo qualche tour per il lancio del videogioco è attualmente negli studios Sony come quella del reboot. Non verrà nemmeno impiegata per il prossimo Ghostbusters: Legacy.

Nel prossimo capitolo ci sarà un’altra Ecto-1, ma qui il nostro racconto sulle Ectomobili assume i connotati di un mistero. Seguendo la narrazione dei due film, sembra che gli Acchiappafantasmi nel secondo episodio abbiano il proprio mezzo in condizioni critiche e non ci viene detto se è stato riparato e aggiornato, oppure è stato sostituito con un altro dello stesso modello. Il passaggio da Ecto-1 a Ecto-1A non viene nemmeno menzionato. Lo vediamo e basta. Il trailer di Legacy non aiuta di certo. Il film è un sequel diretto di Ghostbusters II, ragion per cui ci saremmo aspettati di trovare nel capanno Ecto-1A. A meno che in Legacy non spieghino che anche nel film Ecto-1 e Ecto-1A erano due auto diverse e quella che vedremo nel prossimo film non è altro che la vecchia Ecto-1.

Qualora includiamo anche gli eventi del videogioco, l’auto nel trailer sarebbe potuta essere Ecto-1B. Quella di Legacy, rispetto a quella apparsa in Ghostbusters The Videogame, è priva di decalcomanie e Supergabbio sul tetto. C’è però un’ulteriore modifica che fa cadere ogni tentativo di collegamento alle precedenti Ectomobili.

Ectomobili
Ecto-1 di Ghostbusters Legacy

La portiera posteriore lato passeggero non si apre come in tutte le altre. Aprendo la portiera in quel modo, la scala che si è sempre trovata sulla fiancata posteriore destra, è stata portata a sinistra. Tuttavia si può provare ad ipotizzare un collegamento con qualche forzatura.

Sul finale del videogioco l’auto non è più utilizzabile per via di una scarica e siamo costretti a proseguire a piedi. Dopo i titoli di coda c’è un dialogo extra in cui si sente anche la sirena. Questo ci fa pensare che seppure in grado di muoversi, Ecto-1B si sia effettivamente danneggiata nel 1991 (anno in cui è ambientato il videogioco) e quindi sia stata oggetto di manutenzione e aggiornamento proprio in quel capanno.  

La morale di questa lunga storia qual è? Puoi prendere un carro funebre, un ambulanza oppure puoi cambiare l’allestimento, puoi abbandonarla e restaurarla, ma Ecto-1 rimarrà sempre una leggenda e le leggende non muoiono mai.