Fate/Stay Night è uno di quei franchise a cui viene difficile affacciarsi per la prima volta per un neofita, soprattutto per via della immensa quantità di opere, e della loro più disperata natura, che ne vanno a comporre l’intricato mosaico.

Dopotutto, si sa, l’amore dei consumatori giapponesi per le opere crossmediali è immenso, così come lo è per i produttori, i quali approfittano di ogni opera che riesce ad entrare nei cuori dei fruitori per espanderne l’universo e cercare di raggranellare più entrate possibili.

Le più importanti opere di consumo giapponesi, infatti, spesso e volentieri hanno un micro e/o macro cosmo che ruota attorno ad esse, composti da light novel, videogiochi, anime, opere teatrali etc, che se da una parte riescono anche ad offrire ottime variazioni sul tema e approfondimenti di rilievo, dall’altra rischiano – decisamente troppo ripetutamente – di mettere inutile carne al fuoco e, soprattutto, lasciare spiazzati coloro che intendono approcciarsi a tali opere per la prima volta.

Tra i franchise che hanno fatto di questo espediente la propria fortuna troviamo appunto la saga di Fate/Stay Night.

DI SANGUE E DI GUERRA IL GRAAL S’IMPREGNA

Originariamente nata come visual novel per PC ad opera di Type-Moon, Fate/Stay Night racconta le vicende di Shirou, un ragazzo che vive nella città di Fuyuki, che dieci anni prima dell’inizio della storia era stata colpita da un cataclisma sconosciuto.

Shirou però non è un ragazzo come gli altri: oltre ad avere un enorme senso di giustizia, dopo la catastrofe viene cresciuto da un mago ed iniziato alle basi delle arti magiche. Un giorno, la vita del giovane cambia drasticamente quando si ritrova suo malgrado coinvolto in una guerra tra maghi e Servant, Spiriti Eroici di ogni epoca evocati per lottare in vece del proprio padrone per il dominio del Sacro Graal, un oggetto di natura divina capace di realizzare qualsiasi desiderio.

Nonostante una simile premessa, Fate/Stay Night venne in principio pubblicata nel 2004 come VN per adulti (hentai), in quanto presenti al suo interno scene a sfondo erotico inserite per rendere l’opera il più appetibile possibile per il mercato. Per quanto ciò avesse contrariato non poco Kinoko Nasu, il suo autore, la visual novel ebbe un riscontro tale da portare alla realizzazione nel giro di un paio di anni di manga, anime, novel e prodotti videoludici legati a Fate/Stay Night.

Approfittando di tale successo, venne quindi deciso di rilasciare una nuova versione della VN, intitolata “Fate/Stay Night: Réalta Nua“, stavolta priva della componente sessuale e con maggiori contenuti audio-visivi (come il doppiaggio proveniente dalla serie anime), de-canonizzando di conseguenza quella del 2004.

FATE/STAY NIGHT E IL NASUVERSE

Kinoko Nasu è un autore molto prolifico e, come molti creativi giapponesi, tende spesso e volentieri ad inserire elementi, personaggi e collegamenti che intrecciano le proprie produzioni.

Tale canovaccio ha dato vita nel corso degli anni a quello che è definito Nasuverse, ossia un insieme di opere più o meno legate tra loro, una sorta di macrocosmo costituito da diversi microcosmi; come vedremo più in basso, difatti, persino lo stesso mondo di Fate/Stay Night è suddiviso in diversi sub-universi.

A questi, poi, vanno ad aggiungersi tutte le altre opere di Nasu e Type-Moon, quali Tsukihime, Kara no Kyoukai o Melty Blood, che pur condividendo alcune situazioni e personaggi con il mondo di Fate ed altre produzioni dell’autore, non fanno parte dello stesso universo.

Accade, per esempio, che in Fate/Stay Night: Heaven’s Feel e Lord El-Melloi, episodi appartenenti alla linea temporale principale di Fate, compaiano personaggi di altre opere di Nasu.

Tuttavia, ciò non vuol dire che queste facciano parte dello stesso universo narrativo, ma che siano semplicemente le controparti del mondo in cui fanno “cameo”, non avendo nulla a che fare con quelle protagoniste delle rispettive opere.

Insomma, un bel casino.

Partendo da questi presupposti, viene facile capire come nel corso degli anni l’universo di Fate/Stay Night si sia espanso all’inverosimile e in ogni direzione possibile, andando a comporre un enorme mosaico fatto di time-line principali, spin-off, prodotti apocrifi e chi più ne ha più ne metta, capaci di mandare in confusione lo spettatore novizio (ma un po’ anche quello veterano).

Andare ad analizzare ogni singolo prodotto della saga di Fate in un solo articolo sarebbe fin troppo lungo, per questo in tale approfondimento si andrà a delineare una guida agli anime facenti parte del franchise, così da aiutarvi nella loro visione.

Prima però di iniziare l’analisi di questi prodotti, occorre fare una doppia premessa:

In primo luogo, se vi state chiedendo in che ordine visionarle, il nostro consiglio è quello di seguire, almeno per la time-line principale, l’ordine con cui vi stiamo presentando le serie, essendo quello  in cui è stato creato il materiale originale di riferimento.

Seconda premessa, ma non meno importante, i primi tre anime che troverete in questa lista sono tutti e tre canonici, pur portando ad eventi e conclusioni differenti. La visual novel, infatti, prevede tre diverse e principali “route”, ossia possibili ramificazioni della storia, a seconda della ragazza verso la quale si tende ad instaurare un rapporto amoroso (si tratta pur sempre di una VN giapponese, no?).

SERIE DELLA TIME-LINE PRINCIPALE

Fate/Stay Night (2006)

La prima serie dedicata a Fate venne realizzata dallo studio Deen nel lontano 2006.

I 24 episodi che la compongono vanno a coprire la route principale della visual novel, ossia quella dedicata a Saber, lo Spirito Eroico evocato da Shirou e che sarà la sua spada nella guerra per il Sacro Graal.

Si tratta di una serie che da sempre ha diviso i fan dell’opera originale. Nonostante, infatti, a livello narrativo sia un buon adattamento della visual novel (sebbene, purtroppo, non perfetto), riporta una realizzazione tecnica fin troppo altalenante anche per l’epoca in cui venne pubblicata.

Per quanto si possa discutere sulla qualità ultima di tale adattamento animato, a meno che non si giochi la visual novel, è tra i prodotti che è necessario vedere per avere una prima infarinatura del mondo di Fate/Stay Night, anche perché, come esplicato più sopra, le tre diverse route risultano in parte complementari per comprendere appieno l’intreccio narrativo.

Attualmente la serie è fruibile solo tramite fansub.

Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works (2010/2014-2015)

Quando si parla di Unlimited Blade Works si crea abbastanza confusione.

La route che ruota attorno a Rin, compagna di classe di Shirou, nonché maga che partecipa alla contesa per il Graal, ha infatti ricevuto ben due adattamenti animati, rispettivamente nel 2010 e nel 2014-2015.

Il primo, sempre ad opera dello studio Deen, è un lungometraggio animato che, per motivi derivanti dalla sua natura, taglia in maniera abbastanza maldestra e confusa la storia raccontata nella route UBW della visual novel; ciò, unito ai medesimi problemi di realizzazione tecnica presenti nella serie del 2006, ha dato vita a quello che è probabilmente considerato in modo unanime dalla community IL prodotto da non vedere assolutamente.

La storia cambia quando si parla, invece, del secondo adattamento.

Affidata stavolta allo studio Ufotable, questa nuova versione dell’Unlimited Blade Works si compone di una serie animata di 25 episodi (rispettivamente due cour da 12 e 13 puntate andate in onda a fine 2014 e metà 2015) più un OAV speciale che funge da piccolo epilogo.

Si tratta certamente di un prodotto imperdibile, sia per merito di un adattamento più fedele della route legata a Rin, sia grazie ad una realizzazione tecnica semplicemente impeccabile.

La serie attualmente è visionabile su quasi tutti i principali siti di streaming legali, sia in versione doppiata che sottotitolata, grazie all’acquisizione della licenza da parte di Dynit e al simulcast su VVVVID.

Fate/Stay Night: Heaven’s Feel (2017-2018-2020)

L’ultima route (non per importanza) della visual novel, intitolata Heaven’s Feel, è invece dedicata a Sakura, amica di infanzia del protagonista Shirou e sorella carnale di Rin.

L’adattamento animato di questa route è stato affidato nuovamente allo studio Ufotable, che ha realizzato tre lungometraggi per coprire tutta la storia raccontata in questa parte della visual novel:

  • Fate/Stay Night: Heaven’s Feel – I Presage Flower, pubblicato nel 2017;
  • Fate/Stay Night: Heaven’s Feel – II Lost Butterfly, pubblicato nel 2018;
  • Fate/Stay Night: Heaven’s Feel – III Spring Song, film conclusivo pubblicato nel 2020.

Come per UBW, anche i tre lungometraggi sono visionabili su quasi tutti i principali siti di streaming legale, sia in versione doppiata che sottotitolata, grazie all’acquisizione della licenza da parte di Dynit.

Fate/ZERO (2011-2012)

Fate/ZERO è la prima opera della time-line principale non estrapolata direttamente dalla visual novel.

L’opera nasce come una serie di light novel scritte da Gen Urobuchi (già autore/sceneggiatore di visual novel, nonché di importanti opere animate come Psycho-Pass e Madoka Magica) sotto la supervisione di Kinoku Nasu, successivamente adattate in una serie animata – che è la parte che ci interessa – realizzata dallo studio Ufotable e composta da due cour di 13 e 12 episodi, trasmesse in Giappone rispettivamente a fine 2011 e a metà 2012.

La storia di Fate/ZERO funge da prequel a quella raccontata nella visual novel e nei tre adattamenti animati delle sue route, andando a svelare gli avvenimenti della quarta Guerra Sacra e il suo legame con la catastrofe che colpì la cittadina di Fuyuki, nonché il ruolo di Kiritsugu Emiya – protagonista di questo prequel e colui che successivamente adotterà Shirou – in tutto questo.

La serie è visionabile sottotitolata in italiano e in streaming legale su Netflix.

Lord El-Melloi II Sei no Jikenbo: Rail Zeppelin Grace Note (2019)

Lord El-Melloi, considerabile una lignt novel tratta da una light novel, è uno spin-off della serie principale di Fate/Stay Night e vede per protagonista Waver Velvet, ora conosciuto come Lord El-Melloi II, ossia uno dei maghi che prese parte alla quarta Guerra per il Sacro Graal narrata in Fate/ZERO.

Diventato adulto, Waver lavora per l’associazione dei maghi di Londra come professore ed investigatore. Le vicende raccontate nelle novel lo vedono protagonista principalmente proprio in quest’ultima veste, intento a svelare vari misteri insieme alla sua assistente Gray.

Lord El-Melloi fa a tutti gli effetti parte della time-line principale, nonostante al suo interno compaiano vari elementi che la collegano ad altre serie facenti parte del NasuVerse, come Tsukihime e Kara no Kyoukai.

La serie anime, a cura dello studio Troyca, purtroppo non copre tutti romanzi pubblicati; i 13 episodi (+ 1 speciale), infatti, adattano l’arco narrativo denominato “Rail Zeppelin“, uno dei più apprezzati in Giappone.

L’anime attualmente è recuperabile sottotitolato in italiano solo tramite fansub.

SERIE DEGLI UNIVERSI ALTERNATIVI

Fate/Prototype (2011)

Fate/Prototype, come indica il nome stesso, è il prototipo, o una prima stesura, di quello che si sarebbe poi trasformato in Fate/Stay Night.

Composto da un singolo OAV di 12 minuti circa che illustra il racconto scritto in gioventù da Nasu, Fate/Prototype presenta alcune situazioni che si ritroveranno nella visual novel, ma con elementi diversi, come una coppia di protagonisti differenti e una diversa gestione dei Master e dei Servant.

L’episodio ha tuttavia riscosso abbastanza successo in Giappone, tanto da portare alla realizzazione di una serie di light novel che espandono questo diverso corso della storia.

Al momento l’OAV è fruibile solo tramite fansub.

Fate/Apocrypha (2017)

Fate/Apocrypha, tratta dall’omonima serie di romanzi, si svolge in un universo parallelo in cui il Graal è stato sottratto e l’associazione dei maghi, che supervisiona alle Guerre Sacre, è stata distrutta.

Tali azioni hanno dato il via alla Grande Guerra del Santo Graal, in cui non vi sono più sette maghi a sfidarsi, bensì due fronti (Neri e Rossi) composti ognuno da sette maghi e altrettanti Servant.

La serie, che conta 25 episodi ed è stata prodotta da A-1 Pictures, è disponibile sia doppiata che sottotitolata in italiano su Netflix.

Fate/Extra Last Encore (2018)

Non solo light novel. Il franchise di Fate, come stiamo per vedere, conta anche anime tratti dai videogiochi della saga.

Fate/Extra Last Encore, composta da 13 episodi e realizzata dallo studio Shaft, prende infatti vita dalla serie di videogame Fate/Extra e vede per protagonista Hakuno, un ragazzo che vive nel mondo virtuale di Seraph, ove alcuni individui si ritrovano a lottare per la conquista del Graal.

La serie si suddivide in due archi narrativi, “Eliocentrismo dimenticato” (10 episodi) e “Geometrismo Illustre” (ultimi 3 episodi), ed è visionabile sia doppiata che sottotitolata in italiano su Netflix.

Fate/Grand Order (2016-2019-2020-2021)

Come abbiamo visto sopra, alcune serie sono state tratte anche dai giochi del franchise e tra le produzioni videoludiche più famose troviamo di certo Fate/Grand Order.

Conosciuto con l’abbreviativo FGO, si tratta di un GDR free-to-play per Android e iOS, con una trama che viene narrata sotto forma di visual novel e in cui il Master deve evocare gli Spiriti Eroici collezionati per battere i vari nemici e sistemare le singolarità, ossia delle deviazioni della linea temporale dal proprio asse.

Ovviamente, avendo riscosso un enorme successo, il titolo non poteva non generare un adattamento animato o, come in questo caso, diversi adattamenti:

  • Fate/Grand Order: First Order: lungometraggio del 2016 prodotto dallo Studio Lay-Duce e disponibile sottotitolato in italiano su Netfix, che introduce alle vicende di Fujimaru, protagonista della serie, e Mash, co-protagonista e Servant di Fusjimaru.
  • Fate/Grand Order: Absolute Demonic Front – Babylonia: serie di 21 episodi andata in onda in Giappone tra il 2019 e il 2020 e prodotta da CloverWorks. L’anime copre l’arco narrativo di Babilonia, ossia la settima singolarità affrontabile nel gioco. Attualmente è visionabile solo tramite fansub.
  • Fate/Grand Order The Movie: Camelot: due lungometraggi intitolati “Wandering; Agateram” e “Paladin; Agateram“, realizzati da Production I.G. e che sono stati proiettati in Giappone tra il 2020 e il 2021. I film adattano l’arco narrativo di Camelot, la sesta singolarità del gioco, e al momento sono visionabili solo tramite fansub.
  • Fate/Grand Order: Final Singularity – The Grand Temple of Time Solomon: attualmente ultimo progetto sugli adattamenti animati di FGO. Il lungometraggio, proiettato nelle sale giapponesi nel 2021 e prodotto da CloverWorks, copre le vicende del Tempio di Solomone, ossia la singolarità finale della prima parte del gioco.

Fate/Grand Order × Himuro no Tenchi: 7-nin no Saikyou Ijin-hen (2017)

Episodio speciale tratto dal manga comico Fate/School Life, che segue le vicende di tre ragazze che frequentano l’istituto Homurahara: Kaede Makidera, Kane Himuro e Yukika Saegusa.

La trama dell’episodio, così come quello del materiale d’origine, ha poco a che fare con la contesa per il Sacro Graal e si concentra più sull’aspetto parodistico.

Attualmente è possibile vedere l’episodio solo tramite fansub.

Fate/Kaleid Liner Prisma Illya (2013-In corso)

Tratto dall’omonimo manga, Fate/Kaleid Liner Prisma Illya è forse uno degli spin-off più famosi nella terra del Sol Levante insieme a FGO.

La serie segue le vicende di Illya, che in Fate/Stay Night è una partecipante alla Guerra Sacra per la conquista del Graal. Ella, grazie ai poteri concessi da una bacchetta magica parlante, in questo diverso corso della storia si ritrova a dover raccogliere le sette carte che contengono gli spiriti di sette eroi leggendari (in puro stile Card Captor Sakura).

L’anime mescola quindi gli elementi della serie Fate a quelli tipici del genere majokko (maghette), con in più elementi yuri (amore tra ragazze).

Vista la forte popolarità dell’opera originale e del conseguente adattamento animato, sono state realizzate diverse stagioni (sia sequel che prequel), nonché lungometraggi, tutti prodotti dallo studio di animazione Silver Link:

  • Fate/Kaleid Liner Prisma Illya – serie di 10 episodi più un OAV del 2013-2014
  • Fate/Kaleid Liner Prisma Illya 2wei! – serie di 10 episodi più un OAV del 2014
  • Fate/Kaleid Liner Prisma Illya 2wei Herz! – serie di 10 episodi del 2015
  • Fate/Kaleid Liner Prisma Illya 3rei! – serie di 12 episodi del 2016
  • Fate/Kaleid Liner Prisma Illya: Oath Under the Snow – Lungometraggio del 2017
  • Fate/Kaleid Liner Prisma Illya: Licht – Nameless Girl – Lungometraggio del 2021
  • Fate/Kaleid Liner Prisma Illya: Zoku-hen – Serie annunciata ma non ancora trasmessa

Carnival Phantasm (2011-2012)

Carnival Phantasm si potrebbe riassumere con “Fate che prende in giro Fate“.

Composta da 12 OAV prodotti dallo studio Lerche e pubblicati tra il 2011 e il 2012, Carnival Phantasm è una serie anime comedy che fa leva sulle caratteristiche di Fate e dei suoi personaggi, portandoli all’esasperazione e/o ponendo il tutto in situazioni surreali, durante le quali fanno capolino anche personaggi provenienti da altri prodotti del Nasuverse come Melty Blood e Tsukihime.

All’interno della serie troviamo quindi un’alternanza di racconti divertenti sulla vita dei Master e dei Servant, a sfide assurde tra questi ultimi per conquistare il Graal.

Un prodotto che sicuramente vi saprà far ridere di gusto. E ricordate: “Lancer è morto!”

Fate/Grand Carnival (2020-2021)

Sostanzialmente, Fate/Grand Carnival è la versione FGO di Carnival Phantasm.

In questa serie di OAV realizzata dallo studio Lerche e rilasciata tra il 2020 e il 2021, vengono presi in considerazione i personaggi che compaiono nel famoso videogame per cellulari, ricalcando il modello comico di Carnival Phantasm.

Emiya-san Chi no Kyou no Gohan (2017->2019)

Tratto dall’omonimo manga, la serie anime si compone di 12 ONA realizzati dallo studio Ufotable e rilasciati tra il 2018 e il 2019.

Si tratta di una sorta di slice of life, che segue le vicende della vita quotidiana di Shirou, in particolar modo il suo dover racimolare gli ingredienti e cucinare per i vari personaggi che si troverà ad ospitare nel corso della serie.

Insomma, un anime leggero, ideale per gli amanti del franchise che desiderano rilassarsi.