Attack on Titan

Warner Bros. ha recentemente dimostrato interesse in un adattamento cinematografico di Attack on Titan (Shingeki no Kyojin), opera fumettistica giapponese scritta e disegnata da Hajime Isayama. Ad occuparsene sarà il regista Andy Muschietti.

Muschietti è stato responsabile della recente trasposizione dalla carta alla cinepresa di IT, opera dello scrittore americano Stephen King. Il grande successo tra il pubblico e la critica ha fruttato alla pellicola ben 700 milioni di dollari di incassi nel mondo, consacrandolo come il film horror con il più grande successo nella storia del cinema. Tutto ciò ha assicurato al regista la possibilità di lavorare anche sul suo sequel, atteso nelle sale per il 6 settembre 2019.

Con questo curriculum al seguito, Andy Muschietti è stato scelto da Warner Bros. per lavorare al film di Attack on Titan. La realizzazione dell’adattamento cinematografico è stata confermata lo scorso lunedì dopo un incontro con la casa editrice giapponese Kōdansha.

Attack on Titan è un manga best-seller attualmente in corso dal 2009. In quasi dieci anni l’opera di Isayama ha venduto 76 milioni di copie circa, e la sua storia è stata trasposta in alcuni videogiochi e in un lungometraggio live-action del 2015 diretto da Shinji Higuchi. L’incipit vede l’umanità portata sull’orlo dell’estinzione dalla minaccia dei Giganti, creature umanoidi di diverse dimensioni il cui unico scopo è divorare gli esseri umani. Per proteggersi da questa calamità tutto ciò che rimane della razza umana è rinchiuso in città e villaggi protetti da enormi mura.

Attack-On-Tita-Walls
Una rappresentazione delle cinte murarie che proteggono l’umanità. Dall’interno, Wall Sina, Wall Rose, Wall Maria.

Ovviamente la situazione si evolverà fino a rendersi notevolmente più interessante e complessa, portando quindi a chiederci quali archi narrativi saranno adattati e inclusi nel lungometraggio. A discapito delle apparenze si tratta di una situazione alquanto spinosa che può determinare il successo o il fallimento di un adattamento di questo tipo. Molti manga e anime hanno infatti archi narrativi talvolta molto lunghi e articolati, e adattarli in modo errato nei limiti delle trasposizioni cinematografiche è un attimo. Basti appunto pensare all’adattamento live-action di Attack on Titan citato poco sopra, o il live-action di Full Metal Alchemist diretto da Fumihiko Sori per Netflix.

Ad ogni modo, Muschietti sarà affiancato dal altri professionisti nell’impresa colossale di adattare Attack on Titan per il cinema occidentale. Barbara Muschietti, sorella del regista e già attiva su IT e Mama, lavorerà con David Heyman (Animali fantastici e dove trovarli) e Masi Oka (Mega Man) per produrre la pellicola.

Tuttavia è ancora presto per parlare di una data di release e di altri coinvolgimenti nel progetto, in particolare per quanto riguarda il cast che darà il volto ai personaggi di Attack on Titan. Nell’attesa, vi lasciamo con il trailer della precedente pellicola live-action.