Bisogna dirlo, questa stagione si sta rivelando essere molto più interessante della precedente. Fino ad adesso non c’è nemmeno una puntata filler o una da considerare brutta. Ash Vs Evil Dead è comunque in primis una serie horror e dallo scorso episodio abbiamo potuto notare che c’è stato un cambio di registro. Le tonalità infatti sembrano puntare verso un’atmosfera molto più cupa e seriosa rispetto a prima, pur rimanendo negli standard tipici a cui siamo abituati. E la cosa non può far che piacere, dato che finora comunque la seconda stagione è stata già parecchio buona.

La puntata anche stavolta si concentra in un’unica location, la casa di Ash (Bruce Campbell), in cui i nostri eroi si sono riparati per poter affrontare la questione Pablo: il Necronomicon sta per emergere dal suo corpo, ma dopo la trascendenza il giovane ragazzo non esisterà più. La presenza di Baal, pur in quantità minore rispetto alla puntata precedente, si fa sentire lo stesso e, subdolamente, per poter fronteggiare il team dei protagonisti “converte” tutta la cittadina. Inoltre il risveglio del libro riporta sullo schermo la ormai storica rirpesa in moto del “male” che già divenne iconica con il primo La Casa. Ciò a cui assistiamo in seguito è qualcosa di mai visto prima: in modo piuttosto inquietante dalla foto di Cheryl, sorella di Ash e una delle vittime del primo film, sgorga sangue a litri che, fondendosi con le sue vesti, manifesta il corpo posseduto della ragazza. Ciò rappresenta un’altra novità introdotta nella “lore”, perché in fin dei conti noi sappiamo ben poco su cosa il Necronomicon sia in grado di fare e sul mondo demoniaco. Il trait-d’union col primo capitolo sono un bell’omaggio verso i fan devoti  sopratutto perché Ellen Sandweiss ha ripreso divinamente il ruolo a distanza di 35 anni. A quanto traspare, Chad (Ted Raimi) doveva essere innamorato di Cheryl. La cosa non è esplicitamente detta, ma giustificherebbe la presenza di lui.  Sfortunatamente il momento più triste è rappresentato proprio dalla sua morte per mano (letteralmente) della ragazza indemoniata. Purtroppo era prevedibile tale situazione e sicuramente mancherà il tocco in più dato da Ted Raimi.

La presenza di Linda e della figlia dai precedenti episodi non è ancora chiara, ma come ci ha più volte insegnato Ash vs Evil Dead, presumibilmente non rimarranno in vita ancora per molto. Anzi, non sarebbe stata una sorpresa se fossero morte proprio in questa puntata. Il personaggio invece di Kelly (Dana DeLorenzo) è rimasto un po’ in disparte, ma quando appare sullo schermo riesce a rubare la scena in maniera molto prepotente. “Sei la figlia che non ho mai avuto“, dice infatti Ash. Ancora non è chiaro poi cosa ci sia tra lei e Pablo, dato che durante un momento di possessione di lui lei gli spara in faccia un discorso d’incoraggiamento conclusosi con “Ecco, questo è il potere della mia vagina“. Staremo a vedere.
La cosa senza ombra di dubbio positiva che appare dagli episodi e dagli eventi che abbiamo visto finora è che gli sceneggiatori stavolta sanno perfettamente la storia che intendono raccontare. La scorsa stagione ha visto qualche episodio autoconclusivo che serviva spesso da filler e poi la storia prendeva tutt’altra strada, ma stavolta la cosa è molto più lineare e la trama è assai presente.

Ancora una volta abbiamo Ash vs Evil Dead ci regala un altro episodio buono dimostrando, inoltre, che una serie come questa può sfruttare l’elemento nostalgia senza però doverne dipendere e questo è il perfetto esempio.