Regoliamo la macchina del tempo a due anni fa, più precisamente alla puntata 17 della prima stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. “Turn, Turn, Turn”. Quella puntata ha segnato un cambiamento radicale che ha trasformato totalmente la serie televisiva, prendendo ogni concetto di fiducia all’interno della squadra di Coulson (Clark Gregg) e gettandolo via. I legami si sono increspati a causa dell’insurrezione dell’Hydra e di certo il volta faccia di Ward (Brett Dalton) non ha semplificato le cose, distruggendo inoltre il rapporto che si era creato tra lui e Skye/Daisy (Chloe Bennet). Ora, due anni più tardi, la storia si ripete, offrendoci quello che finora è il miglior episodio della terza stagione.

Finalmente i Secret Warriors! Dopo che sono stati menzionati nella prima puntata e gettati nel dimenticatoio, la squadra di inumani entra finalmente in azione. Per fortuna ci hanno risparmiato l’operazione di salvataggio (che sarebbe stata l’elemento di trama più scontato), andata fin troppo liscia, soltanto come un prologo per offrici qualcosa di più. Qualcosa che finalmente è stato in grado di tenermi incollato allo schermo grazie ad una sola frase pronunciata da Ward/Hive: “Non preoccuparti, ora abbiamo un infiltrato tra loro
La scoperta da parte di Fitz e Simmons degli effetti dei poteri di Hive sugli inumani ci ha perlomeno ristretto il campo a quattro elementi del team, ma per buona parte dell’episodio la struttura della trama ci porta a focalizzare i nostri sospetti su Elena/Yo-Yo per via della sua estraneità allo S.H.I.E.L.D. e per l’utilizzo di una delle “armi che uccidono” per fare fuori Gideon Malick (Powers Boothe), che Mack le aveva mostrato poco prima. A proposito: per quanto ci abbiano provato a dare una caratterizzazione migliore al personaggio di Malick, e per quanto il suo dialogo finale con Coulson possa essere stato bello, non sono riusciti lo stesso a creare un personaggio la cui morte è risultata spiacevole. Anzi, scoprire il vero artefice è stato più d’impatto. In fin dei conti non è stato un personaggio così…. utile ai termini della trama. Ok che era a capo dell’Hydra, ma sinceramente poteva dare di più.
Il momento della rivelazione è stato molto d’effetto, perché dopo esserci tranquillizzati che il presunto colpevole è stato sistemato, ecco che la serie ci da’ uno schiaffone in faccia mostrandoci che in realtà il vero infiltrato è il personaggio chiave di tutta la serie, ovvero la povera Skye/Daisy, la quale dopo aver provato subdolamente a rivoltare la debolezza di Lincoln contro di lui, lei distrugge l’intera base dello S.H.I.E.L.D.; distrugge casa sua, colei che non ha mai avuto una casa  e che spesso insieme ai suoi colleghi chiamavano l’hub “casa” utilizzando i suoi poteri come mai mostrato prima d’ora. La riunione con Ward rende il tutto più simbolico: il non più Ward e la non più Skye tornano di nuovo ad essere insieme contro il mondo, un mondo in cui ormai non si ritrovano più. Il fatto poi che lui l’abbia chiamata Skye dimostra che probabilmente ci saranno delle conseguenze con la sua mancanza di informazioni. Staremo a vedere nella prossima puntata!

E finalmente Fitz e Simmons limonano!