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Giorno 5, ho finalmente ho ricostruito la porzione di protezione facciale rovinata durante il risveglio sulla terra da parte dello Spettro, ora ho di nuovo un’aspetto gradevole ma non sono ancora pronto per prendere il mio posto sulla torre nella battaglia con l’Oscurità…

Bentrovati con il primo appuntamento del mio diario di bordo, oggi come avrete intuito dall’introduzione parliamo di facce…più o meno!

Anche se l’idea l’avevo da settembre in mente, recentemente cercando Destiny Cosplay su google mi sono imbattuto in un ragazzo americano che ha realizzato una maschera da Exo, un motivo in più per farlo anche io e quindi 5 giorni fa ho iniziato a lavorarci.

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Il primo passo nella realizzazione è stato quello di trovare un modello a cui ispirarsi, in quanto non ho ricreato la maschera in maniera “screen accurate” ma sono andato a realizzarla in maniera più personale.
Ho optato per questa versione, quindi sono passato alla realizzazione del cartamodello andando a tentativi, aiutandomi con del nastro di carta e del nastro telato ho pian piano ricreato i volumi a tentoni sino a giungere ad un risultato ottimale. Su questo cartamodello ho segnato con l’indelebile nero i principali pezzi e come verranno divisi singolarmente, poi ho semplicemente tagliato tutto e ho tenuto solo una metà, in quanto le due parti sono speculari.

Una volta terminata la parte più complicata sono passato alla realizzazione vera e propria. Come materiale per la maschera definitiva ho deciso di affidarmi al pvc semiespanso, in quanto rigido, non richiede resinatura o altri passaggi e risulta anche elastico. Questo materiale viene venduto solitamente in spessori da 1 o 3mm ed in formati che variano dal 25x50cm al 120x50cm, io ho acquistato un pezzo da 50x50x0,3cm e ho usato circa 2/3 del foglio.
Un altro pregio di questo materiale è che si può tranquillamente tagliare con un taglierino e si incolla con della colla Attack, una volta incollato è più facile che il pezzo si rompa che si stacchi.

Il prossimo passo è quello di dare una base acrilica, solitamente utilizzo del primer, ovvero una base densa per far aderire meglio lo stucco ma non lo avevo in casa quel giorno, solo una argentata e una blu. La fretta aveva preso il sopravvento quindi ho usato quelle.
Magari fosse finito qui il lavoro! Prima di poter passare alla vera pittura ho dato stuccato gran parte dei punti in cui i pezzi si uniscono e alcune superfici che avevo rovinato tagliandole. Per questo passaggio ho usato del comodo stucco da legno e muro che fa sempre il suo dovere.

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Una volta lisciato per bene bene ho dato una base di bomboletta argento, colore principale della maschera.
Utilizzando del nastro di carta ho applicato delle mascherature alle parti che volevo mantenere chiare e ho colorato il resto utilizzando una mistura di acrilico nero e argento della gamma “Reevers“.
Una volta completata questa colorazione ho preparato delle mascherature per le decorazioni rosse da applicare sulla maschera, seguendo a grandi linee quelle originali. Per il rosso mi sono affidato al “Mephiston Red” della Game Workshop.

Ultima parte del processo è stata quella di aggiungere 4 led alla maschera, ho utilizzato due led diffusi (quelli opachi che ho colorato di rosso) e due intensi, collegati a due batterie da 3v a bottone.

Ed ecco la maschera completa! Non dimenticatevi di lasciare un commento ed esprimere il vostro parere sul risultato finale, vi invito anche a passare dalla mia pagina per ricevere aggiornamenti in tempo reale. A presto con il secondo appuntamento!