Sin dagli albori di Destiny, la razza degli Insonni ha esercitato un grande fascino su tutti gli appassionati della lore del titolo Bungie. Misteriosi, eterei quasi angelici, gli Insonni e la loro potente Regina, Mara Sov, hanno a lungo celato numerosi misteri che sono stati svelati grazie all’espansione I Rinnegati. Quest’articolo della rubrica Destiny 2 Lore nasce con l’obiettivo di analizzare la civiltà insonne, sottolineando alcuni aspetti caratteristici che evidenziano un forte legame con il mondo fantasy e non solo.

LA GERARCHIA INSONNE: TRA PIRATI, CAVALIERI E MAGHE

Prima di addentrarci nei parallelismi tra gli Insonni e il topos dell’Alto Elfo, è utile analizzare la società insonne, anch’essa intrisa di molteplici elementi fantasy.

Tutti sappiamo chi governa gli Insonni: Mara Sov è un personaggio che non passa affatto inosservato, soprattutto a seguito delle visite alla sua corte ogni terza settimana del ciclo della Città Sognante. Mara è il vertice della società insonne, sotto di lei si estende un’articolata gerarchia. Tra le più strette collaboratrici di Mara troviamo le Tecnidi, figure potenti e misteriose dedite alla ricerca e alla sperimentazione sfruttando i vasti poteri che detengono. Shuro-Chi, Kalli e Seda -Sedia in lingua inglese- incarnano la figura della “maga di corte” in versione insonne. Le Tecnidi, infatti, gravitano attorno alla regina, la assistono (anche in battaglia) ma, soprattutto, si dedicano alla creazione di incantesimi e alla ricerca di nuovi poteri basati tanto sulla Luce quanto sull’Oscurità, del resto gli Insonni sono nati proprio grazie all’incontro di questi principi opposti.

Non sole maghe, anche cavalieri. Mara, infatti, può contare sui servigi dei prodi Paladini, i guerrieri più capaci e devoti dell’esercito insonne. I Paladini hanno combattuto con onore nel corso delle Guerre dell’Atollo che hanno visto contrapposti gli Insonni ai Caduti. La Campagna Haildiana, l’assedio di Bamberga, le guerre contro il Casato dei Lupi, tutti scontri in cui i Paladini della Regina si distinsero per le loro doti e per il loro coraggio. Tra i Paladini più famosi possiamo menzionare Sjur-Eido che fu anche la prima Ira della Regina fino alla sua morte misteriosa avvenuta proprio nel corso delle Guerre dell’Atollo, una morte che ci ha lasciato in eredità il celebre arco Ammazzadraghi.
La figura del Paladino affonda le proprie radici nel mondo tardoantico e  medievale. Il termine paladino deriva dalla parola latina palatius che indicava la residenza imperiale o regia, da cui poi è stato derivato il termine palatinus, ossia relativo al palazzo, e poi l’italiano paladino.Tra i paladini più famosi del folklore medievale europeo troviamo i Paladini di Carlo Magno, come il celebre Orlando (o Rolando), cavalieri eccezionali e uomini di grandi valori morali. I Paladini insonni si possono, quindi, inserire a pieno titolo in un contesto marcatamente fantasy.

Nelle schiere dell’esercito insonne troviamo anche i Corsari. Armati con la celebre arma da supporto “Dinastia Vestiana”, i Corsari svolgono il ruolo di esploratori e di cercatori di risorse, oltra al fatto di catturare coloro che poi verranno fatti combattere nella Prigione degli Anziani.
Il corsaro più famoso di tutti è indubbiamente Petra Venji che è riuscita a guadagnarsi l’ammirazione di Mara tanto da venir ricompensata con la nomina di seconda Ira della Regina dopo il decesso di Sjur-Eido. I Corsari, ovviamente, sono figure di ispirazione più fantascientifica che fantasy, sono dei “pirati spaziali” che agiscono in nome di Mara Sov. Del resto, anche storicamente, i corsari erano pirati assunti da una determinata corona per ostacolare i traffici commerciali del nemico.

(QUASI) IMMORTALI

Eterei, quasi immortali, dediti al tiro con l’arco, gli Insonni ricordano per molti aspetti lo stereotipo -non in senso negativo- dell’Elfo comune a molti contesti fantasy grazie alla grande influenza esercitata dai racconti di Talkien, autore del Signore degli Anelli e non solo.
Scendiamo nel dettaglio analizzando gli aspetti “elfici” degli Insonni partendo dalla quasi immortalità. Nel momento della nascita dei primi Insonni, la combinazione di Luce e Oscurità consentì a Mara Sov di ottenere poteri incredibili, talmente vasti da riuscire ad aprire uno squarcio spazio-temporale verso un universo parallelo noto come il Distributario (traduzione poco azzeccata dell’inglese Distributary).
La nave su cui viaggiavano i primi insonni passò attraverso questo portale e tutto l’equipaggio perse la propria forma fisica, Mara compresa, divenendo così entità eterne e immortali. Mara però, scettica riguardo come sarebbe stata una vita di assoluta divinità, decise di restituire far “incarnare” nuovamente i primi insonni che riebbero così un corpo quasi umano, pur rimanendo eterni nel senso che non subiscono gli effetti del passare del tempo. L’immortalità assoluta, tuttavia, venne meno: un insonne sanguina e muore se subisce una ferita o un trauma.
Gli Insonni, in sintesi, sono estremamente longevi e antichi dato che sono in circolazioni sin dalle prime fasi del Crollo (gli eventi del Distributario si svolsero proprio agli albori del Crollo), caratteristiche spesso associate agli Elfi nel fantasy.

Un altro aspetto che accomuna gli Elfi agli Insonni è la predilezione nell’uso quasi sacro dell’arco come arma sia da caccia che da combattimento. I primi insonni che vissero all’interno del Distributario, si fabbricarono e usarono degli archi per cacciare la fauna del mondo in cui si erano insediati. Da lì nacque un profondo legame con l’arco, legame che giunse fino a Sjur-Eido, la già citata prima Ira della Regina portatrice del celebre Ammazzadraghi, un arco leggendario dalla potenza incredibile. L’arco, nel contesto fantasy, è da sempre associato agli Elfi e al loro modo di combattere. Per rimanere nell’alveo di Tolkien, la citazione all’elfo arciere Legolas è d’obbligo. Ancora una volta, quindi, il background degli Insonni attinge a piene mani dallo stereotipo elfico.

CITTÀ MAGICHE E DRAGHI

Concludiamo l’analisi dei parallelismi tra gli Elfi e gli Insonni menzionando un altro topos della narrativa fantasy: la città incantata o magica, residenza di una potente civiltà.

Qui il pensiero corre subito alla Città Sognante, la roccaforte più sacra del popolo insonne, luogo di magia e di grandi lasciti storici. La Città Sognante, anche e soprattutto a livello architettonico e visivo, sembra emergere direttamente da un universo fantasy in piena regola.
La Città Sognante è lo scrigno del sapere più arcano della civiltà un insonne, il luogo che ospita il Motore Profetico, il complesso e misterioso artefatto che ci consente di comunicare con la Regina quando si trova nel suo mondo trono.
Dulcis in fundo, la città magica degli Insonni si collega anche ai dragoni di Destiny ossia gli Ahamkara. Nel passato più remoto della Città Sognante, gli Insonni invitavano gli Ahamkara nella Città per festeggiare la bellezza di essere vivi.
La Città Sognante è poi divenuta la residenza dell’ultima degli Ahamkara ossia Riven dalla Mille Voci che purtroppo, come ben sappiamo, non ha fatto una bella fine. Ad ogni modo, il fatto che gli Insonni abbiamo intrecciato stretti rapporti con una razza di draghi costituisce l’ennesimo evidente esempio di come gli abitanti dell’Atollo siano stato plasmati a immagine e somiglianza agli Elfi topici dei mondi fantasy.

Avevate già notato questi parallelismi dal sapore fantasy? Quale, tra quelli elencati, vi ha colpito maggiormente? Per altri articoli come questo, visitate la sezione Destiny 2 Lore del nostro sito!