Sin dall’uscita del primo Destiny, e anche in Destiny 2, siamo stati posti davanti a due scelte: scegliere la classe del nostro guardiano e scegliere anche la razza. Molti rimasero affascinati dagli Exo, macchine senzienti create per combattere.
Le origini degli Exo, tuttavia, sono ben più articolate e travalicano il campo di battaglia come vi raccontiamo in questo articolo Destiny 2 Lore.

CLOVIS BRAY E LA “EXO-VITA”

Ancora prima dell’Età dell’Oro, ossia prima dell’arrivo del Viaggiatore, l’Umanità aveva cominciato a sviluppare intelligenze artificiali sempre più evolute, basate su reti neurali capaci di simulare il cervello umano. Come sempre in questi casi, si aprì un acceso dibattito riguardo l’effettiva intelligenza, e conseguente autonomia, delle macchine che stava guadagnando l’autocoscienza. La tensione rischiò di sfociare in conflitto uomo-macchina, la scoperta del Viaggiatore su Marte fu provvidenziale nell’evitare un conflitto.
Con l’inizio dell’Età dell’Oro, la tecnologia umana progredì a una velocità mai vista prima. Tra i colossi scientifici più importanti e influenti vi era Clovis Bray, fondata dall’omonima famiglia di cui fa parte anche Anastasia “Ana” Bray, che edificò immense strutture di ricerca su Marte.
Clovis Bray avviò un lungo progetto di noto come “exo-vita/coscienza” il cui scopo era quello di trasferire una coscienza umana all’interno di un corpo meccanico, sfruttando complesse reti neurali che imitavano il cervello organico.
In pratica, la mente di una persona poteva continuare a vivere ben oltre i limiti fisici del corpo umano. Trai i pionieri di questa tecnologia vi era Elsie Bray che, insieme alla sorella Ana, studiò l’impatto psicologico del trasferimento di coscienza. Il processo, infatti, non era affatto indolore: a seguito del trasferimento delle mente umana  si assisteva a un crollo psicologico che imponeva una sorta di “riavvio” del cervello. Tale processo causava la quasi totale perdita della memoria del soggetto.

IL CROLLO E LO SCHIERAMENTO DEGLI EXO

L’Età dell’Oro non durò per sempre. L’Oscurità, attratta dal Viaggiatore, si diresse in forza verso il nostro Sistema Solare, costringendo l’Umanità a lottare per la propria sopravvivenza. Venne deciso di impiegare gli Exo, perfezionando le doti belliche di queste macchine, come soldati. Non sappiamo se tutti gli Exo schierati durante il Crollo fossero umani “trapiantati”, è lecito ipotizzare che vennero create personalità exnovo su alcuni modelli particolarmente idonei al campo di battaglia.
Ed Elsie Bray? Elsie scelse di diventare un Exo trasferendo la sua coscienza per lottare contro l’Oscurità. Secondo una teoria estremamente plausibile, Elsie divenne il personaggio noto come l’Ignota Exo come emerge da alcuni elementi affiorati grazie all’espansione di Destiny 2 “La mente bellica”.
Ad ogni modo, gli Exo combatterono in lungo e in largo, come possiamo udire nei tormentati racconti dell’armaiolo Banshee-44, ma non riuscirono a fermare l’invasione.
Milioni di Exo persero la vita, eccessivamente danneggiati per essere aggiustati esattamente come un corpo umano che soccombe a ferite troppo gravi.

RINASCITA COME GUARDIANI

Quando tutto sembrava perduto, il Viaggiatore, in punto di morte, usò i suoi poteri per creare gli Spettri con l’obiettivo di creare una nuova armata ossia i guardiani.
Infusi del potere della Luce, gli Spettri cominciarono a riportare in vita Umani, Insonni e anche Exo per renderli letali combattenti pronti ad affrontare il male. Tra questi Exo rianimati vi era anche un cacciatore destinato a scrivere la storia, Cayde-6. Ma non era l’unico Exo destinato a diventare un prode guardiani: non possiamo dimenticarci di Saint-14, primo mentore dei Titani nonché guardiano dal valore leggendario.
Ancora una volta, gli Exo dovettero scendere sul campo di battaglia, combattendo una nuova guerra. Alcuni, tuttavia, conservavano i ricordi del loro passato, della loro vita prima del Crollo. Ad esempio, Cayde, grazie anche al ritrovamento di un suo vecchio diario, rimembrava stralci della sua vita da essere umano, ricordava di avere un figlio di nome Ace. Il già citato Banshee-44, invece, ricordava le traumatiche battaglie combattute durante il Crollo, battaglie che lo tormentano ancora oggi.

IL MISTERO DELLA CRIPTA DI PIETRAFONDA

Uno dei più grandi enigmi legati agli Exo è la Cripta di Pietrafonda. Tutti gli Exo vivono un’esperienza quasi mistica legata alla Cripta che viene considerata come la culla di questa specie.
Gli Exo descrivono la Cripta come se si trattasse di una sorta di sogno: vi è una grande pianura nera dove si erge una torre circondata da pianure fertili, tutti gli Exo devono raggiungere questa torre, alcuni lo fanno in maniera pacifica altri invece devono affrontare un esercito. Per raggiungere la torre è necessario uccidere questo esercito, combattendo prima a mani nude poi in qualche modo viene procurata un’arma. Alcuni non riescono ad arrivare a questa torre se non dopo due o tre tentativi (si tratta quindi di un sogno molto radicato e ricorrente nelle loro menti).
Spesso l’esercito non è composto da nemici bensì da persone note, volti familiare, uomini e donne che il soggetto in questione conosce o che pensa di conoscere, probabilmente questa necessità di uccidere persino chi si conosce bene è un retaggio della prima programmazione. Dopo aver superato questo strano esercito l’exo può raggiungere finalmente la torre e la Cripta tornando nel luogo in cui è nato.
Interpretare queste enigmatiche parole frutto di visione oniriche non è facilissimo, probabilmente si tratta di una serie di ricordi condivisi da tutti gli Exo riguardo il luogo fisico della loro creazione unito ai processi cognitivi che portarono alla nascita/trasferimento della coscienza vera e propria.

IL NUMERO AFFIANCO AL NOME: UN PICCOLO ENIGMA

Tutti gli Exo possiedono un numero affianco al nome il cui significato non è sempre chiaro né univoco. Nel caso di Banshee-44 e Saint-14 ci viene spiegato che la cifra indica il numero di volte in cui sono stati riattivati. Per gli altri Exo questo fatto non è scontato, Bungie è stata piuttosto reticente su questo tema lasciando aperto il dibattito. Possiamo quindi ipotizzare che, per esempio, Cayde sia stato riattivato sei volte? Sì, ma non possiamo esserne per nulla sicuri. In un recente contenuto pubblicato da Bungie sul proprio sito veniva lasciata trasparire l’idea che esista un gruppo noto come “i sei di Cayde” da cui il mentore potrebbe aver preso il numero affianco al nome.
Insomma, la questione “numero affianco al nome” per ora resta in sospeso in attesa che Bungie decida di dare una forma più definita al tutto.

Gli Exo celano ancora grandi segreti, così come tanti forse troppi aspetti della lore di Destiny e di Destiny 2. Non ci resta che attendere nuove informazioni per scoprire cosa si celi dietro agli occhi luminosi degli enigmatici Exo.