Cayde danneggiato e sofferente. L’Asso di Picche puntato alla sua tempia. Il principe Uldren Sov che preme il grilletto, uccidendo il nostro amato mentore dell’Avanguardia.
Immagini che non dimenticheremo facilmente.
Perché Uldren ha fatto e sta facendo tutto ciò? Ancora non lo possiamo sapere, tuttavia possiamo provare a ricostruire le azioni del Principe nella fascia temporale che va da il Re dei Corrotti a prima degli eventi di I Rinnegati.

ULDREN, IL KELL

Innanzitutto sappiamo, ovviamente, che Uldren è riuscito a salvarsi dopo la disastrosa battaglia tra la flotta insonne, guidata da Mara Sov, e le forze di Oryx.
Nella sezione lore dell’arma esotica Telesto (versione Destiny 2) possiamo leggere di come all’Atollo sia giunta notizia che Uldren, chiamato con l’epiteto di “Il Corvo” essendo lui il capo dei Corvi, fosse ancora vivo e assetato di potere.
Ma per avere il potere è necessario disporre di un esercito o di qualcuno che supporti la tua causa. Uldren si è mosso anche e soprattutto in tal senso come leggiamo nel Grimorio:

Leggende e misteri – Alleati, Frammento di Spettro, L’Atollo: 4

Si lasciò trascinare nella polvere.
Le braccia erano inarcate. Due mani cingevano ciascun bicipite come morse d’acciaio. Il corpo era afflosciato, le punte dei suoi scarponi consumati urtavano contro i sassi, lasciando lunghi solchi nella terra. Teneva gli occhi abbassati, con il mantello lacero e macchiato calato sul volto. Non era una posizione a cui era abituato.
Lo svilirono, lo maltrattarono. Si morse l’interno delle labbra finché non uscì sangue. Lottò per non resistere.
Dovevano credere di averlo spezzato, di averlo reso innocuo.
Era l’unico modo per farsi condurre davanti al loro Kell.
Aveva passato settimane intere a dare vita al piano che lo condusse dai caduti, lasciando una pista nei luoghi dove non potevano non trovarlo. Era scappato furtivamente di pianeta in pianeta: Marte, poi Venere, poi Mercurio e poi ancora… seguendo le voci e i sussurri. Si era nascosto dai guardiani e dal suo stesso popolo. Aveva lasciato crollare tutto ciò che avevano costruito, mentre i suoi fedeli setacciavano ogni angolo del sistema per trovare le sue tracce.
Ora era tempo di terminare la ricerca e iniziare a ricostruire.
Avrebbe avuto bisogno di soldati fidi al suo nome e a quello di nessun altro; corpi da conformare ai suoi scopi con la volontà, la magia e la tecnologia. Corpi al suo servizio.
Credeva che l’avrebbero portato in un Ketch, ma erano sottoterra. Non in prossimità del Cosmodromo, ma… non non importava. La geografia di questo dannato mondo non gli era mai interessata più di tanto. Non era il suo.
Chinò il capo il più possibile, ascoltando i soffi e gli schiocchi gutturali fuoriuscenti dalle fauci di un presunto re dalle vesti gialle. Un monarca infranto di un Casato infranto, e l’ultimo della sua specie.
Avevano più caratteristiche in comune di quanto avrebbe voluto ammettere.
Quando la rabbia della creatura si spense, alzò lo sguardo per guardarla. Non vi era bisogno di parole.
L’ascesa di un Kell, la sconfitta di un altro.
E il Principe sentì un leggero ronzio di luce stellare attraversargli il corpo. Sapeva bene cosa significava: lei sarebbe stata fiera di ciò che avrebbe compiuto.

In sintesi, Uldren è riuscito a diventare Kell del Casato che ha radunato i Caduti dopo l’attacco della Legione Rossa, prendendo il posto del Kell del casato dei Re, il casato più enigmatico e tecnologicamente avanzato dell’ecosistema caduto.
Tutto questo prima di ottenere il comando, o comunque l’aiuto, sui Baroni degli Infami.
Uldren quindi ha il suo esercito, forse addirittura due, e in tutto questo avverte la sensazione che lei è fiera del suo operato. Chi è questa “lei”? La mente corre subito alla sorella Mara, ma non possiamo averne la certezza.
Ogni qualvolta Bungie è stata interrogata riguardo il destino della Regina ha eluso la domanda, affermando che l’ultimo che si è invischiato negli affari della famiglia Sov ha ricevuto un colpo di pistola. Cayde sei tu?


ULDREN SU MARTE

In tutto questo, il “buon” principe ha avuto tempo di recarsi anche su Marte, come possiamo osservare in uno dei nuovi settori perduti introdotti con il secondo DLC di Destiny 2 La mente bellica.
Scansionando una nave veniamo appunto a conoscenza che Uldren si è recato sul pianeta rosso per misteriosi motivi. Cosa cercava su Marte? Forse intendeva impossessarsi della tecnologia di Rasputin oppure voleva studiare da vicino l’Alveare intrappolato sotto il ghiaccio. La missione marziana di Uldren resta un enigma per ora, come molte altri cose sul suo conto del resto.

PERCHÈ PROPRIO GLI INFAMI?

Gli Infami incarnano una fazione nuova, la prima di Desitny 2, non solo a livello di gameplay ma anche a livello di lore.
Gli Infami, come suggerisce il nome, non sono esattamente creature di grande moralità: sono assassini spietati dediti alla distruzione; sono Caduti “zombie”, dei veri e propri non morti come la stessa Bungie ha più volte ribadito. I membri degli Infami infatti vengono riportati in vita usando una tecnologia o riti al momento ignoti.
Perché sceglierli come alleati? Forse proprio per la loro capacità di sconfiggere la morte. Uldren sarà l’eroe della sua storia, come ha ribadito Bungie più volte, e cosa c’è di più eroico che riportare in vita una persona amata?
Siamo nel campo delle mere ipotesi (che probabilmente verranno smentite a settembre) ma non è da escludere che Uldren stia agendo in questo modo solo per poter riabbracciare Mara.


UN NEMICO UMANO

In tutto questo non possiamo perdere di vista un’aspetto cruciale: Uldren è un “essere umano” -certo è un insonne quindi non è proprio un umano ma non è nemmeno un alieno mostruoso come Oryx- e agisce mosso sia dall’ambizione che dalle emozioni.
Il complesso piano che sta portando avanti da anni punta verso un grande obiettivo che lui reputa degno di sforzi e di sacrifici enormi.
Sinceramente non vedo l’ora di scoprire quale sia questo grande obiettivo e di approfondire a dovere la figura dell’enigmatico principe degli Insonni.