L’inizio della Stagione dei Perduti è stato molto particolare, in quanto convergente con l’annuncio di The Witch Queen, la nuova espansione prevista per il 2022. Questa concomitanza ha permesso d’intersecare per la prima volta, il filone narrativo tra una stagione e un DLC, proseguendo lo sforzo narrativo che la Bungie sta portando avanti fin dalla Stagione dell’Intramontabile.
Gli eventi che si stanno svolgendo davanti ai nostri occhi sono molteplici ma non tutti chiari. Cerchiamo di fare luce su tutto quello che sta accadendo, all’indomani della quinta settimana di attività.

Mara Sov Tecnidi Linee Astrali

Il ritorno di Mara Sov

Durante gli eventi di Forsaken, dopo la sconfitta di Uldren Sov, il fratello di Mara corrotto dalle illusioni di Riven, abbiamo potuto raggiungere la Corte di Mara Sov, dove la regina ci ha acconsentito varie udienze, fino alla settima, dove è scomparsa senza lasciare traccia.

Sebbene non sia stato chiarito il motivo della sua scomparsa, né che ruolo ha avuto durante l’invasione della Flotta Nera, Mara si è poi messa in contatto con l’Avanguardia all’indomani dello scontro tra il Viaggiatore e le navi piramidali, dopo la Stagione degli Arrivi.

Ci ha comunicato le sue scuse, per non essere stata in grado di fermare gli invasori e che avrebbe dunque iniziato i preparativi per il suo ritorno. Tuttavia, sappiamo dalla narrazione della Stagione dei Perduti che questo processo è stato molto più complicato di quanto immaginato.

Ma prima di affrontarne la storia, dobbiamo chiarire alcuni punti oscuri che Destiny ha sempre lasciato in sospeso, come la natura del Piano Ascendente e delle dimensioni che caratterizzano il nostro universo.

Comprendere le Linee Astrali

Sappiamo che entità paracausali superiori come gli Ascendenti dell’Alveare, ma anche i Guardiani stessi e in modo limitato personaggi dal grande potere come Mara Sov, possono navigare quello che in Destiny viene comunemente noto come “Piano Ascendente”.

Si tratta di una suddivisione dimensionale del tessuto che compone l’universo, elegantemente descritta da Petra in uno dei dialoghi iniziali con una metafora.

Immagina l’universo come se fosse composto da una pila di monete. La moneta in cima alla pila è la nostra realtà. Quella posta sulla sua base è il Piano Ascendente. Tra la prima e l’ultima moneta vi sono dei mutevoli sentieri che si intersecano tra le realtà, chiamate Linee Astrali. La quasi totalità di questi sentieri sono ora estinti, ma entità con poteri paracausali possono essere in grado di navigarvi e quindi ricostruirli. Questa è l’arte del Viaggiamondo.”
Petra Venj, dialogo in-game.

Comprendiamo per la prima volta, dunque, il funzionamento di questo sistema finora piuttosto oscuro. Nella fattispecie, sappiamo ora che gli Alveare Ascendenti non sono gli unici in grado di navigare tra queste dimensioni e che il piano è in realtà una realtà accessibile con la giusta tecnologia e conoscenza.

Nel caso dell’attività stagionale corrente, siamo spinti a viaggiare attraverso le Linee Astrali per ritrovare le Tecnidi perdute da una precisa locazione e anche questo viene parzialmente spiegato da Petra nel medesimo dialogo.

Sappiamo che le nostre Tecnidi disperse hanno perso la via da qualche parte nelle Linee Astrali, ma ci hanno lasciato dei segnali da seguire.
Petra Venj, dialogo in-game.

Triangolando i segnali lasciati dalle Tecnidi, è possibile usare il Pozzo Cieco per “squarciare” il tessuto dell’universo e connettersi alla specifica Linea Astrale per raggiungere la locazione relativa sul Piano Ascendente, dove poter rintracciare la Tecnide del caso. Questo dispositivo di grande importanza agisce dunque da vero e proprio nexus di sentieri interdimensionali.

Il Pozzo Cieco si dimostra un potente ma versatile strumento, forse il più complesso creato finora dagli Insonni, in grado di agire come un enorme radiotelescopio, in grado d’individuare punti tra una realtà e l’altra della nostra pila di monete. Usando la Logica della Spada, caricando cioè di energia il Pozzo tramite il sacrificio dei nemici uccisi nella sua sala, possiamo ottenere il medesimo potere di ogni Alveare Ascendente: quello di aprire, appunto, degli squarci interdimensionali.

La puntualizzazione di Petra è molto importante, in quanto ogni nostro viaggio verso il Piano Ascendente parte dai segnali lasciati dalle Tecnidi nelle location specifiche della Zona Morta Europa, la Luna e la Riva Contorta. Partendo da questi punti nella nostra realtà (ricordiamo, la prima moneta della nostra pila metaforica), seguiamo le Linee Astrali fino all’area del Piano Ascendente che ci interessa.

Linee Astrali
Uno schema originale che mostra come funzionano le Linee Astrali, che fanno capo alla Città Sognante poiché sono connesse tra loro dal nexus del Pozzo Cieco.

Quest’area, tuttavia, sarà inquinata da un regno-ombra del luogo di partenza. Per esempio, se partiamo dalla ZME, ci ritroveremo in un’immagine corrotta e contorta della medesima sul Piano Ascendente. La spiegazione di questa immagine speculare degradata è stata fornita in uno dei testi della quest.

“Le Linee Astrali si stanno degradando, inquinate dalla corruzione dei Corrotti e dall’oscura magia dell’Alveare. Questo comporta l’imitazione speculare del mondo materiale. Forze cosmiche primordiali sono al governo delle Linee Astrali. Le condizioni devono essere perfette per aprire una via per la prossima missione di salvataggio.”

Infine, una nota di colore sul significato del nome originale delle Linee Astrali, ovvero “Ley Lines” in inglese. Il significato è andato perduto nella traduzione italiana, ma si rifà a una famosa terminologia esoterica. Usato per la prima volta da Alfred Watkins nel 1921, il termine “Ley Lines”, reso in italiano come “Linee Temporali”, indica un presunto allineamento geografico di vari siti archeologici importanti nel mondo.

Questo dimostrerebbe una correlazione tra queste strutture e varie altre teorie esoteriche, che sono ovviamente incoerenti e non corrette anche solo prendendo in considerazione le basi proprie instaurate da Watkins.

Ma perché stiamo invadendo il Piano Ascendente su ordine della Regina Mara Sov? Facciamo un passo indietro e torniamo al momento in cui la Regina è scomparsa, al termine del DLC di Forsaken.

Tecnidi Linee Astrali

Le Tecnidi perdute tra le Linee Astrali

In qualche momento tra la fine della scorsa stagione e l’inizio dell’attuale, Petra ha iniziato a prendere provvedimenti per il ritorno della Regina, ormai assente da molto tempo. Per iniziare questo lungo percorso, Petra ha bisogno delle Tecnidi, ma esiste un problema: la Battaglia di Saturno contro Oryx ha ridotto la loro cerchia alle singole salvate durante gli eventi di Forsaken, ovvero Kalli, Seda, Shuro Chi e Ilyn.

“Non posso proteggere l’Atollo solo con i Corsari. Non posso cercare la Regina spulciando qua e là e con un esercito sfinito. Abbiamo bisogno di più tecnidi, Illyn. Sai che ho ragione.”
Petra Venj, “NUOVA CONGREGA – I”
“Elmo dell’Esploratore”, armatura.

Così, dunque, Petra e la riluttante Ilyn trovano delle candidate adatte e iniziano ad addestrarle. Ilyn, infatti, sa bene che addestrare nuove Tecnidi non è impresa da poco, come pure Petra, che fallì anni or sono a diventarlo a sua volta.

“ ‘Non abbiamo tempo. L’addestramento richiede decenni.’
‘Fallo e basta’, disse Petra prima di prendere un respiro e continuare. ‘Illyn, farò tutto quello che mi chiedi. Ti prego, possiamo provarci? Insieme?’
La testa di Illyn si abbassò. Si sporse per guardare oltre la parete della rupe, sopra il flusso di nebbia, e osservò lo scorrere dell’acqua che precipitava nell’infinito.
‘Mandami le tue candidate. Spero siano più forti di quanto lo eri tu.’ “
Petra Venj, “NUOVA CONGREGA – I”
“Elmo dell’Esploratore”, armatura.

Scelte dunque le candidate, Petra e Ilyn le addestrano assieme. Nonostante i problemi dovuti all’inesperienza e alla mancanza del tempo adatto per imparare i segreti millenari dei poteri degli Insonni, le Tecnidi raggiungono la fine dell’addestramento.

Come successivo passo, vengono sottoposte all’innesto chirurgico di potenziamenti, sotto forma di cristalli di ametista speciali impiantati sulla fronte. Una di loro, Austyn, sembra essere la più sensibile al potere delle Tecnidi. Dopo aver ricevuto l’addestramento, Austyn esplora le Linee Astrali, sbloccando una terribile visione.

Petra Linee Astrali
Petra conosce bene i problemi che le nuove discepoli Tecnidi devono affrontare, in quanto anche lei ha tentato quella strada e ha fallito.

“Nel cosmo lontano, Austyn vide una foschia annerita di rumore indecifrabile. Da qualche parte, annidato nelle linee astrali, questo punto ombroso cresceva. Austyn sapeva che Mara Sov era lontana. Sapeva che la Regina si era nascosta dai suoi nemici. Austyn aveva sentito una presenza protendersi dal rumore verso la Città Sognante, più di una volta. Stanotte, lei avrebbe risposto.”
“VIAGGIO – IV”
“Schinieri dell’esploratore”, armatura.

Quella presenza che la richiama, perduta tra i sentieri che collegano i vari piani della realtà, è connessa all’Oscurità e, probabilmente, al motivo per cui Mara è perduta nelle Linee Astrali. È un rumore di fondo, ma sembra essere una presenza costante. Così, Austyn si mette sulle sue tracce.

“Precipitò la sua coscienza attraverso il cosmo fino a una grande terrazza di spade di onice e fiamma smeraldina, torreggiante su un porto rosso. Dita si allungavano come lame da vuoti lontani. Rumore assordante che copriva altro rumore. Sulla terrazza si ergeva una figura solitaria accanto a due troni vuoti. Un tastare. Un toccare. Un assaporare. Un generare la guerra.”
“VIAGGIO – IV”
“Schinieri dell’esploratore”, armatura.

Petra sveglia Austyn, riportandola alla realtà. Possiamo solo immaginare chi sia quella figura solitaria, ovvero Xivu Arath, che si erge tra due troni, quello suo e quello della sorella a cui dà la caccia, Savathûn.

Nel successivo tentativo di scandagliare le Linee Astrali alla ricerca di Mara, l’intera congrega delle tredici, nuove Tecnidi, guidate dalle anziane, si imbattono nuovamente in questa presenza oscura, che inizia a dare loro la caccia.

“Ora si riversavano in un fiume di possibilità, volontà e intenzione. Non passò molto tempo prima che la connessione fosse stabilita. La voce della Regina Mara Sov riempì i loro pensieri e come gravità li attirò. Le sorelle della congrega si spostarono celeri tra le linee astrali, rimbalzando tra tempo e spazio, finché non si trovarono a turbinare nel coagulo vorticante di una brillante divinità celeste. La loro Regina.
Poco lontano, Austyn vide di nuovo il rumore. Lo tenne d’occhio mentre ciascuna delle sue sorelle allungava la mano, finché l’immagine di Mara Sov non si manifestò e le sue parole non trovarono un appoggio sicuro nella comprensione. Concentrarono la loro volontà sulle sue parole e, davanti a loro, un pallido velo di nebbia e vetro lasciò il posto a una lontana linea astrale oltre Sol. “Avete agito bene, mie tecnidi”, disse Mara uscendo dal nulla e presentandosi al loro cospetto. Posò la mano sulla Bussola del Viaggiamondi.
‘Portatemi a casa.’ ”

“TECNIDI MINORI – V”
“Marchio dell’esploratore”, armatura.

Linee Astrali

In una terribile lotta contro il tempo, le nuove Tecnidi seguono il piano di Austyn, quello di depistare la presenza che le sta tallonando, mentre si concentrano per riportare Mara alla Città Sognante.

“La mente di Austyn non riusciva a pensare che a un nome, uno soltanto: Xivu Arath.
Riusciva a vedere la Città Sognante, ma l’immagine non era chiara. La nitidezza della connessione stava venendo meno. Le sue sorelle percepivano la sua preoccupazione. Non avevano la forza di scappare. Le loro menti si allinearono su un’azione. Austyn afferrò la Bussola e la mise nelle mani di Mara Sov. “Garantiremo il tuo arrivo.” Ogni sorella spostò i suoi pensieri dalla Città Sognante al proprio angolo del Piano Ascendente e, con un impeto di volontà, tutte si dispersero sulle linee astrali. Il rumore si fermò momentaneamente e si divise in tutte le direzioni per seguirle.
La Regina Mara Sov precipitò in piedi al contatto con il pavimento del Pozzo Cieco.
‘Mia Regina!’ Petra rivolse uno sguardo alla fenditura, che si richiudeva rapidamente, dalla quale Mara era caduta.
‘Dove sono le altre?’ ”

“TECNIDI MINORI – V”
“Marchio dell’esploratore”, armatura.

Il sacrificio delle tredici Tecnidi ha permesso dunque di riportare Mara Sov alla sua Città Sognante, ma il costo è stato alto: esse sono perdute tra le Linee Astrali, per impedire a Xivu Arath di rintracciare la corretta via per il Pozzo Cieco e, dunque, per il centro del potere della Città e di Mara.

In un dialogo settimanale, ci si spinge a sostenere che Xivu Arath voglia controllare il Pozzo Cieco per ottenere il potere totale sulla gestione delle Linee Astrali. In questo modo, Alveare e Corrotti potrebbero essere proiettati ovunque nella galassia. Nel dare la caccia alle Tecnidi perdute, dunque, dobbiamo anche difendere il Pozzo dalle incursioni dei vari Alveari maggiori.

La scelta dei Guardiani per questa impresa è dovuta ai nostri poteri paracausali, che ci permettono di navigare con la giusta guida tra le Linee Astrali, ma anche perché le nuove Tecnidi sono necessarie per permettere a Mara di compiere un atto che ha dell’incredibile: aiutare Savathûn.

Savathun Osiride Linee Astrali

Osivathun

Abbiamo appreso, al termine della stagione precedente e all’inizio della corrente, come Savathûn abbia confermato i nostri sospetti, ovvero che l’Osiride che abbiamo incontrato sin dall’inizio della Stagione della Caccia, fosse in realtà lei stessa, sotto mentite spoglie.

Chiameremo questa personificazione “Osivathun”, per evitare di confonderla con il vero Osiride, che sembra trovarsi imprigionato da qualche parte, se non con Savathûn stessa.

La Regina degli Inganni ci ha posto una condizione per la sua liberazione: essere esorcizzata dal Verme, per vincerne finalmente la terribile, millenaria morsa sulla sua persona. Per far ciò, ha accordato di essere imprigionata in un bozzolo di ametista da Mara Sov, che ha dunque accettato il patto, includendolo in un suo imperscrutabile piano.

Parleremo di Savathûn, del rapporto con il Corvo e del suo occulto piano per ottenere la Luce in un prossimo articolo, che beneficerà del proseguire della storia della Stagione.

Una storia di due regine

Un importante tassello nella narrativa di questa stagione è lo sviluppo della figura di Savathûn. Prima di questo momento, la figura della Regina degli Inganni è sempre stata vaga, tratteggiata, mai esplicitata in alcun modo pratico ma solo interpretativo.

Posto che sia impossibile mantenere le aspettative con queste premesse, Savathûn si è palesata tra hype e dubbi, integrandosi nella storia come un vero NPC. Il rapporto tra il personaggio di Mara e Savathûn è stato giustamente sintetizzato con la citazionale frase “A Tale of Two Queens”, ed entrambe si mostrano da tempo molto più simili tra loro di quanto non vogliano ammettere.

Savathun Linee Astrali

Alcuni giornalisti e content creator si sono dimostrati ostili al modo in cui Mara sta gestendo la situazione, sospettando di lei o addirittura accusandola di badare unicamente ai propri interessi; ebbene, Mara Sov non ha mai nascosto la vera natura della sua persona in tutti questi anni di brevi, ma intense apparizioni. Il suo rapporto con il potere e la manipolazione per raggiungere il fine della necessità del caso, sono sempre stati palesati con grande nonchalance.

La differenza tra Mara Sov e Savathûn è proprio in questa sottile interpretazione del proprio ruolo di monarca plenipotenziaria, dalle vaste risorse e conoscenze. Mentre la verità è sempre stata usata da Mara con la delicatezza di chi considera le informazioni un sistema in grado di mostrare debolezze involontarie, Savathûn è stata sempre diretta verso una manipolazione della realtà per il fine di trasformarla in una vera e propria arma, un vantaggio da impugnare contro i propri avversari.

Non sappiamo come infine Savathûn otterrà il dono della Luce che sembra aver ormai conquistato nel DLC successivo alla Stagione. Abbiamo di certo alcuni indizi fondamentali. Il suo interesse, nei panni di Osivathun, per i discorsi dell’Oratore e le ricerche sugli Spettri archiviate alla Torre ne sono un esempio lampante; un’altra importante traccia è la missione che ha assegnato al Corvo nei confronti del Ragno, per il recupero di alcune dozzine dei gusci di Spettro morto che il vendor della Riva Contorta detiene.

Se consideriamo che nella Stagione degli Arrivi Savathûn si è messa in contatto con Nokris, apprendendone le capacità negromantiche, possiamo ipotizzare che tutto questo sia servito a riportare in vita Spettri morti o la loro connessione con la Luce. Sottrarre il potere della Luce senza il consenso del Viaggiatore non è un’impresa facile, come dimostra la tragica fine di Ghaul, e sarà interessante scoprire come Savathûn ha intenzione di fuggire dal suo Verme nell’atto pratico.

L’inesperienza delle nuove Tecnidi potrebbe essere un altro indizio. Come abbiamo visto, seppur in grado di recuperare Mara, le nuove leve sembrano soffrire della mancanza di esperienza come l’anziana Ilyn temeva. È dunque possibile che, durante il rituale di esorcizzazione del Verme di Savathûn, queste commettano un errore o si dimostrino prone alla corruzione?

Infami, Entità e Corrotti

Un altro enorme nodo da sciogliere è concentrato nel ritorno degli Infami. Come abbiamo ben visto in questa occasione, la loro inedita capacità di sfruttare la Stasi non è solo un tentativo di riciclaggio di vecchi asset da parte di Bungie, ma anche una conseguenza della lore scoperta con l’incidente della Glicone.

Calus, incautamente, ha connesso gli Infami tramite oscuri rituali e la Corona del Tormento direttamente alle anomalie causate dalla Flotta Nera nei pressi dei pianeti perduti. Questo ha creato un collegamento tra la mente alveare degli Infami e l’Oscurità, che ne ha reclamato le redini per sé.

La Stasi, dunque, è stata loro donata come potenziamento. Analogamente, i Corrotti ora servono un altro padrone – se dobbiamo confermare le storie dei Libri del Dolore e ciò che dice Savathûn oggi, il loro vero padrone, e qui si parla dell’Entità che sta all’altro polo della dicotomia Oscurità/Luce.

Destiny 2 Leak
La sfocata schermata del leak, che sembra aver colto nel segno in ogni sua parte fino al momento in cui questo articolo viene scritto.

Questo essere, che è di certo il Vagliatore, è il vertice di una piramide a cui fanno capo tutte le forze oscure in campo, dai Corrotti all’Alveare, dagli Infami ai membri della misteriosa e ancora non svelata razza della Flotta Nera, con le sue navi piramidali. Tenendo conto il grande leak che abbiamo avuto quest’anno con le anteprime dei tre maggiori DLC, possiamo desumere che il misterioso “The Witness” (ovvero, “il Testimone”) sia il nome comune attribuito a questo personaggio. Abbiamo dunque, una specie di equivalenza per le due forze:

Giardiniera/e= Viaggiatore
Vagliatore = Testimone.

Abbiamo parlato diffusamente dell’entità del Vagliatore in questo articolo, proponendo una Teoria del Tutto per la lore di Destiny, ma nel leak di cui abbiamo accennato ci sono altri indizi, come l’arrivo del Secondo Crollo (“Second Collapse”) e, apparentemente, una “minaccia ancora peggiore”, che non ci è dato conoscere.
Dunque appare chiaro che dopo le vicende di “The Witch Queen”, sarà introdotta la minaccia finale

Quanti nemici hanno avuto l’astuzia di seguire la tua scia fino al Viaggiatore? E quanti di loro erano abbastanza consci di questo da poter puntarvi un’arma contro? Pochi. Quelli astuti. Quelli pericolosi. Ne riconosci di certo i nomi.

Ascoltami, adesso. Guarda oltre la mia apparenza, verso il mio Verme. Guarda oltre il mio Verme adesso, verso qualcosa di molto, molto peggiore.”
Savathûn, dialogo in-game, settimana 5.

Con la caduta di Quria, Savathûn ha perso il controllo di quella frangia dei Corrotti che poteva ancora controllare, e questo sembra aver portato a termine la fase finale del suo piano, creato all’occorrenza del fatto che prima o poi, l’Oscurità avrebbe mosso contro di lei per il suo desiderio di indipendenza.

E l’indipendenza di una mente potente e raffinata come quella di Savathûn è di certo da temere per l’Entità, che sta impiegando ogni mezzo possibile prima di intervenire direttamente per fermarla. Savathûn sa qualcosa su di lei, come è confermato dai suoi sibillini dialoghi settimanali.

“Come se tu fossi incapace di alzare i tuoi occhi da una linea fatta con il gesso sul terreno sotto di te. Il Viaggiatore e la sua Luce vicino a un piede, i tuoi vecchi nemici e l’Oscurità vicino all’altro.
Lascia che ti riveli un segreto.
Se hai intenzione di scoprire cosa ti sta scrutando fin dagli inizi, devi solamente stare in piedi su quella linea e guardare… in alto.”
Savathûn, dialogo in-game, settimana 2

Quello che molti, ingenui giocatori e content creator hanno interpretato come un atto da fare in pratica (guardando in alto dopo aver sentito il dialogo), è in realtà una classica metafora. Si dice che una gallina, se si traccia una linea di gesso sul terreno, non possa far altro che fissarla in modo ininterrotto.

Questo è sinonimo di mancanza di intelligenza, di percezione, di comprensione del mondo che ci circonda. Savathûn sta indicando che siamo in procinto di rompere la dicotomia che avvolge l’universo di Destiny, come si intuisce anche dall’avvicinarsi del termine della storia della Luce e dell’Oscurità con i prossimi tre DLC.

Destiny 2 Il Velo
Una vecchia concept art di Destiny ci mostra il possibile volto di una civiltà interamente basata sull’Oscurità.

La nota sui Corrotti è importante, poiché introduce un concetto finora poco espresso: che i Corrotti non siano la forma finale del potere a cui essi attingono. Potrebbe, dunque, esistere una specie nativa della dimensione oscura dalla quale i Corrotti provengono, assimilabile certo al vecchio concept del Velo, la specie che ha la più alta comunione con l’Oscurità, a cui l’Entità fa capo e che è parte di una vera e propria civiltà, la cui Flotta Nera è l’avanguardia – una cultura, dunque, che ha vissuto una sua Età dell’Oro in chiave oscura, che non è mai terminata.

Infinie, le conseguenze della connessione diretta degli Infami all’Oscurità hanno riportato in ballo la figura di Calus, e in un dialogo tra Ikora e Mara Sov alla fine di un Allineamento Astrale, si fa menzione del fatto che l’imperatore Cabal caduto sia un problema attuale e di grave entità, che Ikora vuole discutere con la regina degli Insonni in forma privata.

In una recente intervista (di cui parleremo più in là nell’articolo), la Bungie ha tenuto a specificare che Calus è davvero un problema irrisolto anche (e soprattutto, diremmo noi) a livello narrativo, che verrà – sembra – risolto in futuro.

Linee Astrali

I misteri del Mondo Ascendente

All’interno del Reame Infranto vi sono molti dialoghi nascosti, che dovranno essere esaminati più accuratamente in seguito. Alcuni di questi fanno luce sulle entità che operano tra le Linee Astrali.

“Spostarsi tra questi reami può essere fuorviante. Puoi desiderare qualcosa in modo così intenso da cambiarlo. Lo puoi udire richiamarti a sé. Ma è solo un miraggio increspato. Il tuo desiderio sta distorcendo l’energia del piano astrale. Puoi fidarti di queste visioni nella medesima misura in cui puoi fidarti di te stesso.”
Mara Sov, dialogo in-game.

Abbiamo dunque un potenziale indizio sull’origine del potere degli Ahamkara? La realtà intercambiabile dei reami ascendenti sembra essere sensibile alla volontà. Questa è la base per generare un cambiamento ontologico, che in qualche modo gli Ahamkara potrebbero riportare nel mondo terreno. Che la paracausalità dei draghi dei desideri provenga dal Mondo Ascendente? Che siano nativi di questa dimensione inesplorata?

“Le entità paracausali possono influenzare questi luoghi con il proprio pensiero, connettere le estremità dei nostri mondi assieme con la loro forza di volontà. Qualcosa ha infranto il tessuto di questo spazio con la sola forza dei propri desideri”.
Mara Sov, dialogo in-game.

La ricorrenza del termine “desiderio” associata al cambiamento ontologico è un palese riferimento agli Ahamkara. Sappiamo che i Vermi abitano la parte più oscura e abissale del Mondo Ascendente, dove è possibile che risieda anche il nucleo dell’Oscurità… che potrebbe aver dato vita a questa dimensione di sua sponte. Se i Vermi sono nativi del Mondo Ascendente, è dunque possibile che lo siano anche gli Ahamkara, che da tempo vengono considerati una specie che è in lotta con essi naturalmente.

In un dialogo finale dell’Allineamento Astrale, Mara ha un contrasto con Ikora quando afferma che con le Tecnidi al completo sarà possibile non solo esorcizzare il Verme di Savathun, ma anche riprendere possesso della Città Sognante. Questo lascia intuire che la risoluzione della Maledizione della Città sia vicina, come preannunciato dalla caduta in primis di Riven, e in seguito di Quria. Savathun è l’ultimo anello di questa triplice alleanza che manca all’appello e la menzione dunque degli Ahamkara potrebbe essere connessa a tutto questo.

Una nota riguardante un paio di misteri aggiuntivi. Delle Tecnidi perdute sarà possibile recuperarne solo 7, lasciando dunque dei dubbi sulle rimanenti 6, che Petra suppone abbiano perso la vita dopo l’incidente. E se le rimanenti Tecnidi fossero in realtà rimaste corrotte e sotto il controllo di Xivu Arath?

Uovo di Ahamkara Linee Astrali
L’uovo corrotto di Ahamkara alla corte di Mara Sov, dietro una zona al momento non raggiungibile convenzionalmente, ma solo tramite un glitch da fuorimappa.

Mara Sov, alla sua Corte, custodisce un artefatto ben familiare per i giocatori di Destiny che hanno vissuto Forsaken: un uovo corrotto di Ahamkara. Usati come parte di una lunga e contorta quest che vedeva l’Ammazzadraghi (il celebre arco esotico appartenuto a Sjur Eido) l’unica arma in grado di penetrarli e distruggerli.

La presenza di un uovo corrotto in mano a Mara non deve sorprendere, soprattutto se consideriamo quanto detto finora sugli Ahamkara e tenendo bene a mente il motto della Regina: un grande potere, infatti, è sempre subordinato come importanza a un potere unico. Riven era per Mara quel tipo di potere unico – ultima della sua specie, solo la regina poteva sfruttarne i vantaggi. Cosa questo uovo nasconda per il futuro lo scopriremo a tempo debito.

Eris e una morte preannunciata

Perché nella storia che vede finalmente Savathûn mostrarsi, Eris Morn non è presente? Come anticipato in altre occasioni, l’idea (o meglio, il sospetto) era che Bungie, raramente capace di gestire più personaggi importanti contemporaneamente, abbia deciso di eliminare dalle scene Eris per dare spazio a Ikora, Petra, Mara, Saint-14 e il Corvo, oltre che, naturalmente, Savathûn stessa.

La conferma viene da questo recente articolo su GamesRadar, dove peraltro si anticipa che Eris tornerà nel prossimo DLC e che, probabilmente, qualcuno non riuscirà a sopravvivere agli eventi futuri (lo preannuncia, sembra, il ritorno dell’arma “Spoiler Alert”, che preannunciò la fine di Cayde-6 in Forsaken).

Spoiler Alert Linee Astrali

Nella nostra piccola lista di NPC “che forse non ce la faranno”, abbiamo Osiride in cima, per ovvi motivi, e poi tutti gli NPC legati a destinazioni passabili di vaulting futuro (Devrim Kay per la ZME, Failsafe per Nessus e forse Petra per la Città Sognante e il Ragno, la cui situazione spiegheremo dopo), nonché gli NPC che non sono vendor attivi e utili per il gameplay, come Ikora. La lista potrebbe allungarsi ulteriormente, perché c’è molto da dire, ma vogliamo aggiungere anche un altro paio di nomi.

Eris, ovviamente, poiché con la chiusura dell’arco dell’Alveare con il prossimo DLC, è probabile che esaurisca il suo scopo narrativo. A meno che Bungie non voglia insistere nel suo nuovo ruolo di interprete dell’Oscurità, che avrebbe una sua logica, Eris potrebbe non trovare più posto in un mondo dove l’Alveare non esiste più come minaccia, in quanto debellato o addirittura alleato.

L’altra possibilità è la regina Mara Sov. Pur essendo un personaggio di punta, sta preparando per sua ammissione Uldren/Corvo per qualcosa di importante… come sembra essere sempre stato nei suoi piani. Questo potrebbe voler dire, in una sola parola, la successione. È dunque possibile che Mara non sopravviva allo svolgersi degli eventi del DLC, e sarebbe un bel colpo di scena per uno dei personaggi più iconici… e la Bungie ha dimostrato che è disposta a correre questi rischi, come lo fece per Cayde.

Ora che Uldren è maturato nel personaggio del Corvo è di certo un uomo migliore e, forse, il classico superamento della somma delle parti che lo renderebbe in grado di accedere al trono in modo realistico. Solo il futuro, ovviamente, ci dirà se i nostri sospetti sono fondati.

Il Ragno e il vaulting

Una postilla per il Ragno, il losco figuro che sin dai tempi di Forsaken non ha solo rappresentato il vendor più utile per le infusioni, ma anche quella che è sempre sembrata un’occasione per la Bungie di introdurre in Destiny l’ambiente degradato dei bassifondi alla Star Wars, ormai un classico di ogni ambientazione fantascientifica e che in Destiny è sempre mancato.

Al termine della penultima impresa settimanale per l’Allineamento Astrale, Mara Sov dichiara quali sono i suoi intenti riguardo il Ragno: radunare una squadra di Corsare con Petra a capo per rimuoverlo dalla Riva Contorta, con ogni mezzo possibile. A eco di questa parte di trama, abbiamo un articolo di Bungie rilasciato nella stessa settimana, dove si annuncia il vaulting di parte dei contenuti di Forsaken, nello specifico, della Riva Contorta, e di tutti i contenuti stagionali dell’Anno 4 salvo alcune eccezioni.

La decisione della Regina, dunque, sembra essere funzionale a una decisione di meccaniche. Ma la sua spiegazione nella lore è attribuibile al trattamento che il Ragno ha riservato a suo fratello, anche se è possibile che ci sia altro dietro. La torcia di “re dei bassifondi”, dunque, passerà in modo definitivo in mano al Ramingo, ormai unico personaggio losco e interagibile rimasto nella storia.

La Bungie salverà la Città Sognante dal vaulting di Forsaken, separandola in modo esclusivo dal pacchetto. Questa decisione è ottima, se consideriamo che una destinazione così affascinante e artisticamente ben realizzata come la Città Sognante non è al momento presente in Destiny 2 e rimuoverla sarebbe stato un duro colpo. Con l’arrivo del Tronomondo di Savathun avremo un’altra destinazione eterea, ma tendente al lato oscuro del termine. La Città Sognante, invece, ne è il perfetto contraltare.

La polemica sul vaulting non sarà di certo estinta a breve e l’addio alla Riva la riaccenderà, se non altro. Nel leak possiamo notare le parole “bubble”, riferite al ritorno possibile di Marte… questo potrebbe introdurre un nuovo concept che gioverebbe all’intera idea del vaulting, che finora è sembrata fallimentare a molti. Introdurre nuove o vecchie aree rimaneggiate, senza portarne tutta la superficie esplorabile.

L’esempio classico è Io, una destinazione in larga parte vuota, che andava tagliata e ridimensionata, invece che vaultata. Un esempio inverso è Titano, che andava invece ampliato con l’aggiunta dell’esplorabilità dell’Arcologia e altre zone viste solo in una singola missione del vanilla. Eliminare le destinazioni è una scelta che impoverisce la varietà del mondo di Destiny, mentre rielaborarle sembra la logica soluzione per evitare che il franchise perda lentamente la sua eredità.