Destiny 2

Il menù di personalizzazione del nostro personaggio appare, ad un primo colpo d’occhio, simile a quello presente nel primo capitolo anche se, sotto la superficie puramente estetica, si nascondono una moltitudine di modifiche e migliorie che stravolgono, già dalle poche attività disponibili nella Beta, il modo di affrontare il nostro viaggio in Destiny 2.

Uno stile più minimalista, che ricorda la versione Alfa del primo capitolo, è stato utilizzato per “svecchiare” e alleggerire gli elementi presenti a schermo.
Le Sottoclassi ora hanno un icona romboidale e, da quello che era possibile analizzare dalla Beta, sono state ridotte a due.
Non è presente, al momento, nessun alloggiamento aggiuntivo per una terza variante elementale del nostro personaggio e non è stato mostrato alcun elemento di storytelling per giustificare tale assenza o lo stravolgimento subito dalle nuove sottoclassi ma, da quanto annunciato precedentemente da Bungie, dovremmo aspettarci qualche piacevole sorpresa una volta che potremmo testare con mano la versione finale del gioco. Non ci soffermeremo ulteriormente sull’analisi delle sottoclassi in questo articolo, per questo argomento vi rimandiamo alla nostra guida che verrà aggiornata costantemente nei giorni che ci separano dall’uscita di Destiny 2.

La Luce è stata sostituita dal Potere, la sezione dedicata agli Artefatti è stata trasformata in quella dedicata allo Stendardo Del Clan (non consultabile nella Beta) e l’Emblema, che sceglieremo per rappresentarci, ora troneggia nella parte superiore dello schermo.

Chi sarà il misterioso Hawthorne e come si interagirà con i nostri Clan?
Shader a profusione anche per il nostro “Lumino”

La sezione dedicata agli Shader è stata rimossa in quanto, con piacevole sorpresa, in Destiny 2 ogni parte della nostra armatura, arma, nave o Spettro potrà essere equipaggiata con uno Shader specifico, per la gioia degli amanti della personalizzazione! Finalmente, quindi, i nostri Guardiani potranno davvero essere tutti unici e diversi fra loro.

Un altro grande assente è il terzetto dedicato a Intelletto, Disciplina e Forza che viene qui mutato nel nuovo sistema di Resilienza, Mobilità e Recupero.
Questi tre nuovi parametri, modificabili tramite le armature che raccoglieremo durante la nostra avventura, definiscono la Resistenza ai Danni ricevuti, l’agilità del nostro personaggio e la velocità con cui verrà recuperata la Salute dopo aver subito delle ferite. Differentemente dal primo capitolo, in Destiny 2 questi tre fattori sono stati scorporati dagli alberi delle Sottoclassi ed il loro apporto in termini di stile di gioco è aumentato notevolmente. I primi componenti di Armatura, “droppabili” nella Beta di Destiny 2, ci hanno permesso di cominciare ad esplorare setting diversi e di mostrarci che avere un team con un setting ben bilanciato e con degli incastri ben calibrati fra le abilità aggiuntive delle sottoclassi (lo Scudo del Titano, la Pozza dello Stregone e la Schivata del Cacciatore) e i parametri sopra citati, dona una virata importante verso il teamwork anche per quanto riguarda il PvE.
Mai come prima un gruppo di giocatori ben formato può fare la differenza in termini di tempo in cui si conclude la missione ed efficienza nell’eliminazione dei nemici e contenimento dei danni.

Nella Beta, purtroppo, non era presente nessun parametro per modificare i tempi di ricarica delle Granate, del Corpo a Corpo o della Super. Siamo davvero curiosi di scoprire se potranno essere alterati con qualche MOD specifica da inserire negli slot delle “Modifiche Armatura” o se davvero dovremmo salutare per sempre Intelletto, Disciplina e Forza.

Quelle icone non vi ricordano qualcosa?

Un altra grossa modifica nella gestione del nostro armamento è stata fatta nella sezione dedicata alle armi. Oltre alle nuove e rinomate tipologie, che tanto hanno fatto parlare la community nei mesi scorsi, troviamo una gestione delle nostre bocche da fuoco che potrebbe in via teorica aprirci ad una scelta e personalizzazione del nostro stile di gioco davvero elevata e accurata.
Ogni arma presenterà due sezioni ben distinte: una dedicata alle “Caratteristiche” (le famose Perk) e una dedicata alle “Modifiche“. Bungie ha ribadito più volte che le Perk delle armi in Destiny 2 saranno fisse, un differente discorso va fatto per le Modifiche. Questa sezione, infatti, sarà il cuore pulsante del nostro stile di gioco.

Come per le armature, anche la sezione per le modifiche delle armi è divisa in tre sottocategorie: la canonica Infusione (per potenziare una parte del nostro equipaggiamento sacrificandone uno di livello maggiore), lo Shader e la vera e propria Modifica. In quest’ultima sezione possiamo notare che è presente un menù che potrà contenere modifiche di rarità e tipologia diverse, sarà interessante vedere come Bungie svilupperà questa feature e come realmente influenzerà lo stile di gioco ma notare che, nelle armi energetiche, l’elemento dell’arma sia in realtà una modifica applicabile apre già a scenari molto interessanti in cui poter elaborare la propria arma preferita durante una missione o prima di cominciare un’attività specifica.

Le Modifiche alle armi saranno davvero la chiave di Volta di Destiny 2?

Se le prospettive sono davvero rosee tutto può essere inficiato da un cattivo bilanciamento. Non esistendo due varianti della stessa arma con perk differenti, bisogna sperare che tutte le armi presenti in Destiny 2 abbiano un ottimo rapporto fra Pro e Contro in maniera tale da evitare di trovare giocatori tutti equipaggiati con lo stesso terzetto di armi e con le stesse modifiche, eliminando di fatto, una varietà che renderebbe davvero interessante lo stravolgimento all’armeria dei nostri Guardiani.