Eris Morn è un personaggio di importanza primaria nel mondo di Destiny. Presente in gran parte di Destiny 1, il suo ruolo è stato fondamentale nella caduta di Crota e del Re dei Corrotti suo padre, Oryx. La sua presenza nella lore pregressa è forse ancora più importante nella nostra narrazione e il suo ritorno in Shadowkeep segna un importante collegamento con il passato.
Ci proporremo di raccontare la storia di Eris Morn, del Primo Fireteam Crota e della caduta di Crota e Oryx per chi non è stato abbastanza fortunato da esserci e per chi ancora non ha interpretato correttamente le motivazioni questo controverso ma fondamentale personaggio.

Con il suo aspetto fisico estremamente originale, la grande personalità della sua voce e l’incredibile storia di background, Eris Morn è da sempre stata uno dei simboli intramontabili di Destiny.

Prima di Destiny 1
Eris Morn è una cacciatrice, probabilmente di natura Insonne. Non sappiamo molto sul carattere e sul suo modo di essere prima della catastrofe che l’ha colpita, ma dai dialoghi del vecchio grimorio e dalle leggende sparse su di lei, sappiamo che il suo carattere risoluto è sempre stata una sua prerogativa.
Parte della sua vita precedente alla rinascita come Guardiana viene svelata da un agente degli Occulti di Ikora, FEN-092, la cui missione era verificare le affermazioni dei messaggi pervenuti al Guardiano giocatore dalla lore “Da verità a potere” (di cui si è recentemente discusso in questo articolo.) Si è scoperto che Eris era una abitante di un quartiere misto di Guardiani e gente comune, circa 300 anni prima del periodo corrente.

La vita alla Torre come Guardiana la vede legare amicizia con Eriana-3, la Strega EXO dell’Ordine del Fuoco Prassico, e alla sua compagna di vita, Wei Ning, la quintessenza dell’essere Titanide, nota per la sua forza spropositata e la sua tendenza a prendere ogni cosa a pugni.

“Così chiesi a Wei Ning: e allora, l’Oscurità? Che ne dici?” E lei mi rispose: “Prenderò a pugni anche quella.”
Pahanin, da un brano del “Pahanin Errata”, estratto da “Molniya Tipo 0”, armatura.

Wei Ning, Eriana ed Eris partecipano assieme a molte imprese. Una di queste è la Grande Caccia agli Ahamkara. Eris e Wei Ning sono state rese celebri dai racconti sulla strage che hanno portato tra le file dei draghi. Una squadra mal assortita forse, ma efficace.

“Ho una confessione da fare,” disse la Titanide, mentre continuava a martellare di pugni la faccia tentacolare dell’Ahamkara. “Ho espresso il desiderio che questa lotta duri per sempre.”

Eris si impuntò. “Smettila, razza di psicopatica. Ce ne sono altri sei a cui pensare!”

“No, no. Vogliamo continuare. Fidati.” disse Wei Ning.”
Eris Morn e Wei Ning, “Vesti della Grande Caccia”, armatura

Eris partecipò, inoltre a una battuta di caccia all’Ahamkara, in compagnia di due celebri titani, alias Lord Shaxx e il futuro Comandante Zavala. Nel corso di quella battuta, Shaxx si procurò il teschio di drago che vediamo appeso sopra la sua postazione in Torre.

L’amicizia tra Eris, Eriana e Wei Ning viene interrotta in un giorno terribile, che sarà ricordato come il peggiore tra i giorni terribili dell’umanità post-Collasso.
Rispondendo alla richiesta di incursione dell’Avanguardia per affrontare la nuova minaccia dell’Alveare sulla Luna, Wei Ning e molti altri Guardiani partono entusiasti, per formare la più grande armata di Guardiani mai vista dai tempi delle leggendarie battaglie per la Città sulla Terra. Centinaia di migliaia di eroi della Luce, forti del loro numero e del loro coraggio giungono sul nostro satellite. Vengono attaccati con una furia mai vista, da una potenza ascendente dell’Alveare mai affrontata prima. Il campione avversario, che si macchierà della strage di tutti i Guardiani dell’incursione, si chiama Crota, il figlio di Oryx.
Il principe dell’Alveare uccide Wei Ning in modo atroce, impalandola sulla sua spada, divorandone la luce e usando il suo Spettro per scolpire degli aghi di metallo con cui la infilza.
I Guardiani vengono trucidati. I sopravvissuti si ritirano.
Quel giorno verrà ricordato come il Grande Disastro.

“A TUTTE LE NAVI, RISPOSTA E TRASMISSIONE IMMEDIATA.

Dichiariamo formalmente terminate tutte le operazioni di combattimento pianificate sulla/intorno alla Luna della Terra.

Con effetto immediato, dichiariamo l’esistenza di uno spazio interdetto sulla Luna e sullo spazio cislunare. Ogni Guardiano che opererà in questo spazio interdetto non riceverà supporto formale dall’Avanguardia o da qualunque risorsa della Città. Invitiamo per cui i Guardiani a mantenere la più grande cautela e considerazione nell’approcciarsi allo spazio interdetto.
Grimorio, “Oceano delle Tempeste”.

L’effetto della perdita della compagna su Eriana-3 è devastante e segnerà per sempre la sua intera esistenza.

“Ho giurato di vendicarli tutti e questa è la maledizione che porterò con me fino alla mia morte finale.”
Eriana-3, “Canto del Crepuscolo”, armatura.

Eriana-3 e l’amica Eris giurano quindi entrambe di vendicare i propri cari, soprattutto Wei, violando le leggi dell’Avanguardia e organizzando clandestinamente un commando di incursione per un’operazione non sanzionata contro Crota. Una missione d’assassinio. Una vendetta.
Così, nasce il Primo Fireteam Crota.

La nave “La vendetta di Eriana” racconta la tragica premessa alla missione del Primo Fireteam Crota: la bruciante voglia di vendetta di Eriana-3 nei confronti di Crota, il mostro che l’ha privata della persona amata.

La vendetta di Eriana-3

“Il mio nome è Eriana-3, discepola dell’Ordine degli Stregoni del Fuoco Prassico, marchiata dal Sigillo del Cormorano, Sopravvissuta del Grande Disastro: il giorno in cui siamo partiti alla riconquista della nostra Luna, uniti in un’armata di migliaia, e siamo andati incontro alla distruzione per mano di un singolo campione dell’Alveare di innominabili poteri.

Il mostro si chiama Crota. Ha ucciso i miei amici guardandoli in faccia, a uno a uno e ne ha goduto. Nel nome di tutti quelli che ho perso io dedico la mia esistenza alla sua totale distruzione.

Questa è la mia confessione. Se ho trasgredito ai vostri occhi, vi chiedo perdono.”
Eriana-3, Grimorio, “La Fine di Crota”.

Trovati altri tre Guardiani, Sai Mota, Omar Agah (entrambi Cacciatori) e il valoroso Vell Tarlowe (Titano dell’Ordine della Guardia Pellegrina), a Eriana-3 ed Eris manca ancora qualcosa per compiere la loro vendetta: una guida al mondo oscuro dell’Alveare.
Per uccidere Crota dovevano penetrare nel suo Mondo del Trono, un reame ascendente dove si era ritirato per ordine del padre Oryx, che temeva per il contrattacco dei Guardiani. Per far questo, dovevano cercare il Guardiano dannato, l’esperto degli arcani dell’Alveare esiliato anni prima dalla Torre per le sue presunte eresie e i suoi studi oscuri. Il suo nome era Toland, l’Infranto.

“Nel nostro mondo Crota sembrava invincibile. Assieme a Eris Morn abbiamo cercato una soluzione a questo problema, ma presto la speranza ci ha abbandonate. Così abbiamo cercato la conoscenza proibita – l’abbiamo trovata nell’esiliato maestro degli arcani dell’Alveare.”
Eriana-3, Grimorio, “La fine di Crota”.

Crota, il figlio di Oryx, nel suo Mondo del Trono, durante il raid “La Fine di Crota”. Alle sue spalle si staglia l’occhio oscuro della sua Superanima.

Il Primo Fireteam Crota
Trovato Toland e assemblato il gruppo, il Primo Fireteam Crota parte alla volta della Bocca dell’Inferno. L’Infranto gli rivela che Crota è solo un’ombra nel nostro mondo, che gli Alveare Ascendenti hanno un segreto terribile, che li rende degli dei invincibili sul nostro piano. La loro reale essenza, infatti, si trova dislocata dal loro corpo fisico, in un reame parallelo dove loro sono divinità assolute, il loro Mondo del Trono, il Reame Ascendente. Toland diventa la loro guida oscura in un mondo oscuro e, forti di questa sapienza, il gruppo comincia a nutrire una speranza. La loro spedizione può iniziare.

Eris lo ricorda spesso in Destiny 1, in molte cutscene e dialoghi: “in sei scendemmo nell’Abisso. Solo una è tornata. Eravamo coraggiosi, ma non eravamo pronti.”
A uno a uno i suoi amici cadono dentro l’abisso dell’Alveare, uccisi ognuno da un ascendente diverso, dai generali del principe Crota. Vell cade per mano di Alak-Hul; Sai Mota e Omar Agah per mano del Cuore di Crota e di Omnigul che letteralmente li “scuoia della loro Luce, filo per filo”; Eriana-3 muore bruciando al sua Luce nella più potente Radianza mai creata, incenerendo in una fossa quanti più Alveare possibile, bruciando come la sua vendetta. Toland viene ucciso da Ir-Yût, la Cantamorte, per sua stessa richiesta: egli aveva come scopo personale e segreto quello di farsi trasmutare dal potente canto paracausale della maliarda in una forma di energia, per trasferirsi sul piano ascendente e ottenere il potere di navigarvi dentro. Il suo scopo viene raggiunto e tutt’oggi possiamo vederlo sotto forma di luce globulare, mentre si aggira tra i mondi ascendenti, guidandoci di tanto in tanto, ammonendoci altre volte.
E infine c’è Eris.

Eris Morn riesce a sopravvivere, ma il suo Spettro viene drenato di ogni Luce e muore, privandola della Luce del Viaggiatore e di tutti i suoi poteri per sempre. Rimasta sola, nell’Oscurità e senza possibilità di ritornare in vita, l’unica scelta è nascondersi, mimetizzandosi con l’Alveare come Toland le ha insegnato.
Rimane così, nell’oscurità del profondo, vivendo nel terrore di essere individuata in un mondo del tutto simile all’inferno, per anni e anni. Finché un giorno, un desiderio espresso al piccolo osso di Ahamkara che portava con sé, frutto della Grande Caccia dei giorni con Wei, la porta fuori da quell’abisso. Non ci è dato sapere se è stata una conseguenza del pervertire i desideri degli Ahamkara, ma Eris vede il proprio viso deturpato, innestato con degli occhi corrotti dell’Alveare, che scavano il loro posto sulla sua fronte. La loro luce verde la fa sembrare una di loro e un liquido oscuro le riga il volto come lacrime nere. Eris perde la vista ma, allo stesso tempo riesce a percepire l’uscita dell’abisso in cui si trova, la strada per abbandonare la Bocca dell’Inferno e ritornare in superficie.

Ora è libera… ma sa bene quale è il suo scopo adesso: a uno a uno, avrebbe annientato ogni Alveare, iniziando da Crota fino a Oryx e oltre, facendo sua la terribile vendetta di Eriana-3.

Il ritorno di Eris Morn

“Eris, Eris… che nome, un nome per la Discordia, un nome per orbite oscure e fredde dove alcuna vita dovrebbe osar andare.
Mi piace questo nome.”
Toland l’Infranto, Grimorio, “Spada ascendente”

Eris cerca rifugio preso l’Atollo, dove gli Insonni hanno già accolto figure legate al mondo dei Guardiani, nel dettaglio il Culto di Osiride, ma viene respinta da Mara Sov. La Regina comprende il potenziale delle arance conoscenze di Eris, ma non le concede di stabilirsi presso gli Insonni; la sventura ex-guardiana è costretta a ritornare sulla Terra.

Tornata alla Torre dopo essere evasa dalla Bocca dell’Inferno, Eris viene subito trattata con sospetto da tutti, soprattutto Zavala e l’Oratore, che non vedono per nulla di buon occhio la commistione di magia oscura dell’Alveare di cui porta i segni.
È importante per noi comprendere la psicologia di Eris. Si tratta di una sopravvissuta di guerra: ha visto trucidati tutti i suoi compagni e amici, torturati, seviziati e distrutti. È rimasta intrappolata per anni tra le file nemiche, vivendo nell’ombra e nel terrore. Il suo corpo è stato deturpato per permetterle di sopravvivere. La sua caratterizzazione mostra tutti i segni di sindrome da stress post-traumatico, simile a quella dei veterani di guerra. Eppure, la sua forza d’animo la spingerà a guidare il Secondo Fireteam Crota, ovvero quello capeggiato da noi giocatori, che in “Destiny 1: L’Oscurità dal Profondo” porterà a conclusione quello che i suoi compagni non riuscirono a fare: inginocchiare e giustiziare Crota nel suo stesso Mondo del Trono.

In questa concept art di pre-produzione di Joseph Cross, possiamo notare degli elementi di Eris che, pur mantenuti nel concetto, sono cambiati nella forma. Eris è stata concepita in relazione al suo passato di sopravvissuto all’Alveare tramite le sue capacità stealth e con il suo futuro ruolo di agente segreto degli Occulti in mente. Il suo aspetto è stato forgiato sull’immagine dei ninja medievali giapponesi – dallo pseudo-kimono che indossa ai paramenti, dalle spalline a forma di dragone al simbolo che ricalca i mon dei casati dei daimyo giapponesi.

Notata da Ikora Rey, Eris diventa parte del suo servizio segreto, gli Occulti, fornendo intelligence da dietro le linee nemiche e dimostrandosi un perfetto agente segreto. Sarà la fiducia incondizionata di Ikora uno dei motori fondamentali delle azioni di Eris e ragione della sua grande autonomia, che la porterà a fondare imprese sempre più grandi.
Sarà lei, infatti, a introdurci a un nuovo tipo di nemico che oggi conosciamo molto beme. In una cutscene introduttiva de “Il Re dei Corrotti”, ci spiega che i nuovi nemici che stiamo affrontando sono i “Taken”, i Corrotti, una nuova forma di Alveare che nessuno aveva mai visto prima ma di cui Eris sa già molto. Nonostante sia presa poco sul serio da Cayde-6 (che effettivamente prende poco sul serio chiunque), Eris è nuovamente la chiave per sconfiggere questa nuova minaccia.
Infatti, è grazie alla sua guida fondamentale se riusciamo a impossessarci dell’Anima di Crota, diventare Ascendenti e penetrare nel Mondo del Trono di Oryx, il Re dei Corrotti e padre di Crota, per ucciderlo definitivamente. Eris è adesso per noi ciò che Toland è stato per lei ed Eriana-3, una guida a un mondo che ormai nessuno conosce meglio di lei.

“Lo abbiamo confermato tra noi, gli Occulti. Ho chiesto agli stregoni di Ikora di estendere i loro sensi, e non hanno trovato nulla. La Sfera tace. Sulla Luna, il suo tempio è oscurato e freddo. È la verità: il Re dei Corrotti è morto. Il dio oscuro dell’Alveare e il suo ripugnante figlio, sono stati purgati dall’universo. Aveva ragione lei… o ricercatore della verità. La Regina Mara era nel giusto. Adesso, è tutto nelle mani dei Guardiani. Aggrappiamoci alla speranza che essi saranno in grado di fronteggiare le terribili sfide che li attendono.”
Eris Morn, Grimorio, “Rapporto secretato per Osiride”.

Eris si reca dove è caduto il Re dei Corrotti e, raccogliendo un frammento della sua spada (la Spezzavolontà), aiuta Shaxx a riforgiarla sottoforma di armi della Luce, creando le tre spade esotiche Mangiatenebre, Lanciafulmini e Sputafuoco. Questa cutscene, ancora una volta, vede un nutrito gruppo di pubblico interpretare male le sue parole, mentre Eris giura a una “regina” che non avrebbe fallito, che avrebbe portato a termine il suo scopo. Si tratta di un giuramento a Mara Sov, che si è sacrificata per far sì che tutto ciò avvenisse, che il re fosse sconfitto. Il più grande dei sacrifici, per una donna come Eris, che di sacrifici ormai ne sa più di molti altri.

Alla caduta del re, Eris scompare.
Poco si sa di quel che è accaduto, ma una serie di informazioni indicano che Eris abbia stipulato un patto con Mara Sov, seguendo un piano creato da entrambe e da Osiride, atto a porre fine alla minaccia dell’Alveare una volta e per tutte. Il Piano (con la “p” maiuscola, come viene definito spesso da Mara) vede in Eris una pedina fondamentale. Parte del Piano è la caduta di Oryx, per permettere a Mara di accedere al suo Mondo del Trono e di usurparne il titolo. Quello che abbiamo vissuto in Forsaken è la conseguenza di questo piano. Quello che vedremo in Shadowkeep è forse l’inizio della sua conclusione.

Eris in Destiny 2
Non abbiamo avuto una presenza diretta di Eris in Destiny 2 fino ad ora, ma sappiamo che dopo il primo episodio lascia la Torre in cerca di indizi su come scovare a sconfiggere le sorelle di Oryx, Xivu Arath e soprattutto Savathûn. La troviamo a fianco di un vecchio amico, Asher Mir, ricoverato in un ospedale. Asher sta soffrendo una lenta e terribile trasformazione, in quanto i Vex hanno convertito il suo braccio, assimilandolo. Il suo destino sarà quello di diventare interamente Vex un giorno e niente sembra poter fermare questo processo. Eris prova compassione per lui ma anche un senso di dolorosa affinità: come lei, ha subito una violenza che lo porterà a trasformarsi nel nemico che odia di più. Come lei, parte di questo nemico vive nel suo corpo e nella sua mente, ne sente i sussurri, ne avverte la presenza e gli schemi, costantemente. E, a volte, entrambi riescono a comprendere questo nemico così bene da comprenderlo fino al limite della giustificazione, pur osteggiando questi pensieri.

“Per un momento permise a sé stessa di sentire quelle oscure lacrime scorrere, solcandole il volto, in eterno. Gli occhi si riaprirono la sua forza si riaccese nelle tenebre.

“Devo trovare un nuovo sentiero attraverso le tenebre. L’Alveare è vasto e antico. Un potere che va ben oltre la nostra realtà. Se un giorno saremo costretti ad affrontarli realmente, per porre fine definitivamente al loro odio, devo abbandonare la salvezza della Città.”

Con queste parole e generando una grande fonte di energia, lei scomparve.”
Frammento di Spettro, “Eris Morn”

Morla Gorrondona è l’attrice che dona la sua voce iconica a Eris Morn. Si è detta più volte fiera di rappresentare un personaggio così tormentato ma allo stesso tempo forte e lei stessa è divenuta molto nota ai fan, tanto da partecipare spesso alle convention di Destiny.

Voci incontrollate negli ultimi tempi l’hanno indicata come un personaggio malvagio e doppiogiochista, una reputazione negativa che l’ha sempre segnata negli anni da Destiny 1 fino ad oggi, per la sua storia sinistra ma anche per il suo comportamento gravemente segnato dalle tragedie personali. È con non poco rammarico che si nota in questo una mancanza di sensibilità del pubblico, che risponde negativamente a degli stimoli visivi che si assimilano ai luoghi comuni, come l’aspetto di Eris. Peccando di superficialità, non si riesce ad andare oltre l’apparenza per cercare le ragioni profonde del personaggio, il suo approfondimento psicologico. Eris è una figura tormentata, il cui aspetto fisico riflette quel tormento interiore e di certo non merita il biasimo che il pubblico le ha rivolto contro negli anni, specialmente a fronte dei suoi enormi sacrifici e di ogni supporto e aiuto che ci ha donati. 

Simili voci sulla sua reputazione sono state alimentate dalla già citata e complessa lore “Da verità a potere”, che ha diverse chiavi di lettura – una delle quali coinvolge Eris in un certo modo. Sappiamo che la lore proviene da Quria o Savathûn stessa e questo dato non fa altro che sottolineare che, anche da parte dell’Alveare, l’intervento di Eris Morn nei loro schemi è di grande importanza, al punto da venire utilizzata come meccanismo di inganno nei nostri confronti.

Eris Morn con il suo outfit da Shadowkeep. La notiamo leggermente cambiata, ma siamo sicuro che i suoi scopi e la sua perseveranza saranno sempre gli stessi. Possiamo notare che i nuovi ornamenti che indossa sono usati anche in alcune armi leggendarie della Aeronautics of China, modificate – pensiamo – proprio da Eris per aiutarci nella nostra nuova impresa.

Eris Morn torna in Shadowkeep, parlandoci di una minaccia che sembra essere in parte causata da lei. Una minaccia nuova, seppur legata all’Alveare, che ancora una volta ha luogo sulla Luna, dove tanto della sua storia personale si è compiuta. È presto per parlare dei dettagli di ciò che ci aspetta, ma nessuna storia legata all’Alveare può dirsi veramente completa senza Eris, un mentore e un Virgilio che è il nostro lasciapassare per il mondo degli oscuri segreti di cui lei fa, suo malgrado, parte.

“Ho accettato il mio destino. Non fallirò.”
Eris Morn, trascritto dalla missione “Regicidio”