Destiny 2 – I Rinnegati non smette di regalarci sorprese! Nella giornata di ieri è stata resa disponibile una nuova missione, chiamata “Il Trono Infranto“, che garantisce una ricompensa unica. Ecco una semplice guida a quest’articolata attività.

Per accedere alla missione, un vero e proprio dungeon nuovo, recarsi nella località della Città dei Sogni chiamata “La confluenza“, che si trova nella sezione di Rheasilvia. È possibile accedervi anche attraverso i portali corrotti intorno alla città dei sogni. il portale più vicino allo spawn si trova nel giardino di Esilia, che porta all’allevamento degli Araldi, che è vicino alla confluenza.

La missione Trono Infranto è ambientata all’interno del mondo ascendente, dove per proseguire, andranno eliminati tutti i boss major (quindi con barra della vita gialla) denominati “Labyrinth”. La missione guida il giocatore fornendogli un simbolo (come quelli visti già nel raid) come indizio. Bisognerà dunque andare alla location di quel simbolo, dove si incontrerà un altro boss major, ucciso il quale un altro simbolo verrà mostrato e via discorrendo. L’ultimo boss ucciso di questa serie sbloccherà una porta che guiderà verso un puzzle di salti, con nemici da ripulire. Alla fine del suddetto, si raggiungerà una nuova zona dove si attiverà un de-buff di rallentamento, con uno spawn illimitato di Schiavi Corrotti. Questa zona andrà superata cercando di non morire, raggiungendo la fine della stanza. Un Orco Corrotto è in attesa qui. Per danneggiarlo, andranno uccise le Maliarde, che dropperanno una sfera chiamata “Petioner’s Mark”. Quattro di queste sfere andranno raccolte e schiacciate nelle piastre per annullare lo scudo dell’Orco entro un limite di tempo prestabilito oltre al quale si morirà. Il boss rilascerà dunque un drop.

Un’altra zona diverrà accessibile, con un secondo puzzle di salti con nemici da ripulire.
Il boss finale della missione Trono Infranto è una potente Maliarda chiamata Dul Incaru, già vista in una foto rilasciata da Bungie qualche settimana fa e finora rimasta avvolta nel mistero. La meccanica qui riguarda l’uccisione dei Cavalieri intorno, che procurerà un notevole buff al danno. Uccidendo tutti e tre i Cavalieri si otterrà un buff x3, che causerà un danno massiccio, con cui finalmente si potrà abbattere Dul Incaru.

AMMAZZADRAGHI, QUEST ESOTICA SEGRETA

Esiste una quest esotica segreta legata al dungeon de “Il Trono Infranto”.
Una volta terminata con successo questo dungeon, bisognerà dirigersi alla Gola del Tetracorno sulla Riva Contorta, dove si potrà ottenere una nuova missione segreta. Completata questa missione, si otterranno tre pegni per i boss nascosti nel dungeon. A questo punto, bisognerà tornare nel dungeon de “Il Trono Infranto”. Qui, bisognerà invocare i tre boss segreti che danno il nome ai pegni appena droppati, ucciderli e caricare così il loro rispettivo pegno. Per sbloccarli, bisogna trovare una carica sferica ad arco e installarla in una delle statue che non hanno una sfera in mano in ogni sezione.

La prima carica si trova nella prima area, salendo in una zona a sinistra non appena dopo l’entrata, scalando le rocce prima del ponte al Tempio dell’Infinito. Un segno che la zona raggiunta è quella giusta sarà la voce di una Sirena di Riven che inizierà a parlare. Recuperata la carica ad arco, bisognerà raggiungere la cima dell’edificio principale, dove si troverò una statua priva di sfera in mano. Scaricata la carica nella statua, verranno evocati due minotauri major, uccisi i quali il relativo pegno verrà caricato.

La seconda carica si trova sul tetto della seconda area, dove si dovrà camminare su delle sottili travi. Si raccomanda caldamente di eliminare tutti gli Orchi dell’area prima di intraprendere l’impresa. La carica spawna dietro il pilastro sulla destra dopo essere entrati nell’area, mentre la statua dove installarla si trova sul lato destro della stanza mentre si è rivolti verso l’uscita. Questa carica non spawnerà alcun boss, ma è fondamentale comunque installarla nella statua.

La terza carica si trova nella sala degli Schiavi. Una volta entrati, bisognerà dirigersi a destra, verso l’alcova, dove la carica è pronta per essere raccolta. Portata la carica in cima (scortando il portatore per difenderlo dagli Schiavi), ci si lascerà cadere giù, dove assieme ad altre statue, si troverà quella priva di sfera dove installare la carica. Bisognerà quindi procedere verso la prossima sezione di puzzle di salti, dove un enorme entrata condurrà alla sezione circolare centrale, l’arena della boss fight. In mezzo a molti nemici minori, un enorme capitano corrotto spawnerà e andrà ucciso per caricare il secondo pegno.

La quarta carica si trova nella stanza dell’Orco. Qui, andrà individuato un minotauro minore ma invisibile, ucciso e poi perlustrata la zona intorno al suo spawn. L’ultima carica dovrebbe trovarsi nei dintorni anche se la sua locazione è random. La statua dove installarla è nella parte sinistra della stanza rispetto all’entrata. Fatto ciò, un altro Orco verrà evocato, anche se non forte come quello ancora presente nella stanza. Uccisi entrambi gli Orchi, l’ultimo pegno verrà caricato. Nella stanza successiva si potrà recuperare l’arco esotico Ammazzadraghi, stretto tra le braccia pietrificate dell’ultima statua, non prima di aver raccolto il loot aggiuntivo.

NOTA SPECIALE: L’arco esotico Ammazzadraghi a tutt’oggi sembra essere l’unica arma in grado di infrangere e distruggere i bozzoli/uova corrotte nella Città Sognante, che finora erano risultati immuni a qualsiasi tipo di danno. Distruggendo i bozzoli si ottiene un drop e si può concludere un trionfo che sembra voglia l’eliminazione di 40 bozzoli sparsi per tutta la mappa.

Guida a cura di Gabriele Cuscino