Dopo 3 settimane di gioco è giunto il momento di scrivere un primo bilancio sulla Stagione degli Eletti, uscita il 9 febbraio e che ci terrà compagnia fino all’11 maggio.

Innanzitutto, questa stagione aveva tre obiettivi non facili da portare a termine: il primo era far meglio della precedente, il secondo riuscire a essere coinvolgente senza avere alle spalle una grande espansione, e ultimo, ma non meno importante: integrare i vecchi contenuti del primo Destiny (D.A.G.A. e La Tana dei Diavoli) senza esser fuori luogo. Vediamo com’è andata.

Qualche passo in avanti

Diciamolo subito: qualcosina di meglio in questa stagione c’è, nulla di trascendentale, ma bisogna sottolinearlo. Forse sarà anche merito di Caiatl che da figlia di Calus riesce a mobilitare quasi tutta l’Avanguardia e quindi richiede anche a noi un maggior coinvolgimento. Laddove nella stagione della caccia dovevamo fare la spola tra il Corvo e l’endofuria di turno, qui abbiamo un nuovo hub, l’H.E.L.M. Questa nuova area non è nient’altro che un centro di coordinamento utilizzato dall’Avanguardia per organizzare le operazioni contro Caiatl.

stagione degli elettti
L’ H.E.L.M. è il nuovo hub introdotto nella Stagione degli Eletti

Possiamo entrarci in solitaria o con la nostra squadra, con la sostanziale differenza che non vedremo mai altri giocatori al di fuori della nostra squadra. Per affrontare la nuova minaccia, come abbiamo già scritto, verranno coinvolti tutti o quasi e ciò farà sì che si sviluppino linee di dialogo senza dubbio più interessanti di quanto accadeva nella stagione precedente. Ci ritroveremo per esempio ad ascoltare il Corvo con Amanda Holiday o Lord Saladin con Osiride. A proposito del Corvo, sarà l’unico che troveremo in qualunque momento nell’H.E.L.M. Oltre a questo, un ulteriore elemento di novità per questa stagione è rappresentato dalle nuove sfide settimanali. La cosa interessante di queste ultime è che non abbracciano solo la campagna contro Caiatl, ma coinvolgono anche il Crogiolo, gli Assalti, Azzardo e altre attività. Nel caso di mancato completamento di una sfida settimanale, sarà possibile completarla la settimana successiva, qualora l’attività dovesse essere ancora disponibile.

Stagione autonoma? Non proprio

La precedente stagione era arrivata assieme a Oltre la Luce, il che si traduceva in una maggiore disponibilità di attività da svolgere. Durante la Stagione degli Eletti, una volta terminate le sfide settimanali si avverte il senso di vuoto. Nonostante una bellissima quest esotica e la nuova natura disponibile per la stasi, nel momento in cui scriviamo, pur avendo notato dei miglioramenti rispetto alla precedente stagione, i contenuti latitano.

Le sfide stagionali rappresentano un’interessante novità però da sole non bastano.

È giusto però soffermarsi un attimo sul PVP. Il lavoro fatto da Bungie sulle Prove di Osiride va nella giusta direzione, poiché rinfrescare sempre le ricompense non può far altro che piacere e stimolare i giocatori. Abbiamo notato anche nuove armi nello Stendardo di Ferro, tuttavia il problema di fondo rimane. Serve un bilanciamento delle sottoclassi con stasi e, da quanto annunciato da Bungie nel suo settimanale, qualcosa si sta muovendo in questa direzione. Tornando ai contenuti della stagione, oltre alle Prove e Stendardo per cercare di sopperire alle mancanze di una grande espansione, rimangono i cala la notte gran maestro o i settori perduti leggendari, utili qualora volessimo aumentare il nostro potere e, perché no, guadagnare anche un po’ di loot esotico, che non guasta mai.

Volenti o nolenti

Arriviamo al terzo punto che, forse, è quello più delicato. In teoria è facile prendere gli assalti del primo titolo e metterli nel secondo. Però bisogna giocoforza fare delle modifiche, e non stiamo parlando solo del gameplay, ma delle linee di dialogo, che sono superate: sentire i dialoghi dell’assalto di D.A.G.A. come se gli eventi che hanno visto protagonista Ana Bray e tutto quello che è successo a Rasputin non fossero mai accaduti fa rimanere alquanto spaesati. Come abbiamo dedicato qualche riga al PVP, faremo altrettanto per le armi PVE. Partiamo proprio da quel Prezzo Ombra, vecchia conoscenza che ritorna dal primo capitolo (ottenibile proprio da uno dei due assalti sopra citati) e che riesce a integrarsi perfettamente in questo secondo capitolo; stesso dicasi per il Palindromo (questo riesce a dire la sua anche in PVP). La quantità di armi disponibili rimane abbastanza limitata, anche se va detto che quelle nuove non son affatto da disprezzare.

L’automatico che tutti o quasi abbiamo avuto nel primo Destiny.

Il futuro inizia dal passato

Prima di avviarci alla conclusione di queste prime sensazioni sulla Stagione degli Eletti, diamo uno sguardo al futuro che Bungie ha annunciato. La Regina dei Sussurri, la cui uscita era prevista per il 2021, è stata rimandata all’inizio del 2022 e la seguente, L’Eclissi, che sembrava essere l’ultima, non lo sarà più: pare infatti che lo studio ne voglia realizzare un’altra successiva. Nella prossima stagione, però, riproporrà il contenuto più amato del primo capitolo: la Volta di Vetro arriverà in Destiny 2 riadattata e in un secondo momento sarà disponibile anche per le incursioni una modalità maestro, esattamente come avviene allo stato attuale per i cala la notte e altre attività. Non sappiamo nulla per quello che riguarda le armi della Volta. Ultimo, ma non meno importante, l’annuncio è quello sul Cross Play: sarà disponibile dalla stagione 15. Maggiori informazioni sulle comunicazioni di Bungie le potete trovare qui.

In conclusione, possiamo dire che nel nostro primo assaggio della Stagione degli Eletti abbiamo notato un leggero cambio di passo rispetto alla scorsa stagione. Abbiamo apprezzato l’H.E.L.M., la quest esotica e le sfide settimanali. Di contro, ci sono quelle linee di dialogo nei vecchi assalti fuori contesto e per ora i contenuti sono limitati. Ci auguriamo inoltre che il bilanciamento annunciato migliori la situazione del Crogiolo e del PVP in generale per ottimizzare ancora di più l’esperienza.