Europa ci ha dischiuso i suoi segreti già da tempo, attraverso la fine della campagna di Oltre la Luce, ma soprattutto con l’endgame e la fine del raid dentro la Cripta di Pietrafonda. Ma alcuni misteri rimangono in sospeso in questa espansione, mentre altre curiosità o importanti stralci di lore sono stati riportati alla luce e sono in arrivo per la prossima stagione.

Il criptico logo legato alle armature del Crystocrene.

Il misterioso simbolo del Crystocrene
Fin dal lancio di Oltre la Luce, un particolare design legato a Clovis Bray ha attirato la nostra attenzione. Si tratta del logo legato alle armature di Crystocrene. Ricercandone gli elementi chiave, è stato difficile inquadrarlo in una precisa tradizione iconografica o mitologica; tuttavia, analizzandone le sue singole parti, è stato possibile isolarne degli elementi su cui discutere. 
Iniziamo dall’elemento principale: la creatura che viene raffigurata non sembra essere un cane o un lupo, come molte opinioni a riguardo vogliono, ma un tipo di felino, e si nota dalle orecchie molto sviluppate e simili a quelle di una lince e dalle strisce della livrea.
Ci sono simboli orientali intorno alla creatura, come il sole e le piante esotiche, ma anche il metodo con cui è incorniciato, che è un design di stampo indiano/orientale, in generale.
C’è un altro simbolo importante, che si sviluppa dalla coda e che sembra difficile da identificare – probabilmente il fulcro dell’idea dietro il logo e che richiama, in generale, altri simboli presenti già nel linguaggio visivo del design della Cripta di Pietrafonda e dell’Exoscienza.

Il criptico simbolo sulla coda della lince è riconducibile al generico lessico del design legato alla Cripta. Dunque, è possibile che sia un richiamo al vecchio che si collega al nuovo, tradizione mitologica che viene incontro al futuro. In questo senso, ogni similitudine al logo dell’ENI riscontrata dalla community, potrebbe essere un altro omaggio, legato all’idea di una grande compagnia come la Clovis Bray/ENI che opera in luoghi potenzialmente ostili per estrarre risorse.

L’origine di questo logo (creato come tanti altri di Destiny da Dima Goryainov) è legato al gruppo di esploratori di Europa, sicuramente controllato da Clovis Bray, perché è riportato anche sulla borsa, su una toppa e sulla fiaschetta che sono in regalo nella Collector’s Edition di “Oltre la Luce”. C’è una nota assieme agli oggetti, da parte di Elsie Bray, che dice che ha trovato quei materiali nella sua esplorazione di Europa e che li regala a noi.
Contando la provenienza dalla Clovis Bray, va immediatamente fatto il collegamento con Clovis Bray in persona. L’idea è che sia un misto tra una citazione crossmediale e una mitologica. 

Un dipinto di Lucas Cranach il vecchio, “La Fontana della Giovinezza”.

Le connessioni mitologiche sono da trovarsi nella composizione: questa bestia misteriosa si trova nei pressi di quella che sembra essere una possibile rappresentazione della mitica Fontana della giovinezza. Clovis cita spesso questa “Fountaine de la Jouvence”, che per lui corrisponde al suo programma Exo. Nel design ambientale del logo, si notano una forma circolare in basso, possibilmente uno specchio d’acqua o un lago, e degli alberi, che rappresentano la rigogliosa vegetazione intorno alla fontana, entrambi presenti nell’iconografia classica. Erodoto colloca una storia su questa fontana nel mito di Alessandro Magno e questo è un dato importante per il prossimo riferimento, quello crossmediale.
Qui useremo la bestia felina come punto di aggancio. L’aspetto dell’animale è abbastanza unico e non è difficile ricondurlo a un suo corrispettivo del mondo dei comics: Bubastis, la lince geneticamente modificata di Ozymandias, il personaggio della graphic novel “Watchmen”, creata da Alan Moore.

Bubastis, la lince geneticamente modificata di Ozymandias, che ha un tale peculiare aspetto da richiamarla alla memoria quando si osserva il logo delle armature del Crystocrene.

Ozymandias stesso è una possibile tra le ispirazioni della Bungie per Clovis Bray, negli intenti e nel carattere. Bubastis, inoltre, viene sacrificata come fondamentale parte del piano di Ozymandias, su cui eviteremo di parlare oltre per non creare spoiler a chi non ha letto questo grande capolavoro della letteratura moderna. Questo ultimo elemento si colloca bene nel mito di Clovis Bray, che non stenta a sacrificare anche i propri figli e nipoti o l’intera umanità per i suoi scopi, che sono sempre alimentati da intenti nobili.
Il nome di Ozymandias proviene dalla famosa poesia omonima di Percy Shelley (riferito al faraone egizio Ramses II) interamente basata sulla riflessione sul mito della grandezza, della gloria e sull’inevitabilità della morte – tutti elementi legati a Clovis Bray a doppio filo.

«Incontrai un viandante di una terra dell’antichità,
Che diceva: “Due enormi gambe di pietra stroncate
Stanno imponenti nel deserto… Nella sabbia, non lungi di là,
Mezzo viso sprofondato e sfranto, e la sua fronte,
E le rugose labbra, e il sogghigno di fredda autorità,
Tramandano che lo scultore di ben conoscere quelle passioni rivelava,
Che ancor sopravvivono, stampate senza vita su queste pietre,
Alla mano che le plasmava, e al sentimento che le alimentava:
E sul piedistallo, queste parole cesellate:
«Il mio nome è Ozymandias, re di tutti i re,
Ammirate, Voi Potenti, la mia opera e disperate!»
Null’altro rimane. Intorno alle rovine
Di quel rudere colossale, spoglie e sterminate,
Le piatte sabbie solitarie si estendono oltre confine”.»

Ozymandias, come personaggio di “Watchmen” è inoltre fortemente legato al mito di Alessandro Magno, che chiude il cerchio dei riferimenti di cui sopra.
Un ultimo, importante dettaglio sulla questione del logo è il nome a cui è associato tramite il set di armature relativo: in inglese, Crystocrene. Questo termine è la definizione di una particolare formazione di ghiaccio ed è formata da due parole greche diverse:

chrysto/crysto (probabile versione irregolare di “cristallo”) + krēnē (fontana)

È dunque curioso che, questo nome includa due elementi fondamentali, ovvero il ghiaccio e il termine “fontana”, come la Fontana della giovinezza.
Se siete interessati ad altre disquisizioni sull’iconografia e il design di Destiny, vi rimando alla serie di articoli relativi iniziata con questo.

Una delle varie iterazioni dell’Exoscienza o dell’entrata della Cripta di Pietrafonda.

La Cripta di Pietrafonda: Encelado o Europa?
In passato, come abbiamo più volte visto, la Cripta di Pietrafonda non solo è stato un elemento particolarmente ricorrente e misterioso, ma anche cangiante. Sono esistite varie sue iterazioni, tra le quali una identificazione con la torre del sogno ricorrente degli Exo e una posizione su Encelado (satellite di Saturno) invece che su Europa.
Queste varianti della Cripta e delle strutture Bray come l’Exoscienza, sono presenti nelle seguenti immagini, inception di Dorje Bellbrook, sotto la direzione artistica di Jesse Van Djik e Chris Barrett, che ci fanno comprendere che sì, a un certo punto avevamo proprio ragione: la Cripta era su Encelado, ma una retcon probabilmente voluta perché Europa era più celebre tra i fan, l’ha spostata da un satellite di un pianeta gassoso a un altro.

Cayde-6 potrebbe tornare?
Una delle più pressanti domande su Europa e sulla Cripta è quella che riguarda la possibilità che Cayde ritorni dalla morte. La narrativa dei diari personali di Clovis rivela che la Cripta funziona basandosi su un archivio generale, dove tramite una scansione quantica (letale per chi la subisce) viene conservata una copia digitale di ogni mente Exo ottenuta dall’ospite umano:

“Ho deluso tuo padre […] La sua ultima scansione giace ancora negli archivi di famiglia, forse in attesa di una seconda possibilità. […] Ma quello su cui sto lavorando qui avrebbe potuto salvarlo. Potrebbe salvarlo ancora. E POTREBBE SALVARE TE”.
Diario di Clovis Bray, dall’edizione da collezione di “Oltre la Luce”.

Questo significa che, da qualche parte nella Cripta, esiste una copia digitale della mente di Cayde. Se da una parte possiamo di certo dire che questo sia vero, dall’altra bisogna constatare che questa copia non incarna veramente il nostro Cayde-6, che è una persona differente, divenuta Guardiano per di più, che ha vissuto una vita completamente diversa – anzi, sei vite completamente diverse dalla mente vergine archiviata nella Cripta. Lo stesso Cayde non era uno stinco di santo non appena trasferito dentro un Exo, precedentemente al primo reset, come risulta dalla lore raccontata da Micah tramite le sue lettere al Viaggiatore (quest dei Pinguini su Europa):

A quel punto ho deciso di andarmene. Non mi piace quando papà viene preso in giro. E il modo in cui parlavano del cibo e dei sogni… non so, mi ha fatto venire la nausea. E devo anche aver fatto rumore, perché uno di loro ha detto: “Cos’è stato?
E così mi sono messo a correre.
Sentivo gridare alle mie spalle, qualcuno che arrivava correndo, un’esplosione e un rumore di sfrigolio sopra la mia testa. E improvvisamente due mani gelide che mi sollevano. È stato allora che l’ho guardato dritto nei suoi luminosi occhi blu.”
“Lettera 5”, tratto dal libro “Il tuo amico Micah Abram”.

Cayde-1 ha dunque tentato di uccidere Micah, un ragazzino appena, per molto poco: mantenere il segreto del Sussurro (vedere l’articolo relativo).
Teniamo anche conto di un altro grosso problema: la Cripta non è più funzionale, dopo l’assalto operato dalle forze di Atraks. Oltre ad aver danneggiato irreparabilmente gli impianti con la collisione di Stella del Mattino, non è più disponibile alcun fluido radiolarico Vex per creare ulteriori Exo, visto che il portale Vex verso Volantis 2082 è stato sigillato durante l’Assalto del Ponte di Vetro.
La risposta finale a questo quesito è: sì, Cayde potrebbe ritornare, se non altro come memoria originale della persona che fu Cayde prima di morire, senza un corpo Exo e senza i poteri di Guardiano certamente, ma soprattutto senza le sue memorie di noi e della sua vita recente. Insomma, una situazione di certo improbabile e forse anche poco auspicabile. Sarebbe meglio, dunque, vivere con il ricordo di Cayde-6 come l’abbiamo conosciuto, tenendo anche conto del fatto che, parole di Luke Smith, Cayde è stato “ucciso” dalla storia di Destiny per imporre un drastico cambiamento di rotta nella narrativa, ormai divenuta meno impegnata a causa dell’ampliamento del suo personaggio in “Il Re dei Corrotti”.
Scelta stilistica e di direzione narrativa, oltre che imposta dalla storia, quindi.

Il vero significato della Profezia era quello di preannunciare l’arrivo di Eramis e di tempi oscuri?

Il ritorno di Eramis
Alla conclusione della campagna principale di Oltre la Luce, molti speravano in una svolta narrativa forse scontata ma non di meno più affascinante della scelta ufficiale: la trasformazione di Eramis in versione Exo.
L’utilizzo della tecnologia Exo per i Caduti rientra nella loro brama di sfruttare ogni tipo di vantaggio tecnologico per far progredire la propria specie; in particolare, data l’avversione di Eramis verso i Servitori, per una serie di problematiche sociali, culturali e ideologiche, diventare Exo avrebbe rappresentato una grande soluzione al problema della dipendenza d’etere prodotto dai Servitori.
Eppure, al termine della campagna, Eramis viene sconfitta e Atraks prende il suo posto nella Cripta, come Exo in forma di Atraks-1. Il boss finale, inoltre, è un redivivo e improbabile Taniks, retconnizzato nella narrativa del Casato della Salvezza.
La presenza di un artwork di Eramis con uno strano esoscheletro/armatura in stile Clovis Bray (provenienza, Edge Magazine) ha iniziato ad alimentare questa teoria che un eventuale hard mode del raid della Cripta potesse presentare una versione Exo di Eramis, che sarebbe sicuramente più gradita alla community come soluzione narrativa.
La Kell, a conti fatti, non è del tutto morta come si pensa: il suo è uno stato di criogenia, dovuto alla Stasi, come ci fa sapere la Sacerdotessa Kridis:

“La vostra Kell dorme, ma non è morta.”
Trascritto dalla missione “La Sacerdotessa Oscura”.

Kridis ha intenzione di compiere un qualche tipo di rituale sulla forma congelata di Eramis, ma viene fermata dal nostro Guardiano.
È importante capire che Eramis non è stata esattamente uccisa durante la missione finale della campagna: le rimaneva, infatti, una piccola quantità di energia sulla sua barra della vita, oltre la quale non abbiamo potuto darle il colpo di grazia, poiché interrotti dalla cutscene della sua “morte”. In questa cutscene, del resto, si intravede che Eramis vuole ancora combattere e che la lotta le ha danneggiato il sistema di controllo della Stasi che il Tecnocrate ha costruito per manipolare l’Oscurità. Questo malfunzionamento causa un’inversione del potere della Stasi su sé stessa invece che su di noi, causandone il congelamento.
Come accennato, né Eramis né altri membri del suo casato hanno veramente mai ottenuto il potere della Stasi, mentre invece adoperavano dei dispositivi per utilizzarla.

Lo strano aspetto di Eramis in questa concept art creata per Edge Magazine.

Questi particolari indicano che Eramis potrebbe un giorno tornare e che la sua storia non è affatto conclusa come immaginavamo.
Una nota a margine riguarda il dungeon Profezia. Il Kell Echo, il boss finale che appare più volte durante tutta la missione, è nient’altro che la versione metaforica di Eramis, poiché tutto il dungeon stesso è una profezia metaforica, un preannunciare dei tempi che verranno. Il nostro scontro con Eramis tra le rovine dei pianeti che verranno sunsettati alla fine della stagione che ha visto il dungeon esordire, è infatti una visione del futuro che sta per avverarsi.

In una delle cutscene di “Oltre la Luce” possiamo finalmente vedere Ana al lavoro sull’Exo di Rasputin.

Rasputin e il Lungo e Lento Sussurro
Abbiamo parlato di come il Lungo e Lento Sussurro possa essere un’oscura influenza radicata nell’inconscio Exo tramite la contaminazione del fluido Vex operata da Controllo Chiarezza. In sostanza, l’Oscurità ha inserito dentro la psiche degli Exo un complesso messaggio che neppure Clovis Bray in persona è stato in grado d’interpretare.
Nell’articolo precedente abbiamo esaminato tutte le sfaccettature di questo mistero, ma abbiamo da aggiungere un nuovo tassello a questo mosaico: Rasputin.

Con l’avvento delle Piramidi nel sistema solare, Rasputin è stato disattivato. In seguito al suo atto di aggressione nei confronti della cosiddetta Flotta Oscura, una delle Piramidi (quella che si presuppone sia poi entrata nell’atmosfera di Marte) ha disattivato Rasputin e tutto il complesso in cui operava, con l’intento probabile di distruggerlo definitivamente.
Ana Bray ha invece operato un piccolo miracolo: tramite la tecnologia ottenuta nelle Pillory Station e con la conoscenza del progetto Echo, è stata in grado di scaricare la memoria di Rasputin e la sua matrice dentro un Engramma Pillory. Questa speciale memoria di massa le ha permesso di salvare quanto più possibile di Rasputin prima che venisse “ucciso” dall’operato della Piramide.
Sappiamo da narrazioni successive, come quella delle trasmissioni di Osiride all’Avanguardia o la lore conclusiva della stagione precedente, che Ana è riuscita a scaricare l’engramma dentro un corpo Exo, riscontrando numerosi problemi che sta cercando di risolvere.
È dunque possibile che Rasputin torni in forma Exo nelle prossime stagioni… e il Lungo e Lento Sussurro?
Essendo Rasputin una Mente Bellica, ovvero una potente intelligenza artificiale dotata di routine, protocolli e strumenti adatti alla difesa e all’attacco, sarà soggetta all’influenza dell’Oscurità? Non lo sappiamo per certo, ma sappiamo che il Collettivo Ishtar usò Rasputin per determinare la realtà dalla simulazione quando gli scienziati su Venere erano stati intrappolati in un loop di simulazioni Vex senza uscita.

“SHIM: Nel mondo reale, la mente bellica sarebbe in grado di agire in modi che il Vex non potrebbe simulare. È troppo intelligente. La mente bellica potrebbe essere in grado di penetrare dentro il Vex e salvarci.”
Frammento di Spettro, “Vex 3 – dalle registrazioni del Collettivo Isthar”.

La potenza intellettiva di Rasputin è fuori calcolo e ancora non sappiamo come si sia evoluta nei secoli di isolamento, ma la sua storia ci insegna che potrebbe essere un nemico potente per l’Oscurità nel suo stesso mondo subliminale… e forse proprio Rasputin sarà la chiave per decifrare il messaggio segreto dentro il Lungo e Lento Sussurro, operando dal suo interno invece che dall’esterno come si è sempre fatto finora.

Una vecchia concept art ci ha mostrato le Endofurie prima ancora che uscisse la primissima espansione di Destiny 1.

Il passato delle Endofurie
Con l’arrivo della Stagione della Caccia abbiamo sperimentato la narrativa delle Endofurie, una nuova minaccia generata dai Criptoliti di Xivu Arath. Questo tipo di tecnologia biomeccanica è in grado di autoreplicarsi e autoripararsi, e ha come scopo l’inseminazione di un mondo con le forze devote a Xivu Arath, operando come un’infezione.
Ebbene, questa concezione legata all’Alveare appare in una vecchissima concept art del primo anno di Destiny 1, che la community reinterpretò a posteriori come un prototipo dell’effetto della Corruzione.
È curioso come negli ultimi due anni del franchise, sempre più elementi della vecchia concezione di Destiny 1 stiano riaffiorando e vengano riutilizzati sia a livello di asset che come vera e propria ispirazione per la lore.

Caiatl come apparirà nella Stagione 13.

L’imperatrice-principessa Caiatl e la Stagione 13
Il Criptolite e le Endofurie hanno iniziato a manifestarsi prima nell’impero Cabal che nel nostro sistema solare. Petra ne ha informazioni precise, che comunica all’Avanguardia.

“L’impero Cabal è in movimento.”
“Questo è preoccupante”, disse Ikora, spegnendo finalmente il suo datapad e mettendolo da parte sulla scrivania di Zavala.
La fronte di Zavala si aggrottò per l’indignazione. “Quante volte dobbiamo seppellirli?”
“Potenzialmente un’altra volta, Comandante.”
“Il termine ‘impero’ implica che le loro forze siano riunite attorno a un comando centrale. L’Ira della Regina conosce il nome?”
“Solo voci. Decifrare del tutto le ultime trasmissioni codificate dei Cabal si sta rivelando difficile. Ciò detto, una nuova frase è
entrata nel loro lessico.”
“Cosa vuoi dire?” chiese Zavala.
“Secondo le sequenze che abbiamo decifrato, sembrerebbe che stiano combattendo qualcosa. Una malattia, originata dall’alveare.”
“Elmo della Caccia Selvaggia”, armatura.

Questa informazione assume una nuova luce con l’arrivo della Stagione 13, il 9 febbraio. I Cabal, infatti, vengono spinti dall’infezione delle Endofurie a contattare per la prima volta l’Avanguardia, cercando un’alleanza. Dal primo trailer, sappiamo che questa situazione non andrà come sperato, che cioé una duratura alleanza con i Cabal sembra essere stata rinviata ancora una volta, in favore a un approccio violento.
Ma chi è Caiatl, questa “nuova” figura Cabal?

Caiatl, come appariva nel booklet della Collector’s Edition di Destiny 2 vanilla.


“Ha sempre avuto una fervida immaginazione. E paradossalmente, deve ringraziare suo padre per questo: per le storie e le canzoni che le fece studiare, insieme alle insopportabili opere. Poiché diede nuova vita al suo arsenale di pensieri, per farli combaciare con il suo obiettivo: un futuro migliore per la sua gente. Un futuro in cui il suo popolo torna dominatore della galassia e le navi e nazioni aliene cadono in ginocchio. Il futuro sarà diverso.
Il futuro sarà suo.”
“Erede Legittimo”, arma.

L’imperatrice-principessa Caiatl è la figlia di Calus, il vecchio imperatore destituito da Ghaul con un colpo di stato, che lei stessa ha sostenuto. Caiatl, infatti, crede nell’affermazione della forza sul campo, nella conquista radicale e nella militarizzazione. Seguendo questi suoi concetti, ha iniziato a soffrire l’approccio inclusivo (seppur edonistico) del padre, ripiegando su radicalismi ed estremismi.
Caiatl è in questo fiancheggiata da Umun-Arath, un’altra guerriera Cabal di grande possanza, con uno stile di combattimento che predilige lo scudo della Falange. Umun ha addestrato Caiatl all’arte della guerra e del combattimento e presto sono diventate strette amiche – qualcuno pensa anche amanti – e complici nel complotto per rovesciare Calus con un golpe. La curiosa condivisione con Xivu Arath della seconda parte del nome, e la sua attitudine alla guerra, pone Umun-Arath in una strana luce. Potremmo ipotizzare che, se i Criptoliti e le Endofurie si sviluppano attorno a un forte sentimento di violenza, che sfocia nel furore della guerra, forse Umun è al centro della misteriosa epidemia. Un complice interno all’impero, corrotto da Xivu Arath, rappresenterebbe un grande vantaggio per l’Alveare e una spiegazione su come il morbo abbia fatto a diffondersi tra i paranoici e bellicosi Cabal.

Umun’arath, come appariva nel booklet della Collector’s Edition di Destiny 2 vanilla.

Sia Caiatl sia Umun sono personaggi presenti nella lore di Destiny 2 fin dalla versione di lancio, dove facevano mostra di loro nel booklet della Collector’s Edition, in degli schizzi. È interessante vedere questa storia rimasta sempre nel background tornare a galla a tutto tondo, da vivere nel gioco. Se le intenzioni di Caiatl sono quelle di sottomettere ogni popolo e annetterlo all’impero, possiamo dire che questo antagonismo forzato dei personaggi in Destiny stia ormai mostrando il fianco. Una forza che ha avuto raramente momenti di debolezza come quella dei Guardiani, soprattutto nei confronti dei ripetutamente sconfitti Cabal, è difficile che possa essere mai sottomessa – ed è ingenuo che qualcuno al di là di Alveare, Vex e forze dietro le Piramidi possa ancora pensarlo. Cabal e Caduti hanno bisogno di diventare alleati con cui combattere, non avversari monodimensionali per i contenuti stagionali. Con il mistero irrisolto di Calus, ci aspettiamo che l’intera vicenda dei Cabal giunga a una conclusione soddisfacente, per permetterci di progredire verso la conclusione della storia di Destiny senza parentesi rimaste aperte.
Seguiremo dunque con queste premesse gli sviluppi della trama legata a Caiatl.

Lo scudo di una Falange. Considerata la possibile presenza di Umun’arath e l’idea che tutte le animazioni base per usare uno scudo sono già presenti grazie alla Sentinella, sarebbe un’ottima aggiunta come arma terziaria Esotica.

Nuove armi in terza persona?
Da tempo la community chiede che la Bungie intervenga sul 3-peeking, ovvero l’atto di scrutare dietro gli angoli sfruttando la diversa angolazione della telecamera mentre si ha una spada equipaggiata.
Questo problema annoso nel Crogiolo, ha prodotto una singolare riflessione, nata dalla risposta di un community manager, Cozmo:

Uno scudo di Falange sembra possa essere utilizzato nel nuovo evento pubblico della Stagione 13, un po’ come l’Egida di Destiny 1.

È chiaro che la Bungie stia dunque lavorando a delle potenziali “nuove” armi in terza persona. Le ipotesi sono molteplici: dagli scudi delle Falangi intravisti nella nuova attività pubblica della Stagione 13 a potenziali nuove Esotiche. Se Caiatl o Umun-arath saranno presenti come nemici finali in una delle nuove attività o Assalti, ma anche se una quest relativa lo permetterà, potremmo impadronirci di una delle loro armi. Negli schizzi dei due personaggi, possiamo intravedere un gigantesco scudo da Falange per Umun e una mazza per Caiatl, anche se in una cutscene del trailer possiamo vedere Caiatl sfoderare una enorme daga. Sebbene una spada del genere sarebbe interessante da usare, è forse arrivato il momento di sperimentare armi bianche di nuova foggia – una strada intrapresa con “I Signori del Ferro” in Destiny 1, con l’ascia bipenne di Saladin, ma poi abbandonata. In futuro, l’arrivo di una potenziale nuova arma in terza persona, potrebbe aggiungere spessore a un arsenale statico.

Ada-1 alla conquista della Cripta di Pietrafonda
Un personaggio decisamente affascinante, forse introdotto con fretta e poca lungimiranza, è stato quello di Ada-1, con la relativa lore dell’Armeria Nera. Con il vaulting delle destinazioni operato a inizio della Stagione 12, il DLC dell’Armeria Nera è stato archiviato, assieme al suo NPC e alle attività collegate.
Tuttavia, una nuova lore, legata alle armature del raid della Cripta di Pietrafonda, indica un interessante sviluppo legato a questo singolare personaggio.

“A tutti capita di finire in situazioni spinose. Il vero test consiste nel capire cosa fare quando ti ci trovi. Stiamo guardando in faccia un nuovo Crollo. Vedo i segni ovunque intorno a me. È inutile continuare a negarlo. L’Oscurità è arrivata. Ora sono messa alla prova di nuovo.
Dentro di me c’è un grande potenziale. Per creare. Per forgiare. Nessun altro può fare ciò che posso fare io… e una parte di me crede che le cose non dovrebbero cambiare. Non sono sicura di voler condividere questo dono. Questo potere è una responsabilità tremenda. Ma io so come usarlo. Posso essere certa che altri sappiano fare altrettanto? Se altri dovessero avere accesso a questo potere, sarebbe corrotto, sprecato? Mi sembra già di vedere l’Oscurità usarlo a suo vantaggio.
D’altra parte, sarebbe un enorme avanzamento tecnologico per gli exo, che ci eleverebbe e ci renderebbe assolutamente superiori. Ho sempre ritenuto che l’Ultima Città avesse bisogno di più protezione di quella che l’Avanguardia può garantire. Potrei fornirla io, ovunque, e renderla facilmente accessibile a tutti. Basterebbe recarsi nella Cripta di Pietrafonda e sfruttare l’Exoscienza Bray al pieno delle sue capacità. Arginare questa notte buia. L’armeria è già conosciuta. È un’istituzione inutile, se non fornisce aiuto a coloro che ne hanno bisogno.
Però cosa mi resterebbe? Immagino che diventerei un’exo qualsiasi e ridurrei l’Armeria Nera con le sue tradizioni a una fonderia dimenticata e discutibile. Non è questa l’eredità che sto cercando di conservare. L’armeria… e io… siamo molto più delle armi che costruiamo. Ciò che rappresentiamo, i valori per cui lottiamo, sarebbero persi senza di noi e si corromperebbero senza supervisione. Ciò detto, se non agisco ora non rimarrà nulla da conservare. L’Oscurità non si fermerà. I guardiani avranno bisogno di altro da me. L’armeria ha bisogno di evolvere.”

“Maschera dell’antico giuramento”, armatura.

Questi vecchi concept mai usati de “La Mente Bellica”, sono stati riconvertiti da armature Clovis Bray a decori con tema Armeria Nera nella Stagione 12. La loro presenza, assieme ad altri decori, navi, astori ed emote, ha fatto pensare a un possibile ritorno delle narrative dell’Armeria in futuro.

Questa lore indica che Ada-1 ha intenzione di approfittare della scoperta della Cripta di Pietrafonda per i propri scopi, che coincidono con quelli dell’Armeria Nera. Ricordiamo che Ada è un Exo estremamente evoluto: alla fine della stagione dell’Armeria Nera, è stata in grado di evolversi, trasformandosi in una forgia semovente. Inoltre, una delle tre fondatrici dell’Armeria è null’altri che Helga Rasmussen, una scienziata fondamentale nel progetto delle menti Exo. Che i due progetti, l’Armeria Nera e gli Exo siano uniti da un sottile filo è innegabile… e molto probabilmente è stata proprio la conoscenza degli Exo di Rasmussen a permettere la creazione di Ada.
Le ripercussioni di una possibile unione tra la tecnologia dell’Armeria Nera e quella della Cripta sono ancora ben lungi dall’essere prevedibili, ma ricordiamo che nella presente stagione sono riemersi moltissimi elementi legati all’Armeria Nera, come i decori delle armature, navi, astori ed emote dedicati. Alcune di queste armature, inoltre, hanno un design che apparteneva alla versione scartata del DLC “La Mente Bellica”, riutilizzate per l’occasione.

Il “tempio” del Viaggiatore?
In un recente video, un utente è riuscito a glitchare dalla Zona Morta Europea, nella zona del frammento del Viaggiatore, in una nuova area non comunemente accessibile.
Quest’area ha degli importanti elementi, tra cui: 1) somiglianza quasi speculare con la ziggurat di Europa; 2) materiale con cui è fabbricata, che richiamano quelli del Viaggiatore.
La somiglianza con una struttura simile dell’Oscurità ci porta a credere che sia la sua versione speculare della Luce – tesi rafforzata dall’esame del materiale, che è del tutto simile a quello che compone i vari frammenti del Viaggiatore. La lore di “Sogni di Alfa Lupi” suggerisce che il Viaggiatore sia composto di “piombo, materia a interazione elettrodebole e neutronio“. Il neutronio, in particolare, è un materiale ultra denso che si sviluppa in condizioni di pressioni gravitazionali abnormi, come quelle dentro il nucleo di una stella a neutroni (da qui il nome). Materiali e forze che vengono a coesistere in prossimità del nostro pianeta senza distruggerlo grazie al potere paracausale della Luce.
Si tratta di una scoperta affascinante, che si riconduce al nostro progressivo avvicinarci al Viaggiatore di stagione in stagione, che preannuncia un contatto molto diretto… forse in seno alla nuova riorganizzazione delle abilità e dei rami delle super, oppure come risposta diretta all’interferenza dell’Oscurità.
La lore della nuova nave Esotica, lo Sparviero Radiante, ci suggerisce che tutta la missione dell’Araldo, il Falco e la stessa nave, siano un tentativo di comunicare con noi in modo diretto e che questi tentativi siano estremamente difficili.
La lore, infatti, è la memoria che ha il Viaggiatore degli ultimi pensieri dell’Oratore mentre si trova in prigionia con Ghaul, poco prima di morire. Questo non solo dimostra che il Viaggiatore udiva i suoi pensieri ma conferma che l’Oratore è una figura che ormai è declinata e che da quel momento in poi, il Viaggiatore (ha tentato) tenterà di parlarci direttamente. Le parti incluse nell’intervallo di “||” sono i pensieri del Viaggiatore stesso, come dimostrato in altre lore simili in passato, che si sovrappongono a quelli dell’Oratore.

Lo Sparviero Radiante, la nave paracausale che sembra essere stata creata dal Viaggiatore in persona, modificando una vecchia nave del Corvo e così lasciandoci un potente messaggio diretto.

Non ho più bisogno di || aver paura || essere l’Oratore. Non è c’è più bisogno di || aver paura dei tempi che non torneranno || di noi, dei miei pari, del nostro ordine.
Nei tempi che verranno || per intraprendere una scelta || il Viaggiatore ci parlerà liberamente. Coloro che vorranno ascoltare sapranno || dei pericoli a venire ||, e coloro che sapranno ascolteranno. Loro non saranno || dimenticati || Oratori, poiché il nostro tempo è passato. Una nuova era sta sorgendo e avrei solo voluto vivere abbastanza per vederla.
Sono l’ultimo Oratore, e sono in pace con me stesso.”
“Sparviero Radiante”, nave.

Le entità paracausali come il Viaggiatore e l’Oscurità hanno sempre bisogno di medium per parlarci, per intraprendere una comunicazione efficace, poiché il loro campo d’esistenza sembra essere così differente dal nostro da impedire una corretta comprensione diretta. L’Oscurità dimostra questo con i vari metodi usati in passato per parlare con l’umanità: dall’Artefatto della missione K1 sulla Luna al Controllo Chiarezza su Europa, passando per il Lungo e Lento Sussurro.
Allo stesso modo, il Viaggiatore ha usato gli Oratori che, tramite delle maschere che amplificano la ricezione dei suoi messaggi, ottengono una comunicazione in forma di visioni. Queste visioni sono le stesse intraviste nell’intro di Destiny 2 vanilla, nonché altre forme sperimentate in passato. Una di queste l’abbiamo vissuta durante l’ottenimento delle nuove super, nel Bosco di Ulan-Tan, su Io. In generale, nella Culla abbiamo sperimentato varie altre forme di comunicazione con il Viaggiatore.
Il futuro, sembra, ci spingerà verso un’interazione migliore con questa entità che conosciamo da parecchi anni ma che, purtroppo, è stata più inerte forse di quello che doveva essere.