La morte (?) di Nokris, il catalizzatore dell’interferenza di Savathûn, il messaggio che l’Oscurità voleva trasmetterci è finalmente giunto a destinazione. Abbiamo così ricevuto le parole che erano dirette a noi fin dall’inizio. Ma qual è il loro significato? E perché i Vex non erano in quella camera occulta ad attenderci con tutte le altre razze?
Analizziamo la parte finale di questa stagione, inclusa la scomparsa delle Destinazioni e dei relativi vendor ma anche il significato della lore dell’Esegeta Singolare
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Le destinazioni scomparse
Con l’arrivo delle Piramidi si è messa in moto un’operazione narrativa volta a giustificare attraverso la lore il “vaulting” delle destinazioni – ovvero l’archiviazione di alcune location di gioco per risparmiare lo spazio di installazione.
Questa spiegazione coinvolge i vendor di tali pianeti: Asher Mir per Io, Fratello Vance per Mercurio e Sloane per Titano, che verranno archiviati con le loro destinazioni.
Per capire cosa potrebbe accadere, cosa cioè potrebbe rendere irraggiungibili i tali pianeti, dobbiamo fare un passo indietro e rivedere la reazione di Asher Mir all’arrivo della Piramide su Io. Lo scienziato Insonne non si scompone e conduce degli esperimenti per tramandare ai posteri delle potenziali scoperte sulle Piramidi, per combatterle. In questi esperimenti, Asher fa fuoco con vari tipi di proiettili sulle Navi, probabilmente memore di quello che è accaduto ai missili balistici mandati da Rasputin a intercettare le Piramidi al momento dell’arrivo nel nostro sistema solare.
I proiettili scompaiono sempre prima di toccare gli oggetti, e così Asher trova una soluzione:

“Preparò un altro missile, stavolta con tracciatura radioattiva rilevabile e segnale radio. Lo diresse contro la Piramide. Come il precedente, si dissolse. Segnale nullo. Nessuna traccia rilevabile dalla superficie di Io.
Ne seguì un altro. Su questo aveva installato un minuscolo congegno di trasmissione. Lo orientò tramite la sua console e fece fuoco. Quando entrò in contatto con la Piramide, trasmise un picco radioattivo e un segnale radio.
Asher sorrise sornione. Erano ancora lì, trattenuti dal campo della Piramide. Non rilevabili alla vista. Segnali zittiti. Ma fisicamente ancora lì.
Come la Piramide potesse attuare una simile contromisura era al momento di scarsa importanza. Tuttavia, nella sua mente si affollavano fantasie dedicate all’energia punto zero. La vera domanda era: che cosa stava facendo la piramide ai proiettili, sospesi nello spazio ai margini della sua sgradevole silhouette?
E perché?“
“Asher Mir: osservazione”, dal libro della lore “Coercizione ed emersione”.

Scopriamo dunque che qualsiasi cosa viene assorbita dal campo di forza delle Piramidi non scompare dall’esistenza come inizialmente pensato, ma rimane sospesa in quel campo di energia di punto zero che sembra attorniarla. La domanda di Asher è anche la nostra… cosa le Piramidi ne faranno di questi elementi catturati?
Questo ci porta a un’altra intrigante ipotesi sul destino dei pianeti che scompariranno… essendo essi attorniati da una Piramide ciascuno, è possibile che a fine stagione le Piramidi accentueranno il campo di energia di punto zero fino a inglobarli del tutto e assorbirli?
Questa ipotesi è di certo inquietante e spiegherebbe via lore la scomparsa delle Destinazioni, ma ci offre anche un altro paio di spunti successivi.

Il Leviatano e i Nove
Venendo archiviato anche il Leviatano, sarà dunque attaccato dalle Piramidi? Quale potrebbe essere il destino di Calus se venisse all’improvviso inglobato con la sua nave all’interno di questo campo vuoto e imprigionato?
Un quesito ancora più sconvolgente è legati ai Nove. Sappiamo che i nove sono una specie di gaiaformi, esseri non fisici ma presenti in un piano dimensionale diverso, composti di materia oscura, che vivono però in attrazione e legame imperituro con i pianeti del nostro sistema solare.
Per dirla in breve, Mercurio e Marte, due delle Destinazioni che verranno archiviate (forse proprio a causa del campo di energia di punto zero delle Piramidi) contengono due dei Nove, che sono legati al campo gravitazione dei pianeti. Possiamo dunque desumere che questi due membri verranno eliminati, dato che i Nove si sono sempre impegnati a sfuggire al loro legame con i pianeti senza successo. Questo avvenimento tragico potrebbe arrecare un duro colpo alla stabilità dei Nove e causare una possibile alleanza di qualche tipo contro le Piramidi, costringendoli dunque a prendere finalmente delle parti e ribaltare gli allineamenti delle alleanze nel sistema solare.

Il destino dei vendor
Se sappiamo che Sloane si lancerà in un attacco disperato contro le Piramidi, usando un’esotuta dell’Età dell’Oro, il destino di Fratello Vance e di Asher Mir sono più nebulosi. Vance si perderà dentro la Foresta Infinita, incontrando delle versioni alternative di sé stesso – dove porterà questa narrativa non possiamo comprenderlo al momento. Asher Mir farà collassare il Pyramidion su sé stesso, distruggendolo per evitare che cada nelle mani delle Piramidi. Questo gesto avrà delle gravi conseguenze, in quanto intrappolerà Asher in una struttura Vex che verrà forse inglobata dalle Piramidi. Conoscendo lo stato di mutazione in corso di Asher – che lo ricordiamo, si sta trasformando lentamente in un Vex a partire dal braccio per via delle azioni passate di Brakion – possiamo desumere che a un certo punto Asher diventerà un Vex completo e che forse il crollo del Pyramidion potrebbe accelerare questa mutazione. Nel trailer del nuovo DLC abbiamo intravisto un nuovo tipo di Arpia attaccare i Guardiani dentro quello che è probabilmente il nuovo raid, la Cripta di Pietrafonda. Che sia Asher Mir? Sappiamo inoltre che una nuova struttura di tipo Pyramidion sarà presente su Europa… sebbene non sia chiaro che tipo di finalità abbiano queste strutture Vex, si pensa siano tutte legate tra loro ed è quindi logico supporre che la fine del Pyramidion su Io abbia delle ripercussioni anche su quello di Europa.
Considerare il futuro di Asher Mir come un Vex completo ha altre ripercussioni. Se non sarà un nuovo nemico, forse Asher Mir porterà a termine l’impresa impossibile che tutti hanno cercato di compiere nei milioni di anni: manipolare i Vex dall’interno e prenderne il controllo. Ricordiamoci, inoltre, che Praedyth, le simulazioni del Collettivo Ishtar e la Volta di Vetro torneranno nel 2021, portando con loro enormi conseguenze.

La fine di “Interferenza”: perché non c’erano i Vex?
La quest “Interferenza” è stata finalmente completata la scorsa settimana. Questa è stata culminata dall’attacco finale di Nokris, la cui Corte abbiamo raggiunto finalmente e la cui opposizione è stata eliminata. Con la morte di Nokris, Savathûn perde il potere di interferire con il messaggio che le Piramidi stanno cercando di farci avere da tempo, che nel frattempo è stato recapitato tramite criptiche, singole parole da interpretare a Eris Morn.
Il messaggio completo, invece, ci è stato trasmesso di persona, portando il nostro Guardiano in uno spazio nullo (probabilmente dentro la Piramide di Io) dove abbiamo assistito a uno scenario di grande importanza, rappresentato da una camera sorretta da centinaia di colonne
In questa stanza possiamo vedere rappresentate sotto forma di statue le seguenti razze interstellari: i Cabal, i Caduti, l’Alveare e i Guardiani (rappresentanti la Terra e tutte le forme di umani, Insonni inclusi). Manca però una rappresentanza importante: quella dei Vex.
Queste statue sono rivolte a una Piramide che levita in centro. La voce dell’Oscurità, scandita attraverso il nostro Spettro, ci intima di abbandonare la Luce per la salvezza che essa rappresenta:

“Non ti rendi conto? Accade quello che ti abbiamo predetto un tempo. Nella Luce c’è solo debolezza. Solo fallimento. Solo morte. Ma dove la Luce prende, l’Oscurità dà. Non sarai più una pedina. Non assisterai più alla perdita delle vite di coloro a cui tieni. Ricorda, nell’Oscurità, c’è solo la forza. Solo vittoria. Solo vita. Un potere antico ti aspetta su Europa.”
Trascritto dalla missione finale di “Interferenza”.

Che cosa significa tutto ciò? In realtà è molto semplice ed è stato spiegato già in passato, soprattutto in questo articolo molto importante.
L’Oscurità sta sempre agendo nello stesso modo da quando ci ha contattati la prima volta, in Shadowkeep. Il suo scopo è quello di convincerci che il lato che stiamo servendo è quello sbagliato. La sua idea è quella di sovvertire i principi del suo nemico, la Luce, per dimostrare che il suo è l’assioma finale dell’universo, la vera verità assoluta. Questa, infatti, è una guerra di principi, di idee, di concezioni.

“Tu sei l’argomentazione ultima del giardiniere. Non avrei altro desiderio se non di convincerti che io sono l’unica via, quella giusta.”
“La scommessa”, dal libro “Rivelazioni”

Come detto altre volte, il Vagliatore qui ci suggerisce che, se da una parte non ci avrebbe mai creato, dall’altra ora che siamo qui è sua prerogativa quella di trasformare i nostri principi. Questo è ulteriormente confermato dalla stanza delle statue, che vengono così facilmente spiegate.
Le razze presenti, infatti, sono tutte appartenenti a civiltà che l’Oscurità reputa toccate ma tradite dalla Luce. I Caduti, infatti, sono stati graziati dalla presenza del Viaggiatore sul loro sistema natale, ma poi abbandonati durante lo Stravolgimento (vedere la loro storia in questo video lore di approfondimento). L’Alveare ha combattuto contro la Luce sul loro mondo natale di Fondamento e ne hanno subito la potenziale estinzione forzata dall’onda sizigia del Viaggiatore, che avrebbe dovuto spazzarli via quando ancora erano il popolo-krill (riferimento ai Libri del Dolore). I Cabal hanno cercato di conquistare il favore della Luce tramite le azioni di Ghaul, che ne è rimasto annientato. Infine, i Guardiani… si potrebbe dire che siano stati abbandonati dal Viaggiatore allo stesso modo, in quanto egli rimane inerte e non combatte contro le minacce che ci hanno tormentato in modo attivo – anche se si può arguire che noi stessi come Guardiani siamo il suo modo “indiretto” di combattere le minacce, ma non è comunque questo il punto dell’Oscurità, che cerca di convincerci del contrario.

Dunque, torniamo ai Vex, o meglio all’assenza dei Vex.
Leggendo questo articolo che spiega le origini dei Vex (tra le altre cose fondamentali), si desume come il Gioco tra Giardiniere/a e il Vagliatore abbia prodotto la specie dei Vex, possibilmente la prima civiltà mai esistita nell’universo. La loro esistenza è al di là di ogni schieramento. Questo è confermato nel libro “Rivelazioni”, quando il Vagliatore dice che loro “[…] sono stati fatti prima della Luce e dell’Oscurità”. I Vex perseguono uno scopo recondito e terribile, che supera ogni principio qui vigente, andando oltre la dicotomia della Luce e dell’Oscurità, rafforzato dal loro essere alieni alla paracausalità in quanto non computabile razionalmente e non simulabile. La simulazione, lo ricordiamo, è il metodo che hanno i Vex di conoscere l’universo (spiegato in questo lungo articolo su di loro). 
I Vex, dunque, perseguono l’ordine – il proprio –, combattendo ogni tipo di elemento che tende a sovvertire la costruzione di un sistema in grado di garantire la prevedibilità dell’universo e, di contro, la loro sopravvivenza. L’Oscurità non vuole convincere i Vex delle proprie ragioni, in quanto una volta dimostratesi valide, i Vex le accetteranno come tali, seguendo la loro famosa “entelechia di uno e zeri”. Secondo questo ragionamento, i Vex sono il perfetto esempio di giudizio amorale applicato alla narrativa dicotomica della Luce e dell’Oscurità (vedere in seguito).

Nokris, il suo ritorno e il Sussurro del Verme
Nokris, il figlio ripudiato di Oryx e antagonista de “La Mente Bellica” assieme al Verme Xol, è un negromante. Il suo ritorno ha sorpreso molti lore master, ma in realtà era facile da prevedere. Avendo legato la sua esistenza a Xol, che si è trasformato nel Sussurro del Verme tramite una complessa serie di eventi e di concezioni legate allo gnosticismo (di cui si parla qui), Nokris è stato in grado di tornare indietro dalla sua non-esistenza. Questo è confermato in un dialogo di Interferenza:

I doni sussurrati sono come promesse di lame a doppio taglio. L’inganno di un bugiardo.
Xol ti trattiene tra le sue grinfie come fece un tempo con me?”
Nokris, trascritto da “Interferenza”, prima settimana.

Xol, dunque, dona il suo potere a noi tramite il Sussurro (la sua forma attuale) e allo stesso modo vive egli stesso tramite esso, secondo il principio del demiurgo della filosofia gnostica. C’è stato un momento in cui non abbiamo potuto fare a meno del Sussurro del Verme per abbattere i più potenti boss del gioco e questo ha confermato come vera la nostra dipendenza da Xol, come un tempo Nokris ne era dipendente allo stesso modo: per sopravvivere.

Il sistema attuale di Nokris differisce da quello precedente e da quello degli altri Alveare Maggiori, che usano il Mondo del Trono e la Logica della Spada; le sue sono arti apocrife rispetto a quelle dei dogmi dettati da Oryx e dai Vermi, che coinvolgono la negromanzia e altri mezzi per tornare in vita e soddisfare la fame del verme. Sfuggito a questo destino imposto, Nokris è stato sfruttato da Savathûn come catalizzatore della sua interferenza, per impedirci di raggiungere il messaggio delle Piramidi. Questo si confà con la teoria che Nokris sia ancora gnosticamente legato a Xol, la cui presenza su Io (lo stesso luogo dove è sita la Culla) è legata alla missione del Sussurro del Verme.
Non è chiaro perché Nokris abbia una sua Corte, e molto probabilmente l’intera narrazione dietro la potente Savathûn che ricorre a un essere di minore importanza come Nokris, è legata a un riutilizzo di asset da parte di Bungie.
Tuttavia, Nokris fa una interessante osservazione:

“Sei come un fanciullo che si muove verso la fiamma. La Regina dei Corrotti non vuole che essa ti consumi. Offri la tua alleanza e rinasci.”
Nokris, trascritto da “Interferenza”, settimana finale.

Questo dialogo sembra lasciar trasparire un interesse di Savathûn nei nostri confronti. Savathûn vuole convincerci, come lo vogliono anche le Piramidi.

Il cielo è vasto, ma scevro. L’abisso è senza confini, ma soffocante. C’è un’altra via.
Nokris, trascritto da “Interferenza”, prima settimana.

Nokris qui indica che Savathûn possa essere quell’altra via, così come lei ha trovato un’alternativa alla Logica della Spada del fratello Oryx, pensa di poter trovare un’alternativa alla dicotomia della Luce e dell’Oscurità. Savathûn vuole liberarsi da questa impasse e forse chiede il nostro aiuto. È quindi per questo che è terrorizzata dall’idea di un nostro potenziale dialogo con il nemico al punto da interferire con esso?

La paura di Savathûn
Da quando la Piramide ha preso di mira Io e la Culla, Savathûn ha fatto di tutto per impedirci di entrare in contatto con questa forza immensa. Una delle spiegazioni è che ella la teme come una forza incontrollabile, ma vi è anche un altro modo di interpretare la situazione. La Piramide ha un potere paracausale che sembra superare quelli della Regina degli Inganni, penetrando il suo velo di apparenza. Questo è confermato dall’apparizione degli Occhi di Savathûn. Questi artefatti, apparentemente dei collezionabili per una quest Esotica, sono in realtà un messaggio di lore interessante. Savathûn, negli anni, ha sempre dimostrato di essere molti passi avanti a noi, di possedere dunque informazioni dettagliate sul nostro conto. Come mai? Perché, in qualche modo, ha cosparso il sistema solare dei suoi Occhi, che fino a oggi ci hanno scrutato e hanno registrato ogni nostra mossa, rimanendo però invisibili. Da quando le Piramidi sono arrivate, gli Occhi si sono manifestati, dimostrando che il potere dell’Oscurità soverchia quello di Savathûn, rivelandone gli inganni. E, ricordiamo, il vero potere di Savathûn, la “sua” Logica della Spada, viene tratto dalla sua capacità di ingannarci e farci formulare errate teorie su di lei. Se questi inganni vengono rivelati, il suo potere decresce e Savathûn diventa vulnerabile: una volta visibili, per esempio, gli Occhi sono stati distrutti.

L’Esegeta singolare
Eris Morn si è guadagnata la sua nomea d’interprete dell’Oscurità a pieno titolo in questa ultima stagione, facendolo letteralmente.
Non potendo l’Oscurità raggiungerci direttamente a causa dell’interferenza di Savathûn, ha affidato a lei dei singoli vocaboli che sono stati interpretati. È infatti Eris l’Esegeta Singolare, che ha dunque compiuto una vera e propria esegesi di questi termini, che riproponiamo qui:

  • Protetto – inteso come “iperprotetto”, confinato dalla paura. Siamo noi, a causa del Viaggiatore.
  • Guscio d’uovo – inteso come “fragilità”, un confine che siamo destinati a superare. Il nostro essere devoti alla Luce può essere cambiato.
  • Bianco – inteso come “assenza di colore”, il bianco osseo del Viaggiatore, un presagio di vuoto, di morte.
  • Limine – inteso come un “errore dal quale imparare ma che continua a ripetersi”. Il Crollo.
  • Dono – inteso letteralmente. L’Oscurità sta tendendoci una mano e da questa parola giunge l’arma Esotica Effige Rovinosa, ottenuta da un ramo dell’Albero dalle Ali d’Argento.
  • Contrasto – inteso con il paradossale comportamento umano nell’associare la moralità ai fenomeni naturali dell’universo. Luce e Oscurità non sono senzienti, forze della natura. Così come non possiamo incolpare l’inverno di essere crudele, non possiamo definire l’Oscurità un male (la teoria di Ulan-Tan).
  • – inteso come uno sprone al nostro continuare a seguire il sentiero che l’Oscurità ci sta tracciando.
  • Non nato – inteso come lo stato dei Guardiani, “non nati”, costretti a ritornare in vita, privi di scelta.
  • Purezza – intesa come “assenza” di qualcosa. Le nostre memorie sono state sottratte dal Viaggiatore dopo il nostro ritorno come Guardiani. Siamo stati limitati.
  • Convinzione – intesa come “fanatismo”. Azioni terribili possono essere causate dalla convinzione di agire con valore. Anzi, “possono” diventa “saranno”, come Eris si corregge.
  • Petulante – rivolto a Savathûn, è un rimprovero nei suoi confronti.
  • Mimetismo – inteso come quello di un predatore che si confonde per catturare la preda. Il Viaggiatore, dunque, viene inteso dall’Oscurità come malevolo sotto mentite spoglie.
  • Cadere – inteso come “evento inarrestabile”. Come la luce di una stella morta da milioni di anni, che ancora giunge a noi. Un evento già accaduto potrebbe sembrarci oggi nuovo (la lotta iniziale tra Luce e Oscurità nel Giardino?)
  • Contatto – inteso in modo non fisico ma metafisico o intellettuale. Noi come altri, potremmo essere in contatto con l’Oscurità (Eramis e i Caduti su Europa?)

Con queste interpretazioni, Eris ci conferma quello che abbiamo sempre sostenuto, come in questo articolo sul Gioco tra il Giardiniere e il Viaggiatore. La forza con cui stiamo avendo a che fare vuole convincerci che la nostra non è l’unica via. Il Viaggiatore e la Luce non sono degli schieramenti morali ma situazionali. Principi opposti non intendono moralità opposte o significati nascosti. Questa idea verrà rafforzata ulteriormente con l’arrivo su Europa, dove ci attenderà il nuovo potere dell’Oscurità. Le circostanze con cui lo otterremo e la narrazione costruita intorno a esso, riveleranno il nuovo percorso della lore di Destiny: gli schieramenti finora dati per scontati saranno stravolti?
Forse, una risposta preliminare ce la darà l’evento live che sicuramente seguirà al termine della stagione e che riguarderà l’Albero dalle Ali d’Argento e i suoi misteri.