Salve cari amici di The Tower-Destiny Italia, qui il vostro amcihevole Elit di quartiere.
Son passati quasi due mesi dal mio ultimo viaggio negli studi di Bungie, e quale momento migliore per raccontarvi la mia esperienza del Community Summit di Destiny 2 se non dopo La Mente Bellica e in pieno periodo post E3?
Sarò onesto, questa conversazione l’ho sempre immaginata come l’ultima scena del primo Iron Man, non certamente per la famosa rivelazione del protagonista (purtroppo), ma per l’informalità della chiacchierata, dunque “sediamoci” tutti per terra a gambe incrociate e iniziamo.

Partiamo con il dire che sapevamo a grandi linee cosa ci attendesse, per lo meno quale dovesse essere lo scopo, un po’ tutti però siam riamsti piacevolmente sorpresi dal quantitativo di tempo che il team ha voluto dedicarci. Infatti nel corso di quei due giorni, tolte un paio di orette dedicate a La Mente Bellica, abbiamo potuto chaiccheirare e discutere del futuro di Destiny per circa 10-12 ore.

Alcune doverose premesse devono essere fatte. Innanzitutto confermo che nulla di cui abbiamo discusso ha avuto un impatto diretto sul DLC dedicato a Rasputin, cosa comunque normale. I contenuti erano pronti e in attesa di essere rilasciati, dunque tutto il merito va al team di sviluppo, così come anche per l’esordio della Stagione 3 di Destiny 2.
Inoltre, per un NDA (non disclosure agreement) che abbiamo dovuto firmare, non posso parlare nel dettaglio di ciò di cui abbiamo discusso e che abbiamo provato.
Abbiamo naturalmente chiesto del perchè di questa limitazione e personalmente ne condivido la risposta ottenuta: per non creare hype che potrebbe tramutarsi in una delusione. Il che è decisamente un buon segno, se consideriamo che i contenuti di Destiny sono sempre stati accompagnanti da grosse campagne marketing con lo scopo di generare proprio interesse tra i giocatori. E condivido questa scelta perchè diverse delle tematiche trattate, dovevano ancora venire sviluppate e non è detto che non ricevano modifiche, piccole o grandi che siano.

Parliamo adesso dell’evento. Una volta arrivati, dopo una presentazione iniziale ed un caloroso benvenuto da parte di Deej e di alcuni sviluppatori, siamo stati divisi in due gruppi in maniera abbastanza casuale. Per intenderci, nel mio c’erano More console, Datto (tvb), True Vanguard, Lupo e tanti altri nomi conosciuti. Anche gli sviluppatori si sono divisi in due gruppi e abbiamo avuto sessioni di un paio di roette prima con un gruppo epoi con l’altro, naturalmente trattando tematiche differenti e legate alle specializzazioni dei singoli. Alcuni nomi che mi vengono in mente sono quelli di JOSH HAMRICK o JON WEISNEWSKI, insomma i volti che vediamo spesso nelle dirette Bungie.

Se dovessi descrivere l’evento con un solo aggettivo sceglierei il termine “costruttivo”, perchè al di là dell’impatto che avrà sul gioco e sui contenuti futuri devo ammettere che mi abbia aperto gli occhi su diversi punti.
Spesso si tende a dimenticare che dietro un videogioco, a lavorarci, sono pur sempre persone, spesso giocatori come noi, e quello che ho visto, era un team di sviluppo conscio che qualcosa non andasse, che ha saputo ammettere di aver commesso degli errori, ma volenteroso di rimediare, che teneva al proprio gioco, e che si è dimostrato parecchio disponibile e aperto nei nostri confronti.
Abbiamo parlato davvero parecchio di ciò che non va attualmente in Destiny 2, ma prima di affrontare una tematica, lo sviluppatore che se ne occupava ha sempre voluto prima esporci il suo punto di vista, e del perchè abbiano optato per una scelta piuttosto che un’altra. E sarò onesto, le argomentazioni erano tutt’altro che fragili, anche per le decisioni più controverse.

È troppo tardi per recuperare Destiny 2? Sinceramente penso di no. Il videogioco continua ad essere una mia passione, e come tale continuerò a “viverlo” con ottimismo.
Destiny nello specifico mi ha accompagnato per gli ultimi quasi 5 anni, certo ci sono stati degli incidenti di percorso, ma il parlare faccia a faccia con chi il gioco l’ha creato e fatto evolvere, ha riacceso in me una certa fiducia che forse si stava affievolendo.
Come ho detto, non so che impatto questo Summit avrà nel futuro di Destiny, credetemi però, se tutto fila liscio però, ne vedremo delle belle.

Manuel “ElitGaming” Santangelo