bungie1In questo giorni su vari siti, social e forum (in particolare su Reddit) è scoppiata una insistente polemica riguardo le parole del creative designer di Bungie Luke Smith il quale durante una intervista presso  Eurogamer ha risposto ad alcune domande sul “Re dei Corrotti”.
A molti utenti non sono affatto piaciute le parole di Smith, ritenute arroganti ed irriconoscenti soprattutto nei confronti dei fan di vecchia data. Noi come redazione della più grande community italiana di Destiny abbiamo voluto indagare a fondo per fare un po’ di  necessaria chiarezza.

[UPDATE IMPORTANTE]
Luke Smith si scusa pubblicamente nell’ultimo Bungie Weekly Update. LEGGI L’ARTICOLO

le mie parole hanno fatto sembrare Bungie come degli sviluppatori che non si preoccupano dei loro fan.
Mi dispiace.

Vi riportiamo la traduzione integrale dell’intervista:

Eurogamer: Quindi può sembrare una piccola cosa, ma si sta aggiungendo contenuti esclusivi per il gioco – tre nuove emotes – che i giocatori non possono ottenere se non ricomprando il gioco principale e le due espansioni esistenti. È giusto?

Luke Smith: Non c’è un modo per ottenere i nuovi emotes senza farlo. Sono esclusive della Collector’s Edition. Abbiamo messo da parte alcune cose per quella edizione specificamente per renderla appetibile sia per i fan che hanno già il gioco, sia per le persone che entreranno nel gioco il prossimo autunno.

Eurogamer: riesci a vedere che alcuni fan sono confusi dal fatto che si sta chiedendo loro di comprare roba che già possiedono?

Luke Smith: Sì, posso assolutamente comprenderle. Ma l’edizione da collezione è un pacchetto piuttosto figo per le persone a cui piace quella roba [nota = i collezionisti]. In pratica, quello che stai dicendo è che vorresti acquistarle separatamente, giusto?

Eurogamer: Beh, sì. Mi piacerebbe – pagare poche sterline o dollari o qualsiasi altra cosa – piuttosto che spendere soldi per cose che già possiedo.

Luke Smith: [Ride] Beh, non abbiamo più nulla di cui parlare per quanto riguarda l’occasione per spendere soldi in più in Destiny, salvo Il Re dei Corrotti e le tre versioni che abbiamo annunciato.

Eurogamer: Bungie valuta l’idea di vendere oggetti di personalizzazione come questi a parte? O è che contro la filosofia dello studio per il gioco?

Luke Smith: Piuttosto che commentare sulla filosofia di Bungie, ecco cosa ti dico. Se qualcuno facesse un’emote applauso sarcastico, spenderei soldi per quello. Come quando qualcuno cade nella Volta di Vetro. Al momento mi inchino per prenderli in giro, quindi… posso capire cosa intendi dire

Eurogamer: Sento dovresti mettere un po’ di questa “comprensione” in pratica

Luke Smith: Non abbiamo altro da annunciare oggi. Stiamo leggendo i forum e le reazioni agli annunci di questa settimana. Noi continueremo a discutere feedback dei giocatori per quanto riguarda il gioco e il contenuto della Collector’s Edition.

Eurogamer: Il Re dei Corrotti costa 39,99 £, che è quasi quanto il gioco base. Il contenuto giustifica il prezzo?

Luke Smith: ho intenzione di usare dollari americani, le sterline inglesi sono a me straniere…

Eurogamer: Letteralmente straniere

Luke Smith: In effetti, un oceano di distanza. Chi comprerà l’espansione potrà ottenere una grande, ricca campagna completa di filmati completamente doppiati e la storia di ciò che accade quando un dio alieno arrabbiato dichiara guerra al sistema solare, il tutto con una conclusione soddisfacente. Inoltre una nuova sottoclasse da sbloccare e nuovi assalti – non abbiamo ancora annunciato il numero – e una nuova Incursione. Mostreremo due nuove modalità PvP e quattro mappe PVP questa settimana, e sicuramente non abbiamo ancora mostrato tutti i contenuti. Quindi sono abbastanza tranquillo sul valore proposto. La chiamiamo una “grossa espansione” perchè lo è. I giocatori avranno anche un nuovo posto dove andare, quella nuova destinazione…

Eurogamer: ho capito che è grande, ma è anche lo stesso prezzo del gioco base. Che ha avuto quattro aree, piuttosto che una e più missioni de Il Re dei Corrotti. Perché è lo stesso prezzo?

Luke Smith: Tutto quello che posso fare è rispondere a questa con la stessa cosa che ho appena detto … Siamo soddisfatti del valore che stiamo dando ai giocatori il prossimo autunno. Io credo che una volta che cominceremo a condividere di più, i giocatori saranno ancora più eccitati. E per i giocatori esistenti ci sarà anche con il “pacchetto Fondatore” con un nuovo astore, shader e l’emblema.

Eurogamer: Ma non le emote.

Luke Smith: No, perchè fanno parte della Collector’s Edition.

Eurogamer: Ultima domanda sui prezzi 

Luke Smith: E ‘anche l’ultima domanda sulle emotes?

Eurogamer: Non ho intenzione di parlarne di nuovo. Non posso ottenerle.

Luke Smith: Puoi, se acquisti la Collector’s Edition.

Eurogamer: Non ho intenzione di comprare il gioco e le due espansioni di nuovo.

Luke Smith: Va bene, ma prima vorrei stuzzicarti a riguardo

Eurogamer: Stuzzicarmi?

Luke Smith: Ti senti in ansia perché vuoi questo contenuto esclusivo, ma non sai ancora quanto lo desideri. La nozione di spendere questi soldi ti fa ansioso, lo vedo 

Eurogamer: Le voglio. Le comprerei

Luke Smith: Se ti mostrassi un video delle emotes in questo momento butteresti soldi allo schermo.

Eurogamer: Quello che sto dicendo è che la frustrazione dei fan non è perché non capiscono la proposta offertali. E’ indipendente dalla qualità del contenuto esclusivo. La frustrazione – anche la mia, da fan – è il metodo di acquisizione che mi richiede di ri-acquistare contenuti che ho comprato un anno fa.

Luke Smith: [Lunga pausa] Si tratta di valore. La valutazione del valore dei contenuti da parte del giocatore.

Eurogamer: Ultima domanda sui prezzi – Il Re dei Corrotti e tutto ciò rilasciato finora arriva con una significativa riduzione dei prezzi per le persone che vogliono entrare su Destiny il prossimo settembre. Tutti i giochi fanno delle GOTY – Lo capisco, questo non è davvero un problema. Ma quando si guarda alla riduzione effettiva – è poco più di comprare Il Re dei Corrotti da solo.

Luke Smith: Questo autunno vogliamo avere un momento di convergenza tra i giocatori come me e te che si sono impegnati con Destiny sin dall’inizio e quelli nuovi, che non hanno potuto comprare il gioco un anno fa per un motivo o per l’altro.
E’ anche importante ricordare il valore temporale dei contenuti. Se avete giocato durante L’Oscurità del profondo, avete giocato quando c’erano Spadaccini ovunque. Questo momento è ormai andato e non si può più riprendere. Alcune cose vengono lasciate indietro mentre andiamo avanti. E’ lo stesso con Il Casato dei Lupi, in questo momento, con i Caduti in tutto il sistema solare. Queste cose saranno meno rilevanti quando ci saranno Corrotti ovunque
Non abbiamo un modo per tornare indietro nel tempo e vivere le cose di nuovo. Così i giocatori che erano lì possono dire ‘Sono stato qui quando …’ e ‘l’ho fatto quando era nuovo’.
Mi piacerebbe avere un modo migliore di raccontare agli altri giocatori che ero lì allora, un modo migliore per mostrare l’eredità che mi ha lasciato il mio tempo nel gioco. Questo è qualcosa di cui noi del team di sviluppo parliamo sempre. E’ molto importante per noi valorizzare questa eredità dei giocatori che hanno dato vita all’ Anno Uno… non ho intenzione di parlarne ora ma è qui, stampato a fuoco nelle nostre menti. E’ qualcosa che manca a Destiny in questo momento.

Cosa se ne può ricavare? Intanto notiamo come il giornalista insista sul prezzo in Sterline nonostante Luke Smith abbia chiesto chiaramente di parlare di prezzi in Dollari in quanto non conosce nè la moneta inglese nè il mercato ad essa correlato.

Noi dello staff, di fronte ad una rilettura dell’articolo, ci siamo ritrovati a dare una diversa interpretazione alla tanto controversa frase di Luke Smith: “Se ti mostrassi un video delle emotes in questo momento butteresti soldi allo schermo.”

In giro per il web si legge di come questa frase abbia dimostrato come Luke non tiene alla community e/o sia uno sbruffone ma leggiamo nell’insieme.
Luke prosegue affermando che il punto è “La valutazione del valore dei contenuti da parte del giocatore.”, ed effettivamente se osserviamo il suo interlocutore, sta tentando di mettere alla luce una cosa.
L’intervistatore infatti asserisce più volte che per ricevere questi contenuti uno debba comprare il gioco e le due espansioni di nuovo.”, eppure la Collector’s Edition non è questo. La Collector’s Edition contiene altri contenuti per giustificare il valore di 40$ superiore al prezzo originale dell’espansione, eppure lui pare non farci caso.

Personalmente, mi pare che l’affermazione di Luke sia stata negata del suo contesto, quando dopo tutto quello che tentava di dire a chi sedeva davanti a lui è che il valore è una cosa soggettiva. Le “emote” e gli oggetti di classe sono un’esclusiva della Collector’s, la Collector’s ha un certo valore e sarebbe una mancanza di rispetto verso chi la acquista credendo in questo valore mettere questi oggetti in vendita separatamente, diversamente da quel che crede l’intervistatore.

Il punto cruciale di questa intervista che a noi è parsa ricca di tranelli è il fatto che ad un creative designer vengano fatte domande riguardo il marketing di Destiny, insomma non è il suo campo. Quando ci si trova a parlare di cose che non si conosco bene spesso si danno risposte affrettate o confuse, a voi non è mai successo? Beh a me si.

Luke conclude con un punto passato inosservato un po’ da tutti: Crede nel valore dell’Anno Uno e dei suoi giocatori, e in questa intervista afferma di voler fare qualcosa per valorizzare tutte le esperienze vissute da loro. Che si ricolleghi con le più recenti affermazioni di DeeJ? Vedremo nel Weekly Update

In conclusione a noi dello staff sembra proprio che questa vicenda sia stata gonfiata dai media, in primis dall’intervistatore stesso che ha posto domande scomode a Luke Smith, il tutto poi si è amplificato sui social dove ben poche persone hanno scelto di informarsi a fondo sulla vicenda preferendo invece seguire la scia della polemica.
Voi cosa pensate di questa vicenda?

[UPDATE IMPORTANTE]
Luke Smith si scusa pubblicamente nell’ultimo Bungie Weekly Update. LEGGI L’ARTICOLO

le mie parole hanno fatto sembrare Bungie come degli sviluppatori che non si preoccupano dei loro fan.
Mi dispiace.