Non è un mistero, Destiny 2 non è riuscito a replicare il successo del predecessore. La maggioranza dei giocatori non è soddisfatta di ciò che Bungie ha proposto fino ad adesso e molti cominciano a perdere la speranza in una rinascita che appare al momento piuttosto difficile. Bungie però ha ancora un’ultima un paio di cartucce da sparare: il DLC di maggio e la “mayor expansion” di settembre.

Partiamo dal contenuto che arriverà nel mese di maggio insieme alla terza stagione di Destiny 2. Riguardo questo DLC sappiamo già l’argomento (Menti Belliche, Rasputin e affini), il possibile periodo di rilascio (indicativamente metà maggio) e che porterà con sé alcuni elementi piuttosto richiesti dalla community come le partite private e i modificatori per gli assalti eroici. 
Al di là delle private e dei modificatori -che a mio modesto parere Bungie avrebbe dovuto inserire già da diverso tempo- il secondo DLC di Destiny 2 dovrà portare una ventata di aria fresca per quanto concerne i contenuti.
Il primo DLC, alias La Maledizione di Osiride, non è riuscita  a convincere pur proponendo qualche interessante spunto come, per esempio, le tavolette delle Profezie Perdute di Osiride e l’annessa meccanica, fin troppo ripetitiva, di ottenimento delle armi.
Il DLC di maggio non potrà limitarsi a simili aggiunte minimali, dovrà osare di più portando con sé qualche novità seria per il comparto PvE. Nei leak emersi negli scorsi mesi, si parlava con insistenza di una nuova modalità ad Arena a metà strada tra la Prigione degli Anziani, la Forgia dell’Arconte e la Corte di Oryx, il tutto forse arricchito da una meccanica ibrida PvE-PvP che, sulla carta, potrebbe essere davvero interessante.
Una modalità del genere da sola non riuscirebbe a risollevare Destiny 2 ma almeno andrebbe ad arricchire il parco contenuti disponibili per l’utenza.
Per quanto riguardo l’Incursione, il DLC di maggio dovrebbe portarci nuovamente sul Leviatano, ciò fa storcere il naso a molti me compreso dato che avrei preferito beneficiare di una nuova location, magari su Marte o sulla Terra (nella tanto vociferata Zona Nucleare di New York).

Il futuro di Destiny 2

Una domanda ora sorge spontanea: ma oltre ai nuovi contenuti, con l’arrivo della terza stagione cambierà un po’ l’ecosistema Destiny 2 in generale? Purtroppo questo non ci è dato ancora saperlo. Bungie ha detto che la forma attuale di Destiny 2 non è lontanamente quella finale e che intende intervenire per rendere l’esperienza più soddisfacente per tutti, anche per coloro che cercano una sfida impegnativa che garantisca ricompense degne degli sforzi profusi.
Ancora una volta si è messi davanti a un atto di fede nella casa di Seattle e nella sua capacità di cambiare rotta.
Un segnale positivo in tal senso arriva dal fatto che Bungie voglia assumere giocatori esperti come consulenti, ricalcando l’operazione che fece Ubisoft con The Division. Questi player veterani avranno il compito di fornire consigli al team di sviluppo, cercando di far sentire la voce dell’utenza anche ai piani alti.
Speriamo che queste consulenza vengano ascoltate con attenzione.

Se anche il DLC di maggio dovesse portare a un nulla di fatto, molta utenza ancora indecisa potrebbe definitivamente accantonare la propria esperienza su Destiny 2.
Bungie però avrebbe ancora l’ultimissimo asso nella manica: la grande espansione di settembre.
Si sa, settembre è il mese delle grandi uscite per Destiny (il primo titolo è stato rilasciato proprio in settembre, così come The Taken King, Rise of Iron e lo stesso D2), e anche  questo 2018 non farà eccezione. Activision ha più o meno esplicitamente confermato che a settembre arriverà qualcosa di grosso nel mondo di Destiny 2. Forse già all’E3 di Los Angeles ci sarà mostrato qualcosa, giusto per mantenere vivo l’interesse.
Questo massiccio contenuto dovrà essere un The Taken King 2.0, dovrà segnare il cambio di passo definitivo, l’extrema ratio di Bungie per risollevarsi o cadere “per sempre”.
Ancora non sappiamo nulla dell’espansione settembrina, ma molti guardano già a questo contenuto piuttosto che al DLC di maggio come vera pietra miliare nel cambiamento di Destiny 2.

Per concludere: a mio modesto parere il DLC di maggio potrà solo prolungare la vita di Destiny 2 senza però riuscire a segnare un vero cambio di passo. La mia ultima speranza è riposta nell’espansione di settembre, qui Bungie non potrà e non dovrà deludere.
Bungie riuscirà a recuperare le sorti di Destiny 2 già a maggio oppure sarà settembre il mese del grande cambiamento? Voi cosa ne pensate?