Nella giornata odierna, Bungie, ha aperto le porte alla nuova zona social di Destiny 2Il Rifugio. Solamente per un’ora (dalle 19:00 alle 20:00 italiane) è stata data la possibilità a tutti i partecipanti alla Beta, di poter esplorare la tanto chiacchierata “Farm“, in modo da poter testare i server messi a disposizione da Bungie e verificarne il corretto funzionamento.

Il Rifugio in tutta la sua desolata bellezza.

Appena atterrati, il primo colpo d’occhio è decisamente notevole. Il piccolo scorcio di Zona Morta Europea visitabile, si presenta ricco di dettagli, e il sapiente mix di natura, decadimento e tecnologia sposa bene l’idea di “Perdere Tutto” citata più volte da Bungie.

Gli elementi sullo sfondo sono tanti e tutti dinamici. Dalle pale eoliche futuristiche e rugginose fino al frammento di viaggiatore, che si staglia in lontananza (e su cui supponiamo che si svilupperà il nostro graduale recupero della Luce), tutto sembra vivo, in perenne mutazione e riflette bene l’incipit di distruzione che si è potuto assaporare nella prima missione della Campagna: Ritorno a casa.

Sarà davvero la nostra unica fonte di Luce?

Bungie ci aveva già avvertiti che la nostra visita al Rifugio sarebbe stata priva di qualsivoglia NPC o Vendor ma, anche se in uno stato di apparente abbandono, la nostra breve “gita in campagna” ci ha permesso di appurare che la maggior parte degli elementi che erano presenti nella vecchia Torre sono ancora qui, posizionati fra un vecchio mulino ed una villetta fatiscente.
Lo spazio dedicato alla decodificazione degli Engrammi (che ricordiamo sarà gestito da Tyra Karn), la tenda della Società Everversum, due terminali che riportano alla mente il Deposito, un gruppo di casse con il logo della Nuova Monarchia o Orbita Morta e un mini hangar costruito in un vecchio capannone rugginoso, ci riportano alla mente i vari personaggi che popolavano la Torre e che sicuramente popoleranno anche questo nuovo Spazio Social.

Come ti trasformo la casa… Amanda Holliday Edition!

Per quanto concerne le novità, purtroppo, siamo sul fronte delle mere speculazioni. Non essendoci NPC di alcun tipo e con tutte le zone bloccate da muri invisibili, è molto difficile asserire qualcosa con sicurezza. Ma alcuni andoridi, con il logo del Crogiolo tatuato sul petto, un paio di focolari posizionati in aree meno centrali dell’area ed alcune sale buie con terminali perennemente in funzione, ci hanno incuriosito particolarmente.
Speriamo che quello che abbiamo potuto osservare, nella nostra scampagnata al Rifugio, sia solamente la superficie di qualcosa di ben più complesso, e che le varie pareti fantasma poste all’entrata di alcune zone, non persistano nella versione definitiva.
Le ripetute affermazioni di Bungie in merito a un gioco a mondo aperto ci fanno ben sperare, ma al momento, se si provava ad uscire da quest’angolo di verde o si cercava di oltrepassare qualche porta, gli unici risultati erano un Guardiano bloccato davanti ad una forza invisibile o un countdown noto a molti di voi.

La causa di morte più frequente negli “scopritori di Glitch”.

Parlando di meri tecnicismi, il comparto grafico ci è sembrato fluido e ben dettagliato, ma ancora con qualche incertezza in alcuni frangenti. Siamo ben consci di star parlando di una Beta e, soprattutto, di una zona che è stata resa disponibile solamente per 60 minuti. Tuttavia, memori dei piccoli difetti grafici del precedente Destiny, speriamo che le varie compenetrazioni, sfarfallii e dettagli che appaiono all’improvviso diventino solo un ricordo quando potremmo visitare la versione finale del Rifugio.

Nulla di nuovo per quanto riguarda l’aspetto dei nostri Guardiani. Le armi si posizionano sul corpo esattamente come facevano sul precedente Destiny ed i movimenti in terza persona non ci sono sembrati differenti rispetto al passato, ma attendiamo la versione finale per poter approfondire al meglio tutto in fase di recensione.

Certe abitudini non cambiano mai!

Per quanto riguarda i Server ed il Netcode, in questo breve test da un ora tutto ha funzionato a dovere. Siamo riusciti ad entrare ed uscire dal Rifugio svariate volte senza incorrere in nessun fastidioso errore di rete. Lo Spazio Social è riuscito a gestire bene tutti e 26 i Guardiani al suo interno, durante la nostra scampagnata abbiamo potuto assistere a curiosi che cercavano piccoli segreti nascosti fra le rocce, mini squadre che si sfidavano a calcio “nell’ultimo campetto rimasto sulla galassia” e situazioni più o meno esilaranti che, oltre a strapparci qualche sorriso, ci hanno dimostrato la bontà del lavoro di perfezionamento e rifinitura che Bungie sta applicando per evitare gli stessi errori fatti con il primo Destiny.

Rara foto di una Sala Server di Bungie.

In conclusione questa piccola visita al Rifugio ci è piaciuta molto. Sarà interessante vedere come si sarà sviluppato il 6 Settembre, quando finalmente tutti potremo accedervi ed iniziare a fare squadra per andare a fronteggiare Ghaul.