Uno dei punti di forza di Destiny è stata indubbiamente la dinamica social, fulcro di numerose attività che il titolo di Bungie offre ai suoi giocatori.
Destiny 2 intende proseguire su questa efficace tendenza, andando anzi ad implementare nuove funzioni a vantaggio dell’utenza più solitaria e dei clan.

MATCHMAKING PER TUTTI (E PER TUTTO)

Bungie infatti, durante il reveal di Destiny 2, ha annunciato un dato statistico piuttosto significativo: la gran parte dei giocatori di Destiny non ha mai completato una Incursione o l’assalto “Cala la Notte”, ossia le attività PvE (player vs enviroments) più impegnative e, allo stesso tempo, fonti dell’equipaggiamento migliore, o quasi.
Proprio per la loro natura abbastanza complessa e basata sulla coordinazione tra i giocatori, le suddette attività richiedono necessariamente un team, non esiste infatti nessun sistema di matchmaking per le Incursioni e per il Cala la Notte; insomma vanno affrontate necessariamente in compagnia di amici e/o conoscenti.
Cosa ci comunica questo dato statistico? Testimonia il fatto che molti giocatori hanno vissuto Destiny in maniera abbastanza solitaria, privandosi quindi della efficace dinamica social. Ciò può causare insoddisfazione, giocare a Destiny senza una adeguata compagnia risulta noioso e poco stimolante, portando l’utente a stufarsi abbastanza presto e ad abbandonare il titolo.
Per arginare e contrastare questa tendenza isolazionista, Bungie introdurrà un sistema di matchmaking sia per le Incursioni sia che per il Cala la Notte, con il preciso obiettivo di rendere appetibili questa attività per tutti i giocatori.
Il sistema di matchmaking sarà tuttavia opzionale, nel senso che la squadra potrà scegliere se lasciare aperta la lobby permettendo l’ingresso di altri giocatori, oppure chiudere il tutto evitando che il sistema aggiunga terzi.
Insomma ci sarà un buon grado di libertà, permettendo anche a chi volesse affrontare l’attività in un numero di giocatori minore del previsto (cinque invece che sei in una Incursione per fare un esempio) senza comunque vedere l’aggiunta di un utente casuale.

L’introduzione di un matchmaking per tutte le attività note fino ad adesso, costituisce una della più grandi differenza tra il primo Destiny e il suo successore e si allinea perfettamente con la politica che Bungie intende seguire in Destiny 2.
La casa di Seattle ha spesso ribadito che, questo secondo capitolo, sarà più accessibile per tutti i giocatori, permettendo anche per i cosiddetti casul gamer, termine da prendere alla lettera e non nella sua accezione negativa, di godere pienamente dell’esperienza di gioco. In effetti, anche i giocatori meno attivi hanno acquistato il titolo con tutto ciò che offre ed è giusto che possano goderne.
La dinamica social passa quindi ad un nuovo livello, limitando sempre più il numero di lupi solitari insoddisfatti.
Verranno introdotte poi delle figure chiamate “guide”, membri di clan particolarmente meritevoli, che potranno aiutare direttamente coloro che faticano a trovare giocatori per le attività più impegnative. I“Guided Games” nascono quindi con l’obiettivo di  facilitare la ricerca di un team per le attività definite “normali”. Le Incursioni eroiche e le sfide non saranno incluse nei Guided Games, evidenziando quindi l’importanza di possedere un team affiatato oppure un clan.
Vediamo di trattare nello specifico le novità pensate appositamente per i clan.

L’IMPORTANZA DEL CLAN

Se da un lato Bungie cercherà di soddisfare i lupi solitari, dall’altro intende esaltare ancora di più il ruolo dei clan e l’importanza di farne parte.
Oltre all’evidente vantaggio di avere un gruppo di amici, più o meno attivi, con cui affrontare e vivere l’avventura di Destiny 2, l’appartenenza ad un clan fornirà vantaggi specifici.
Completando varie attività e semplicemente giocando insieme a propri compagni di clan, si sbloccheranno delle ricompense per tutti i membri del suddetto clan, anche per coloro che per varie motivazioni non hanno potuto giocare e partecipare direttamente alla vita ludica.
L’entità di questa ricompense non è ancora stata svelata, probabilmente potrebbe trattarsi di equipaggiamenti oppure di elementi estetici come shader ed emblemi o ancora di materiali utili nell’economia del titolo.

I clan inoltre diverranno sempre più personalizzati: sarà infatti possibile realizzare dei banner ossia stendardi specifici, visibili direttamente nel menù di gioco.
Al momento, si è potuto osservare che gli stendardi includeranno un simbolo e uno sfondo, con la possibile presenza di elementi geometrici, che potranno essere colorati liberamente. Risulta lecito suppore che questi simboli saranno predefiniti e non liberamente realizzabili, onde evitare la creazione di loghi offensivi o volgari.
In questo modo i clan diverranno più riconoscibili anche dal punto di vista meramente visivo; adesso infatti l’appartenenza viene segnalata unicamente tramite una scritta sotto la gamertag/id all’interno dell’emblema del giocatore.
Bungie, quindi, anche in questo senso va a migliorare una importante dinamica social, con l’obiettivo di aumentare il senso di appartenenza ad un clan, con annessi benefici concreti in game.
Destiny 2 si appresta quindi ad essere un titolo davvero attento alle dinamiche cooperative, un MMO nel verso senso della parola, dove la prima “M” che sta per massive sia veramente il fulcro dell’esperienza.

Siete soddisfatti di questa politica attuata da Bungie per il secondo capitolo della serie Destiny?
Vi ricordiamo che Destiny 2 uscirà il 6 settembre per Xbox One e PlayStation 4, mentre la data d’uscita della versione PC è fissata peri il 24 ottobre.