ahamkara venere

Oggi vogliamo intraprendere con voi Guardiani un piccolo viaggio ricostruito grazie ad alcuni accenni delle carte Grimorio e di alcune descrizioni di oggetti reperibili in-game; chi o cosa sono questi famigerati Ahamkara? Pronti? Si parte!

 


LE ORIGINI: a quanto è dato di sapere, gli Ahamkara erano delle creature simili a viverne che popolavano la Terra ed altri pianeti molto tempo prima della data in cui ci troviamo ora a giocare; esseri di proporzioni variabili, a volte enormi, furono protagonisti di una caccia spietata da parte degli abitanti della Torre che portò alla loro quasi totale estinzione. Durante la progettazione del gioco, inizialmente a tema fantasy, fu prodotto anche un possibile artwork riguardante queste creature (vedi foto).

ahamkara venere


LE TRACCE: alcuni discendenti scampati al massacro, di proporzioni ben più contenute rispetto ai loro gloriosi antenati, si possono ancora oggi osservare principalmente nei cieli di Venere (e, molto più raramente, intorno alla Torre), sempre ben distanti da qualsiasi zona esplorabile, quasi come a significare una profonda paura anche solo nel tentare di toccare il suolo (ad oggi sono solo rappresentati come grafica di sfondo, in nessun caso è possibile interagirvi).
Altre testimonianze sono reperibili sulla Luna, in particolare nella missione “Il Risveglio”; nella stanza finale, dove dovrete distruggere il cristallo contenente l’anima di Crota, potrete facilmente notare parte di uno scheletro di un Gran Ahamkara che occupa tutta la parte destra della stanza (si, non sono colonne ma costole fossili della creatura).

Crota Incursione


IL GRIMORIO: anche alcune carte del Grimorio parlano di queste creature, fornendo alcune informazioni aggiuntive anche sulla loro scomparsa;

  • Perché l’ho messa su quella traccia? Provi e riprovi a spiegare, ma nessuno capisce. Nessuno che non sia uno stregone o una strega. Nessuno che non abbia passato dozzine di anni setacciando rovine, alla ricerca di una stringa di simboli, un codice pulito, un artiglio nero. I titani fanno grandi sbuffi, se son rimasti svegli. I cacciatori si puliscono le unghie col coltello e ti guardano come se ti fosse spuntato un terzo occhio.
    Ma quando hai passato la tua vita rovistando tra misteri arcaici alla ricerca di un antico potere, ti viene d’impulso tentare di educare gli altri. Specialmente se hai bevuto un po’ troppo.
    Nah, non è proprio il mio tipo. L’ho sfidata a dadi, carte, giochi di guerra, sai… il solito. Non ho mai tentato di mettermi in mostra prima. Non so cosa mi sia successo.
    Avevo una vertebra rotta nella tasca, presa in prestito da… Sì, presa in prestito, l’avrei ridata… Ma cosa credi di essere, la mia coscienza? Era un fossile, cioè una sostituzione di minerali, praticamente un sasso. Sarebbe sopravvissuto per un paio d’ore nella mia tasca. Stai zitto, ti prego.
    I criptarchi non ne avrebbero neanche sentito la mancanza. Lo sanno tutti che gli Ahamkara furono cacciati fino all’estinzione. Non c’è più nulla da temere là fuori.
    Pensa quanto sia misterioso questo sistema, dissi. Quanta vita comparve all’arrivo del Viaggiatore. Per esempio, gli Ahamkara. Conosci le leggende? Il drago che faceva promesse? Così, estrassi il fossile con un enfatico gesto.
    Lei tirò fuori il coltello e iniziò a pulirsi le unghie. Persi le staffe.
    Non saresti mai riuscita ad abbatterne uno, dissi. Mai. Non ci sarebbe riuscito né il più astuto dei cacciatori, né il più forzuto dei titani.
    Lei socchiuse gli occhi. E disse, Ah. È così, dunque? E vidi in quel momento che non avrebbe rinunciato alla sfida.
    Ho appena assassinato una guardiana, pensai. Morirà. Sarà tutta colpa mia.
    E guardando il pezzo di spina dorsale che avevo in mano mi chiesi, Perché l’ho fatto? Cosa mi ha spinto a tale superbia?”
    (Guardiani > classi > Frammento di spettro: Stregoni)
    In questo spezzone di dibattito interiore di uno stregone, evidentemente invaghito dalla cacciatrice che ha di fronte, tenta di far colpo su di lei dapprima regalandole un pezzo di fossile e poi sfidandola ad ucciderne ipoteticamente uno. Riusciamo quindi a capire che gli Ahamkara furono cacciati fino all’estinzione, che comparvero insieme all’arrivo del Viaggiatore e che i Criptarchi sulla torre hanno con sé materiale di Ahamkara. Dal resto del discorso si può capire inoltre che furono principalmente gli stregoni a partecipare a questo massacro (ritenendo titani e cacciatori troppo deboli) e che un nome alternativo per gli Ahamkara (o uno dei suddetti) è “il drago che fa promesse”.
  • “Dopo attente riflessioni si determinò che bisognava far estinguere gli Ahamkara.
    Non fu una decisione facile. Grazie agli accordi, fu ottenuto potere… e la Città aveva bisogno di potere. Informazioni furono racimolate, e gli Ahamkara sapevano la risposta a domande che nessuno sapeva chiedere.
    Ma il prezzo era troppo alto. Nessun editto o acquiescenza sembrava fermare i guardiani che andavano a cercarli, spinti dalla speranza, dalla vendetta, o dalla disperazione.
    La chiamata doveva esser messa a tacere. Così, fu messa in atto la grande caccia.
    E gli Ahamkara furono estinti, la loro chiamata silenziata, le loro solipsistiche adulazioni eliminate, i loro grandi piani (se mai fossero esistiti) distrutti.
    Di questo puoi esserne sicuro, caro mio lettore.”
    (Alleati > Leggende e misteri > Frammento di spettro: Leggende 3)
    Da questo spezzone riusciamo a capire che la caccia agli Ahamkara, detentori di conoscenze proibite, era diventata quasi un obbligo, una necessità di sopravvivenza, e che furono presi accordi sconosciuti per ottenere potere (verosimilmente la classe solare degli stregoni tramandata poi anche ai cacciatori) e liberarsi da una sorta di tributo che la Torre doveva a loro, adoratori forse troppo estremi del Viaggiatore. Tributi? Sacrifici? Non è dato di sapere (vedi sezione “le tracce”). Inoltre, analizzando bene l’ultima frase, sembra quasi che sia un Ahamkara che ci stia parlando. Che non siano scomparsi del tutto, infine?

GLI OGGETTI: anche le descrizioni degli oggetti possono aiutarci a capire, analizziamoli qui a seguito:

  • Teschio del Terribile Ahamkara: “La realtà è la carne migliore, oh mio portatore. Non hai … fame?” In questa breve ma intensa frase, sembra quasi che le ossa si rivolgano a noi (stregoni) anche in virtù di quello che dice di noi il grimorio “Le menti degli stregoni custodiscono micidiali segreti, in perenne equilibrio tra il divino e il folle. Sul campo di battaglia, quei segreti sono in grado di alterare la realtà stessa.” Si potrebbe quasi dire che le ossa ci stiano convincendo a mordere la realtà, visto che come stregoni possiamo renderla tangibile. Fatto sta che esercitano sicuramente molta influenza su chi le indossa.

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  • Spina del giovane Ahamkara: “Dammi il tuo braccio, o mio portatore. Lascia che ti aiuti a riempire il mondo di denti” chiaro riferimento ai denti degli Ahamkara ed alla loro potenza di condizionamento del guardiano che indossa i loro resti, come una sorta di voce interiore, un bisbiglio sinistro.

Young_Ahamkara's_Spine

  • Artigli di Ahamkara: “ammira tutta questa vita, o mio portatore. C’è così tanto ancora da bruciare…” un riferimento conciso a ciò che lega gli stregoni con gli Ahamkara (la luce solare) e di nuovo questa sensazione di voce interiore, come se fossero i guanti a parlarti, rendendoti loro suddito.

Artigli di ahamkara

  • Vesti del Morsovuoto: “Sognerai denti e nient’altro” inciso sul retro di una fibbia” anche in questo caso un chiaro riferimento agli Ahamkara ed al potere di persuasione del quale sono impregnati i loro oggetti, con chiaro riferimento al potere del vuoto, facilmente riconducibile ad una sete di realtà (void).

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LE CURIOSITA’: Ahamkara è una parola di uso corrente in lingua Sanscrita (indiano) che significa “egoista, egoismo”. Utilizzata anche come parola spirituale nella religione Hindu (nome di uno degli organi spirituali del corpo considerati negativi e quindi da rimuovere; più è grosso questo organo meno si è se stessi); anche qui si può notare il collegamento con il significato spirituale della parola, ovvero una presenza che altera se stessi.
In Destiny sono presenti altre parole sanscrite, come ad esempio Pujari (un guardiano antico).


CONCLUSIONI: da quanto si evince da questi “morsi di Destiny” si può in primis capire perché la classe Titano non possegga alcuna armatura di Ahamkara: essi infatti non posseggono alcuna abilità solare che invece hanno Cacciatori e Stregoni, la quale molto probabilmente è il motivo per cui gli oggetti infusi di volere Ahamkara non sono interessati da questo tipo di Guardiano. Queste creature mitologiche previste inizialmente nell’universo di Destiny al giorno d’oggi sono relegate solo alle parti testuali di questo complesso e vasto mondo ancora permeato dall’oscurità e non è dato di sapere con certezza se e quando faranno comparsa in maniera più corposa, come ad esempio un futuro raid boss o una aggiunta di ulteriori info con il Casato dei Lupi, in via d’arrivo.
Di certo abbiamo solo questi (pochi) punti descrittivi, a volte fin troppo vaghi, ma non mancheremo di aggiornarvi con nuove tessere di questo fantastico puzzle non appena ne avremo occasione.

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Un artwork riguardante un possibile Ahamkara.