destiny-alpha-social-imageActivision e Bungie ci hanno permesso di provare Destiny nella sua versiona Alpha su PlayStation 4. Scoprite con noi cosa ne pensiamo del gioco e in particolare della parte tecnica e del multiplayer!

 

COS’È
Destiny è un ambizioso progetto di Bungie a cui lo studio ha iniziato a lavorare da diversi anni; Bungie, studio famoso per aver creato la punta di diamante di Xbox, Halo, ha dato sfogo alla proprià creatività per creare questo MMORPG a tema fantascientifico con elementi che ricordano altre famose saghe sci-fi come Borderlands, Mass Effect e lo stesso Halo.
Il titolo gode di una parte tecnica eccellente e di una grafica molto curata e dettagliata, dalle splendide ambientazioni; la palette di colori è sapiemente utilizzata per creare effetti mozzafiato sui panorama e le luci e le ombre vengono usate per creare un’atmosfera unica e misteriosa.

STORIA
La storia di Destiny è ancora molto nascosta, ma sappiamo di appartenere all’ordine dei Guardiani, difensori dell’Umanità e in particolar modo della Torre, l’ultimo bastione umano sulla Terra. In cielo, proprio in orbita alla Terra, c’è il Viaggiatore, una misteriosa sfera che fece la sua comparasa molti secoli prima. Nonostante dobbiamo proteggere la Terra da diversi alieni invasori, come Guardiano abbiamo anche un altro compito: risvegliare il Viaggiatore prima che l’Oscurità, sua nemica, ritorni.
Umani, Exo e Insonni vivono in armonia in un universo quasi post-apocalittico in cui alieni ben più spietati e senza scrupoli attaccano e razziano continuamente.

Per portare a termine la nostra missione, esploreremo la Terra stessa e diversi altri pianeti del Sistema Solare viaggiando a bordo della nostra navicella spaziale e affrontando le varie missioni del gioco da soli o in compagnia fino ad un massimo di 3 giocatori. Nonostante il limite di giocatori in campagna sia limitato a pochi membri, nella Torre, nell’esplorazione e nel PvP sarà possibile collaborare – o sfidarsi, fino a 12 giocatori (non conosciamo il numero definitivo ma nella versione Alpha 12 era il limite).

Oltre a vivere la storia di Destiny potremo anche girovagare nel vastissimo open world delle varie locazioni, come l’Antica Russia che abbiamo visitato, alla ricerca di quest secondarie, eventi casuali e esplorazione libera: quest’ultimo è uno dei punti forti di Destiny in quanto ci permette di raccogliere oggetti e bottino sia dall’ambiente introno a noi che dai nemici stessi, nonch’è di fare esperienza per progredire di livello, per poi migliorare il nostro equipaggiamento.
Parlando dell’Antica Russia, essa si presente come un’ambientazione ostile e arida dove i Caduti dominano l’area di superficie mentre gli alieni dell’Alveare, arrivati dalla Luna, si aggirano per le grotte e le aree chiuse aspettando in massa i malcapitati di turno.

Destiny ha molto da offrire e da far scoprire e Bungie promette di continuare ad aggiornare il gioco per svariati anni dando la possibilità di un’infinita esplorazione. Ci riusciranno?

Tower

GRAFICA
Il comparto tecnico del gioco è eccellente, lo stile di Bungie viene esaltato al massimo grazie alla next-gen e la loro abilità nel creare le atmosfere e le ambientazioni del gioco è quasi impareggiabile.
Graficamente Destiny è molto piacevole, con luci e ombre a far da padrone, e con una colonna sonora sublime in grado di evocare epicità e mistero in ogni suo punto. Le animazioni sono ben fatte e i bug trovati nella Alpha da questo punto di vista sono stati minimi; non si può dire lo stesso invece, per quanto riguarda gli effetti pop-up: nel gioco erano abbastanza comuni sgradevoli effetti di pop-up dell’ambientazione attorno a noi e, seppur non un bug, le traduzioni di alcuni di nemici sono sembrate molto mal pensate (N.D.R. = la Maliarda utilizzata per Wizard).

Nonostante il gioco funzioni alla grande con i 30 FPS offerti, 60 FPS farebbero eccellere il gameplay e permetterebbero di velocizzare il tutto; l’IA del gioco donata ai nemici risulta sufficiente ma una grande pecca che abbiamo riscontrato è la mancanza di tattica da parte loro: i nemici si limiteranno a saltarvi addosso e spararvi senza controllo, nascondendosi più per casualità che per recuperare effettivamente la salute.

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GAMEPLAY
Il gameplay ci offre tre diverse classi che non sarà possibile modificare o interclassare tra loro per tutta la durata del gioco: esse sono Stregone, Cacciatore e Titano. Ogni classe ha un’abilità propria e unica e tutta una serie di altre capacità che spaziano da attive a passive e che possono essere migliorate acquisiendo esperienza.
Nonostante il gioco abbia tre classi, nel gameplay stesso non si sente particolare differenza: un punto che sicuramente ci piacerebbe veder migliorato in Destiny è proprio questo. Giocare in maniera stealth e silenziosa è possibile ma risulta molto meccanico e possiamo immediatamente notare che il gioco è stato concepito senza dar particolar rilievo a questo aspetto.

Il nostro personaggio può cambiare il suo equipaggiamento in qualsiasi momento del gioco, compreso nel PvP e questo risulta in azioni troppo semplici da eseguire specialmente nel PvP: sarebbe stato meglio permettere di raccogliere le armi nemiche piuttosto che avere con sé un vasto numero di armi e armature intercambiabili a nostro piacimento.
Parlando armi e armature, Destiny ne offre tantissime tuttavia esse sono quasi sempre modifiche a livello di texture e quasi mai di poligoni: nel gioco finale speriamo di trovare armi diverse e uniche anche per forma e grandezza e non soltanto per colore.

Tornando a parlare del gameplay in sé, una delle peculiarità del gioco è il jetpack incorporato al nostro personaggio: possiamo infatti saltare (aumentando l’abilità possiamo arrivare a fare 3 salti in altezza in successione) e planare per svariati secondi in modo da raggiungere aree altrimenti inaccessibili e per evitare attacchi nemici, dandoci comunque la possibilità di sparare e di utilizzare le armi nel mentre.
L’attacco corpo a corpo risulta veloce e ben pensato, anche se contro i nemici comandati dall’IA esso risulta poco efficace mentre nel PvP anche troppo; mancano invece del tutto animazioni particolari per fnire gli avversari.

Un altro punto forte del titolo di Bungie, sono i veicoli. Utilizzabili ovunque (in particolar modo nell’esplorazione è possibile chiamare il proprio veicolo in qualsiasi momento) e offrendo diversi tipi che hanno caratteristiche uniche, essi risultano di grande aiuto nel PvP (anche troppo!) e permettono di muoversi molto velocemente nelle mappe della storia/esplorazione; per quanto riguarda il nostro veicolo principale, il Barracuda, ovvero una sorta di moto ispirata al celebre veicolo di Star Wars e al Ghost di Halo, possiamo personalizzarlo e migliorarlo, aggiungendo armi o cambiando colore.

La Torre, oltre ad offrire numerose interazioni per la campagna, ci permette di personalizzare e acquistare oggetti dai numerosissimi mercanti presenti. La cittadina risulta molto utile grazie ad essi, ma appare spopolata di PNG e di vita stessa.

veicoli-alpha

PVP
Un altro fattore che sicuramente contribuirà alla longevità di Destiny, è il PvP. Le modalità competitive saranno accessibili raggiungendo il Crogiolo, dove i Guardiani sono in grado di affrontarsi in diverse mappe e dove la vittoria garantisce esperienza e reputazione.
Purtroppo nella versione Alpha l’unica modalità disponibile era Territori, la quale consiste nel catturare tre diversi punti sulla mappa e difenderli dagli avversari per far punti.
Le mappe che siamo riusciti a provare erano graficamente ispirate e ricche di effetti speciali mentre risultavano abbastanza lineari nella loro struttura. In alcune di esse è possibile utilizzare veicoli e torrette fisse mentre nel resto della mappa vengono rilasciate di tanto in tanto munizioni speciali che migliorano i nostri proiettili e ci permettono di utilizzare le armi pesanti/speciali.

Il gameplay non viene modificato o adattato al PvP ma rimane lo stesso rendendolo si divertente, ma anche molto più casual e lento. L’abilità speciale della propria classe si ricarica in tempi molto lunghi cosa che in campagna funziona egregiamente grazie al fatto che uccidendo nemici essa si ricarica più in fretta, ma che nel multiplayer competitivo risulta molto limitata al punto di scordarsi di possederla viste le pochissime volte che sarà possibile utilizzarla.

Nel complesso è un PvP che funziona ma che, con qualche accorgimento e limitazione, potrebbe diventare anche competitivo e appagante oltre che divertente.

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CONCLUSIONE
Destiny è tecnicamente e graficamente eccellente, offrendo esplorazione e cooperazione ottimamente concepite ma che ha alcune pecche, facilmente risolvibili, nelle modalità competitive. L’IA dei nemici è distante da quelle elaborate e strategiche create in passato per Halo mentre la personalizzazione, seppur vasta, non è abbastanza profonda. I contenuti offerti tra esplorazione e campagna sono numerosissimi e ci aspettiamo di vedere altrettanto per il PvP, il quale risulta essere l’aspetto meno curato del gioco.

Nonostante questi difetti minori, Destiny risulta piacevole e divertente, specialmente se giocato in compagnia e le sue ambientazioni misteriose saranno sicuramente in grado di conqusitare i giocatori.