destiny-alpha-social-imageDopo un intero weekend all’opera, testando, spulciando e spolpando la Alpha di Destiny, eccomi qui a raccontarvi le mie impressioni. Piccola premessa, soprattutto per chi non ha mai avuto a che fare con i precedenti lavori di Bungie: Destiny somiglia molto, moltissimo ad Halo.
Andiamo con ordine però.

L’impronta del gioco è quella annunciata da sempre da Bungie: un FPS Shared World con una forte componente ruolistica.
Destiny non è però giocabile unicamente in compagnia, ma è possibile anche affrontarlo in solitario, senza perdersi nulla della storia e dell’atmosfera che ha da offrirci.

La personalizzazione

customizationUna delle caratteristiche che il gioco eredita dagli RPG è la possibilità di personalizzazione di parecchi aspetti.
Il primo che abbiamo l’occasione di provare è quello relativo all’aspetto fisico del personaggio. Dopo aver scelto la nostra classe preferita fra le tre disponibili (Titan, Hunter e Warlock), passiamo alla personalizzazione e alla caratterizzazione vera e propria del personaggio.
Le razze disponibili nell’alpha erano tre: Umano, Awoken e Exo. Mentre le possibilità di personalizzazione delle prime due razze sono simili, con la possibilità di modificare i tratti tipici, come capelli, forma del viso, colore della pelle, tatuaggi ecc… l’Exo si stacca invece dalle altre due perché robotica.
E’ infatti possibile modificare la “maschera” che il nostro personaggio porta, scegliendo fra una buona varietà di disegni (tra le possibilità sono riuscito a intravedere anche una configurazione che ricorda molto il Garrus di Mass Effect).

Ma questa possibilità di personalizzazione, che effetti ha nel gameplay vero e proprio?
Concretamente nessuna: la personalizzazione è puramente grafica.
Però le possibilità sono talmente tante che, salvo affidarsi alle personalizzazioni di default e/o casuali, sarà difficile trovare due giocatori simili tra loro. Le personalizzazioni però non si fermano qui. Anche le armi e le armature possono infatti essere personalizzate. Tutti i miglioramenti sono acquistabili dai vendor presenti nei mercanti della torre oppure possono essere “vinti” passando indenni le missioni single player (o co-op) che ci vengono affidate.

 Single player, questo sconosciutosingle

Nell’alpha di Destiny che abbiamo (e avete) avuto modo di giocare, era presente un piccolissimo assaggio della campagna a giocatore singolo. Seppur senza praticamente nessun minimo accenno alla storia, la missione disponibile “L’oscurità dentro”, ci ha dato modo di capire come funzionerà il single player. L’ambientazione è quella dell’Antica Russia, il nostro compito invece è quello di indagare su una presunta presenza aliena sigillata all’interno di un osservatorio in disuso. Mediante la pressione di un tasto (che su PS4 è il touchpad centrale), un piccolo drone, il Ghost, dalle fattezze di 343 Guilty Spark (e chi ha masticato Halo lo conosce benissimo) ci indica l’obiettivo da raggiungere in lontananza. Tra noi e l’obiettivo solo qualche sparuto gruppetto di nemici male organizzati e facili da eliminare. Una volta entrato nell’osservatorio, l’ambientazione cambia radicalmente, passando dal campo aperto all’angusto corridoio con poca libertà d’azione. La pressione del tasto “quadrato”, ci permette di utilizzare ancora una volta il nostro piccolo drone, questa volta per aprire una porta bloccata. In questo momento le cose precipitano: veniamo assaliti da un’orda di strani alieni simili a Zombie chiamati l’Alveare. La missione termina una volta sconfitto il capo dell’Alveare, e ci riporta direttamente in orbita. Da quello che ho potuto provare infatti, la modalità single player sarà a istanze e missioni singole, intervallate ogni volta dal “menu principale” sostituito dall’orbita. C’è da dire comunque che è pur sempre un Alpha, e dalle prove sul campo dei colleghi all’E3, sembra che l’aspetto sandbox non sia andato del tutto perso, ma che sarà possibile accettare quest e missioni direttamente da NPC sparsi sul pianeta in cui decideremo di atterrare.

Considerazioni personalighost_1

Nonostante il grande rispetto che ho verso Bungie, non ho mai guardato a Destiny con più di un normale interesse per un titolo AAA. Dopo aver provato questa Alpha il mio giudizio non è poi cambiato di molto. In Mia opinione ci sono due tipi di giocatore che può approcciarsi al gioco: i fan di Halo e chi ad Halo non ha mai giocato. I primi non troveranno nulla di speciale, avranno una fastidiosa sensazione di “già visto”, vedranno la solidità del gameplay di Halo e un comparto grafico medio/alto ma non da far cadere la mascella (anche se comunque parliamo pur sempre di una alpha, quindi è prematuro discutere di grafica). Per i secondi invece sarà una goduria vera e propria, con nemici che dimostrano un’IA particolarmente reattiva e un comparto multiplayer visto in pochi altri giochi (almeno dalle premesse si spera che sarà così).
In attesa di provare la Beta e poi il gioco finito, il mio voto provvisorio è di 8.5. Non un gioco che vi farà sporcare le mutande, ma nemmeno un gioco da buttare nel dimenticatoio dopo poco tempo. C’è ampissimo spazio di miglioramento da qui all’uscita.