miniaturaROIDurante la Gamescom, noi di The Tower, abbiamo avuto molte occasioni per stare a contatto con il team di sviluppatori di Destiny, ovviamente erano lì per un motivo ben preciso: i Signori del Ferro.
Oltre all’intervista che abbiamo fatto con due degli sviluppatori lì presenti e alla fantastica festa insieme a DeeJ, abbiamo avuto modo di provare alcune novità presenti ne I Signori del Ferro. Per la precisione abbiamo potuto provare il nuovo assalto “The Wretched Eye” e la nuova modalità “Supremacy” su tutte le mappe nuove dedicate al comparto competitivo del titolo che tutti noi amiamo.

Appena entrati nella saletta del playtest, subito un brivido di emozione ci percorre lungo la schiena: tutti i monitor mostravano già un fireteam da 6 e la prima cosa che abbiamo notato sono state le navicelle. Apparte la navicella esclusiva Sony, abbiamo potuto vedere per la prima volta quella che sembra a tutti gli effetti la nostra prima astronave di classe Arcadia rivisitata e messa a nuovo con decorazioni note dello Stendardo di Ferro. Una volta preso posto si parte per la nostra prima esperienza in Supremazia.
La modalità si basa praticamente su quello che era “Uccisione Confermata” di Call of Duty e proprio per questo le meccaniche si assomigliano: le due squadre si affrontano in un normale deathmatch a squadre con la particolarità che per guadagnare punti bisogna raccogliere la Cresta, una sorta di engramma che il nemico lascia cadere dopo essere stato ucciso; ovviamente si possono anche negare le uccisioni se si riesce a recuperare l’engramma di un nostro compagno caduto prima che un nemico riesca a raggiungerlo.I Signori del Ferro

Le nuove mappe offrono vari punti per l’attacco e diverse strategie utilizzabili per l’offensiva. Per la prima volta ci siamo sentiti molto liberi nella strategia da adottare e il percorso da prendere per raggiungere il nemico, forse spronati anche dalla voglia di “studiare” e conoscere la mappa.
Le nuove mappe sembrano concentrarsi più su sparatorie dalla media/corta distanza e proprio per questo non abbiamo avuto modo di testare a fondo il fucile da cecchino messo a disposizione.
Tutto sommato la nuova modalità (che ricordiamo avere delle varianti come tutti contro tutti) e le nuove mappe ci hanno soddisfatto completamente, ritrovando anche quella voglia di giocare in competitivo che forse alcuni avevano perso.

Passiamo ora a quello che secondo noi era il fulcro di questo piccolo assaggio de I Signori del Ferro: il nuovo assalto “The Wretched Eye”.
Inutile dire che aspettavamo con molta ansia l’arrivo di nuovo contenuto PvE e Bungie ci accontenta in grande stile: l’assalto The Wretched Eye offre un’esperienza nuova al Guardiano incallito che si troverà ad affrontare un nuovo tipo di difficoltà e ostacolo. Anche se il primo pezzo dell’assalto potrebbe risultare non particolarmente difficile, arrivati nella zona subito prima del boss e durante la bossfight, la difficoltà aumenta esponenzialmente (la primissima volta che lo abbiamo provato buttandoci direttamente con la difficoltà superiore abbiamo avuto due wipe).
Ma in cosa sta la difficoltà? Più nemici? Attacchi più potenti? La risposta è giusta per tutte e due i fattori, ma ciò che aumenta veramente la difficoltà è la contemporaneità degli attacchi. Durante la bossfight il vero nemico, il vero boss non sarà l’orco, ma il capitano contaminato da SIVA: questo prelato ha strappato l’occhio dell’orco e lo usa contro di noi mentre controlla la bestia rimasta cieca che punterà verso di noi con una carica furiosa sbattendo le braccia ricostruite con delle specie di mazze chiodate enormi.
Proprio questa nuova meccanica genererà una difficoltà più alta, poiché mentre bisogna concentrarsi sul capitano/prete bisogna dare sempre uno sguardo all’orco che 9 volte su 10 si trova già dietro di te pronto a fare una bella marmellata di cacciatore. Ovviamente essendo l’arma del capitano l’occhio dell’orco, esso sparerà una sorta di raggio continuo che sembra avere gittata infinita, infatti per poter evitare di essere colpiti bisogna necessariamente ripararsi dietro un riparo.
La stanza della bossfight è circolare e favorisce quindi centralità nel combattimento: quando non si è impegnati a proteggersi dai minion o dall’orco, ci si ritrova spesso in una posizione più o meno centrale per poter colpire il prete che la maggior parte delle volte gira intorno alla stanza.

Fucile a pompa? Sì grazie!

Durante l’intero playtest, si poteva cambiare armi e artefatti, sui quali poi mi soffermerò: non abbiamo potuto fare a meno di notare una resurrezione del fucile a pompa. Sia in PvE che in PvP abbiamo trovato il caro vecchio shotgun molto utile e anche sorprendentemente bilanciato, in quanto anche se munito di una gittata piuttosto notevole, il rinculo dell’arma faceva in modo che per sparare il secondo colpo ci fosse bisogno di riprendere la mira. Oltre al pompa dell’Orbita Morta, potevano essere provata un’arma per tipologia. Fra tutte quante le nostre preferite sono state: il cannone portatile per il PvP e il ricognizione per il PvE. Nell’ultimo slot, ovvero le pesanti c’era una mitragliatrice pesante, ma… c’era il Gjallarhorn e quindi nessuno (e non dico nessuno di noi, dico nessuno lì dentro) ha avuto la forza di testarla. Il Gjallarhorn vince sempre.I Signori del Ferro

Gli artefatti per cambiare strategia

Un’altra novità importante al quale ci sentiamo di dedicare un paragrafo è l’artefatto.
Se con The Taken King è stato introdotto questo oggetto che di fatto non aveva nessuna valenza, se non a livello di statistiche, con i Signori del Ferro l’artefatto è stato completamente cambiato e rivoluzionato completamente, infatti esso ci permetterà di avere un vero e proprio effetto a seconda dell’artefatto che abbiamo equipaggiato; di fatto è passato da oggetto passivo ad oggetto attivo nel nostro equipaggiamento. Abbiamo trovato molto sfiziosi i diversi effetti proposti dagli artefatti de I Signori del Ferro che incidono anche profondamente sul modo di giocare sia personale che sulla strategia della squadra: effetti come quello di “portare dalla tua parte un minion” come un vandalo o un reietto può rivelarsi molto utile in diverse situazioni, poi quando si decide di andare a far vedere chi comanda in crogiolo magari potresti preferire quello che rimuove il ritardo tra uno sprint e l’altro o magari un radar più definito e sempre attivo con l’arma primaria. Diverse possibilità e combinazioni che aumentano di molto la profondità del gameplay sia nel comparto PvE che in quello competitivo.

Non vediamo l’ora che i Signori del Ferro arrivi sulle nostre console, perchè da quello che abbiamo visto e provato si prospetta un espansione ricca e piena di sorprese. Come sempre vi terremo aggiornati sulle novità del titolo che noi tutti amiamo: Destiny.