Con l’abbattimento dell’Onnipotente da parte di Rasputin, si chiude la Stagione dell’intrepido. Ma come ha funzionato l’evento finale e quale futuro ci aspetta?

L’Onnipotente entra nell’orbita della Terra, in rotta di collisione.

La minaccia dell’Onnipotente.
Dopo la disfatta del piano per alterare il passato narrata in parte qui, una delle sorelle Psioniche sopravvissute, Amtec, torna sull’Onnipotente, il vascello divora-stelle costruito da Dominus Ghaul per consumare mondi in cerca di materie prime (come è avvenuto con Mercurio) e distruggere le stelle dei sistemi che si ribellano alla sua autorità. Rimasto in orbita ravvicinata al sole a 1AU (Unità Astronomica), l’Onnipotente è rimasto inutilizzato fino a oggi, dopo la campagna principale. Amtec, in un’ultima mossa disperata, dirotta l’enorme vascello sulla Terra, in rotta di collisione con l’Ultima Città, e ne distrugge i controlli.
Ana e Zavala hanno poco da fare una volta constato il problema… se non risvegliare l’unica entità che possa contrastare una minaccia a livello interplanetario e orbitale nel sistema: Rasputin.

La sequenza della distruzione dell’Onnipotente (sopra) e l’immagine di ciò che ne resta in orbita sulla Terra (sotto).

L’evento
Durante l’intera stagione, ci siamo occupati di potenziare e calibrare il tiro delle armi di Rasputin piazzate strategicamente in ogni punto del sistema, ma nella fattispecie, quelle della ZME, della Luna e di Io, tramite i Bunker del Serafino, strutture di comando sotterranee che agiscono da nodi intermedi per la comunicazione e la gestione dell’arsenale interplanetario di Rasputin.
Dentro le tali strutture, abbiamo anche scoperto dei segreti, come quello che riguarda l’origine di Rasputin e il destino di Felwinter (entrambi affrontati a dovere in questo articolo), e visionato l’inquietante pannello di sorveglianza dell’intero sistema solare, che vede una minaccia monitorata da Rasputin farsi sempre più vicina a ogni settimana: le Navi Piramidali.
Una volta calibrate le armi e aspettato che l’Onnipotente raggiungesse la posizione ideale, Rasputin ha fatto fuoco.
Quello che ne è seguito è stato il primo evento live della storia di Destiny, nello stile ormai inaugurato dal celebre Fortnite, che ha visto l’Onnipotente abbattuto in diretta sui server di tutto il mondo, alla stessa ora, dai cieli sovrastanti la Torre.

Timelapse dell’evento in diretta sulla Torre.

Dettagli importanti
Rasputin sembra aver colpito l’Onnipotente con armi non meglio identificate, ma se dobbiamo unire i punti da ciò che abbiamo visto negli eventi delle Torri del Serafino, si dovrebbe trattare di armi caedometriche e noetiche, di estrema potenza, come descritto in dettaglio in questo articolo, dove affrontiamo in maniera profonda ogni cosa che sappiamo su Rasputin, inclusi i suoi armamenti devastanti. Nello stile retro che la Bungie ci ha reso consono, Rasputin sembra aver fatto fuoco con missili balistici interplanetari, con testate a carica di antimateria – un possibile riferimento agli armamenti RIGOR, per esempio. I missili, lanciati dalla ZME, dalla Luna e da Io, hanno colpito l’Onnipotente in modo chirurgico, rimuovendo il nucleo dalle grandi strutture laterali e vaporizzandolo a livello particellare. Le cariche di antimateria, infatti, interagiscono con la materia del nostro mondo, causando una reazione di annichilimento molto nota nella fisica corrente, che rilascia un’enorme quantità di energia distruttiva.
La rimozione e la disintegrazione del nucleo è sembrata l’unica soluzione a Rasputin, in quanto l’Onnipotente ha delle dimensioni incredibili: in base alla distanza relativa durante la sua prossimità a Mercurio, è stato stimato che l’enorme vascello abbia una lunghezza di circa 3000 chilometri – vicino al diametro del primo pianeta, che è intorno ai 4879 chilometri. La caduta di un oggetto simile sulla Terra avrebbe innescato un cataclisma di proporzioni planetarie. Tra gli effetti, ci sarebbero stati la distruzione della superficie per migliaia di chilometri, l’estinzione di ogni forma di vita e persino l’alterazione dell’asse o dell’orbita terrestre. Rasputin, dunque, decide di distruggere solo parte dell’Onnipotente, lasciando le strutture più lunghe in orbita, dove si spera rimangano.
Secondo i calcoli di alcuni utenti (basati sulla velocità dell’onda d’urto), i resti dell’Onnipotente abbattuto sono caduti a circa 300 chilometri dalla Torre, causando un’esplosione pari a una bomba atomica di media potenza, investendo la Torre con un’onda d’urto che avrebbe dovuto causare molti più danni di quelli visti. Si può concedere alla Bungie una licenza poetica, anche considerando che la massa dell’Onnipotente è molto inferiore a quella di Mercurio, che ha un nucleo di metallo liquido che compone più della metà del suo volume.

Gli effetti dell’evento
Molti utenti hanno trovato l’esecuzione dell’evento qualcosa di estremamente lento rispetto ad altre situazioni simili. Iniziato alle 19:00, ora italiana, si è dipanato per circa un’ora e mezza, simulando in modo efficace un intervento balistico orbitale, ma mettendo a dura prova i nervi degli utenti. Se l’effetto è stato altamente spettacolare, non si può dire che non ci siano margini di miglioramento.
La Torre, inoltre, è stata danneggiata nell’area tra Zavala e l’Everversum da un detrito vagante, lasciando una cicatrice visibile sul cemento. Questo è un segno del cambiamento, dell’idea di Bungie di voler apportare dei piccoli stravolgimenti che segnano il passare del tempo e delle stagioni, caratterizzando un mondo in evoluzione.
Zavala stesso, entusiasta per l’esito della risposta alla minaccia, sorprende annunciando che Rasputin è adesso un potente alleato e che con lui al nostro fianco possiamo finalmente alzare la testa contro i nostri nemici come mai prima d’ora.

Foto reale di Europa, uno dei satelliti più interessanti del nostro sistema solare, in quanto ricoperto di ghiacci e affetto da condizioni che potrebbero facilitare la presenza di vita al di fuori del pianeta Terra. Dagli archivi della NASA.

La stagione che verrà e il DLC
Denominata “degli Arrivi”, la prossima stagione vedrà l’approssimarsi delle Navi Piramidali in modo inesorabile. Già avvistata intorno all’orbita di Giove, la flotta delle navi della razza nota come il Velo sono monitorate da Rasputin e dalla Regina Mara Sov da molto tempo, fin da Forsaken, come sappiamo. Con l’attivazione di Rasputin a piena potenza, possiamo avere un altro alleato dalla nostra parte, ma ricordiamoci che durante l’Età dell’Oro, Rasputin era molto più potente e versatile, ma comunque non è riuscito a impedire il Crollo. La potenza del nemico che ci troviamo di fronte è tale che la Mente Bellica dovrà contare su un’arma che non esisteva ai tempi dell’Età dell’Oro: i Guardiani.
Finora, nulla è trapelato riguardo la Stagione degli Arrivi, proprio perché sembra che sia intimamente legata con il prossimo DLC, al punto da non poter essere anticipata se non dopo il reveal dello stesso. Dopo il rilascio di due brevi cutscene da parte di Bungie, è comunque facile prevedere quale sarà la prossima destinazione: Europa, uno dei satelliti galileiani di Giove. Eris Morn e il Ramingo, infatti, vengono avvistati sulla superficie e in orbita, con scopi non chiari. La presenza di Eris di certo denota un elemento che va a collegarsi alla continuità della trama di Shadowkeep, ovvero la lotta contro le misteriose Piramidi. Il Ramingo, invece, potrebbe essere collegato alla storia del suo passato che include un naufragio in un pianeta ricoperto da ghiacci, dove ha incontrato delle creature che letteralmente annullavano il potere della Luce, inibendolo (come molti leak sulle creature del Velo lasciano intendere).
La “coincidenza” dei teaser su Europa nel momento in cui le Piramidi sono presenti in zona è resa ancora più singolare da un’osservazione sull’evento dell’Onnipotente: le testate di Rasputin avrebbero dovuto raggiungere l’obiettivo da tre direzioni diverse, ovvero dai siti di lancio della ZME, Luna e Io. Invece, da quello che si è osservato, solo due raffiche di missili sono arrivate, mentre una terza, forse quella del satellite di Giove Io, è stata probabilmente fermata. Se le Navi sono in prossimità di Io, il sospetto rimane.
L’arrivo di Europa nel mondo di Destiny è comunque stato preannunciato da parecchi anni. Presente nel famoso Supercut di Joe Staten, Europa doveva essere una destinazione fin dal primo Destiny, poi abortita in fase di pre-produzione. Esistono varie concept art che la riguardano e varie teorie interessanti, formulate spesso nei nostri articoli e ora in via di verifica.
Una di queste, estrapolata dalla lore di una nave Esotica dell’ultima stagione, ci parla chiaramente della presenza di uno dei personaggi chiave dell’intera saga di Destiny, finora rimasto nell’ombra, una vera e propria eminenza grigia dell’Età dell’Oro.

“Cosa hanno scoperto là fuori?”
“Tutti hanno le labbra cucite. Qualunque cosa sia, è abbastanza importante da trascinarci fuori qui. E non siamo neanche i soli.”
“Vorrei andare su Titano, invece. All’inferno anche… ovunque tranne che Europa. Speravo di non passare la mia estate in una tundra ghiacciata.”
“Ehi, dillo a me. Abbiamo appena preso una nuova piscina. Ora Dave sarà lì a pulirla.”
“Dovremo portare i bambini al nostro ritorno. Speriamo che questo sia solo un cambiamento momentaneo.”
“Ne dubito. Mi sembra qualcosa di grosso. Ho sentito che c’è anche il vecchio in carne e ossa.”
“Merda. Davvero? Un altro dei suoi progetti personali?”
“Non lo sono tutti, a questo punto?”
“Vorrei che quel tizio si prendesse una pausa.”
“Non è contento fino a quando infrange una qualche legge sull’ordine naturale delle cose… rendendoci tutti suoi complici.”
“Potrei iniziare a cercarmi un altro lavoro.”
“Già…”

“Vele Solari”, nave esotica.

Europa, come visualizzata dai concept artist di Bungie nella versione pre-produzione di Destiny 1, poi tagliata dai contenuti finali.

I sospetti su Clovis
I due ingegneri senza nome stanno chiaramente parlando di Clovis Bray, il Re Sisifo di Destiny, il suo Eldon Tyrell. La sua presenza su Europa, dovuta alla scoperta di “qualcosa di grosso” è importantissima e questa lore ne è un perfetto foreshadowing. Su Europa potrebbe esserci un’altra Nave Piramidale sepolta… qualcosa collegato all’Oscurità o alla Luce… qualcosa simile al segreto di K1. E proprio con la nostra esperienza su K1, possiamo dire che Clovis Bray, il magnate che ha creato l’Età dell’Oro da zero, costruendo Rasputin e generando migliaia di tecnologie rivoluzionarie tra i quali gli Exo, è molto interessato alla tecnologia del Viaggiatore e del Vagliatore. Il sospetto è che sia stato lui a rivelare la nostra posizione nello spazio e quella del Viaggiatore alle Navi Piramidali, tramite l’oggetto denominato Anomalia, che l’avrebbe messo in comunicazione con il Velo.

Questa concept art, che sembrava puntare alla ZME in pre-produzione di Destiny 1, appare ora legata all’idea che su Europa (il satellite di Giove dunque e non il vecchio continente) ci fosse una colonia meccanizzata. Che sia questa la destinazione che ci aspetta a settembre?

Sappiamo dalle nostre indagini sul passato che Clovis è una persona spietata, che è guidata da un profondo senso del progresso e possibilmente da una grande ambizione e sete di potere, di controllo. La sua presenza su Europa non è un caso in questa lore, come non lo è il fatto che nel prossimo, grande DLC, saremo proprio su Europa.
La citazione di un certo “Dave” nella lore, la presenza di Europa e di una misteriosa, grossa scoperta, rimandano di certo a “2001: Odissea nello Spazio“, ancora una volta, come nella lore di K1. Qualcosa è sepolto su Europa, ma non è l’unico mistero rimasto da scoprire sui Bray.
Abbiamo parlato a lungo della Cripta di Pietrafonda in questo interessante articolo, e i suoi misteri sono ancora qui con noi, dopo tutto questo tempo. Localizzata da Cayde-6 su Encelado, la Cripta è il luogo dove nascono gli Exo e che ha ossessionato a lungo il defunto membro dell’Avanguardia dei Cacciatori, nella sua infinita caccia a Bray stesso. Come abbiamo già detto, un mistero oscuro lega Clovis Bray agli Exo e sappiamo che la Bungie ha già pronte le concept art e possibilmente gli asset finali per la Torre della Cripta. Il fatto che si trovi su Encelado, un satellite di Saturno, sembra escludere la destinazione del prossimo DLC, ma non è detto che essa non possa essere il cuore di una nuova attività stagionale e non una vera e propria destinazione. Concept art di Encelado coesistono con quelle di Europa nell’era della pre-produzione di D1, e vecchia lore come il Frammento di Spettro: Exo 2, suggeriscono che Europa sia importante per gli Exo come Encelado – i due satelliti sono connessi non solo dalla medesima atmosfera glaciale. E non è il solo indizio.

“Sogni da Exo: corpi nel ghiaccio. Corpi che cadono come meteore. Mondi di terrore, febbre, ipnagogia.”
Profeta della neve”, armatura.

Se con Forsaken abbiamo scoperto l’origine degli Insonni, con il prossimo DLC sarebbe solo giusto scoprire l’origine degli Exo – e gli Exo sono fondamentali per spiegare il ritorno di Clovis, che ha costruito attorno a questo progetto l’ideale della vita eterna.

La misteriosa struttura che torreggia sui ghiacci di una destinazione sconosciua. Tratta dal portfolio di Frank Capezzuto, concept artist che ha lavorato spesso per Bungie, questa torre è stata scartata da D1, ma sembra proprio coincidere con quella che ogni Exo vede nei propri sogni, la Cripta di Pietrafonda di Clovis Bray. Che sia su Europa o Encelado, forse a settembre finalmente scopriremo il suo segreto.

Un altro segnale dell’arrivo di un personaggio come Clovis è l’assunzione di un nuovo elemento di spicco nel doppiaggio di Destiny: Tom Skerritt, conosciuto ai più nei panni di Dallas, da “Alien“, si tratta di un attore di fama decennale, la cui età e timbro di voce sarebbero perfetti per interpretare finalmente un Clovis Bray che ritorna nel corpo di un Exo.

Tom Skerritt, in videoconferenza con lo staff Bungie, in una delle foto del suo profilo Twitter. Che sia il futuro doppiatore di Clovis Bray?

L’attesa volge al termine
Domani, il 9 giugno, assisteremo al reveal ufficiale di ciò che ci aspetterà a settembre. Che siano realistiche o meno le aspettative o le speculazioni, ci sono tutte le premesse per qualcosa di grande impatto per la storia di Destiny – la sensazione che alcuni dei maggiori nodi della lore di questi ultimi anni, possano finalmente essere sciolti… una tendenza che la Bungie sembra stia da tempo seguendo con sempre più costanza.

I due teaser che mostrano Eris e il Ramingo approcciarsi su Europa. Perché proprio questi due personaggi e perché Europa, proprio adesso?