“Questo è per le menti dietro la Cripta di Pietrafonda. Voi pensate che solo perché mi avete creato, potete distruggermi? Ehi, lo capisco. Se fossi in voi, nemmeno io vorrei che si sapesse quel che ho fatto in giro. Suppongo sia meglio per voi sperare che non racconti a nessuno della cripta. O, sul… Lento e Lungo Sussurro. Perché, se lo facessi, sarebbe un bel casino per voi, eh? Posso anche essere morto, ma non ho ancora finito con voi.”
Trascritto da un messaggio di Cayde-6, quest “Asso nella Manica”

Cosa ha voluto dire Cayde-6 con questo criptico messaggio trovato aprendo una cassa della missione finale dell’Asso di Picche? Che cosa è il “Lungo Lento Sussurro”, (“Long Slow Whisper” tradotto erroneamente in italiano come “Sospiro lungo e lento”)?
Cos’è la Cripta di Pietrafonda, uno dei più grandi segreti della lore di Destiny?
Facciamo un passo indietro e scopriamo l’interessante mistero dietro al mondo degli exo, le loro origini e come queste si intersecano con il presente.

CLOVIS BRAY E IL PROGETTO EXO

La megacorporazione Clovis Bray è ritenuta il motore che ha alimentato l’Età dell’Oro dell’umanità, e l’omonimo fondatore ne è ritenuto il padre di entrambe. Al centro di ogni tecnologia avanzata sviluppata dall’uomo dopo l’arrivo del Viaggiatore, Clovis Bray ha creato Rasputin e il progetto delle Menti Belliche con relativa rete di warsat, nonché uno spettro di tecnologie vastissimo, come la tecnica di criptazione degli engrammi, la SIVA, il programma del Collettivo Isthar, la lista è lunga.
La colonizzazione del sistema solare è stata possibile grazie alla terraformazione del Viaggiatore, ma Clovis Bray ha fornito i mezzi per sfruttare questa opportunità.
Il programma exo è stato uno dei più ambiziosi tra i progetti di Clovis Bray.

Nonostante il centro di ricerca Exoscience si trovasse su Libernia, la città costruita da Clovis Bray su Marte, la Cripta di Pietrafonda viene indicata da più fonti come il misterioso centro di sviluppo degli exo creato da Clovis Bray, situato in un non meglio specificato luogo del sistema solare, presumibilmente su un satellite di un gigante gassoso. Il programma exo è uno degli sviluppi più chiacchierati dell’Età dell’Oro, come molte delle attività della megacorporazione Clovis Bray. Sembra che gli exo siano nati come macchine da guerra in risposta a una minaccia non meglio definita (a detta di molti, i Vex), per un conflitto in seguito perdutosi nelle nebbie del tempo. A gestire gli exo era Rasputin, sotto la supervisione dei Bray, un fatto che ancora oggi alcuni exo ricordano. La particolarità degli exo è che non sono mere macchine, ma ospiti per schemi mentali umani. Veniva operato un vero e proprio trasferimento neurale da un ospite umano al frame della macchina, in cui l’ospite rinunciava alle sue vestigia fisiche umane e veniva quindi perpetuamente trasferito all’interno dell’exo. Si tratta di un procedimento che ben poche persone vorrebbero fare e per tale motivo, Bray sembra costringere alcuni soggetti al trasferimento, promettendo il condono di debiti o l’archiviazione di pene dovute a procedimenti legali che li affliggono – e qui abbiamo un primo saggio della mancanza di etica affiancata a una grande capacità economica radicata nel sistema legislativo e sociale dell’Età dell’Oro.

La mente umana funziona in stretta relazione con le parti corporali annesse in una simbiosi talmente profonda che è impossibile definire un confine oltre il quale inizia la mente e finisce il corpo e viceversa; una sua separazione da esse per un sistema sensoriale e processuale del tutto diverso non è mai stata concepita dalla natura e per tale ragione è possibile causa di traumi irreversibili a sfondo dissociativo. È comune pensiero nell’ambito della teoria cibernetica tenere in considerazione questi problemi quando si considerano teorie di fusione tra uomo e macchina. Questo, unito all’idea che molti soggetti si sono ritrovati quasi costretti a sottoporsi al procedimento dai metodi poco etici di Bray, fa emergere un trauma che affligge molti exo: si chiama DER, che è l’acronimo di “Dissociative exomind Reflection”, “Riflesso Dissociativo della Mente exo“. In breve, la mente umana non riesce ad adattarsi al nuovo corpo e status artificiali, causando un rigetto neurale e psicologico in cui la mente rifiuta il corpo. Questo grave problema cognitivo viene risolto tramite due procedure: il reboot e l’impianto di funzioni corporali e impulsi umani. Il primo consente di cancellare la memoria del soggetto, di modo che non possa ricordare nulla del suo passato umano. In questo modo, egli potrà identificarsi meglio con la macchina e la simbiosi durare in modo efficace. Il reboot danneggia la capacità di assorbire ricordi a breve termine e di formare quindi nuove memorie e lo stesso Bray ha stabilito che oltre i 20 reboot il sistema inizia a non funzionare in modo corretto e il degrado è progressivo. Il numero che ogni exo ha nel proprio nome segnala le volte in cui è stato riavviato: Saint-14, per esempio, quattordici volte. La ragione per cui Banshee-44 ha dei grossi problemi di memoria a breve termine è proprio legata al numero di reboot superiore al limite massimo consentito.

“Ecco la verità, Ace. Io non ho memoria di te. Ho trovato il tuo nome su un diario che avevo con me quando il mio Spettro mi ha riportato in vita. Suppongo fosse mia abitudine scriverti. E continuo a farlo. Anche se tu sei morto da tanto tempo… ammesso che tu sia mai esistito. Semplicemente, mi piaceva avere qualcuno a cui scrivere, penso. Ed eccoci qui. Ora… non immaginerai mai cosa è successo oggi, Ace…”
“Un ricordo dalle terre selvagge (67809924)”, Dai Diari di Cayde-6

Il secondo metodo riguarda l’impianto di impulsi e funzioni corporali che simulano quelle umane. Il motivo per cui gli exo mangiano, bevono e hanno rapporti sessuali è proprio legato a questo bisogno, che impedisce una completa dissociazione tra il loro lato umano e quello artificiale, pur non avendo alcuna necessità per il funzionamento (se un exo non mangia, in poche parole, non muore). Quello che non si dice ma si desume dalla lore, è che Bray è andato ben oltre l’impianto di funzioni basilari come quelle descritte sopra. C’è il forte sospetto che in alcuni exo vengano impiantati falsi ricordi tramite input esterni. Cayde-6 ha ritrovato con sé un diario al momento del risveglio come exo, che ne illustrava la vita precedente. Ha così creato un legame con il figlio di quella vita, Ace, identificandosi con la propria figura di padre che si sacrifica nel programma exo per salvare la famiglia dai debiti contratti. In realtà, lo stesso Cayde-6 trova la cosa troppo conveniente: è possibile che Clovis Bray abbia ideato un’ulteriore sistema per rendere più determinati gli exo a non rigettare il loro nuovo sistema, una spinta del tutto psicologica, basata sull’idea che il loro diventare exo abbia un motivo superiore – in questo caso, la famiglia.

Se quello che avete letto finora vi ha lasciato l’amaro in bocca, avete ragione: Clovis Bray non è di certo un santo. Il parallelismo qui è chiaro in vari punti. Clovis Bray sembra essere stato direttamente mutuato dalla figura di Eldon Tyrell, fondatore della Tyrell Corporation del romanzo di Philik K. Dick “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”, da cui fu tratto il capolavoro cinematografico Blade Runner. Bray, come Tyrell, non si occupa dei dilemmi morali legati alla manipolazione di coscienze, di vite altrui e di sentimenti. Non ha empatia. La sua strategia è fredda e calcolatrice. L’impianto di ricordi falsi, per esempio, è un metodo usato da entrambi questi due freddi geni, entrambi a capo di una megacorporazione di stampo cyberpunk, capitalistico-totalitarista. Il dubbio, quindi, è atroce: è peggiore l’idea che Cayde-6 abbia avuto e perso una famiglia o quella che lui ne sia convinto inutilmente?

Purtroppo non è questo l’unico modo in cui Clovis Bray interferisce con le menti dei soggetti exo. Questi pare abbiano anche un sistema di programmazione codificato negli strati più profondi della coscienza, subroutine paragonabili a istinti del subconscio che li tormentano dal profondo.

IL SOGNO DELLA TORRE

“Chiedete agli altri di Pietrafonda e vi racconteranno dell’armata. Potranno anche confessarvi che dobbiamo annientare quell’armata per raggiungere la torre. Nessuno di loro vi dirà che l’armata è composta da tutti coloro che abbiamo incontrato durante la nostra vita. La gente con cui lavoriamo, le persone che vediamo per strada e coloro a cui raccontiamo i nostri sogni. Li uccidiamo tutti. Penso che sia perché siamo stati creati per uccidere e questa è la parte di noi che non riesce a pensare ad altro.”
Frammento di Spettro, Leggende “La Cripta di Pietrafonda”

Gli exo fanno spesso un sogno, che è uguale per tutti e che sembra essere ramificato in profondità nel loro codice. In quel sogno si muovono verso una torre in mezzo a una pianura, al calar del sole. L’impulso di raggiungere quella torre è molto forte ma tra loro ed essa si sovrappone un’armata immensa, composta da tutti coloro che hanno conosciuto in vita, amati o odiati o indifferenti. Si fanno strada tra di loro con la violenza più assoluta, uccidendo tutti pur di raggiungere la torre, anche a mani nude, smembrandoli. Questo sogno è un indizio importante, che tornerà dopo nella mia teoria, ma ha a che fare con la natura di macchine da guerra degli exo.
Una volta raggiunta la misteriosa torre, si dice che gli exo possano tornare alla Cripta di Pietrafonda, il luogo dove sono nati.

LA POSIZIONE DEL COMPLESSO DOVE NASCONO GLI EXO

Per anni materia di dibattito tra gli esperti di lore, è stata spesso collocata su Europa, un satellite di Giove dalle lande ghiacciate, per via di vari indizi che hanno a che vedere con vecchie concept art e l’idea che il luogo sia ghiacciato. In realtà, Cayde-6 ci ha dato lui stesso la risposta e sembra proprio essere stato lì di persona. Lo apprendiamo per la prima volta nei suoi diari, ritrovati nell’edizione da collezione de “Il Re dei Corrotti” di Destiny 1. Assieme a uno schizzo di Saturno, Cayde-6 ci tramanda questo:

“Saturno. No, un altro posto. Un posto più freddo.
Questa luna è stati quasi completamente convertita, un sarcofago di ghiaccio, pietra e ferro.
Torri di pietra si ergono tra i ghiacciai, le cui radici sono incastonate in un cuore di neve.
Sono giunto qui in carne e ossa. Ho dato tutto al ghiaccio.
Ho ricominciato daccapo.
Reinizializzato.”
Diario di Cayde-6.

Cayde-6 sta descrivendo il luogo dove è giunto come umano ma che ha lasciato come l’exo che tutti conosciamo. Possiamo notare gli elementi delle torri di pietra (presenti nella visione del sogno degli exo). Si dice chiaramente che la luna è stata convertita… non si capisce se terraformata dal Viaggiatore o se ridotta a una tomba di ghiaccio appositamente da Clovis Bray per tenere lontani occhi indiscreti. Si profila sempre di più l’immagine della corporazione come di un colosso spietato senza rimorsi di dickiana memoria.

Saturno sullo sfondo… ma su quale delle 62 lune si trova l’osservatore che ha tracciato questo disegno?

L’ultimo, ufficiale suggerimento sull’esatta ubicazione del luogo di nascita degli exo viene da un messaggio di Cayde-6 a Petra, inviato attraverso il codice dell’Atollo già usato precedentemente in “La Maledizione di Osiride” (per esempio, nei messaggi cirfrati della lore del Telesto), qui riportato in inglese per semplicità di resa:

[Inglese]
“Oh, and, uh, tell “Paladin Oran”: If the sun over Nessus escapes nebula cycle, evac labor after dawn, under solstice. You got that, P.V.?”

Dall’ultima frase virgolettata, se si prendono le iniziali di ogni parola, otteniamo il messaggio cifrato di “It’s on Enceladus“, ovvero “Si trova su Encelado“. Encelado è il nome di una luna di Saturno… e questo ci ricorda che la vista di Saturno da un suo satellite era il soggetto di uno schizzo in bianco e nero ritrovato nei diari del Cacciatore al suo risveglio come Guardiano, quando Cayde-6 descriveva il luogo dove aveva perso la sua umanità.
Cayde-6 sta dunque indicando a Petra la posizione del luogo dove Clovis Bray ha creato gli exo. Ma perché?

Misteriosi messaggi su Twitch da decifrare.

LONG SLOW WHISPER

il 18 agosto 2018, Myelin Games, un famoso youtubber e lore master, ha presieduto a una multi conferenza su Twitch chiamata “Destiny Down Under”. Tra i vari messaggi ricevuti nella chat, due hanno attirato la sua attenzione successivamente, a webcam spente:

[Inglese]
“Elsie Bray was rejected. 42 times. Long Slow Whisper.”

[Italiano]
“Elsie Bray è stata rifiutata 42 volte. Lungo Lento Sussurro.”

 —

[Inglese]
Subroutine 4988.00.XK rejected. Long Slow Whisper next iteration recommended.”

[Italiano]
“Subroutine 4988.00.XK rifiutata. Si raccomanda una nuova iterazione del Lungo Lento Sussurro.”

Entrambi questi criptici messaggi sono stati digitate da un utente chiamato Oryxbng. Avevo già fatto ricerche su questo ID perché legato a un account di Twitch di Bungie in particolare… oltre che a un’azienda chiamata Oryx Design Lab che si occupa di vendere sprite in bitmap. Il simbolo di quest’azienda è un orice, una specie particolare di antilope, dal quale nome è stato derivato un personaggio ben più altisonante, ovvero il nostro Re dei Corrotti, Oryx. La mente dietro a quest’azienda, dietro al nome Oryxbng e dietro quindi quei commenti indirizzati a Myelin Games è nient’altri che Christopher Barrett, storico art director di Bungie e in parte curatore della lore di Destiny. Cosa significano quei messaggi e perché Chris li ha mandati a Myelin Games?

Il Long Slow Whisper torna nel discorso emerso da una delle ultime casse di Cayde-6 durante la quest Asso nella Manica. Sembra essere il fulcro di un terribile segreto che lega Cayde-6 e Clovis Bray in persona. Sappiamo dai diari di Cayde-6 che da vivo aveva conosciuto Clovis Bray e forse ne era un collaboratore. In seguito a un danno che ha causato a una stazione orbitante, la perdita di enormi risorse di denaro per la riparazione ha indebitato Cayde-6 oltre ogni limite possibile. Clovis, a quel punto, ha visto la sua opportunità, proponendogli di saldare ogni suo presente e passato debito a patto di diventare un exo, rinunciando al suo corpo e alla sua famiglia per prendere servizio come guardia del corpo della dottoressa Maya Sundaresh del Collettivo Ishtar. Anche ammettendo che sia tutto vero e non frutto di ricordi impiantati, possiamo desumere con una certa sicurezza che Cayde-6 conoscesse Clovis da vivo. In qualche modo, il Cacciatore ha scoperto una verità nascosta su colui che viene definito il padre dell’Età dell’Oro, molto probabilmente durante uno dei suoi tentativi di scoprire il proprio passato.
Notiamo nei messaggi di Chris, anche il coinvolgimento dell’Ignota, “rifiutata 42 volte”. L’Ignota, personaggio chiave di Destiny 1 e al centro di infinite polemiche e teorie, si è recentemente rivelata essere la sorella perduta di Ana Bray, ovvero Elsie Bray, una delle figlie di Clovis. Oltre a essere una velata citazione di “Guida Galattica per Autostoppisti“, il riferimento al suo essere stata rifiutata 42 volte è oscuro. Che si tratti della richiesta fatta da Elsie per diventare exo? Sappiamo che la scienziata ha poi esaudito il suo desiderio, diventando di fatto un exo per salvare la propria vita da una circostanza misteriosa, per poi sparire durante l’Età dell’Oro e ricomparire solo in Destiny 1. Sappiamo anche che tra lei e Clovis non correva buon sangue e che era forse stanca della mancanza di etica del proprio lavoro. Prima di scomparire ha nascosto le schematiche per un’arma molto potente (rivelatasi essere poi Linea Oraria Zero) e cancellato gran parte del database dei suoi lavori, causando non pochi danni ai Bray. Forse, con il secondo messaggio, ci è più chiaro il significato del rifiuto di Elsie nel programma exo: la routine del Long Slow Whisper, il nostro “Lungo Lento sussurro” non sembrava applicarsi correttamente. Oltre a fornirci l’idea che senza questo elemento un exo non può essere creato, Chris Barrett ci suggerisce cosa sia in realtà il Long Slow Whisper: una subroutine exo. Ma perché è così importante e perché Cayde-6 minaccia Clovis Bray con il suo solo nominarla? La megacorporazione è ormai sepolta dalle nebbie del tempo da secoli. Perché questa voglia di riscatto?

Una personale teoria basata sulle ricerche e sulle corrispondenze, potrebbe spiegare questo riemergere della storia degli exo e le intenzioni di Cayde-6.

L’IMPORTANZA DEL TESTO

Vecchi misteri: il marchio noto come “Cripta di Pietrafonda”, da Destiny 1.

Clovis Bray ha impiantato varie routine dentro la loro mente ed è lecito pensarlo visto il modo in cui si manifestano le visioni del sogno della torre. Una di queste routine è la famosa Cripta di Pietrafonda, possibilmente una traduzione errata dall’inglese “Deep Stone Crypt”. Spesso si pensa che la Cripta sia la locazione dove gli exo sono stati creati, ma il Marchio del Titano omonimo di Destiny 1 ci offre un’altra visione con la sua lore:

Un marchio che illustra la subroutine che ha alimentato la prima coscienza exo.”
“Cripta di Pietrafonda”, armatura

Il marchio raffigura una torre di pietra d’aspetto medioevale, al calar del sole. La simbologia è quasi identica a quella della famosa visione del sogno che fanno tutti gli exo. È logico supporre dunque che “Deep Stone Crypt” sia in realtà il nome della subroutine, piuttosto che di un luogo: “Crypt” in inglese, significa non solo “Cripta”, dunque sostantivo, ma ha anche una connotazione da aggettivo (sostantivato anche). Potrebbe, dunque, significare “Codice criptato”, ovvero una subroutine criptata dentro il codice più sepolto della coscienza exo, quello che darebbe vita a un subconscio e quindi ai sogni. “Codice della Pietra Profonda”, potrebbe dunque essere. Il ritorno alla torre che viene sperimentato durante la visione del sogno e l’idea di “tornare dove siamo nati” forse non è da interpretare letteralmente: la subroutine, secondo il marchio del Titano, sembra suggerire infatti che sia alla base della stessa nascita della coscienza exo, senza la quale l’intero processo di trasferimento fallirebbe. La Cripta è dunque una simbologia natale, un luogo dell’anima. Seguendo questo ragionamento, “Long Slow Whisper” mostra delle affinità: tre parole, tre termini enigmatici legati a Clovis Bray, un mistero che non deve essere svelato. La conferma di Chris Barrett sul fatto che Long Slow Whisper sia una subroutine è un pezzo del puzzle… ma il dato importante qui è che potrebbe essere segreta.

È dunque possibile che si tratti di un altro misterioso set di codici sepolto dentro l’inconscio degli exo? In relazione a ciò che si vede nel sogno, potrebbe essere un ordine di richiamo, un sistema codificato per permettere ai Bray di trasformare tutti gli exo esistenti sul sistema in automi che rispondono solo ai loro ordini, sopprimendone la coscienza. Una cosa simile l’abbiamo vista nel terzo episodio di Star Wars, con il famigerato ordine 66, impresso subliminalmente ai cloni per preparare il tradimento contro gli Jedi.
Una funzione di richiamo deve comunque essere presente in ogni macchinario dalle capacità decisionali come un exo, che sia o meno infuso di coscienza. Forse Clovis voleva avere la sua assicurazione personale che le sue macchine sarebbero rimaste sue, nonostante tutto. O si tratta di un semplice sistema di sicurezza. Stiamo del resto parlando dell’uomo che ha trasformato la SIVA in un’arma di distruzione di massa e che ha più volte invitato gli inventori e i geni di tutto il sistema a unirsi alla sua corporazione, cercando di inglobarne ogni aspetto, la cui morale è completamente subordinata al suo ego e alla volontà di raggiungere l’obiettivo prefisso.
Il sogno implica anche un’altra interessante considerazione a favore della tesi: quest’ordine può sovrascrivere le funzioni decisionali di un exo al punto da fargli uccidere indiscriminatamente chiunque, incluse delle persone che ama. Questo creerebbe non solo il soldato perfetto, ma anche il killer perfetto. Qualcuno in grado di uccidere senza pietà ma anche senza ricordare di averlo fatto successivamente. Ricordiamo che Bungie, descrivendo la prima volta gli Exo, usò queste parole: “Metà Terminator, metà Master Chief”.

Ma perché Cayde-6 non rivela quel che sa? E soprattutto, che importanza può avere ora che i Bray (tranne Ana ed Elsie) sono morti e sepolti e non più quella superpotenza tecno-politica dell’Età dell’Oro? Questo atteggiamento avrebbe senso solo a una condizione: che Clovis Bray, in realtà, sia ancora vivo. È logico pensare che uno come Bray abbia avuto ambizioni oltre ogni limite… e una brama di vivere per realizzarle molto forte. Così come è logico pensare che il padre del programma exo abbia alla fine egli stesso pensato a un corpo exo per sopravvivere alla morte naturale e al passare dei secoli. Clovis potrebbe essere ancora vivo, dunque e nei panni di un exo, da qualche parte, probabilmente nel cuore di Encelado. Cosa starà macchinando? È nemico o amico della Città?

Un indizio sulla possibile sopravvivenza di Clovis Bray lo abbiamo in un artefatto di Destiny, Progetto di Sisifo, la cui lore recita:

“”Clovis si ostina a continuare. Nel frattempo gli altri han cominciato a chiamarlo il ‘progetto di Sisifo’…” – note di laboratorio trovate in un complesso di Clovis Bray”
“Progetto di Sisifo”, artefatto

Come sappiamo, il proverbiale Re Sisifo è una figura mitologica dell’antica Grecia, le cui gesta e il cui comportamento molto si avvicinano a quelle dell’immagine di Clovis Bray che abbiamo tratteggiato finora. In particolare, Sisifo era un maestro dell’inganno, dallo spiccato senso della crudeltà. Cercò di ingannare la morte, incatenandone i numi tutelari; violò il sacro principio della xenia, l’ospitalità greca, uccidendo degli ospiti; si proclamò spesso più astuto di Zeus in persona. L’ego di Sisifo è molto simile a quello di Bray ma c’è un dettaglio importante qui: si dice di “fatica di Sisifo” uno sforzo inutile, in quanto il re fu costretto nell’ade a salire una montagna con un macigno, che sarebbe rotolato inevitabilmente giù una volta in cima, in un ciclo eterno e inutile. Qual era il progetto impossibile su cui lavorava Clovis? Forse, come Sisifo, sognava di sfuggire alla morte, al Collasso, di poter plasmare l’epoca successiva come quella appena trascorsa. Forse, il suo sforzo irrealizzabile riguardava il poter diventare un exo senza ricorrere al reboot, mantenendo la sua coscienza intatta ed evitando il rigetto, rimanendo così Clovis Bray, senza alcun numero accanto al nome – sé stesso.

Questo meraviglioso enigma che fonde elementi altisonanti come Clovis Bray, il padre dell’Età dell’Oro, Cayde-6, l’Ignota, la Cripta di Pietrafonda, messaggi oscuri dai fondatori di Bungie e chissà cos’altro, ci spinge a chiederci quale sia il significato nascosto di tutto ciò e cosa questo possa significare per la storia di Destiny. Forse in futuro vedremo se alla fine Cayde-6 otterrà la sua rivincita postuma su Clovis Bray. Saremo noi a riscattare il suo passato? Perché no. In fondo, questo potrebbe essere l’ultimo, grande gesto della community per onorare la sua memoria, ben oltre la vendetta materiale.