“L’amicizia migliora la felicità e abbatte l’infelicità, col raddoppiare della nostra gioia e col dividere il nostro dolore.” Così diceva Cicerone riguardo l’importanza dell’amicizia sincera.
Il community manager di Bungie, David Dague meglio noto Deej, potrebbe essere d’accordo con il celebre giurista romano. Perché? Scopriamolo insieme

Nell’ultimo appuntamento curato da Deej della rubrica “Settimanale di Casa Bungie” è comparsa una frase che ha fatto discutere e ha generato un po’ di polemiche attraverso i social:
Una nota personale: l’altra sera, sera dopo aver combattuto contro un guardiano nel Crogiolo, sono andato a cena con lui, perché l’avevo conosciuto in un altro gioco targato Bungie ben undici anni fa. Essendo io stesso un prodotto della community di Bungie, Anch’io voglio che gli elementi di Destiny 2 soddisfino il vostro appetito di contenuti rigiocabili. Ma ci tengo anche a ricordare che uno dei prodotti migliori del gioco sono le amicizie strette nel tempo. Ci sarà sempre nuovo bottino per i vostri personaggi (anche settimana prossima).Le ricompense di cui sto parlando sono le persone della community che si divertono tra di loro. Le amicizie sono il vero motore che porta avanti il gioco.

In particolare l’ultima frase ha scatenato le ire degli scontenti, di coloro che ritengono Destiny 2 troppo corto oppure che non sono soddisfatti dell‘end game del titolo.
Bungie ammette il suo stesso fallimento!” tuonano alcuni, “Destiny 2 è già morto e persino Deej lo sa!” sentenziano altri; insomma il circuito del malcontento si è alimentato attraverso Twitter, Facebook e Reddit.
In tutto questo, Deej si è sentito in colpa e ha deciso, attraverso il suo profilo Twitter, di chiarire la sua dichiarazione (ricordiamo, dichiarazione squisitamente personale).


Il messaggio era quindi rivolta all’utenza, ai giocatori che rendono Destiny 2 una realtà solida e attiva. Lo sappiamo tutti, sia Destiny che Destiny 2, si basano su dinamiche social, dove la condivisone e lo stare con i propri amici/compagni di clan diventano il perno del divertimento nonché il prerequisito per raggiungere vari obiettivi.

Come va interpretato, quindi, tutto il caos che è scoppiato attorno alla dichiarazione di Deej? Da una parte si evince come le notizie vengano spesso riportate in maniera forviante (click-bait) e ciò scalda gli animi dei più facinorosi, d’altro canto è importante osservare come una parte dell’utenza di Destiny 2 sia realmente insoddisfatta e si stia già annoiando dopo circa un mese dal rilascio.
Una cosa è certa: Bungie sa sempre come far parlare di sé.